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Il Natale e le auto (part I)
Numero 55 - 26 Dicembre 2003 (Venerdì), 13:15

Vecchio Commonwealth Oggi su fotoblòg

Vecchio Commonwealth

Molto inglese.

Il Natale e le auto, commento in due parti (la prossima, a quando avrò voglia). Eppure, ancora una volta le automobili sono state l'attore principale di questo Natale. Non ci credete?

Bene, un sabato pomeriggio, quando eravamo ancora ben lontani dalla follia regalizia - credo fosse l'ultimo week-end di novembre - non sapendo cosa fare abbiamo avuto la bella idea di fare un giro in bici verso il centro di Torino.

Prima siamo andati a fare qualche foto, e a visitare la nuova fumetteria di un mio ex collega, a San Salvario; di lì, abbiamo puntato su Porta Nuova per entrare in centro; ed erano circa le 17,30 (aveva tramontato da poco). L'obiettivo era Fnac, al fondo di via Roma, con la missione collaterale di individuare i banchetti benefici di non so più quale associazione, e/o di dare un'occhiata alle vetrine e a qualsiasi altro evento interessante.

Appena arrivati attorno alla stazione, ai bordi del centro, lo spettacolo che ci si è presentato è stato il seguente: due colonne di auto ferme all'imbocco di via Lagrange, coi fari accesi, gli scarichi a tutto regime, clacson spianati, e zero movimento. Altre simili colonne erano ferme in corso Vittorio e per tutta la zona.

Bene, ho pensato: sarà per via dei lavori della metro, per cui davanti alla stazione ora c'è una enorme voragine con relative deviazioni. Con fatica, ci siamo infilati in via Lagrange, e poi in piazza Carlo Felice per raggiungere via Roma.

Ecco, via Roma era ancora peggio: una lunga, enorme colonna di un chilometro di auto ferme, da piazza Carlo Felice fino a piazza Castello. Non solo la carreggiata era ristretta dalle auto parcheggiate (pare che si possa veramente parcheggiare lì), ma quel poco che ne rimaneva era una specie di esposizione di lamiere ferme, nonchè una terificante camera a gas. Anche i pedoni facevano fatica a muoversi, perchè, indipendentemente dai semafori, non appena mezzo metro di carreggiata si liberava c'era immediatamente un'auto che sgommava e cercava di infilarvisi in mezzo.

A quel punto abbiamo deciso: niente Fnac, niente banchetti, e siamo scappati verso casa; non senza essere quasi stati investiti da una macchina che, in piazza Statuto, ha deciso di non dare la precedenza nè alla corsia dei tram, nè alle strisce pedonali, su cui noi e vari pedoni stavamo attraversando; probabilmente aveva fretta di incolonnarsi al semaforo cinquanta metri più avanti.

Il bello è stato poi leggere sulla Stampa le solite lamentele dei commercianti secondo cui "la gente non viene più a comprare in centro perchè non ci sono parcheggi".

In realtà, la gente non va più a comprare in centro principalmente perchè non ha più soldi da spendere e i negozi del centro, salvo poche eccezioni, persistono a vendere le stesse cose che trovi alle Gru, solo il venti o cinquanta per cento più care, e/o con meno assortimento, e/o con orari più scomodi.

Ma anche, la gente non va più a comprare in centro perchè, in aggiunta a questo, deve sopportarsi una specie di camera a gas permanente, aggravata dal frastuono dei clacson e dalle sgommate dei tarri che fanno su e giù via Roma con la Golf nera per farsi vedere, e combattendo continuamente con le auto, pigiata sui marciapiedi, per riuscire a passeggiare.

Io, da parte mia, ho una visione: la visione di un centro città principalmente pedonale, in cui la gente arriva con i mezzi pubblici, con mezzi alternativi, o anche con l'auto (ma lasciandola ai margini del centro, nei parcheggi sotterranei), e può passeggiare tranquillamente guardandosi le vetrine con calma, sedersi in mezzo alle piazze e muoversi con un po' più di spazio.

D'altra parte, quale può essere il vantaggio competitivo dei negozi del centro rispetto ai grandi centri commerciali della periferia? Per quante infrastrutture si possano fare, a meno di non tirare giù i palazzi barocchi per costruire sopraelevate a quattro corsie, è chiaro che le Gru saranno sempre in vantaggio in termini di accessibilità e parcheggio, e anche, viste le dimensioni, di prezzi e assortimento. Il centro può contare solo sulla propria bellezza storica, e sulle eventuali attrattive culturali e di intrattenimento (che non sono certo cinema vecchi e antiquati, ma piuttosto i teatri, i musei, le mostre e gli eventi per strada).

Prova ne è che quando hanno pedonalizzato via Garibaldi, vent'anni fa, si gridava al disastro economico; e ora è l'unica parte del centro sempre affollata per lo shopping.

Inoltre, è del tutto evidente che, per quante infrastrutture si possano fare, non sarà mai possibile per il centro accogliere una automobile a testa per (anche solo) un torinese su dieci; è una banale questione di aritmetica e di non compenetrabilità dei corpi.

Eppure, i commercianti di via Roma, via Lagrange e via Carlo Alberto, invece di chiedere la pedonalizzazione, si lamentano da anni per ottenere di togliere o girare il tram e adibire la corsia dei mezzi pubblici a parcheggi; come se cento posti auto in più cambiassero qualcosa nell'accessibilità del centro.

A questo punto, che i loro negozi vadano pure in malora insieme a tutto il centro; basta che poi non vengano a chiedere contributi pubblici.


--vb.

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<Commenti>

Attenzione: quanto segue potrebbe non essere vero.
Simone Caldana
26 Dicembre
14:05
evviva il darwinismo commerciale.
secondo me ristoranti e commercianti del centro dovrebbero allearsi e offrire pacchetti "shopping+cena", un'offerta alla quale le Gru non potrebbe rispondere (se non con ahahah McD)
 
Bruno
26 Dicembre
16:17
Anche le gru, comunque, il sabato non sono proproio un'oasi di pace.
 
vb
28 Dicembre
10:20
vero, per├▓ devi sgomitare solo con i tarri, una volta abbandonata la macchina da qualche parte almeno non ti becchi i gas di scarico, i clacson e gli aspiranti investitori.
 
opsss
5 Gennaio
11:12
beh sono due cose diverse
il massimo e' avvenuto a milano con gli scioperi dei mezzi pubblici l'ultimo weekand prima di natale.... sfido chi si e' sentito di affrontare il centro in macchina.......
 
Luciano Mollea
9 Febbraio
17:30
Beh, il punto ├Ę il solito: facciamo un parcheggio. Capienza? 500 auto. A Nizza (nella vicina Francia), i parcheggi in centro mi pare siano 12 ed hanno tutti almeno 2000 posti. Sono multipiano ed interrati. Sulla Promenade Des Anglais non si circola lo stesso, ma con un po' di pazienza (che non abbiamo) si trova il posto. Ovviamente a pagamento. Noi tanto il parcheggio lo vorremmo gratis (eh, gi├á perch├Ę ci hanno abituato che abbimo diritto ad avere tutto dovuto), ed intanto sprechiamo i pochi soldi che abbiamo con l'atrium...
 


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