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Miyazaki presenta il film

ATTENZIONE: Questa pagina contiene un piccolo spoiler (anticipazione sulla trama).
Se non avete ancora visto il film, la sua lettura potrebbe rovinarvi in parte la visione.

Il brano che segue, scritto da Miyazaki nel 1995, contiene il soggetto del film e la proposta di realizzazione, e spiega le idee fondamentali del regista riguardo a questa pellicola.

Nota: la seguente traduzione è stata effettuata partendo dalla versione inglese di Ryoko Toyama. Essa non è stata autorizzata né rivista da Miyazaki, contiene certamente delle imprecisioni, e viene proposta esclusivamente a titolo informativo. Le note in corsivo contengono la spiegazione dei termini giapponesi o mie annotazioni, salvo dove è indicato ndRT, in cui la nota è di Ryoko Toyama.

San e i Mononoke (schizzo)

 

Titolo: "Mononoke Hime" oppure "Ashitaka Setsuki"
      A colori, formato cinema, Dolby digitale, 110 minuti
Pubblico previsto: Chiunque oltre la quinta elementare
Tempo e luogo: La campagna del Giappone dell'Era Muromachi (1392-1573).

Scopo del progetto

Raffigurare ciò che costituisce l'immutabile base dell'esistenza umana attraverso i secoli, sovrapponendo l'attuale era, che sta attraversando cambiamenti verso il ventunesimo secolo, con la confusa era Muromachi, che si svolse durante il processo di mutamento dal collasso del sistema medioevale all'era moderna.

Un dramma storico intessuto dal seguente ordito: il combattimento tra gli uomini e i Mononoke per ottenere la testa del dio-animale, Shishi Shin, e dalla seguente trama: l'incontro e la liberazione tra la ragazza che era stata allevata dagli Inugami (dèi cane) e odia gli umani e il ragazzo che è sottoposto a una maledizione mortale.

Commenti

Pochi personaggi tipici dei normali drammi storici, come samurai, signori o contadini, appaiono in questo film. Se appariranno, avranno ruoli assolutamente minori.

I personaggi principali saranno la gente che non appare mai al centro del palcoscenico della Storia, e i furiosi dei della montagna.

Essi [la gente] sono il popolo che fabbrica acciaio, chiamati Tatara Mono (Popolo del Mantice). Sono ingegneri, operai, fabbri, minatori, o fabbricanti di carbone. Sono portatori con cavalli e mucche. Sono persino armati, e hanno una loro organizzazione, che possiamo chiamare "manufatturiera".

Araburu Kamigami (gli dei furiosi) appaiono sotto forma degli dei-cane di montagna, dei-cinghiale, e orsi. Shishi Shin, che è la chiave di volta della storia, è un immaginario animale con un volto umano, corpo di animale, e corna di legno.

Ashitaka (schizzo)Il protagonista, il ragazzo, è un discendente degli Emishi (una specie di barbari del Nord, ndRT) che scomparvero in tempi antichi dopo essere stati sconfitti dal governo Yamato (il "legittimo" governo giapponese dominato dall'Imperatore, ndRT). La ragazza può avere l'aspetto di qualche Doguu (bambola di creta) dell'era Joumon (l'era pre-agricola del Giappone, ndRT).

La storia ha luogo principalmente nella densa foresta degli dei che rifiuta gli umani, e nel Tatara Ba (luogo del mantice) che assomiglia ad un fortino.

Castelli, città, o campi di riso, che sono stati lo scenario principale per i normali drammi storici di questo periodo, sono soltanto lontani fondali. Piuttosto, noi tenteremo di ricreare la natura incontaminata, il paesaggio del Giappone nell'epoca in cui non c'erano argini, le foreste erano dense, e c'era molta meno popolazione, con montagne inaccessibili, burroni, torrenti ricchi e puri, strade strette e sporche non acciottolate, molti uccelli, animali ed insetti.

La ragione per queste scelte è il dipingere i personaggi più liberamente, senza essere legati all'attuale sensibilità comune, a nozioni preconcette, o a pregiudizi nei drammi storici già esistenti. Recenti studi storici, antropologici e archeologici mostrano che questo paese ha avuto una storia di gran lunga più ricca e diversificata, rispetto alle immagini a cui normalmente si pensa. Le povere raffigurazioni nei drammi storici sono state in gran parte costruite dai film. L'era Muromachi, il periodo in cui ha luogo questa storia, si svolse in un mondo in cui la confusione e il cambiamento erano la norma. Era il periodo in cui il Giappone di oggi ha preso forma dalla confusione di ribellioni, tradimenti, Basara (una specie di guerrieri virili - ndRT), banditi, e nuove arti. Non è l'era dei Sengoku ("stati in guerra", l'era dopo Muromachi - ndRT), in cui eserciti professionisti conducevano guerre sistematiche, e non è l'era di Kamakura (quella prima di Muromachi, ndRT) in cui i samurai Kamakura combattevano per le proprie terre.

Fu un'era più ambigua e fluida. Non c'era una chiara distinzione tra contadini e samurai. Le donne erano più libere. In un simile periodo, la vita e la morte della gente erano nettamente definite. La gente viveva, amava, odiava, lavorava, e moriva. Il senso della vita non era incerto.

Qui si trova il senso di fare questo film verso il confuso periodo del ventunesimo secolo.

Noi non intendiamo risolvere i problemi del mondo. Non può esserci un lieto fine al conflitto tra gli dei infuriati e gli umani. Comunque, anche in mezzo all'odio e agli assassinii, ci sono cose per cui vale la pena vivere. Un incontro meraviglioso, o un bell'oggetto, possono ancora esistere.

Noi raffiguriamo l'odio, ma è per mostrare che ci sono cose più importanti.

Noi raffiguriamo una maledizione, per mostrare la gioia della liberazione.

Ciò che noi dovremmo mostrare è il modo in cui il ragazzo comprende la ragazza, e il processo per cui la ragazza apre il proprio cuore al ragazzo.

Alla fine, la ragazza dirà al ragazzo: "Ti amo, Ashitaka. Ma non posso perdonare gli umani."

Sorridendo, il ragazzo dovrebbe dire: "Va bene. Vivi con me."

Voglio fare un film così.

19 Aprile, 1995

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