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Archivio per il mese di Aprile 2022


sabato 23 Aprile 2022, 11:54

Anche il pacifismo serve

So che dovrei tacere, ma non ce la faccio, a costo di farmi prendere per il culo da quelli che prendono per il culo chi parla di complessità. Eppure io penso che si possa benissimo fare un manifesto del genere senza per questo giustificare Putin o sostenere che gli ucraini dovrebbero arrendersi o farsi ammazzare in silenzio.

Le due cose non sono per forza in contraddizione, anzi sono due facce della stessa medaglia. La guerra uccide, uccide perch√© esiste; non pu√≤ esserci una guerra che non massacra, che non stupra, che non devasta, da ambo le parti (chi uccide e devasta di meno lo fa semplicemente perch√© non ne ha la possibilit√† materiale). Gli eserciti sono eserciti; non esiste e non √® mai esistito un esercito gentile che risparmia le citt√† che deve conquistare e non spara sulle postazioni nemiche perch√© in mezzo ci sono i civili. Per questo, logicamente, qualsiasi azione che prolunghi una guerra ne aumenta il numero delle vittime; e inviare armi all’Ucraina √® senz’altro una azione che ha questo effetto.

Allo stesso tempo, inviare armi all’Ucraina, fin che sono loro a chiederle, √® giusto; perch√© √® una decisione loro, non nostra, se resistere a prezzo di altri morti o altra distruzione. A noi peraltro conviene, perch√© nemmeno a noi conviene che vinca Putin; dobbiamo semplicemente essere consapevoli che per questa nostra convenienza geopolitica stiamo chiedendo, anzi, stiamo attivamente contribuendo a far s√¨ che migliaia di persone muoiano; e lo facciamo anche (non solo) perch√© l’alternativa, cio√© entrare in guerra direttamente con la Russia, ucciderebbe noi e non loro, e noi preferiamo che muoiano loro.

Questo manifesto mette l’accento sulla prima parte del discorso, e fa bene: √® la pi√Ļ famosa marcia pacifista d’Italia, che cosa dovrebbe dire se no? E’ irrealistico pensare che tutto si possa sempre risolvere senza sparare un colpo, ma √® bello che ci sia qualcuno che ci crede e che non ha paura di ricordarlo sempre, persino in questo clima militar-celodurista di caccia al dissidente; a tante persone che, perdonatemi, con troppa leggerezza festeggiano i carri armati dell’antiputinismo cercando di nascondere alla propria coscienza il fatto che anche quei carri armati aumenteranno il numero dei morti.

A me quello che spaventa di pi√Ļ di questo periodo, infatti, non √® il fatto che mandiamo le armi; √® l’esaltazione con cui cos√¨ tanta gente le festeggia. Quella rester√† e porter√† altro male, ed √® per questo che un manifesto cos√¨, oggi, √® soltanto dovuto.

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domenica 17 Aprile 2022, 16:17

Auguri per una Pasqua di guerra

La Pasqua dovrebbe essere la festa della resurrezione della natura, dell’arrivo della primavera e dell’energia vitale. Eppure anche oggi ognuno di noi ha dentro di s√© una parte oscura in attesa di qualcuno da odiare. E’ cos√¨ facile additarle una preda! Oggi i fiori sono pochi, e cadono in basso, e sono persi in un labirinto di rami secchi contro il cielo grigio. Oggi l’odio tracima dappertutto, anche dietro l’angolo di casa, anche nella nostra citt√†; √® nella misteriosa mano che lascia una granata nel cortile dell’Ipercoop perch√© “comunisti” o nella penna del console ucraino che scrive all’Universit√† per far togliere le borse di studio ai ragazzi russi.

E’ una Pasqua di odio e oggi saranno poche le persone per cui risorger√† qualcosa, anche se molte di pi√Ļ saranno quelle che lo penseranno a sproposito.

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mercoledì 6 Aprile 2022, 18:39

In difesa delle Nazioni Unite

Ho a che fare con pezzi di Nazioni Unite ogni giorno da oltre vent’anni e ne conosco perfettamente tutti i limiti: l’inefficienza burosaurica, la logica spesso disconnessa dalla realt√†, il peso sproporzionato di Paesi arretrati e dittatoriali, e anche la loro sostanziale impossibilit√† di intervenire su un certo numero di situazioni specifiche (oggi si parla di Russia, ma parliamo anche di Palestina) che deriva dall’essere figli dell’ordine stabilito con le armi alla fine della seconda guerra mondiale.

Con tutto questo, le Nazioni Unite sono l’unica parvenza di istituzione globale che abbiamo, e oltre a guardarne i limiti dobbiamo guardarne anche i meriti: magari non potranno fare niente in Ucraina, ma in tanti altri conflitti in questi decenni l’intervento dei caschi blu √® stato decisivo per riportare e mantenere la pace. Parliamo poi del lavoro oscuro ma importante sui profughi, sull’alimentazione, sulla malattia, sulla cultura; criticare la FAO, l’UNESCO o l’UNHCR √® uno sport facile, molto praticato e talvolta anche pi√Ļ che giustificato, ma davvero il mondo sarebbe migliore senza di esse?

Scrivo questo perch√© in questi giorni leggo cose assurde. C’√® gente che scrive che bisognerebbe chiudere le Nazioni Unite, o che l’Occidente dovrebbe abbandonarle per farsi il proprio club chiuso, sancendo ufficialmente la divisione del pianeta in blocchi contrapposti. Sono davvero follie: il progresso non pu√≤ che essere verso un pianeta unito e sempre pi√Ļ integrato fino al punto da rendere le guerre inconcepibili come oggi lo sarebbe una guerra tra Lombardo-Veneto e Regno di Napoli. La direzione opposta √® quella del regresso, del ritorno alla preistoria e alla violenza permanente.

Questo √® a maggior ragione vero perch√© le vere sfide di fronte all’umanit√† di oggi non sono affatto i gasdotti o i confini tra Russia e Ucraina. Le sfide importanti per l’umanit√†, quelle che determineranno il suo futuro e la sua sopravvivenza o distruzione, sono il riscaldamento globale, le migrazioni e l’autosufficienza alimentare ed energetica su scala planetaria. Sono sfide che possono essere vinte esclusivamente con la cooperazione tra tutti i popoli del mondo, nessuno escluso. Spaccare il mondo in due blocchi che non si parlano sarebbe il primo passo verso la distruzione dell’umanit√†, persino senza dover scatenare una guerra nucleare. Come concorderemo obiettivi collettivi di riduzione delle emissioni se saremo impegnati a farci la guerra tra di noi?

Demolire l’ordine uscito dalla seconda guerra mondiale pu√≤ sembrare una buona idea soltanto a chi non l’ha vissuta, a chi non capisce che un nuovo ordine mondiale potrebbe emergere solo dopo una nuova guerra mondiale con milioni di vittime e con la devastazione delle vite di miliardi di persone. Attaccare l’ordine mondiale √® un crimine ancora di un ordine di grandezza superiore che attaccare un Paese; equivale ad attaccarli tutti. Per questo, chi cerca di demolire le Nazioni Unite, chiunque sia, √® un pazzo criminale e come tale deve essere trattato.

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domenica 3 Aprile 2022, 18:13

Forza pippa

È sera. Dopo ventidue ore di viaggio e due ore e mezza di coda all’immigrazione, arrivo all’albergo di Washington scelto da ICANN, un boutique hotel con ambizioni di lusso a met√† tra Foggy Bottom e Georgetown, popolato da gente in impeccabili vestiti blu e cravatta regimental.

Arrivo al check-in completamente rincoglionito. L’addetto prende il passaporto e mi fa: “Italy? Which city?”

“Turin.”

“Ah, Torino!”

Oddio, penso. Fa’ che non succeda, fa’ che non succeda, fa’ che non succeda.

Succede.

“Forza Juve!”

Ma vaffanculo, va’.

“Here, look here!”

Invece di darmi la benedetta chiave e mandarmi a dormire, il tizio interrompe il check-in, prende il suo cellulare, armeggia, e mi fa vedere.

C’√® una foto di lui abbracciato con Del Pippa.

“Do you recognize the guy?”

“Yes, of course.”

“Are you sure? Do you know his name?”

Io so che se gli dico “Del Pippa” non capir√†, per cui ho piet√† di lui e rispondo per bene.

“He is my childhood idol”, continua lui. “I travelled to Los Angeles on purpose to meet him.”

“Mecojoni”, sospiro io. Lui non capisce, per√≤ gli viene un sospetto.

“But are you for Juventus or for Torino?”

Sorrido. “Torino, of course. You know, I’m actually from Turin. Juve is more of a national team.”

“Ah! Sorry for you!”

Non fosse che io sono il cliente e lui l’impiegato, probabilmente mi darebbe anche del “loser”.

Ma io sono una persona gentile. Gli dico anzi che ho incontrato anch’io Del Pippa, vent’anni fa. (Adriano lo port√≤ un giorno in ufficio a Vitaminic per fargli fare una compilation.) E poi dai, oggettivamente √® un bravo ragazzo e un gran giocatore: fuori dal tifo, massima stima.

Ma per me sono le tre del mattino e voglio solo andare a letto: next time, “forza Juve” tell it to your mother.

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