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martedì 20 novembre 2007, 15:30

Sportivi italiani

Non voglio parlare sempre di ultrà; parliamo quindi anche della cultura sportiva degli italiani.

Oggi pranzavo davanti al Politecnico, in mezzo agli studenti, quando ho sentito uno di essi prodursi in un soliloquio a proposito dei tifosi scozzesi che, dopo aver perso la partita con l’Italia ed essere stati eliminati dall’Europeo, sono rimasti per mezz’ora dentro lo stadio ad applaudire ugualmente la squadra. Ecco, questo tizio sui vent’anni ha definito gli scozzesi come “minchioni”, concludendo con una risata di scherno “ma questi cosa cavolo festeggiano, che hanno perso?”.

Avendolo visto in faccia, escludo categoricamente che il tizio fosse un ultrà; anzi, se gli avessero chiesto un parere credo che si sarebbe unito al coro di sdegno contro i tifosi violenti. Riflette invece il pensiero dell’italiano medio: quello per cui lo sport consiste nel sedersi in pantofole davanti alla televisione e sperare che la propria squadra vinca con un mezzo qualsiasi, compreso barare.

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16 commenti a “Sportivi italiani”

  1. Bruno:

    Dai, VB, non esageriamo. Di stronzoli è pieno il mondo e dove andremmo a finire se li ascoltassimo tutti?

  2. BlindWolf:

    In Italia la cultura sportiva applicata al calcio rasenta lo zero assoluto. Io sono convinto che il comportamento dei tifosi italiani, se fosse successo a parti opposte quanto accaduto con la Scozia, sarebbe stato opposto. (Sinceramente pensavo che tale incultura sportiva applicata al calcio fosse uguale in tutte le nazioni, ma evidentemente mi sbagliavo. Per fortuna.)

    Qualche esempio?
    Se l’Italia viene eliminata i tifosi inizialmente danno la colpa all’arbitro (come si chiamava l’arbitro di Italia-Corea del Mondiale 2002? Indovinato, bravi. E quello di Italia-Australia del Mondiale 2006? Nessuno se lo ricorda?). Comunque un po’ la colpa viene alfine data anche ai giocatori “viziati e che se ne fregano della Nazionale”.

    E perchè mai la squadra “grande” viene tifata anche da gente che abita dall’altra parte d’Italia? Perchè “tifare per una squadra che non vince è da sfigati”.

  3. simonecaldana:

    Secondo me tifare e’ da sfigati. E’ proiettare un desiderio di gloria che si riconosce impossibile raggiungere noi stessi. E si rosica.

  4. Attila:

    Luis Medina Cantalejo (Spagna) è stato l’arbitro di Italia Australia che ha espulso Materazzi per un fallo su… Zambrotta…
    Ma questo nessuno lo ricorda…

    Beh… anche questo è genio italico…

  5. Alberto:

    @Attila: E mi pareva strano che ci potesse essere un arbitro che avesse mai favorito l’Italia… ;-))

  6. BlindWolf:

    Altrimenti mica si sarebbe ricordato il nome, no? Inoltre era il quarto uomo della finale ed è stato lui a segnalare ad arbitro e guardalinee la famosa testata.

    @simonecaldana: effettivamente tolta questa considerazione il tifo sarebbe la cosa più insensata del mondo. Ma facciamo qualche distinguo: se uno tifa la propria nazionale o la squadra del proprio paese in fin dei conti parteggia per qualcuno che “lo rappresenti”. E se nella squadra della tua città non ci sono tuoi concittadini? E se un salentino tifa Milan (per esempio) senza essere mai stato a Milano in vita sua (e senza neanche sapere che considerazione un milanese possa avere di un salentino)?

    Io sono piemontese e sono granata fin da bambino, ma allora una squadra rappresentava ancora qualcosa. Oggi che cavolo rappresenta?

  7. vb:

    Beh, se partecipassi al tifo attivo scopriresti che il Toro è ancora associato a tutta una serie di valori e di identità, che sono comunque molto forti sui forum e nella curva. Certo non per tutte le squadre è così.

  8. simonecaldana:

    non e’ tanto questione di campanilismo. Pero’ io nella violenza degli ultras vedo proprio la voglia di confronto che in campo viene sublimata mentre sugli spalti si sfoga direttamente. O forse peggio, sono solo in cerca di attenzioni.

  9. BlindWolf:

    @vb: non lo metto in dubbio, anche per questo sono ancora torinista e non sono ancora diventato calcisticamente agnostico.
    Ma credo che quel paio di dozzine di giovanotti che hanno l’onore (sì, l’onore) di calpestare l’erba dell’Olimpico indossando una divisa granata non siano più attaccati alla maglia ed a quello che rappresenta dei loro colleghi di altre compagini.

  10. Alberto:

    Parrà magari strano a qualcuno ma ci sono molti juventini che sono convinti che ci siano una serie di valori e di identità che sono esclusiva della Juventus, così come interisti o genoani o romanisti che la pensano allo stesso modo per le rispettive squadre. Costoro finiscono col pensare che indossare una sciarpetta colorata basti a metterti dalla parte della ragione, non è che proprio questa convinzione diventi una delle micce che fanno esplodere lo scontro?

  11. Alberto:

    @Attila: non mi ricordavo bene l’episodio e sono andato a rivedermelo. Beh, direi che per non espellere Materazzi ci sarebbe voluta una dose cospicua di fantasia…

    http://www.youtube.com/watch?v=3AmPy5GtX5Q

  12. Attila:

    La stessa fantasia che bastava a non dare il rigore su Grosso…
    …in ogni caso FORZA SEPP!

  13. raccoss:

    Attila, non solo Grosso cerca il contatto, ma addirittura inciampa su se stesso tirando un calcetto ad una zolla, come si ben vede al secondo 37 di questo filmato:
    http://www.youtube.com/watch?v=l1kx8aOaSbA&feature=related

    Ma Tori, quando gli è saltato addosso cosa suggeriva all’orecchio di Grosso: “Stai giù, stai giù” come Carmando ad Alemao quando fu colpito dalla monetina?

  14. Attila:

    Chiudendo la polemica su Australia Italia (che purtroppo abbiamo vinto… che disgrazia…).

    Vorrei solo accennare al fatto che gli inglesi non l’hanno mica presa troppo bene la loro esclusione dall’Europeo… e il simpatico Rooney è stato proprio sportivo nelle sue dichiarazioni…

    Guardate, che quando una squadra sfavorita non riesce a vincere però combatte, il proprio pubblico normalmente festeggia, al contrario di chi è favorito e perde (guardate l’Englaterra… traggedia nazionale)… non mi sembra un fenomeno puramente italico…

    Guardate che l’Italia di rugby quando è uscita al Mondiale, è stata festeggiata… pur perdendo…

  15. BlindWolf:

    Dato che l’hai praticato dovresti sapere che il livello di sportività nel rugby è almeno leggermente superiore a quello del calcio…

  16. for those...:

    Beh, non esageriamo. Proprio festeggiato no! Eravamo quantomeno delusi! :-(
    La differenza sta nel sapere che si può anche perdere senza drammi. Però secondo me per l’Italia di rugby è facile: non ha mai vinto niente. In Nuova Zelanda non l’hanno mica presa tanto bene! Anche se comunque ci sono state scene come questa.

 
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