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giovedì 2 Agosto 2012, 14:22

La movida, Casacci e gli amici del localino

È un po’ che volevo parlare di movida e me ne offre l’occasione un post di Max Casacci, leader dei Subsonica, che attacca frontalmente il “post di Grillo” che confronta la gestione della vita notturna a Parma e a Milano, dopo che il nuovo sindaco di Parma ha deciso di vietare il consumo di alcool fuori dai locali durante la notte, oltre che le bottiglie di vetro.

Casacci fa parte di quell’ambiente culturale che vive in simbiosi con l’amministrazione comunale, e dunque non stupisce l’attacco a Grillo a prescindere, peraltro in perfetto sincrono con una campagna ripresa da tutti i giornali di regime, che evidentemente passano le giornate in conciliabolo per inventarsi un modo di attaccarci: il Corriere fa un articolo con una falsa dichiarazione di Grillo e poi, pescato in castagna, lo cancella; La Stampa fa un articolo che riprende parola per parola il post di Casacci, come fa normalmente per qualsiasi post di qualsiasi blog, no? Casacci ritira persino fuori la storia che il Movimento 5 Stelle avrebbe fatto vincere Cota: e dai, è vecchia! Comunque, perlomeno potrebbe leggere meglio, dato che il “post di Grillo” a cui si riferisce è in realtà il commento del gestore di una web TV milanese.

Il resto del post di Casacci è una difesa a prescindere delle politiche dell’amministrazione torinese sulla vita notturna, la stessa che viene ammannita a chiunque osi protestare per il caos della movida: la città prima era morta e ora è il top per i giovani, i locali garantiscono la sicurezza e fanno girare l’economia, chi si lamenta è solo un vecchio barboso che ha beneficiato della riqualificazione. A meno naturalmente che non si tratti dello stesso Casacci, che nel post rivendica il diritto di tirare le uova in testa alla movida che passa sotto casa sua: vadano a movidare sotto casa di qualcun altro.

Il Movimento 5 Stelle viene dunque accusato di essere perbenista e bacchettone, incapace di cogliere l’esigenza di “noi ggiovani” di passare la notte a far casino. Ora, credo che le esigenze dei giovani ci siano ben chiare, se non altro perché l’età media della nostra lista era di qualche lustro inferiore a quella del PD; e mi piacerebbe ribattere a Casacci che una delle cause vere della movida sempre più aggressiva è il fatto che questa città secondo lui così ben gestita è in cima alle classifiche della disoccupazione giovanile, lasciando ai ragazzi solo molto tempo da riempire, tante frustrazioni e la voglia di sfogarle in qualche modo.

Ad ogni modo, noi crediamo che non si debba scegliere tra vivere o dormire, ma che una civile convivenza richieda regole e lo sforzo tollerante di tutti. In particolare, il provvedimento di Parma – obbligare di notte a consumare l’alcool dentro i locali – vige nelle città di mezza Europa, dove aiuta a contenere il disturbo e l’immondizia; può funzionare o meno, dipende dai costumi del posto, ma non impedisce certo il divertimento.

Del resto, quando si è parlato del problema in Comune, io ho esordito dicendo che chi abita in piazza Vittorio ha diritto al rispetto delle regole in materia di rumore, ma non può certo aspettarsi che alle due di notte sotto casa ci sia la quiete di un quartiere periferico. Ogni città ha le sue aree di vita notturna; se uno abita lì sa cosa si deve aspettare, e un abitante della Rambla di Barcellona che scrivesse al giornale locale per lamentarsi del casino non troverebbe ascolto.

Tuttavia, non è accettabile che certe aree ogni notte diventino terra di nessuno, assediate dalle auto in sosta vietata, piene di gente che grida, vomita, litiga e piscia sui portoni, e lascia immancabilmente un tappeto di immondizia. E allora il Comune dovrebbe fare di più; anche se lo Stato, con le varie liberalizzazioni, gli ha tolto quasi ogni potere, potrebbe agire perlomeno in termini di mobilità (bloccando l’assalto delle auto) e di igiene (basterebbero dei bagni pubblici, che a Torino sono un miraggio).

Basterebbe poi far rispettare i regolamenti in materia di rumore, che sono chiari: i locali non devono generare rumore udibile dall’esterno dopo le 22 (reg. 221 art. 44), e gli eventi rumorosi (es. concerti) possono arrivare fino alle 24 per massimo 12 giorni l’anno (30 in alcuni luoghi particolari) e massimo due sere a settimana (reg. 318 art. 14). La giunta comunale può concedere ulteriori deroghe solo “sulla base di documentate motivazioni di carattere artistico e socioculturale o comunque di interesse pubblico”.

La realtà però è ben diversa, e noi abbiamo analizzato in particolare due casi che ci sono stati segnalati per il pesante disturbo arrecato a chi ci abita vicino: quello della discoteca Rotonda del Valentino, annessa a Torino Esposizioni, e quello del punto estivo L’isola che non c’è alla Pellerina, non certo situati al centro della movida, ma in tranquille zone residenziali. Per la Pellerina, dove non sono state concesse deroghe, i residenti hanno più volte chiamato i vigili, mentre noi abbiamo presentato una interpellanza in circoscrizione e scritto all’assessore, ottenendo una gentile risposta ma scarsi risultati.

La Rotonda del Valentino, invece, ha ricevuto da Fassino una deroga con ammirevole velocità: richiesta il 13 aprile, approvata l’8 maggio. Con tale deroga, Fassino ha concesso a questa discoteca – a fronte del limite da regolamento di 12 o 30 serate (a seconda che per voi Torino Esposizioni sia dentro o fuori il Valentino) fino alle 24, di cui massimo due a settimana – di effettuare 132 serate per sei sere a settimana, praticamente per tutta l’estate, arrivando fino alle tre di notte il martedì e mercoledì e fino alle quattro (!) gli altri giorni. Immaginate il piacere di chi ci abita davanti…

Simili deroghe sono state concesse al Cacao e ad alcune associazioni culturali che gestiscono punti estivi, ma la perla è la motivazione: secondo Fassino la Rotonda del Valentino “rappresenta uno dei più importanti e storici punti di aggregazione socioculturale della Città assicurando al proprio pubblico performances musicali di dj, spettacoli live e cabaret. Tali attività presso la “Rotonda Valentino” garantiscono inoltre un presidio territoriale strategico svolgendo un controllo di sicurezza e tutela urbana. Inoltre per effetto della costante e perdurante attività l’immobile comunale è salvaguardato e correttamente mantenuto.”. Con queste motivazioni, pure casa mia potrebbe essere autorizzata!

Noi abbiamo presentato già due mesi fa una interpellanza, che però… è sparita. Giuro! E’ stata iscritta all’ordine del giorno e rinviata varie volte perché Fassino non si presentava a rispondere, poi di colpo è sparita e nonostante due richieste gli uffici comunali non hanno ancora saputo dirci perché. Pazzesco…

Vi rendete conto da soli che c’è qualcosa di strano, ma cosa? Possiamo solo fare delle ipotesi e osservare alcune coincidenze. Per esempio, L’isola che non c’è è gestita dall’associazione del consigliere della IV circoscrizione Massimiliano Lazzarini della Federazione della Sinistra. La Rotonda del Valentino, invece, è gestita dalla Black & White s.r.l., amministrata dal “sig. Fasano Marco”.

Ora, potrebbe semplicemente essere un caso di omonimia (lo chiedevamo nell’interpellanza), ma ci risulta che un Marco Fasano nel 2007 fosse iscritto e delegato dal PD di Moncalieri al congresso, in rappresentanza della mozione di Fassino. Ci risulta anche che un Marco Fasano sia vicepresidente – anzi no, da due giorni presidente – dell’associazione Amici della Fondazione Cavour, che ha “lo scopo di valorizzare il patrimonio storico, culturale e ambientale dei luoghi cavouriani di Santena”, cosa che fa piuttosto bene dato che sono appena stati stanziati cinque milioni di euro pubblici, di cui oltre un milione del Comune di Torino, per ristrutturare il castello di Santena.

Ma non finisce qui: parliamo dei Murazzi? In commissione, quando se ne parla, si vedono sempre delle fantastiche scenette: ho visto un consigliere del PD mandare affanculo un ex assessore che anni fa aveva preteso il pagamento degli affitti; o un consigliere di SEL insistere all’infinito perché la Città ripulisse con più efficienza la discesa dei Murazzi quando si alluviona, fino a far sbottare il vicesindaco. Perché? Non lo so, presumo solo amore per la vita notturna, però mi tocca riportare il commento fatto a verbale dal consigliere Viale: “ai Murazzi ogni locale ha il suo padrino politico, di destra o di sinistra”.

Certo è che la situazione dei Murazzi è preoccupante, dato che per anni i locali si dimenticavano di pagare i canoni al Comune, accumulando complessivamente 800.000 euro di debiti; dopo l’intervento dell’assessore di cui sopra, adesso gli affitti vengono pagati abbastanza regolarmente, ma in compenso risulta che quasi tutti i dehors siano abusivi e che per essi non venga pagata la tassa di occupazione del suolo pubblico.

Allora, perché a Torino non si riesce a far rispettare nessuna regola a chi gestisce la movida, e perché l’amministrazione comunale la difende a spada tratta, e anzi garantisce un profluvio di contributi grandi e piccoli alle “associazioni culturali” che la organizzano? Io un’idea me la sono fatta. Per questo vorrei dire a Casacci e a tutti gli “artisti della notte torinese” allineati al regime e sempre pronti a difenderlo che non ho nessun rispetto per loro, che conoscono perfettamente questa situazione e ci sguazzano da vent’anni. Almeno ci risparmino gli attacchi pelosi.

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25 commenti a “La movida, Casacci e gli amici del localino”

  1. rcss:

    E intanto, tra una gita in montagna e un temino in difesa di papà Grillo, regalate (dico “regalate” in prima persona perchè mi risulta che anche tu sia un amministratore pubblico, no?) alla Juve altri 350 mila metri quadri da cementificare. Bravo bravo.

  2. mke777:

    Condivido la questione del parziale abusivismo o eccessivo ricorso a deroghe per i locali che hanno un santo in paradiso.
    Lavoro nel settore (da architetto) e sono a contatto con la burocrazia “asimmetrica” che permea il settore.
    Giustificare una pratica respinta ad un cliente per 40cm2 di legno in piu’ in un dehor non e’ facile quando a due isolati ci sono dehors semi-abusivi che non rispettano alcun regolamento (pagano l’occupazione ma non sono presentati in ufficio dehors). Dover far redarre una asseverazione acustica (~800€) per un bar chiuso di notte quando a 100m c’e’ una discoteca con 100 persone fuori a far casino non e’ facile da far comprendere ad un gestore.

    OT ce ne sarebbe anche da dire sulla assurda gestione da parte delle ASL sulle “DIA SANITARIE” presentati dai locali con somministrazione: Asimmetrici, spesso corruttibili, trattamenti incredibilmente diversi a seconda dell’interlocutore. Sono costretto a indicare nella lettera d’incarico (scrittura privata tra professionista e cliente) che non posso garantire nulla con l’ASL: Anche rispettando al 100% l’assurdo regolamento(a volte in contraddizione con se stesso) spesso cambiamo le procedure (per non parlare le differenze tra ASL1 e ASL6 nonostante abbiano ufficialmente lo stesso regolamento) e di fatto esistono “interpretazioni” di normativa diverse tra opreatori ASL dello stesso ufficio.

    Cmq sul caso Parma a mio parere il potersi fare una birra “da asporto” con gli amici all’aperto, senza sporcare o arrecare disturbo e’ un diritto sacrosanto di ogni studente/cittadino.
    Andrebbero perseguiti con le leggi gia’ esistenti coloro che sporcano o schiamazzano dove il buon senso ti suggerirebbe di non farlo. Vietare l’asporto a mio parere e’ antidemocratico: non tutti possono permettersi birre a 6€ in un pub.

    mke

  3. vb:

    @rcss Io più che votare contro che posso fare?

    @mke777 grazie per le considerazioni interessanti… nota che comunque nulla vieta di andare a bersi la birra con gli amici a casa di qualcuno, se non si vuole stare nel pub.

  4. mke777:

    @vb D’accordissimo, ma a casa resta comunque il rischio del vicinato.
    Resto comunque dell’idea che vietare la vendita di alcolici dopo una certa ora non risolve il problema.
    Il problema andrebbe risolto come mi e’ capitato di vedere in Belgio: Gruppetto di studenti ubriachi coi bonghi in piazza? Tutti identificati dai video dei cittadini, convocati dopo due giorni in commissariato e condannati a 14 giorni di lavori socialmente utili durante le vacanze. Se volevi suonare i bonghi c’era un parco fuori dal centro abitato, ben illuminato e a km dalla residenza piu’ prossima.

  5. mke777:

    edit: Tutto gestito dalla polizia locale, con grande risonanza sui media locali.
    Da quel giorno nessuno si e’ sognato di fare casino in piazza e comunque il regolamento ha punito solo chi he commesso un’infrazione.

  6. Alberto:

    Vittorio, scusami, ma che brutto post! Direi che annovera il peggio che si possa mettere in campo in termini dialettici.
    Inizi in pieno stile Libero/Il Giornale, etichettando Casacci come “in simbiosi con l’amministrazione comunale”, ben prima di entrare nel merito di quanto da lui scritto. Non so se sia vero che è in simbiosi con l’amministrazione comunale (di Torino immagino), ma ovviamente la cosa non ha attinenza con il merito dell’articolo che invece parla dei piaceri e degli inconvenienti della movida e che fa riferimento a Torino solo come esempio di una città che negli ultimi venticinque anni è passata da città dormitorio a città con un’intensa vita notturna e a come la facilità di aprire locali abbia “sghettizzato” San Salvario. Questi mi paiono due fatti del tutto lampanti e che non mi pare Casacci attribuisca d’altra parte ai soli meriti di Fassino. Si può discutere se ci siano degli svantaggi in questo e mi aspetterei che tu lo facessi in modo un po’ più dettagliato visto che avevi preannunciato un post sulla movida, ma avviare una discussione con un attacco personale al proprio interlocutore non è un buon inizio per una discussione proficua.
    Poi passi ad un altro espediente tipico: sintetizzare quello che scrive l’interlocutore stravolgendone il significato. Casacci non scrive che “il Movimento 5 Stelle avrebbe fatto vincere Cota”; non fa una “difesa a prescindere delle politiche dell’amministrazione torinese sulla vita notturna”, non dice che “i locali garantiscono la sicurezza e fanno girare l’economia”, non sostiene che “chi si lamenta è solo un vecchio barboso”, non “rivendica il diritto di tirare le uova in testa alla movida che passa sotto casa sua”. Vedi, il trucco, tipico di certa stampa, di sintetizzare quanto detto dal proprio interlocutore stravolgendone il significato è usato spesso dai giornalisti della carta stampata perché chi li legge non può leggere il testo intero sintetizzato e quindi finisce per credergli. Se tu però linki il post di Casacci il lettore del tuo blog va a leggerlo, capisce che non dice quello che tu gli attribuisci e allora pensa che tu lo stia prendendo per scemo e in genere se uno pensa che lo prendi per scemo poi non ti vota… Vedi tu…
    Tra l’altro l’ultima parte del post dice delle cose interessanti, anche se alla fine poco attinenti alla diatriba “movida sì movida no”. Peccato che temo che in molti lettori la nausea rischi di prendere il sopravvento molto prima di arrivarci…

  7. vb:

    Alberto, secondo me hai letto un post diverso… nemmeno Casacci si è lamentato di come io ho riassunto il suo post :-)

  8. D# AKA BlindWolf:

    Piccolo OT… Vittorio, potresti per cortesia ripristinare il feed dei commenti globale? (dopo l’ultimo aggiornamento di WP hai solo il feed dei commenti per il singolo post. E’ vero che ultimamente per questioni di tempo partecipo poco alla discussione e che la qualità dei commenti è calata notevolmente rispetto a un po’ di tempo fa, ma il feed dei commenti globale è utile per seguire la discussione, che in questo blog a volte è importante quanto il post stesso.)

  9. vb:

    Grazie della segnalazione, adesso dovrebbe essere a posto.

  10. Fang:

    Bah, fanno revisionare le auto per controllare che non violino le norme sull’inquinamento acustico -cosa giustissima di per sé- e poi permettono di fare delle vere e proprie discoteche all’aperto.
    Viviamo in una nazione governata da schizofrenici.
    O forse solo da persone che hanno lo stesso concetto di legalità che può avere uno che non capisce che o certe cose sono lecite -e allora non si ha diritto di “tirare le uova” quando ci rompono le scatole personalmente- o non lo sono e allora dovrebbero essere impedite generalmente.
    Comunque il post mi è piaciuto e il riassunto, dopo aver letto l’originale di Casacci, mi è sembrato più che buono.

  11. G.:

    Ora te ne racconto una io, a proposito di speculazioni a lungo termine legate alla movida.
    Alcuni anni fa, all’incrocio tra via bologna e via niccolò paganini (al 30 di quest’ultima) c’era una caserma dei vigili urbani, mentre dalle parti di via bologna angolo c.so novara c’era un presidio PS.
    Insomma, era una zona che, in un modo o nell’altro, era abbastanza controllata.
    La prima ad essere spostata fu la caserma dei vigili urbani e l’edificio fu dopo adibito ad alloggio degli immigrati richiedenti asilo.
    In seguito, credo due anni fa, fu tolto anche il presidio PS, sostituito da… uhm… guardia di finanza mi pare… comunque una forza che non pattuglia il territorio.
    Nonostante ciò la zona, in virtù del fatto che è abitata ancora in buona parte dai “vecchi barbosi” e proletari e da immigrati anch’essi appartenente alla fascia degli hard worker, è rimasta tutto sommato tranquilla.
    Perché, diciamocelo, per spacciare droga devi pure avere gli acquirenti.
    Gli unici problemi che mi sono giunti all’orecchio riguardano le avance pesanti che talvolta i richiedenti asilo fanno alle ragazze o donne che passeggiano nel parco antistante nei pomeriggi estivi. Insomma, quando c’erano i vigili era meglio, ma comunque nulla di orribile.
    Nonostante ciò quest’anno, si è sentita l’esigenza di “riqualificare” la zona, creando in via paganini 0 (200 mt dalla ex caserma) il “Bunker” http://www.comune.torino.it/circ6/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1862
    Nella pagina si parla di attività culturali, in pratica si tratta di musica sparata a volume più o meno sostenuto per alcune sere alla settimana (molto sostenuto e per 6 giorni alla settimana all’inizio, ora leggermente meno sostenuto e per 2-3 giorni la settimana dopo che son stati chiamati da più residenti i vigili urbani).
    Non si capisce da chi o cosa la zona dovesse essere riqualificata; non si capisce perché prima si spostano tutti i presidi delle forze dell’ordine per poi “riqualificare”; non si capisce come dei giovanotti chiassosi e della musica sparata in piena notte a tutto volume in un capannone dovrebbero riqualificare.
    L’unica cosa che si capisce è che attorno a questa novità ci sono parecchi capannoni, nonché la sede dell’ormai chiusa URMET di via bologna.
    Scommettiamo che i soliti noti prenderanno, se non hanno già preso, capannoni e roba varia a prezzi stracciati e tenteranno di aprire pub, ristoranti e “associazioni culturali” varie con il benestare della nostra amata giunta comunale? Sempre per amor di riqualificazione, eh.
    Vabbé, comunque buon lavoro Bertola, continuate a tenere gli occhi aperti, che questi se potessero svenderebbero tutta la città agli amici.

  12. giuseppec:

    Buongiorno,
    ho appena letto il commento numero 11 del suo blog ed essendo residente in zona ed uno di quelli che ha chiamato i vigili non le nascondo che la ricostruzione fatta, che lascia intravedere la volontà di costruire in maniera surrettizia un nuovo “divertimentificio” con tutte le conseuguenze annesse, anche a livello immobiliare, mi ha colpito.
    Ho quindi scritto alla presidente di circoscrizione per chiedere spiegazioni in merito, se ella mi risponderà e se lei è interessato, potrò farle avere copia del carteggio, anche in via privata.
    Buona giornata.

  13. Alberto:

    Vittorio, ognuno naturalmente può farsi un’idea leggendo il post di Casacci che hai linkato e la sintesi che ne hai fatto tu.
    Ti avverto però che, persistendo sulla tua linea di prendender per fesso chi ti legge, non è che migliori la situazione. Rischi solo che qualcun altro, incuriosito, vada a leggersi il post di Casacci e lo confronti con il tuo riassunto, traendone le stesse conclusioni che traggo io sull’affidabilità del movimento che rappresenti…

  14. Stefano Randazzo:

    In effetti, Bertola, il post di Casacci dice tutt’altro che quello lei riporta. Di sicuro non difende l’amministrazione di Torino e di sicuro non da del vecchio barboso a nessuno. Che Casacci non abbia protestato per il suo riassunto semplicemente perché non legge il suo blog?

  15. D# AKA BlindWolf:

    @Alberto:
    tu dici: Casacci non scrive che “il Movimento 5 Stelle avrebbe fatto vincere Cota”
    Casacci scrive: Mi sono, successivamente intiepidito nel momento in cui ho visto il “movimento” gioire, in strada sventolando anche bandierine, per una vittoria elettorale che di fatto consegnava la gestione della nostra Regione, ad una manica di incompetenti-antiabientalisti-affaristi-nuclearisti-integralmente protav- e per non farsi mancare nulla pure teo-con-antioabortisti, ormai sfiduciati anche dal proprio elettorato. In cambio di una paio di consiglieri regionali cinquestelle, che non contano niente.
    Personalmente trovo accettabile il sunto che vb ha fatto di questa frase… (e almeno ha evitato le virgole messe a caso da Casacci :-D )

    @vb: il feed globale dei commenti è ripristinato, ma è fermo al commento di Alberto del 3 agosto…

  16. Alberto:

    @Blindwolf: semplice sillogismo:
    se “Ho visto il movimento gioire per una vittoria elettorale che di fatto consegnava la gestione della nostra Regione a Cota”=“il Movimento 5 Stelle ha fatto vincere Cota” allora “Ho visto Alberto gioire per la vittoria contro la Germania”=“Alberto ha fatto vincere l’Italia contro la Germania”
    E così si scoprì che i due gol li ho fatti io e non Balotelli… :-)

  17. D# AKA BlindWolf:

    “Ho visto il movimento gioire per una vittoria elettorale…” => qui la vittoria elettorale è stata del movimento (ok, le elezioni le ha “vinte” il centrodestra. Ma qui Casacci intendeva i festeggiamenti del risultato del M5S alle elezioni regionali, l’aver superato la soglia del 4% è stata la “vittoria” del Movimento)

    “Ho visto Alberto gioire per la vittoria contro la Germania” => non è stato Alberto a vincere la semifinale degli Europei

  18. Stefano Randazzo:

    Credo che si chiami sineddoche, Blindwolf. A vincere è il movimento, a gioire i militanti e quindi… Quindi potremmo riempire di commenti questo post senza arrivare a nulla. Il senso è che Bertola distorce il significato di un articolo sulla vita notturna in varie città italiane per attaccare alcune decisioni della giunta torinese. Ed è giusto: se si hanno “un paio di consiglieri” bisogna alzare polverone, cercare lo scontro, creare dualismi.
    Altrimenti il tuo elettorato, (del quale mi onoro di far parte), si rende conto della tua inutilità. E’ un gioco al quale noi italiani siamo abituati, ormai, e anche un po’ stufi: non sarebbe ora di trattare gli elettori come persone raziocinanti?

  19. polemico74:

    Non sapevo che il sindaco di Parma avesse vietato il consumo di alcolici…avevo proprio ragione nel dire che siete un movimento fascistoide!!

    Stacci tu a casa tua a berti la birra in segreto, magari senza linea internet cosi’ non ci ammorbi con sti post fascisti.

    A quando il divieto di riunirsi in piu’ di 3? Fate veramente schifo, ammazzatevi fascisti!

  20. cadma:

    A Parma pare introdurranno presto il pre-militare, 36 mesi di Marina, i figli della Lupa etc …presto dichiareranno guerra alla perfida Inghilterra e l’Impero Parmense.
    Me lo aspettavo.

  21. polemico74:

    Mi sto divertendo a spulciare gli atti del comune di Parma.

    Patrocinio all’esercitazione dei parà in ricordo della battaglia fascista di El Alamein…bella giunta…

  22. polemico74:

    delibera di 4400 euro a favore dell’avvocato paolo foschini

    impressionanete la somiglianza con il paolo foschini candidato del pdl…

    htt p://w ww.studiolegaleassociato.biz/web/guest/avvocati/avv_foschini

    htt p://w ww.facebook.com/#!/photo.php?fbid=108106862544697&set=a.108106272544756.11800.108101629211887&type=3&theater

  23. polemico74:

    finisco con un interessante articolo sulla pro.ges. a cui la giunta m5s continua a fornire incarichi e quattrini

    ht tp://luigibosch i.it/node/42128

  24. cadma:

    Succederà quello che bisogna mettere in conto…ci saranno di sicuro i furbi che si infileranno nel M5s e lo sfrutteranno per proprio tornaconto e per gli amici: in casi del genere se i membri del movimento non protestano è inevitabile che succeda come nei partiti tradizionali… il funzionamento di un movimento dovrebbe prevedere casi del genere e contemplare il modo per risolverli

  25. polemico74:

    strano che il buon Bertola non risponda alle domande scomode…mi ricorda un altro B.

 
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