Sky
Vittorio vb Bertola
Affacciato sul Web dal 1995

Lun 23 - 2:22
Ciao, essere umano non identificato!
Italiano English Piemonteis
home
home
home
chi sono
chi sono
guida al sito
guida al sito
novità nel sito
novità nel sito
licenza
licenza
contattami
contattami
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vecchi blog
vecchi blog
personale
documenti
documenti
foto
foto
video
video
musica
musica
attività
net governance
net governance
cons. comunale
cons. comunale
software
software
aiuto
howto
howto
guida a internet
guida a internet
usenet e faq
usenet e faq
il resto
il piemontese
il piemontese
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
software antico
software antico
lavoro
consulenze
consulenze
conferenze
conferenze
job placement
job placement
business angel
business angel
siti e software
siti e software
admin
login
login
your vb
your vb
registrazione
registrazione
giovedì 21 settembre 2017, 12:31

Se il M5S non fosse una farsa

Qualche giorno fa ho spiegato il perché non mi sia candidato alle “gigginarie” del Movimento 5 Stelle, pur avendo i requisiti richiesti, e perché oggi non parteciperò al voto. Tra gli attuali sostenitori del M5S, diversi se la sono presa perché ho definito queste votazioni una farsa: e mi hanno detto “allora come dovrebbero essere queste votazioni, per essere serie?”.

Vedete, se le votazioni e le regole di partecipazione del M5S non fossero una farsa, allora succederebbe che:

1. Qualsiasi iscritto avrebbe diritto di voto attivo e passivo per scegliere il capo politico, la dirigenza nazionale e qualsiasi altra carica interna.

2. Qualsiasi iscritto potrebbe proporre modifiche allo statuto e al regolamento, che dovrebbero essere approvate da tutti gli iscritti (con maggioranza dei due terzi, per lo statuto).

3. Qualsiasi iscritto potrebbe proporre una decisione da discutere e votare, per esempio sulle regole pratiche di scelta dei candidati, o sulle scelte programmatiche.

4. L’elenco e il numero degli iscritti sarebbero pubblici, perlomeno agli altri iscritti.

5. In caso di nuove necessità mai affrontate prima, come in questo momento per scegliere il candidato premier, le regole relative sarebbero proposte, discusse e votate dalla base con congruo anticipo, anziché essere decise e annunciate unilateralmente dal capo all’ultimo momento.

6. Di tutte le riunioni della dirigenza nazionale e di coordinamento degli eletti esisterebbe perlomeno un verbale pubblico, e possibilmente anche la diretta video, magari con uno spazio per gli iscritti per commentare o, non sia mai, fare domande alla dirigenza.

7. Almeno una volta l’anno dovrebbe svolgersi una assemblea nazionale degli iscritti, per discutere le proposte di cui sopra e qualsiasi argomento importante. Peraltro, nulla vieterebbe di tenere una assemblea permanente online, demandando all’assemblea annuale solo le decisioni di sua competenza per legge (es. elezioni della dirigenza e modifiche statutarie).

8. Esistono diverse piattaforme di democrazia online che permettono di gestire quanto sopra anche con un numero molto elevato di partecipanti; comunque, se a un certo punto si ritenesse impossibile continuare con la democrazia diretta, le decisioni ordinarie potrebbero essere delegate a un direttivo nazionale e/o a dei direttivi locali, ma essi dovrebbero essere eletti da tutti gli iscritti, rispettando le condizioni di questo elenco; e dovrebbe essere possibile in qualsiasi momento ritirare la delega o organizzare un recall.

9. La piattaforma di voto online sarebbe realizzata con codice libero e pubblicamente accessibile, gestita da una entità indipendente scelta da tutti gli iscritti, e sottoposta alle verifiche di una ulteriore entità indipendente, e a controlli di sicurezza regolari da parte di esperti del settore.

10. La piattaforma di voto online adotterebbe sistemi (es. crittografia) per garantire sia la segretezza del voto, sia la tracciabilità del risultato finale, adottando una serie di contromisure per evitare manipolazioni da parte di chi la gestisce.

11. Le procedure di votazione prevederebbero sempre il tempo necessario affinché tutti possano esprimere un voto ponderato e informato, annunciando le votazioni e le opzioni votabili con congruo anticipo (almeno un paio di settimane), organizzando spazi di discussione online tra tutti gli iscritti, con confronti tra le varie posizioni e i vari candidati, e tenendo il voto aperto per un tempo sufficiente a permettere a tutti gli iscritti di collegarsi.

12. Gli iscritti non potrebbero essere espulsi senza una procedura chiara e uguale per tutti, affidata a probiviri scelti liberamente dalla base e non dall’alto, e privi di conflitto di interessi (per esempio, persone che abbiano rinunciato a candidarsi alle elezioni o per le posizioni direttive interne).

13. Le regole interne (quella sugli indagati, quella sui due mandati…) sarebbero scritte chiaramente e specificate in ogni dettaglio, in modo che non possano mai essere interpretate diversamente a seconda delle convenienze; per cambiarle sarebbe necessario il voto degli iscritti.

14. Tutti gli eletti, e non solo alcuni, sarebbero tenuti a rendicontare pubblicamente gli stipendi e i fondi pubblici che gestiscono, e, se guadagnano più di una certa cifra, a tagliarsi lo stipendio secondo regole valide per tutti.

15. Il Movimento approverebbe e pubblicherebbe ogni anno un bilancio che documenta le sue entrate e le sue uscite.

Ce ne sarebbero ancora altre, ma credo che questo elenco sia sufficiente a dimostrare la distanza abissale tra ciò che il M5S dice e ciò che il M5S fa; e se all’inizio, nell’epoca pionieristica, era possibile ancora “fidarsi di lui”, e pensare che le mancanze su questi punti fossero semplicemente dovute alla necessità di costruire progressivamente tutta l’organizzazione e la tecnologia necessaria, il fatto che queste mancanze negli ultimi anni non abbiano fatto altro che aumentare è un chiaro indice di come la vera intenzione sia quella di non risolverle mai; sperando che la farsa, prima o poi, non arrivi a trasformarsi in tragedia.

divider

Un commento a “Se il M5S non fosse una farsa”

  1. Orlando:

    Nel 2013 sono stato rappresentante di lista di M5S alle elezioni politiche. Da allora ho espresso, qui e sul sito del movimento, le mie critiche. Qui, sempre pubblicate — anche quando VB era ancora il rappresentante di punta di M5S in Comune; sul sito, sempre censurate. Alle prossime elezioni non voterò per M5S: in 5 anni ne è passata di acqua sotto i ponti, e la delusione è ormai incurabile. Peccato

Lascia un commento, grazie!

Se sei un utente registrato, i dati vengono estratti automaticamente dal tuo account: usa il pannello per modificarli una volta per tutte. In caso contrario, puoi registrarti per non doverli inserire ogni volta!

ATTENZIONE: I commenti non sono moderati, ma vengono filtrati in automatico contro lo spam. Se il vostro commento non appare immediatamente, è probabile che sia stato erroneamente considerato spam, ad esempio perchè contiene un numero eccessivo di link - in questo caso, contattatemi in privato per risolvere il problema. In alcuni casi, invece, sarò io a rimuovere commenti inappropriati, pubblicitari o non collegati all'argomento.

 
Creative Commons License
Questo sito è (C) 1995-2017 di Vittorio Bertola - Informativa privacy e cookie
Alcuni diritti riservati secondo la licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo
Attribution Noncommercial Sharealike