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Archivio per la categoria 'Itaaaalia'


venerdì 26 Maggio 2006, 15:40

Messaggio elettorale per Milano

Oggi è l’ultimo giorno della campagna elettorale per le amministrative, e io volevo fare un appello per sostenere i candidati in cui credo.

A Milano, in particolare, è candidato per il consiglio comunale, nella lista dei Verdi, Fiorello Cortiana, ex senatore. Chi segue le questioni di politica in rete non può non conoscerlo: Fiorello è stato nella scorsa legislatura il parlamentare più attivo (quasi l’unico, purtroppo) nella difesa dei diritti degli utenti della rete, della privacy, dell’accesso, della diffusione della conoscenza. Forse non sapete però che è stato promotore e autore di tante altre leggi di grande importanza e contro tutti i poteri forti, a partire dalla legge sul doping.

In un paese normale, Fiorello a questo giro sarebbe diventato ministro. E’ una persona totalmente dedita, con passione, alle cose in cui crede; onesta, disponibile, e aperta di mente. Parla tranquillamente con i ragazzi dei centri sociali così come con gli amministratori delegati delle grandi aziende, ed è capace di pensare, spiegare, ascoltare, e promuovere le ragioni di una Italia nuova, moderna, pulita, non solo per quanto riguarda la rete.

Purtroppo, però, siamo in Italia; e così, pur essendo uno dei fondatori del partito dei Verdi, è stato prontamente segato dal suo segretario, per essere sostituito in Parlamento da uno dei suoi fidanzati o da suo fratello (Marco Pecoraro Scanio, che come qualifiche per diventare parlamentare poteva vantare l’essere stato stopper della Salernitana e dell’Ancona). Alle comunali non gli hanno nemmeno permesso di essere capolista!

Molti, alle mie sollecitazioni dirette, mi hanno risposto: voteremmo Fiorello ma ci fa schifo votare questi Verdi. Capisco, e anche io mi chiedo cosa Fiorello stia ancora a fare in quel partito; ma è proprio sostenendo con forza persone capaci e pulite come lui che si può dare ai massimi politici del centrosinistra, talvolta ancora più autoreferenziali di quelli del centrodestra, un segnale chiaro.

P.S. E se siete in zona 2, vi raccomando anche Enzo Viscuso, un’altra persona che si batte senza paura da anni per la libertà di Internet.

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mercoledì 24 Maggio 2006, 17:19

Senza vergogna

Il capitano della Nazionale e pilastro della Juventus – perquisito pure in cantina negli scorsi giorni, nonchè unico calciatore mai apparso in TV ridacchiando come un cretino mentre gli fanno una flebo nel braccio prima della partita – Fabio Cannavaro, parlando dal ritiro dell’Italia, ha esposto ai giornalisti il suo netto rifiuto dell’idea che la Gobba debba poter restituire gli scudetti vinti negli ultimi due anni: Io quei due scudetti me li sento, sono miei”.

Pare che poi abbia anche aggiunto: “Non ci credete? Ve lo provo: ho ancora qui in tasca lo scontrino!”

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martedì 23 Maggio 2006, 21:55

Ancora Massimo

A Ballarò, Casini ha appena perso completamente le staffe davanti a D’Alema, e gli ha urlato in faccia, davanti a tutta l’Italia, “sono fiero di averti impedito di andare al Quirinale, perchè sei un arrogante”. Con tanto di dito puntato. E io gongolo, visto che ancora una volta Massimo ha punto persino il più democristiano dei leader del centrodestra…

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martedì 23 Maggio 2006, 20:46

“Normale amministrazione”

Così, pare, l’autista di Moggi ha commentato la propria visita forzata alla procura di Napoli, per un interrogatorio di oltre tre ore. Sarà: vuol dire che per fare l’autista di Moggi bisogna mettere in conto un interrogatorio alla settimana?

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giovedì 18 Maggio 2006, 11:55

Basta chiedere

MINISTERO FUNZIONE PUBBLICA E INNOVAZIONE

Ministro: Luigi Nicolais (Ds)

Sottosegretari:
Beatrice Magnolfi
Giampiero Scanu

Già mandata la mail di congratulazioni (sincere).

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mercoledì 17 Maggio 2006, 20:18

Minimo rispetto, Massimo dispetto

Roma, Quirinale, oggi pomeriggio. I ministri del nuovo governo sfilano, emozionati, davanti al tavolino dove li attendono il capo dello Stato, Napolitano, e il nuovo premier, Prodi. Lì giunti, sorridono, firmano il decreto di nomina, stringono la mano a Napolitano e Prodi, posano per una veloce fotografia, e vanno via.

Tutti, tranne uno.

Massimo D’Alema, nuovo vicepremier e Ministro degli Esteri, si avvicina al tavolino con passo sicuro. Guarda Napolitano, e gli fa la battuta: fa finta di firmare nello spazio destinato al Presidente della Repubblica, anzichè in quello destinato al ministro. Poi alza lo sguardo, sorride, stringe la mano a Napolitano.

E se ne va.

Come se Prodi non esistesse.

Ed ecco, in questo gesto umanissimo, che sarà certamente amplificato dai giornali, dalle tivù, persino dai blog come questo, io mi ci ritrovo. Perchè D’Alema è l’unico politico di statura reale in un centrosinistra frequentato da molti arruffoni, improvvisatori, maneggioni e comparse. Una persona che potrà non piacere, ma le cui capacità sono indiscutibili.

Eppure, forse proprio per le sue capacità, gli arruffoni e i maneggioni suoi compari non gliene hanno fatta passare una. L’hanno regolarmente segato per tutte queste settimane, con cattiveria e insistenza, prima per la presidenza della Camera, poi per la presidenza della Repubblica, poi per il ruolo di vicepremier unico.

Certo, dove può lui non lascia gli episodi impuniti, come testimonia il fatto che Fassino, come peraltro da facile previsione, sia tuttora in castigo dietro la lavagna, altro che ministro di peso. Ma, per la maggior parte, Massimo ha dovuto ingoiare una umiliazione dopo l’altra.

E allora, quando D’Alema tra qualche tempo piazzerà ancora una volta il suo coltello tra le scapole di Romano Prodi, dirò che ci può stare: perchè mai come stavolta sarebbe una rivincita meritata.

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mercoledì 17 Maggio 2006, 14:41

Via Stanca, chi arriva?

Ok, è uscita la lista dei ministri.

E noi (intendendo gli aficionados di Internet e delle tecnologie) ci siamo scampati Linda Lanzillotta, già candidatissima alla poltrona di Ministro per l’Innovazione, che aveva esordito con alcune dichiarazioni un po’ sconcertanti a proposito di colazioni con Bill Gates, “la persona che ha inventato l’informatica”, e con un successivo flammone epico sul suo blog.

In compenso, pare che l’Innovazione e Tecnologie sia finita in un “ministero misc”, senza portafoglio ovviamente, assegnato a tal Luigi Niccolais o Nicolais dei DS (“tal” perchè certamente è degnissima persona, ma nessuno l’aveva mai sentito nominare, tanto è vero che i giornali discordano sul suo stesso cognome); e accorpata insieme alla Funzione Pubblica.

E già questo è un po’ preoccupante: come se “innovazione e tecnologie” volesse dire essenzialmente cambiare i PC negli uffici pubblici, e nulla di più.

Comunque, penso che molto dipenderà dalla scelta del sottosegretario per le tecnologie e Internet, ammesso che ne facciano uno; sapendo che per la persona ideale, Fiorello Cortiana, le speranze sono circa nulle, così come per il sempre sveglio Marco Cappato, sarei contento di Beatrice Magnolfi dei DS. Ma poi, chiunque sia, l’importante è che ascolti bene e con le orecchie aperte, e non si limiti a leggere i comunicati stampa delle grandi multinazionali dell’informatica (con tutto il rispetto ad esse dovuto).

P.S. Detto che non si capisce la differenza o la divisione di ruoli tra il ministero del Lavoro e quello del Welfare, trovo una novità molto molto interessante l’affido di quest’ultimo ad un “giovane” quarantacinquenne, perdipiù di Pomaretto in val Germanasca. Anche se, venendo da Rifondazione e dai sindacati in Fiat, ho sempre il dubbio che sui temi dell’organizzazione e della valorizzazione del lavoro sia settantenne dentro.

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martedì 16 Maggio 2006, 20:59

Ti amo campionato

Per chi dice che è tutta colpa di Moggi e che la Juve ha cominciato a rubare solo dopo che è morto l’Avvocato, può essere istruttivo rivedere queste immagini di otto anni fa.

Certo, nel 1998 queste cose, come sempre nei regimi, si potevano dire soltanto tramite le buffonate. Ma se togliete le immagini e ci mettete sopra la voce di Mentana, vi sembrerà di vedere la puntata di Matrix di ieri sera, a dimostrazione che, presso una certa squadra bianconera non a caso adorata da moltissimi italiani, l’onestà è diventata un optional da molto molto tempo.

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lunedì 15 Maggio 2006, 20:55

Gioverà all’economia

Stasera, mentre come al solito tornavo a casa ascoltando Radio Flash, il notiziario di Popolare Network ha annunciato la riapertura delle relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e la Libia, indicando che tale decisione è sì dovuta a motivi ideali e al desiderio di pace, ma anche, sotto sotto e detto con disprezzo, “per motivi economici”.

E io mi chiedevo perchè, per radio e giornali di sinistra, fare qualcosa per motivi economici debba sempre essere intrinsecamente un male.

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venerdì 12 Maggio 2006, 22:21

La Juve nel mondo

Vabbe’, dai, so che non devo mettermi anch’io a sparare sulla Juve. Ha ragione chi dice che per noi granata questa settimana è come Natale, Capodanno, Pasqua e il Carnevale di Rio tutto insieme; più che altro, quando per anni dicevi che certe cose erano truccate, che la Juve rubava, ti guardavano sempre male e ti davano del paranoico, e adesso si scopre che non solo era tutto vero, ma c’era molto di peggio.

Tipo, Moggi che prima, di propria iniziativa, ordina agli arbitri di far perdere una serie di partite alla Fiorentina per spingerla sul fondo della classifica, e poi, quando Della Valle viene da lui in ginocchio sui ceci, ordina agli arbitri di aggiustarne altrettante per salvarla dalla B.

Oppure, Moggi che dopo una partita inopinatamente persa a Reggio Calabria entra negli spogliatoi di arbitro e guardalinee, li insulta a morte, e poi li chiude dentro e li lascia lì ad libitum (sequestro di persona, per intenderci), con il timido osservatore dell’Associazione Arbitri che, spaventato, scappa e si chiude nel bagno per non vedere e non sentire, ricevendo per questo, il giorno dopo, i complimenti dal presidente della suddetta associazione.

Sembrerebbe fantascienza, se non ci fossero tanto di telefonate registrate che lo provano in abbondanza. (Del resto, sembrerebbe fantascienza anche l’idea che Romano Prodi proponga Gianni Letta, dipendente Milanmediasconi, come commissario per ripulire il calcio; e invece è vero.)

Ma siccome in Italia su queste cose c’è sempre la tendenza a minimizzare e a lasciar stare, forse è bene che vi dia un’idea di come questa vicenda abbia raggiunto i titoli di molti giornali internazionali. E quindi, potete leggere cosa scrivono a proposito della Juve e dell’Italia in Inghilterra, Francia, Belgio, Spagna, Stati Uniti e Cina, solo per dare qualche esempio. Giusto in caso a qualcuno (compreso un Presidente del Consiglio in cerca di inciuci) venga in mente di sostenere che sono solo chiacchiere e non c’è poi bisogno di questi grandi interventi.

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