Sky
Vittorio vb Bertola
Affacciato sul Web dal 1995

Mer 22 - 0:18
Ciao, essere umano non identificato!
Italiano English Piemonteis
home
home
home
chi sono
chi sono
guida al sito
guida al sito
novità nel sito
novità nel sito
licenza
licenza
contattami
contattami
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vecchi blog
vecchi blog
personale
documenti
documenti
foto
foto
video
video
musica
musica
attività
net governance
net governance
software
software
aiuto
howto
howto
guida a internet
guida a internet
usenet e faq
usenet e faq
il resto
il piemontese
il piemontese
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
software antico
software antico
lavoro
consulenze
consulenze
conferenze
conferenze
job placement
job placement
business angel
business angel
siti e software
siti e software
admin
login
login
your vb
your vb
registrazione
registrazione

Archivio per il mese di febbraio 2007


mercoledì 28 febbraio 2007, 20:33

Mamme intelligenti

Oggi, poco dopo le 17. Una striscia d’asfalto in mezzo a un prato, bordeggiata da due strisce bianche. Il disegno di una bici in mezzo, fatto con la vernice. Il cartello rotondo, blu, con il disegno di una bici. Io, in bici, sulla pista. Svolto da una curva e…

…subito dietro la curva, ci sono quattro o cinque mamme, con altrettanti pargoli dai due ai quattro anni. Un paio di bimbi sono su minuscoli tricicli, e percorrono la pista di traverso, in modo da bloccare il traffico. Gli altri sono distesi per terra, e disegnano coi gessetti colorati sull’asfalto.

Inchiodo e li manco di poco. Ma, a ben pensarci, avrei dovuto prenderli sotto tutti, bambini e mamme. Avrei contribuito positivamente all’esplicazione di un sano principio di selezione naturale.

divider
mercoledì 28 febbraio 2007, 09:59

Un logo migliore

Sì, ho evitato finora di parlare dello scandalo (perchè di vero scandalo si tratta) di italia.it; annoterò soltanto che, ovviamente, nessuno al Ministero dell’Innovazione si è premurato di chiedere anche solo un’opinione ai propri esperti in materia… Mi piace però segnalare una iniziativa interessante: se volete, potete contribuire anche voi a fare dell’Italia un logo migliore.

divider
martedì 27 febbraio 2007, 15:47

Onomastica

Stanotte ho passato uno dei momenti più difficili degli ultimi anni.

E’ successo che, dopo due mesi di attese e tentennamenti per vari motivi, mi sono finalmente deciso ad installare il mio nuovo server casalingo, che dovrà permettere a breve il pensionamento del glorioso Lazzaro, l’attuale gateway di casa, file server, macchina di sviluppo, server di stampa, backup di posta, name server eccetera.

Lazzaro era stato denominato così in quanto risorto per infusione di pezzi di vario genere dopo la morte giovane e improvvisa della sua prima incarnazione; ed è stato in onorato servizio sin dal luglio 2002, pur venendo reinstallato, con un passaggio da Debian a Gentoo, nel 2004.

Dunque, il dilemma che si è posto stanotte verso l’una è uno dei più terribili a cui ci si trova di fronte in questi casi: come chiamare la nuova macchina?

Ho pensato a varie soluzioni. Ho pensato di chiamarlo Nero, visto il suo nuovo, elegante contenitore; ho pensato a vari termini piemontesi, che fanno un po’ retrò. Poi, alla fine, ho deciso di continuare la serie dei nomi propri maschili, e ho trovato subito quello giusto. Insomma, a meno che qualcuno di voi non se ne esca subito fuori con una idea geniale, il nuovo server si chiamerà Ernesto.

Ciò avviene non soltanto in onore al più famoso moderatore di Toronews, leader onnipresente della comunità con oltre quarantamila messaggi in quattro anni, fumettaio di Bra che di secondo lavoro fa l’osservatore per l’Udinese e l’esperto di calciomercato, pur vivendo per il Toro; e che proprio stamattina, dopo una settimana di caos, si è autoproclamato “Presidente del Soviet Supremo” di Toronews, diventando il capo della comunità di moderatori indipendenti, cambiando nick in EPHECTO, e aggiungendo Marx e Engels alla tradizionale immagine di Lenin nel suo avatar; presenza costante delle mie notti sul forum, per quanto, di persona, ci si sia incontrati una volta sola, tanto tempo fa, davanti al campo sportivo di Giaveno.

Il motivo principale, invece, è che quest’anno cade il quarantennale dalla morte del Che; e l’idea di spedire messaggi al Board di ICANN, e qualche volta persino a un po’ di altolocati esponenti del Dipartimento del Commercio americano, da un server chiamato Ernesto mi pareva troppo intrigante per farmela sfuggire. Chissà, magari mi ci mettono sopra un embargo!

P.S. Sì, so che passando da Lazzaro ad Ernesto vado in controtendenza rispetto alla politica italiana. Ma chi se ne frega; ogni tanto, anche nell’era del pensiero unico e della tecnocrazia, bisogna rispolverare qualche mito romantico.

divider
lunedì 26 febbraio 2007, 19:07

Parliamo al Paese

È in questo momento di crisi e di ingovernabilità, determinata anche dalla frammentazione ideologica e partitica della sinistra italiana, che va rilanciato con forza il progetto del Partito Democratico.

Un progetto nuovo per un cambiamento forte, vero, che possa unire la parte migliore dell’Italia, i giovani, gli intellettuali, le persone oneste, per salvare la nostra nazione e fornirle finalmente una leadership seria, e un grande partito popolare in cui credere.

E’ per questo motivo che noi, la dirigenza dei Democratici di Sinistra, abbiamo deciso di comunicare questo progetto al Paese tramite lo strumento principe dell’innovazione, un sito web, facendo poi in modo che la gigantesca schermata con slogan e indirizzo URL venga ripresa e trasmessa in bella evidenza da tutti i telegiornali, e pubblicata in prima pagina da vari giornali nella giornata di ieri.

Ed è per questo che abbiamo scelto un URL chiaro, comprensibile, immediato, che trasmetta tutta la voglia di novità, di ideali, di valori, e il superamento delle mediocri beghe di partito, delle ripicche e delle antipatie personali, della cultura personalistica berlusconiana.

Abbiamo pensato di utilizzare come indirizzo del sito le parole chiave del nostro progetto, democrazia, novità, equità, cambiamento, gioventù, innovazione, ideali, etica, futuro. Potevamo chiamarlo “nuovademocrazia.it”, “perilcambiamento.it”, “perunitaliamigliore.it”, “cambiamolitalia.it”, “progressodemocratico.it”, o qualsiasi altra combinazione che parlasse di valori e di progetti. Ma noi vogliamo parlare chiaro al Paese, e così, per il nostro progetto di grande cambiamento morale, abbiamo scelto l’indirizzo

www.mozionefassino.it

in modo che siano evidenti il nostro abbandono del burocratese, il nostro richiamo all’unità della sinistra superando divisioni e personalismi, la nostra capacità di traghettare l’Italia verso un luminoso futuro.

Certo, poi è successo che siamo andati oggi sul nostro sito, un po’ sorpresi dalla scarsa simpatia che il suddetto indirizzo ha ricevuto presso l’opinione pubblica, e l’abbiamo trovato così:

Mozione Fassino - Home Defaced
Mozione Fassino - Home Defaced 2

Non abbiamo ben capito cosa sia successo, perchè sapete, noi in realtà siamo pratici solo col ciclostile e il pallottoliere per contare i voti in Senato, anzi, a dire il vero nemmeno con quello. Ma non temete, deve trattarsi di un complotto di quel comunista di Mussi, contro il nostro fulgido e chiaro disegno di alti principi. Vorrà dire che faremo presentare un’altra mozione a Fassino, così potremo fare un altro sito all’indirizzo “www.mozionefassino2-articolo5-commab.it”.

divider
domenica 25 febbraio 2007, 21:57

Non sono io che sono razzista, sono loro che sono motociclisti

“Il divieto odierno di traffico non mi trova d’accordo [perché] non trovo nessuna distinzione tra chi ha una macchina pulita e la guida con prudenza e l’esibizionista di turno. Rendiamoci inoltre conto che l’inquinamento è di per sé micidiale ma anche gli incidenti causati dal traffico lo sono. Lo smog non è infine privilegio e problema solo cittadino: percorro regolarmente nel fine settimana un’affollata strada di provincia e assisto da tempo a spettacoli terrorizzanti con la partecipazione di squadre di motociclisti che eseguono sorpassi acrobatici a velocità folle seduti su veicoli che immettono nuvole di gas maleodoranti e suoni assordanti.”

(Tullio Regge, su La Stampa di oggi)

P.S. A me comunque risultava un “divieto di transito” e non un “divieto di traffico”.

P.P.S. ,,,,, un po’ di virgole al professor Regge, offro io volentieri.

divider
venerdì 23 febbraio 2007, 10:51

Il problema del calcio

Basta aprire un giornale nelle pagine sportive per trovare, negli ultimi due giorni, queste notiziole dal mondo del calcio:

De Rossi, centrocampista della Roma e della Nazionale, campione del mondo, durante la partita con il Lione – seguendo l’insegnamento di Materazzi – ha insultato pesantemente (pare anche con epiteti razzisti) il centrocampista avversario Abidal per tutta la partita. Ma alla fine, naturalmente, è andato a scusarsi e, ai presenti, ha qualificato la cosa come “una normale tattica di gioco, di quelle cose che succedono in ogni partita”.

Il neo giocatore juventino Salihamidzic, attualmente al Bayern Monaco in attesa di spostarsi a Torino l’anno prossimo, ha trascorso l’intera partita contro il Real Madrid a sputare contro il pubblico e i presenti a bordo campo. E’ la stessa partita in cui il centrocampista dei tedeschi Van Bommel, dopo aver segnato, ha fatto il gesto dell’ombrello agli avversari. Il presidente dei tedeschi Rummenigge, mito del calcio germanico, ha commentato “Avrei preferito un arbitro più intelligente; ha chiaramente sbagliato contro di noi, quindi non ci si deve scandalizzare di queste reazioni.”

C’è poi il caso dell’ “irrequieto” (come lo definisce La Stampa) Francesco Flachi, punta di talento della Sampdoria, che questa settimana è risultato positivo alle indagini antidoping, per uso di cocaina. Già dieci anni fa successe la stessa cosa, ma fu poi assolto. In compenso, quest’anno è già stato squalificato per due mesi dopo che si scoprì una sua telefonata all’allora laziale Bazzani per sapere il risultato del derby romano prima che fosse giocato, partita su cui poi scommesse una bella cifra, ovviamente vincendo; fu il famoso derby del 2005, finito 0-0, in cui dall’inizio del secondo tempo le squadre si disposero attorno al cerchio di centrocampo e cominciarono a passarsi la palla amichevolmente come ai giardinetti, in mezzo ai fischi del pubblico, in un aperto biscotto.

E non riapro nemmeno la questione stadi torinesi; tra le novità recenti vi è quella seduta del Consiglio Comunale in cui il sindaco Chiamparino, indicando i gruppi di tifosi presenti in tribuna, con spirito di pacificazione e interesse per i propri elettori avrebbe detto “Non abbiamo più bisogno di loro”.

Al massimo, possiamo aggiungere che Bobo Vieri è stato rapinato di un orologio da 16.000 euro, per strada a Milano, e avrebbe reagito dicendo “Tanto ne ho un altro”.

Ah, però, non dimenticate; il problema del calcio sono gli ultras, specie quei criminali che vanno allo stadio con le pericolosissime bandiere e i vergognosi striscioni con scritto “Forza Toro” (che il nostro Questore, unico in Italia, in un rigurgito di celodurismo chiamparinista ha vietato all’interno dello Stadio Olimpico). Nel frattempo, se non ve ne foste accorti, da questa domenica praticamente tutti gli stadi di A e B riaprono a pieno ritmo o perlomeno per gli abbonati. Eh, ma adesso che abbiamo i tornelli e una legge che permette di andare a casa di qualcuno martedì mattina e arrestarlo in flagranza mentre lancia una bomba carta la domenica pomeriggio allo stadio (non scherzo: la legge dice proprio “in flagranza”, ergo senza necessità di particolari prove), non ci saranno più problemi.

divider
venerdì 23 febbraio 2007, 02:30

Esperimenti notturni di Fisica al Monte dei Cappuccini

È incredibile come, in certe condizioni, i vetri della macchina si appannino subito.

divider
giovedì 22 febbraio 2007, 15:34

Intervallo

A parziale ammenda per il post precedente, bisogna dire che Radio Flash fornisce anche dell’intrattenimento di alto livello e grande divertimento, come sottofondo per le mie interminabili form in MySQL + PHP + HTML + Javascript + AJAX (abbreviabile MPHJA?). Tutto ciò in particolare da quando, dalle 14 alle 16, sono tornati in onda il dottor Lo Sapio e Federico Bianco, già più volte rimpianti su questo blog, nel nuovo programma di informazione FlashNews24.

Così, tra le varie stupidaggini e meno stupidaggini (tra cui un interessante servizio sui retroscena dei call center) che mandano in onda, ogni tanto parte l’intervallo. Incomincia la tradizionale Toccata in La Maggiore del Paradisi, e (pur se radiofonicamente) ci si immagina un intervallo di quelli tradizionali, con le immagini fisse di vari angoli d’Italia.

Solo che, con la sua voce profonda e il suo inconfondibile accento barese, Lo Sapio enumera con la massima serietà luoghi e panorami come i seguenti:

“Crugliasche. L’Ichea.”

“Nicheline. La Tintoria Da Ggiusi.”

“Torine. Corse Monte Grappe. La pizzeria Messiche Settanta.”

Quando ho sentito l’ultima non ci volevo credere. Ah, quante pizze del liceo!

divider
giovedì 22 febbraio 2007, 12:41

Informazione all’italiana

Accendo la radio.

Parte una pubblicità. Due voci, una maschile e una femminile, di quelle voci di attore che fingono di essere gente qualsiasi nelle pubblicità radiofoniche, cominciano a porsi delle domande che nessuna persona normale si farebbe in tali termini, tipo “Ma è vero che con la liberalizzazione Bersani la mia assicurazione auto mi corrisponderà direttamente l’indennizzo?”. In pochi secondi, i due falsi consumatori espongono in forma fintamente interrogativa tutti i meravigliosi vantaggi del decreto Bersani. Dopodichè, arriva la spiegazione: è l’annuncio di Informaconsumatori, una nuova rubrica realizzata dalla Regione Piemonte su Radio Flash, “la radio vicina ai cittadini”.

Riassumendo, la Regione Piemonte (governata dal centrosinistra) dà soldi dei cittadini a Radio Flash (radio chiaramente e fortemente schierata a sinistra) per mandare in onda una trasmissione di “informazione” costituita dalla magnificazione pubblicitaria dei provvedimenti realizzati dall’ex governo Prodi (di centrosinistra).

E io pago.

divider
mercoledì 21 febbraio 2007, 16:07

Governo?

Come ampiamente previsto, pochi minuti fa il governo è andato sotto al Senato, sulla mozione per il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Di cui, detto tra noi, in Parlamento non fregava nulla a nessuno, a parte forse un paio di idealisti dell’estrema sinistra; era solo una occasione pubblicamente spendibile per una resa di conti nella presunta maggioranza.

Non si sa, ora, cosa succederà; se ci terremo questo governo agonizzante ancora per mesi, o se decideranno di staccare la spina (la legge sull’eutanasia però non l’hanno fatta, per cui non so se sarebbe legale). Certo che, vista dall’esterno, l’intera situazione italiana mette tristezza.

Innanzi tutto, con tutti i problemi che ha l’Italia (a proposito, Alitalia: siamo un paese che nemmeno riesce a tenere in piedi una compagnia di bandiera, un po’ come la Costa d’Avorio), è due mesi che si parla solo di gay che si devono sposare, di aeroporti militari e financo di brigatisti rossi (usciti dritti dal banco surgelati); perchè, come al solito, parlare a ruota libera di questioni teoriche è sempre meglio che lavorare, e comunque non dà fastidio a nessuno.

Al centro di tutto questo stanno come al solito gli ideologi del no a tutti i costi, quelli per cui nulla di concreto si può fare senza ledere qualche astratto e non ben definito principio di equità e buonismo; ben rappresentati dalla coppia sempreverde Dario Fo – Franca Rame e dal video, mandato qualche giorno fa da Studio Aperto, in cui i due nobili artisti, ripresi dietro le quinte del palco di Vicenza mentre guardavano in televisione le recensioni del loro spettaccomizio, davano del “cazzone” al ministro della Difesa Parisi, e del “bugiardo” a Fassino.

Non che il resto della maggioranza sia tanto meglio; credo però che la sinistra conservatrice ed estremista abbia dimostrato di non avere la maturità necessaria per governare un paese occidentale (probabilmente neanche per farsi fare un mutuo in banca, se è per questo).

E quindi, detto che pare comunque difficile che si torni veramente a votare, speriamo che sia giunta l’ora tanto attesa: fuori Bertinotti, dentro Casini, che sarà democristiano, ma almeno una vaga idea di cosa sia il senso delle istituzioni ce l’ha.

Se poi in tutto questo ci sia di mezzo anche la famosa coltellata di Massimo… lo scopriremo solo tra qualche tempo!

divider
 
Creative Commons License
Questo sito è (C) 1995-2017 di Vittorio Bertola - Informativa privacy e cookie
Alcuni diritti riservati secondo la licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo
Attribution Noncommercial Sharealike