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venerdì 2 novembre 2012, 12:35

I soldi nel pallone

Quando si parla di stadi e delle squadre di calcio cittadine è difficile intavolare una discussione razionale; subito buona parte dei partecipanti cominciano a ragionare per tifo. Noi in ufficio siamo ben assortiti, dato che io sono attivo nei club del tifo granata da molto prima di fare politica mentre Chiara in passato ha lavorato per la Juventus; per questo motivo vi possiamo rassicurare sul fatto che le posizioni che prende il Movimento 5 Stelle sono ragionate e valutate come consiglieri comunali, nell’interesse della città, e non in base al proprio tifo calcistico.

Detto questo, l’argomento del giorno è l’ultima grande operazione immobiliare che piomba sui tavoli del consiglio comunale: la concessione alla Juventus dell’area della cascina Continassa, adiacente a quella del nuovo stadio.

Già l’operazione stadio Juventus, dal punto di vista del pubblico interesse, lasciava molto a desiderare: alla Juventus la Città ha chiesto, in cambio della proprietà di fatto per 99 anni di un’area di 350.000 mq, 20 milioni di euro, ovvero € 0,58 (58 centesimi di euro) al metro quadro all’anno! Non contenta, la Città ha anche fatto una variante al piano regolatore che permettesse alla Juventus, oltre allo stadio, di realizzare un centro commerciale Conad (le solite cooperative) da 37.000 mq e 90 milioni di euro. Con il cambio di campo, gli incassi da stadio della Juventus sono passati in un anno da 11,6 a 34,6 milioni di euro, triplicando, e grazie alla Champions League quest’anno saranno ancora superiori.

Insieme allo stadio, la Juventus aveva presentato un progetto di massima per l’area adiacente, quella di cui si parla oggi, prevedendo di realizzarvi la propria “club house”. Il progetto copriva l’area immediatamente a ovest dello stadio, escludendo però l’area dell’Arena Rock, all’angolo tra via Druento e via Traves.

L’Arena Rock è uno dei paradigmi della spoliazione delle casse torinesi che porterà questa città al fallimento. Nel momento in cui lo stadio delle Alpi fu dato alla Juventus, sembrò ovvio ai sessantenni che comandano Torino che, per non perdere l’immancabile un concerto l’anno del Delle Alpi e dimenticandosi di possedere tuttora lo stadio Olimpico, servisse una nuova area concerti come quelle a cui loro erano abituati nei lontani anni ’60, ovvero una spianata di fango con un palco, due cessi e due biglietterie. Questo generò un bell’appalto da cinque milioni di euro che furono totalmente buttati, in quanto mai nessun concerto si è svolto in tale spianata di fango; un anno, per tamponare la figuraccia, chiesero alle aziende pubbliche del territorio di mettere dei soldi per farci una specie di festa dell’Unità latinoamericana.

Lo spreco di soldi pubblici per l’Arena Rock è stato ingente, ma chi l’ha costruita ringrazia ancora adesso; dopodiché, dato che la Juventus non la voleva, un paio d’anni fa trovarono infine qualcuno a cui rifilarla. Per ben 27.000 euro di affitto annuo, un privato si impegnò a realizzare e gestire al suo interno una pista di kart, che è ormai pronta e finita.

Che succede però adesso? Che la Juventus si sveglia, rifà i conti e scopre che, nonostante le condizioni di favore ottenute in passato, i margini non sono abbastanza alti; dunque presenta un nuovo progetto che prevede oltre alla “club house” e al centro allenamenti un cinema multisala, un albergo da 120 stanze e dei sani palazzi residenziali. Ovviamente per realizzare tutto questo serve più spazio, e dunque alla Juventus farebbe tanto comodo che anche la pista di kart, nemmeno ancora inaugurata, venisse demolita per dare l’area a loro.

La reazione dell’amministrazione Fassino è la solita: genuflettendosi a chiunque sia vagamente legato a Marchionne, presenta al consiglio comunale una nuova variante al piano regolatore per permettere tutto quanto richiesto dalla Juventus, in cambio del solito prezzo di 0,58 € al metro quadro all’anno per 99 anni. E chi se ne frega se il tizio del kart ha investito una bella somma (secondo i giornali 1,2 milioni di euro): con le buone o con le cattive, verrà fatto smammare con una compensazione che in commissione è stata quantificata tra i 500.000 e i 700.000 euro. In questa città è un’abitudine che ubi maior minor translocat a spese proprie: ricordate Scubatica?

Ovviamente, la città deve anche impegnarsi a liberare l’area dagli altri occupanti e a sistemare la parte che resterà pubblica, quella più a sud. In corso Ferrara c’è l’area dei giostrai, ovvero un piazzale che ospita famiglie nomadi stanziali che viaggiano qualche mese l’anno e per il resto hanno costruito capanne e casette: pare che i costi siano di un milione di euro per il trasloco e di oltre tre milioni per costruire da qualche altra parte una nuova area (a me sfugge perché uno che vive a Torino otto mesi l’anno non possa preoccuparsi da solo della propria residenza senza che gliela costruiamo noi, ma questa è un’altra storia). Poi c’è il Palastampa da demolire (non lo vuole più nessuno) e trasformare in un parco che a sua volta costerà di manutenzione ogni anno. Infine, alla cascina Continassa vivono circa 80 rom accampati abusivamente, quelli vittima dell’orrendo pogrom di un anno fa (guidato, per una strana coincidenza, da alcuni ultrà della Juve), a cui la Città troverà un’altra sistemazione.

In pratica, la Città incasserà una tantum 10,5 milioni di euro per l’area, un milione di gentile contributo aggiuntivo, e circa 7-8 milioni di oneri di urbanizzazione, che però dovranno coprire anche le relative spese (strade, parcheggi, trasporti, fognature ecc.) per le nuove costruzioni. Alla fine in cassa resterà poco o niente, ma in compenso la Città avrà dato via una enorme area che nei prossimi 99 anni avrebbe potuto essere messa a frutto.

Perché allora si fa il tutto? L’operazione viene giustificata dicendo che quell’area è un problema, che la Juventus è l’unica interessata (ma come si fa a saperlo se non si fa una gara?) e che almeno qualcuno investe e ci fa qualcosa, risanando e creando posti di lavoro. Tutto vero, ma questo non giustifica il fatto di darla via per così poco, non per attività di pubblico interesse ma per una società privata a fine di lucro. Se io voglio costruire un cinema, un palazzo e un albergo, mi compro a prezzi di mercato il terreno su cui costruirli: perché devo averlo a prezzo stracciato da un ente pubblico?

E siamo sicuri che alla fine il saldo per il pubblico sia positivo? Per esempio il costruendo cinema non ha la licenza, anche se la Juventus si è detta sicura di riuscire a ottenerla in qualche modo dalla Regione; ma che fine farà il cinema di Venaria una volta che lì aprirà una megamultisala? Per i posti di lavoro guadagnati nelle nuove attività commerciali, in una città in crisi come Torino, non ce ne saranno altrettanti persi in quelle vecchie?

La vera ragione per cui si fa il tutto, oltre alla sudditanza ai padroni di Torino, è puramente finanziaria: è vero che le casse pubbliche dovranno sostenere le spese di cui sopra, ma lo faranno nei prossimi anni; in compenso, 11,5 milioni di euro verranno incassati subito. Il vicesindaco ha detto chiaramente che la delibera è urgente perché bisogna incassare questi soldi entro fine anno, altrimenti non si riesce a rientrare nel patto di stabilità, il Comune sarà commissariato e Fassino andrà a casa. L’orizzonte amministrativo si ferma al 31/12; il dopo, adesso, non importa.

Concludendo, vengo comunque alle questioni di tifo. Se siete juventini, vorrei dirvi che a fronte di regali di queste dimensioni alla società della Fiat che si occupa del business del calcio non si spiegano, se non con la manipolazione mediatica del giornale della Fiat, le polemiche per lo stanziamento di uno (1) milione di euro per la sistemazione a centro sportivo dell’area Filadelfia, soldi peraltro non di origine pubblica ma già precedentemente incassati dalle operazioni commerciali legate a quell’area, e su cui peraltro potete stare tranquilli perché, nonostante le grandi promesse, le cerimonie solenni e la residenza stabile di alcuni esponenti della maggioranza sulle pagine di Tuttosport, né la Regione né il Comune hanno ancora tirato fuori una lira.

Ma se invece siete granata e siete tra quelli che amano contestare una presunta differenza di trattamento del Comune tra le due squadre di calcio cittadine, ci tengo a farvi notare una cosa: che non è possibile documentarla in quanto il Torino FC, in termini di progetti di sviluppo, è totalmente non pervenuto. La Juventus ragiona da azienda, progetta, investe; il Torino vivacchia cercando di spendere il meno possibile e di arrivare a fine mese avendo incassato più di quel che è uscito, e non ha mai presentato in Comune nulla del genere. Da cittadini, contestiamo al Comune i trattamenti di favore alla Juventus; da tifosi, citofonare Cairo.

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42 commenti a “I soldi nel pallone”

  1. daniela:

    Sono juventina da sempre, ho seguito spesso la juve quando avevo più tempo ibero, ma sono davvero disgustata da certe cose. A partire dal progetto di realizzare uno stadio per pochi a prezzi alti invece di farne uno più grande rendendo alcuni settori accessibili a tutte le tasche. Comunque in tutto ciò che racconti la società juve non ha colpe in quanto cerca solo di gestire i propri interessi, il problema è il comune e il difetto insito in tutte le amministrazioni pubbliche di pensare solo al contingente.
    Cara juve vi abbiamo già regalato lo stadio, ora se volete allargarvi ancora lo fate al prezzo che diciamo noi e sugli spazi che abbiamo a disposizione. Perchè non paga la juve un congruo risarcimento al privato che deve smantellare la pista di go-cart?

  2. luigi:

    il delle alpi e’ stato costruito con i soldi degli italiani e quindi e’ nostro. la zona limitrofa intorno al delle alpi e’ stata lavorata , bonificata , trasformata con i nostri soldi . la juventus non e’ nostra. non e’ una associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro ( a.s.d. ) . la juventus e’ privata e se e’ privata paga di tasca sua ( se ne ha ) quello che costerebbe a me comprare un terreno edificabile in torino ( vedere ultimi bandi di vendita appartamenti e terreni di torino a che prezzi sono proposti…) . se la juve e’ in deficit , sono fatti suoi . ha solo da investire in calciatori italiani anziche’ stranieri a peso d’oro . questo prepotenza di imporre prezzi in quanto ” juventus ” paventando il sogno del ” dare lavoro ” e’ ora che finisca e non solo a torino ma in tuta italia. il ” lavoro ” ce lo dobbiamo creare Noi italiani , con le nostre risore economiche , associandoci e compartecipando con i nostri risparmi alla crezione e sviluppo di nuove attivita’ . inutile attendere Capitali esteri o fantomatici Fondi di Investimento stranieri. dobbiamo rinascere Noi dalle ceneri riprendendoci le fabbriche chiuse , rimettendoci i macchinari che sono andati all’estero , rimettendoci le maestranze che sono state messe in cassa integrazione o licenziati , facendo ripartire una fabbrica e una produzione che e’ andata all’estero , rimettendoci sul Mercato . Solo cosi’ possiamo farcela , tutti insieme a cmpartecipare alla ripartenza di una fabbrica chiusa con le maestranze e le esperienze di chi gia’ dentro ci lavora . quando la Juventus o il Toro ritorneranno ad esere a.s.d allora il vento cambiera’ . ciao a tutti .luigi

  3. rccs:

    Fassino peggior sindaco degli ultimi 50 anni. Detto questo, cosa pensi di fare tu, consigliere comunale?

  4. polemico74:

    concordo con quanto scrive rccs

    aggiungo anche che non poteva mancare la solita idiozia razzista sugli zingari

    perche’ non fate venire grillo a dire un vaffanculo alla juve? paura di perdere voti?

  5. rccs:

    Concordo con polemico. Grillo le spara su tutti e tutte, però mai una parola su Marchionne e la Fiat. Ma tanto c’è Bertola che farà un’inutile mozione in comune e ci laviamo la coscienza.

  6. D# AKA BlindWolf:

    @rccs: ho fatto una ricerca e, solo per quanto riguarda il 2012, ho trovato una mezza dozzina di post critici contro la Fiat e/o Marchionne sul blog di Grillo. E ne parlava male già da anni…

  7. vb:

    Tanto ci sono abituato, è pieno di gente che viene e dice “Grillo è schiavo dei poteri forti, non critica mai XYZ”… apri Google e in tre secondi trovi facilmente un post contro XYZ, ma tanto non li convinci… sono qui solo per gettare dubbi a prescindere.

  8. rccs:

    Ohe, secondo Sangoogle, Grillo non ha mai parlato di Juventus e di Marchionne ha solo detto che ha fatto scendere il valore delle azioni della FIAT. Sulle questioni sindacali a Pomigliano non mi pare abbia detto nulla. Su Mondojuve manco sa che esiste.

  9. D# AKA BlindWolf:

    Esempio esaustivo:
    http://www.beppegrillo.it/2012/04/il_segreto_di_marchionne/

    Poi c’è anche la pubblicazione di un post di un lettore entusiasta della sentenza pro-FIOM di giugno, un’intervista a Landini…

  10. Antonio Fucile:

    Molto pertinente commentare su Grillo in un post che riguarda Torino, la Juventus, la Giunta comunale, eccetera. Se non è ossessione di buttarla in caciara questa…

  11. mike:

    rccs e polemico74 sono dei troll che essendo militanti o simpatizzanti del pd±l vedono malissimo il movimento cinque stelle e che quindi cercano sempre di fare casino non avendo alcun argomento serio da contrapporre.

    Basta vedere cinque minuti di un omnibus o ballarò per vedere quale sia la tecnica utilizzata, del resto questi due generatori di rumore non leggono nemmeno i post del Bertola, ma estraggono solo alcuni termini a caso e li mettono insieme a delle frasi fatte

    Secondo me non esistono, sono un’estensione di emacs, dopo il doctor-mode abbiamo il pd-l-supporter-mode ?

  12. cadma:

    evidentemente molti se non fanno i tifosi non sono contenti……….

  13. Anonimo codardo:

    @vb,
    l’ennesima ondata di cemento (e di case vuote)

    http://www.lastampa.it/2012/11/06/cronaca/case-alte-fino-a-metri-fra-corso-francia-e-la-ferrovia-KOcyIH9YFgOZi3FsK5cR9N/pagina.html

  14. vb:

    Pensa che io ho votato contro e quelli del partito con “ecologia” nel nome (che ovviamente hanno votato a favore) mi hanno pure accusato di opposizione a prescindere e di avercela coi poveri soci delle cooperative cattoliche che vogliono costruirsi la casa proprio lì…

  15. rccs:

    Blindwolf, hai linkato semplicemente l’articolo che avevo citato. Si parla semplicemente di finanza e non di politica. Ringrazio vb di aver votato in accordo alla mia stessa opionione. Purtroppo temo, che come al solito sia stato inutile, come lo è l’intervento di mike.

  16. D# AKA BlindWolf:

    A me sembra che si parli anche di diritti dei lavoratori, poi se per te non ne ha parlato abbastanza me ne farò una ragione…

  17. aiace:

    Meno male che hai premesso di essere granata, quindi comprendo il malloppone senza senso.

    1 Il Delle Alpi è stato pagato poco? Lamentati con Chiamparino, ma forse non sai che il comune di Monza in quegli anni voleva “regalare” alla Juve di Giraudo un’area per costruire tutto quello che voleva quindi 20 milioni sono una cifra congrua visto che NESSUNO se lo prendeva,
    2 Il comune di Torino voleva fare la stessa operazione con il Torino per il comunale e la stava facendo, poi l’allora presidente si ritirò in buon ordine.

    Se vuoi criticare solo perchè come sempre la Juve “fa notizia” fallo, ma fallo a 360 gradi su tuto e tutti, così è troppo facile.

  18. Alex:

    meglio cedere a poco (poco…se non sbaglio l’hanno acquistata a circa 50€/mq più un affitto di 0,68€/mq l’anno) un’area degradata, frequentata da rom, prostitute, e con alcune strutture (vedi Arena Rock) che il comune ha costruito e che non usa, oppure non “svendere” l’area e lasciarla in quelle condizioni?
    Alla prima asta per la vendita non si era presentato nessuno e alla seconda solo la juventus: non mi sembra che senza la juventus sarebbe potuta essere riqualificata in altro modo.
    Poi, intendiamoci, un conto è avere un imprenditore che ci costruisca solo palazzi da vendere o affittare, un conto è la juventus che riqualificherà l’area con diversi esercizi e servizi, darà lavoro a molti torinesi, per non parlare poi di illuminazione, aree pedonali, parchi e non dimentichiamo 7 campi sportivi che verranno donati alle società sportive locali: cosa si voleva chiedere di più alla juventus e al comune?
    Perché non aggiunge che il comune farà una nuova perizia per rivedere il prezzo di vendita visto che i mq concessi sono aumentati? Perché parla solo da tifoso del Toro???

  19. stecpa:

    si vede che sei uno sporco granata sfigato!

  20. rccs:

    Alex, quale sostanza bisogna assumere per fare sogni dorati come i tuoi?

  21. Alberto:

    L’idea per la quale la presenza e il potere della famiglia Agnelli esercita la funzione di tappo per l’imprenditoria torinese è una dimensione di pensiero presente a Torino da sempre e non necessariamente infondata. Solo che negli anni l’idea è diventata ideologia, diventando una chiave di lettura sempre valida per qualunque realtà del contesto torinese, ed un ottimo alibi dell’immobilismo imprenditoriale o del non-decisionismo politico. Come tutte le ideologie quando il suo fondamento socio-politico gradualmente svanisce, si àncora a quello che ne resta e non è strano che l’unico asset della famiglia Agnelli ancora saldamente ancorato a Torino, cioè la Juventus, sia anche quello oggi più spesso bersaglio di questa chiave di lettura.
    Questo post mostra nell’ultimo paragrafo (in cui giustamente noti che forse all’altra società di Calcio torinese di Serie A non nuocerebbe lo spirito imprenditoriale mostrato ultimamente dalla Juventus) un minimo di luce dalla cappa ideologica che ho sempre trovato nei tuoi post sull’argomento, ma per il resto l’approccio è il solito di cui sopra. Provo a riassumere. Il Comune ha un’area in gran parte inutilizzata (a parte la citata pista di go-kart): arriva un soggetto privato (prova a dimenticarti che sia la da te tanto odiata Juventus) che offre più di 10 milioni per poter sfruttare l’area per attività commerciali (che spesso hanno tra l’altro un impatto positivo sul territorio, ma questo è opinabile naturalmente) e il Comune cosa dovrebbe fare? Tenerselo per “metterlo a frutto“? E come? Hai delle proposte? Se sì falle, sei Consigliere Comunale, se non le fai tu; altrimenti tenersi un terreno (risorsa che non mi pare al Comune difetti), in vista di un imprecisato utilizzo, rinunciando ai 10 milioni offerti dal soggetto (prova a sempre a pensare che non sia la Juve) risulta questo sì uno spreco. Rimane naturalmente poi la possibilità che ci siano altri soggetti che facciano delle offerte migliori. C’erano? Ti risultano? Risultano a qualcuno? C’era la pista di go-kart, appunto, che garantiva un affitto che avrebbe pareggiato l’offerta della Juve in quattrocento anni, non direi che la valesse la pena di ridiscutere un’offerta da 10 milioni per non perdersi l’affitto di “ben 27 mila euro annui”. E’ un sopruso? Qualunque proprietario di autorimessa per legge può rescindere il contratto d’affitto, previo congruo preavviso e sobbarcandosi gli oneri previsti dal contratto, anche solo perché conta su un’offerta più favorevole. Quello che un privato può fare se lo fa il Comune è un sopruso? Non sono sicuro di come funzioni in ambito di contratti con enti pubblici, ma immagino che anche il contratto d’affitto dell’area go-kart avesse delle clausole di rescissione, per le quali il Comune infatti, come accenni, pagherà. Se l’imprenditore ha fatto un investimento non sufficientemente tutelato dalle clausole del contratto con il Comune forse ha commesso un errore lui, non il Comune, no? Come cittadino non sarei molto contento che il Comune rinunciasse ad un affare apparentemente redditizio per tutelare un investimento azzardato di un altro soggetto privato. Non credi? E allora dove sta il sopruso, dove sta soprattutto il regalo?
    Il M5S si propone come un movimento “alternativo alle ideologie” e invece pare non riusciate ad un uscire da una dimensione ideologica nemmeno quando parlate della cessione di un terreno…

  22. Antonio Fucile:

    Beh, caro Alberto, il tuo commento è infarcito di domande e dubbi su tanti aspetti della vicenda: nulla di male sin qui, anzi, e mi spiace non poter portare maggior chiarezza, dato che ne so quanto te (eccetto su un punto, su cui spero di non sbagliare, che svilupperò dopo). Trovo sbagliato, però, il tuo puntare il dito contro VB: mi sembri sostenere che le sue tesi sulla vicenda siano ideologiche, ma come fai a dirlo se non hai nulla “in mano” per confutarle? Non è proprio il tuo un esempio di atteggiamento ideologico (criticare qualcuno, come singolo e come gruppo, senza dimostrare i suoi errori)?
    Quanto all’area go-kart, il mio parere è che debba essere la società Juventus a farsi carico del venir meno del rispetto del contratto. In tutte le situazioni in cui un privato vuol costruire, deve accertarsi che i luoghi siano liberi da altri soggetti che stanno esercitando i loro legittimi diritti (“d’affitto”, in questo caso – per dirla spiccia): quando non lo sono, deve accordarsi con costoro o almeno provarci. Non mi risulta che la società Juventus abbia seguito questo normale atteggiamento, perciò chi è causa del suo mal…
    Infine, mi pare che tu stia tralasciando un “dettaglio”: la società Juventus pagherà la stessa somma per un’area che nel frattempo è raddoppiata di dimensione (ne parlava pure il FQ pochi giorni fa). Se non è un regalo questo, non so come chiamarlo (e non m’interessa se altri hanno avuto benefici simili: un regalo non ne annulla un altro).

  23. Alberto:

    Ancora un paio di note addizionali sul post che non sono riuscito ad inserire prima:
    1. Non entro nella questione Filadelfia che conosco poco e non voglio ritornare sulla vicenda dello Stadio Juventus già ampiamente trattata. Da calciofilo, benché juventino, rispetto e comprendo il desiderio dei tifosi granata di veder risorgere lo stadio dal passato glorioso ed è giusto che una modalità di spendere denaro pubblico che riscuote ampio consenso sia presa in considerazione. Dopodiché la necessità che il tifo granata impone, da una parte di condannare lo stadio della Juve e dall’altra di considerare un’opera meritoria la ricostruzione del Filadelfia, spesso impone strabismi davvero divertenti. Così in questo post dici che gli oneri per urbanizzazione che la Juve verserà (in addizione agli 11,5 miliioni) per la nuova area sono sostanzialmente un rimborso spese senza vantaggi per il Comune, e invece gli oneri per l’urbanizzazione che il Comune incassò per il Filadelfia sono sostanzialmente un incasso netto. Non so quanto gli oneri di urbanizzazione siano effettivamente corrispondenti all’effettivo esborso. Certo che il tuo approccio mi pare quantomeno contraddittorio.
    2. Sono curioso di capire cosa intendi quando dici, a proposito dell’assalto al campo rom di un anno fa, “guidato, per una strana coincidenza, da alcuni ultrà della Juve”. Strana coincidenza in che senso? Che secondo te la Juventus ha aizzato i suoi tifosi contro i rom per indurli ad andarsene ed a liberare l’area dalla “scomoda” presenza? Intendevi questo per caso? Sia come sia ti avverto che la presenza di ultrà della Juve non ha avuto in realtà nessun riscontro dalle indagini svolte. Non che sia improbabile che ci fossero degli ultrà nel corteo anti-rom: una parte preponderante degli ultrà di calcio ha un’impronta politica di destra e che una simile iniziativa a Torino abbia raccolto ultrà della Juve è possibile. Dopodiché nessuno degli indagati è risultato appartenere a gruppi del tifo ed è credibile che la voce si sia diffusa a causa di un tweet della consigliera comunale PD Paola Bragantini che aveva assistito all’episodio e che, a proposito dei presenti, diceva “alla testa ci sono gruppi organizzati: forse ultras, forse gruppi di quartiere. Mi trovo spesso d’accordo con te nel condannare il modo approssimativo e fazioso di fare informazione della maggior parte delle testate giornalistiche ma, per farlo a ragion veduta, bisognerebbe essere un po’ più attenti a controllare le informazioni che diffondiamo anche dai nostri blog.

  24. Alberto:

    @Antonio Fucile: di seguito sui tuoi tre punti
    1. forse il mio commento era troppo lungo e non è riuscito a captare la tua attenzione, e allora lo sintetizzo. “Il Comune ha ceduto alla Juventus il terreno. C’erano altre offerte migliori? C’erano sul tavolo proposte alternative di utilizzo del bene?” Visto che VB è consigliere comunale immagino che, se vi fossero state, le avrebbe citate quindi presumo che la risposta sia no (ma magari mi sbaglio). Se così fosse è chiaro che tutte le considerazioni fatte da vb a corollario, sul presunto strapotere della Juventus e del gruppo che ne detiene la maggioranza, sono fuori luogo e, come spiegato sopra, riconducibili ad una struttura ideologica molto diffusa a Torino.
    2. Dipende cosa prevede l’accordo tra le parti, però in genere se acquisisco un immobile (che sia per fini abitativi o commerciali) chiedo al proprietario che me lo consegni libero e quindi non affittato a terze parti. Mi pare abbastanza normale, no? Non credo che saresti entusiasta di scoprire che la casa che vorresti comprare è affittata a terzi e che il proprietario si aspetta che sia tu a farti carico dello sfratto. No?
    3. Non mi risulta sia raddoppiata l’area (cioè la dimensione del terreno ceduto). E ‘ raddoppiata la cubatura del progetto residenziale della Juventus. Sarebbe come se io comprassi un terreno dicendo al venditore che la compro per farmi una casa e poi decidessi di farci un grattacielo, normalmente il venditore non ha titolo per chiedere una cifra più alta nel momento in cui scopre che è cambiato il progetto… Anche qua ovviamente non è escluso che, in questo particolare caso, il progetto fosse vincolante per l’accordo e quindi il cambiamento possa comportare una richiesta di rinegoziazione del costo di cessione. Ma siamo comunque su un tema piuttosto tecnico che con lo strapotere degli Agnelli ancora una volta non c’entra nulla…

  25. Antonio Fucile:

    1. Sì, effettivamente sono troppo stupido per mantenere alta l’attenzione oltre la prima riga. Scherzi a parte, ribadisco quel che ho scritto. Cioè: giusti i tuoi dubbi e le tue domande, ma proprio perchè sono tali non capisco il senso di arrivare da lì a conclusioni (ideologiche proprio perchè derivanti da null’altro che dubbi). Oppure – per esempio – “pare non riusciate ad un uscire da una dimensione ideologica nemmeno quando parlate della cessione di un terreno…” è un’espressione impossibile da criticare perchè c’è un “pare”??
    Se tu avessi scritto già prima “Se così fosse è chiaro che tutte le considerazioni fatte da vb a corollario, sul presunto strapotere della Juventus e del gruppo che ne detiene la maggioranza, sono fuori luogo e, come spiegato sopra, riconducibili ad una struttura ideologica molto diffusa a Torino.”, non avrei trovato nulla da ridire: rimane un punto di vista, ma logicamente sorretto da una subordinata ipotetica in bell’evidenza.
    2. No, qua il discorso non vale e mi sembra pure lampante il motivo: si sa benissimo che l’area da go-kart è “sfruttata” da un privato, quindi il nuovo acquirente (società Juventus) non doveva mica “scoprire che la casa che vorresti comprare è affittata a terzi”. La società Juventus doveva farsi carico di trattare con costui (a me non risulta ci abbia provato, ma sono pronto a ricredermi se me lo si dimostra). In queste trattative pubbliche è una prassi normalissima, mi sembra strano doverla spiegare.
    3. No su tutta la linea. Allora: non ho il testo del FQ sottomano, ma mi pare dicesse che è raddoppiata la superficie, cosa che pare confermata almeno in parte da VB (laddove spiega che l’Arena Rock è entrata dopo nelle carte). Proprio perchè non ero pienamente sicuro, ho parlato di “raddoppio di dimensione”, perchè in ogni caso è aumentata la cubatura. Questo è comunque il “busillis”: continui a ragionare in termini “tra privati”, mentre questo è una vendita pubblica e dunque la quantità di cubatura conta, eccome. Si tratta di capire se questa cubatura è concessa a un prezzo normale o se si tratta di una s-vendita: non è un affare tra privati, perchè fin qui l’area è pubblica (dopo non più, in sostanza, perchè una concessione a 99 anni è assimilabile a una vendita, parliamoci chiaro). Insomma, si parla di privarci tutti di un’area in cambio di soldi: sono pochi o sono giusti? Sarà un “tema piuttosto tecnico” (secondo me, no, ma sarà colpa dei miei studi), però sempre soldi sono. Le mie argomentazioni paiono confermate dalla votazione del Consiglio Comunale, se i mass media l’hanno riferita correttamente: hanno detto che verrà fatta una perizia proprio per capire se, dopo le modifiche progettuali, il prezzo è ancora congruo (a me sembra proprio di no, in base alle mie competenze giuridiche “sui libri e sul campo”).
    Scusa per la lunghezza, Alberto.

  26. Alberto:

    1. In effetti sono stato un po’ avventato nell’escludere una possibilità assolutamente verosimile, ovvero che in realtà vb sia al corrente di un’offerta migliore di quella della Juve o di un progetto avanzatissimo per l’utilizzo del terreno della Continassa da parte del Comune, ma che non ce ne voglia fare parte per tenere alta la suspence. Scemo io che non ci avevo pensato prima. ;-)
    2. E invece mi farebbe piacere che me la spiegassi. Si tratta sempre di un contratto d’affitto e se a chi acquisisce non interessa continuare la locazione probabilmente chiederà che la proprietà rescinda il contratto prima di acquisire il bene. Succede in qualunque acquisizione, continuo a non capire perché se lo fa un Comune è un sopruso.
    3. Sulla base di quanto riportato da Il Sole 24 Ore (http://tinyurl.com/cxbmb9c) l’area edificabile associata al terreno sulla base degli indici previsti è di 50.000 Mq. La Juventus non li sfrutterà nemmeno tutti (33.000) quindi non ha avuto bisogno di aumentare la cubatura. Quello che è cambiato nell’ultima versione del progetto è che è aumentata la quantità di superficie destinata ad uso residenziale. Visto che il prezzo di cessione è stato concordato sulla base di una perizia che ha valutato il progetto, essendo cambiato il progetto, va rivista la perizia e questo ci sta, ma ovviamente non ha nulla a che vedere con subalternità culturale o altro, ma semplicemente con la modalità con cui è stato definito l’accordo tra le parti. A proposito della parti, tu sottolinei che non è un accordo tra privati ma tra un privato e un Comune. Benissimo, ma sempre di accordo commerciale si tratta e qualunque accordo commerciale si stipula se conviene alle parti. L’unica peculiarità che ha un Comune o comunque un ente pubblico è che la sua convenienza corrisponde a quella della collettività. Quale membro della collettività faccio le stesse considerazioni che farei se quel terreno fosse mio. Ovvero se ho un terreno che non utilizzo lo metto in vendita e lo vendo a chi mi faccia l’offerta migliore (magari perché l’unica) indipendentemente da come si chiama e se è una squadra di calcio.
    Se poi sei proprio convinto che la Juve abbia speso poco prova a fare il raffronto tra quanto spende la Juve per il lotto Continassa e quanto Auchan ha speso per rilevare da Viberti il terreno dove sorgerà il nuovo megacentro commerciale a Nichelino. E’ un interessante raffronto che stranamente vedo fare da pochi…

  27. Antonio Fucile:

    1. Non è questione di essere scemi. Io so solo che se uno fa seriamente il consigliere comunale può anche stendere in maniera imperfetta un post su un blog, come succede a chiunque (lo preferisco di gran lunga a un ipotetico collega che scriva bellissimi post o tweet ma non fa un tubo di istituzionale, come dovrebbe). Morale: a casa mia si chiede conto all’autore del post di qualcosa che nel post manca/non è piaciuto, POI, a seconda della risposta, le proprie critiche risulteranno rinsaldate o smentite. Chiedo troppo?
    2. Non mi risulta affatto che accada ciò “in qualsiasi acquisizione”. Potrei farti un esempio reale, che riguarda il Comune in cui abito, ma non si è finora concluso e dunque non lo posso divulgare. Comunque, che sia un “sopruso” non l’ho mai scritto. Ho solo detto che la società Juventus, a quanto mi risulta, non ha seguito la prassi abituale.
    3. “va rivista la perizia e questo ci sta”: finalmente un punto d’incontro. Tuttavia, si discute l’approvazione in Consiglio PRIMA della nuova perizia: ti pare normale? (Forse la votazione finale non c’è ancora stata, non sono riuscito a capirlo.) E’ esattamente questa domanda che ho appena scritto a far insospettire ed è sempre questo a farmi dire, in quanto membro della collettività, che prima va stabilito un prezzo congruo, poi si decide. Non è che siccome c’è (forse) un solo offerente le regole che valgono abitualmente non devono valere più. Tutto qui.
    Sul raffronto: se rileggi, più su ho scritto “non m’interessa se altri hanno avuto benefici simili: un regalo non ne annulla un altro”. Posso dire che sei stato disattento, pappappèro, e farti una linguaccia? Spero di averti strappato un sorriso. Alla prossima.

  28. Alberto:

    1. Massì, hai ragione. Attendiamo che vb ci illumini. Perché anticipare conclusioni?
    2. Se ne hai altri che puoi divulgare fammi sapere, sono curioso…
    3. Giusto. Visto che quello del “regalo” è un dogma se anche scopro, come detto dall’articolo che ho citato sopra, che il prezzo applicato è grossomodo quello applicato solitamente a simili transazioni, non ne deduco che non è un regalo, ma che il mercato è fatto da benefattori pronti e regalare terreni al prossimo. Ad un mese dal Natale è una notizia che fa piacere a tutti, no?

  29. Antonio Fucile:

    Non ho mai scritto nè pensato che “quello del regalo è un dogma”. Non è la prima volta che mi attribuisci parole o pensieri non miei, quindi non mi sembri molto interessato a discutere, in tutta sincerità. (Comunque “il prezzo applicato è grossomodo quello applicato solitamente a simili transazioni”: ma se ne sei così sicuro, perchè ti abbassi a discutere con noi mortali? Oppure pensi che 2 esempi facciano automaticamente una regola? Boh, butterò via tutti i miei libri…)
    Per amor di precisione, integro il punto 2. Volevo dire che non posso divulgare nomi e cifre, poichè “l’affare” è in corso, ma la sostanza combacia con quel che mi premeva dire: in un progetto pari a quello di cui stiamo discutendo per la dinamica (ma non per le dimensioni), il privato B sta trattando con il privato A che è “in affitto” (passami la gergalità) dal Comune, anzichè essere il Comune a doversela (ri)vedere con A.
    Buona vita.

  30. vb:

    Scusate, telegraficamente:

    – il raddoppio di cubatura si riferisce al fatto che inizialmente erano previsti 6.000 mq di residenziale (che sono solo una parte della SLP complessiva) ma che poi alla chetichella, con un cambio negli allegati tecnici, sono diventati 12.000 nella delibera proposta al consiglio, raddoppiando dunque la parte più redditizia del progetto;

    – sul coinvolgimento degli ultrà della Juve basta leggere i nomi degli arrestati qui:

    http://www.lastampa.it/2012/06/29/cronaca/raid-anti-rom-alla-continassadopo-il-falso-stupro-due-arresti-t8xvQQOiyv6zLhV8QPGu6N/pagina.html

    e poi scoprire che almeno uno dei due era già stato arrestato sei mesi prima per una rissa tra due gruppi di ultrà bianconeri:

    http://www.lastampa.it/2011/03/24/cronaca/scontri-al-derby-benefico-juve-toroun-ultra-in-manette-e-sette-indagati-lQ1hLYk4Xq6UEN0lL0PU9H/pagina.html

    – sul fatto che sia meglio dare quel terreno alla Juve a quel prezzo piuttosto che tenerselo, ognuno può avere la propria idea; faccio notare che non sappiamo se ci sarebbero altri interessati, visto che non è stato fatto alcun bando pubblico se non un incomprensibile trafiletto sulla Repubblica del 30/7 con ben tutto agosto (ferragosto compreso) per rispondere (il testo lo trovate a verbale del consiglio comunale, l’ha letto in aula un consigliere di maggioranza); e comunque altri interessati ci sarebbero, visto che l’area è già occupata dal kart e dai giostrai…

  31. Alberto:

    @vb:
    1. del progetto fanno parte centro wellness e cinema multisala. Non sono quindi certo che quella residenziale sia la parte più redditizia, ma vedremo cosa dirà la nuova perizia…
    2. cito un paio di fonti che sostengono che procura e carabinieri hanno negato fossero ultrà juventini.
    http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/torino-raid-al-campo-rom-gli-arrestati-non-sono-ultra-della-juve-1048802/
    http://torino.virgilio.it/cms/primopiano/raid-nomadi-procura.html
    C’è da dire che le organizzazioni ultrà non hanno proprio una struttura di arruolamento così “rigida” quindi può darsi fossero semplicemente persone che frequentano gli ambienti del tifo juventino.
    Rimane il mio dubbio su cosa intendevi quando parlavi di “strana coincidenza“. Di per sé non pare una strana coincidenza che un ultrà partecipi ad atti violenti non conessi al calcio, molto spesso si sono trovati ultrà tra gli arrestati duranti manifestazioni politiche. Perché lo è in questo caso?
    3. Quindi mi confermi che non c’erano altre offerte e che se il Comune avesse respinto quella della Juventus si sarebbe tenuto semplicemente il terreno e che nessuno aveva nessuna idea di come utilizzarlo proficuamente se non con la pista di go-kart il cui affitto avrebbe portato nelle casse del comune quanto offerto dalla Juventus non prima del 2412? A cosa volevi alludere?
    4. Ritorno sul punto: negli ultimi tempi alla periferia di Torino sono sorti o stanno sorgendo parecchi nuovi centri commerciali (Auchan a Nichelino, Settimo Cielo a Settimo Torinese) o altre zone commerciali. Se sei proprio sicuro che quello alla Juventus sia stato un trattamento di favore e menta chi sostiene che quello sia il prezzo di mercato perché non ci proponi semplicemente un confronto?

  32. Alberto:

    @vb: “A cosa volevi alludere?” era un mio copia-incolla sbagliato…

  33. Alberto:

    @Antonio Fucile:
    1. Non l’hai scritto ed infatti quella è una mia inferenza a partire da quanto scrivi. Per valutare se una transazione economica è equa gli strumenti che solitamente si utilizzano (a mia conoscenza) sono due: vedere se c’erano altre offerte migliori oppure (se non si ha fretta di alienare il bene) valutare transazioni commerciali analoghe avvenute nel passato per capire se è ragionevole aspettarsi che arrivino in futuro offerte migliori. Visto che vb ci conferma (se ho capito bene) che non c’erano altre offerte rimane la seconda ipotesi. Se però preventivamente mi dici che, anche se tu scoprissi che in transazioni simili il prezzo è stato analogo, vorrebbe solo dire che si è trattato di altri regali, allora mi arrendo al fatto che abbiamo forse modalità di pensiero diverse…
    2. Quindi se capisco bene mi dici che sei testimone di un caso in cui le cose sono andate diversamente. Benissimo ma questo, sempre nel mio modo di ragionare, non significa che in tutti i casi le cose vadano così, e se, come nel caso in oggetto, l’accordo tra le parti prevede che il cedente liberi l’area prima di cederla si debba parlare di “genuflessione a Marchionne” come fa vb.

  34. Antonio Fucile:

    Rispondo sul punto 1. “Se però preventivamente mi dici che, anche se tu scoprissi che in transazioni simili il prezzo è stato analogo, vorrebbe solo dire che si è trattato di altri regali, allora mi arrendo al fatto che abbiamo forse modalità di pensiero diverse…” Io ho provato a controbattere sul piano delle mie conoscenze del diritto, sia per i miei studi sia per una mia attività “sul campo”. In base a ciò, e non a una mia prevenzione, ho provato a dare un contributo alla discussione.
    Purtroppo, permettimi, non è possibile continuare perchè ti ostini a mischiare pere e mele pur di portare acqua al tuo mulino: nell’ultimo (non unico) caso, Auchan-Viberti a Nichelino con Juventus-Comune di Torino a Torino. Detta semplice: le tariffe di Nichelino possono essere diverse da Torino ed è difficile fare un confronto. Non sono “transazioni simili”, insomma. Inoltre i soggetti sono di natura diversa (due privati nel primo caso, un privato e un soggetto pubblico nel secondo) e dunque le regole in gioco non combaciano.
    Quando ho scritto per la seconda volta “un regalo non ne annulla un altro” mi sono espresso in modo troppo spiccio, avrei dovuto dire “prima cerchiamo due situazioni molto simili e poi capiremo se i regali sono frequenti, eccezionali o inesistenti”. L’esempio che hai citato non è paragonabile, stop.
    Senza rancore, ma non interverrò ulteriormente

  35. Alberto:

    @vb: scusa se insisto ma vorrei capire qual è la gestione del bilancio comunale che l’M5S intende fare quando dovesse governare la città.
    Al di là degli altri punti toccati sopra, tornerei quindi sul punto fondamentale. Ovvero una conferma di aver capito bene quello che intendi dire, cioè che, nonostante non ci siano altre offerte rispetto a quella della Juve, e nonostante non vi siano progetti anche solo allo studio per un utilizzo comunale dell’area della Continassa, M5S al posto della Giunta attuale avrebbe preferito rinunciare ai 10,5 milioni offerti dalla Juventus e quindi respingere l’offerta? Mi sai spiegare in modo convincente il perché?
    Quando si è all’opposizione si possono dire tante belle cose di facile presa sull’opinione pubblica, ma quando l’M5S andasse al governo e si ritrovasse a dover annunciare che ha rinunciato ad un affare di 10,5 milioni per motivi imprecisati, magari dovendo poi ricorrere ad una maggiore imposizione fiscale per far quadrare i conti, qualcuno potrebbe irritarsi… Non pensi?

  36. rccs:

    Alberto parte dalla premessa implicita che tutti gli spazi pubblici inutilizzati (o non cementati) debbano essere venduti al miglior offerente, qualsiasi offerta, anche fossero noccioline.

    Non è così. Non c’è nessuna legge nazionale, europea o divina che obblighi il comune a vendere la Continassa. Non è un discorso il debito comunale, che coi 10 o 20 milioni lordi che ottiene, il comune non ne ripiana neanche un decimo.

    Ma sopratutto non è un discorso neppure la presunta riqualificazione della zona, concetto ribadito spesso come grimaldello per far passare la delibera. Per chi non c’è mai passato davanti, quell’area è fatta di prati e capannoni, ne’ più brutta ne’ più bella delle periferie di qualsiasi città europea. Il cemento bianconero non la trasformerà in una nuova Versailles: rimarrà sempre una zona perifierica incastrata tra fabbriche e altre industrie, sopratutto se costriuiranno altri palazzoni senz’anima come quelli sorti dopo la riconversione dello stadio.

  37. Alberto:

    @rccs: infatti non c’è una legge nazionale, europea o divina. C’è solo un elementare principio economico che chiunque possieda un bene applica (e quindi dovrebbe farlo anche un amministratore pubblico), ovvero che se un bene non ti porta e non è in condizione di portare a te utilità, materiali o immateriali che siano, e se qualcun altro invece è interessato glielo lo si vende senza troppi rimpianti. Ovviamente si cerca di farlo al prezzo più alto possibile ma il prezzo lo determina il mercato e se dopo quattro mesi che l’offerta è nota a tutti (quello su Repubblica sarà stato solo un trafiletto ma già a Luglio ne parlavano tutti i giornali, ben prima della pubblicazione su Repubblica) e non si è mosso nessun altro, il dubbio che il prezzo non sia proprio stracciato dovrebbe venire anche ai più scettici. D’altronde come detto sopra questa non è l’unica acquisizione di terreno fatta recentemente nella cintura per costruire centri commerciali o residenziali. Se fossero davvero noccioline non dovrebbe essere difficile confermarlo facendo un raffronto tra i numeri, per chi abbia una rete sul territorio come il M5S, no?
    Visto che però tutto ciò mi pare un principio quasi lapalissiano e visto che nel tuo commento specifichi che parli di spazi “pubblici” mi viene il dubbio che ci sia qualche strano motivo per cui, dal tuo punto di vista, un principio che per un privato è elementare per un ente pubblico sia un tabù e devo dire che mi incuriosisce scoprire qual è questo motivo…
    Per quanto riguarda i 10,5 milioni, essi corrispondono quasi esattamente ai 10 milioni che in queste settimane il Comune sta cercando di recuperare, tagliuzzando qua e là, per rientrare negli obiettivi della spending review (http://www.lastampa.it/2012/10/03/cronaca/politica/dopo-la-spending-review-mancano-all-appello-dieci-milioni-xfPTloxwUrlubx6jQq5Q7L/pagina.html). Carino dover spiegare che per il Comune 10 milioni sono un’inezia agli studenti a cui crolla l’intonaco della classe in testa…
    P.S. Ma perché poi faccio una domanda a vb e mi risponde sempre qualcun altro (e senza nemmeno rispondere alla mia domanda ovviamente)?

  38. rccs:

    Alberto, credevo che la funzione dei prati e degli alberi all’interno del ciclo antropico te l’avessero spiegato alle elementari. Non sperare che te lo spieghino ad Economia. Comunque mi sono fermato a leggere quando sono arrivato a “Principio economico” che è un’ossimoro tanto quanto “urbanistica gitana” o “Nobel all’economia”.

    Comunque se ci credi tanto, domani sono libero. Passo da casa tua e ti compro (per 59 cent alla tonnellata) tutto ciò che non usi da più di 4 mesi.

  39. Luca:

    Per completezza di informazione riporto quanto è stato inviato a La Repubblica 25 novembre pag.XIV

    “La Continassa porta denaro al Comune
    Carla Piro Mander
    Ufficio Stampa Città di Torino
    LA parte dell’area Continassa destinata, dopo l’approvazione della variante, a servizi privati (servizi, centri sportivi, residenza) è di complessivi 180 mila mq di cui 33 mila edificabili. Il diritto di superficie per 99 anni si acquista solo sulle aree edificabili. Il resto è fatto di strade, piazze, spazi pubblici su cui si pagano gli oneri di urbanizzazione. La Juventus offre 10,5 milioni: diviso per 33 mila fa 318 euro al mq (e non 3,15 euro come indicato nel vostro articolo), base minima di partenza. Come è previsto dalle norme e indicato nella delibera, l’offerta sarà sottoposta a perizia e i valori di acquisto potranno variare. A questa cifra vanno aggiunti gli oneri di urbanizzazione (per costruire strade, spazi pubblici, parcheggi) che le basi di calcolo del Piano regolatore valutano in circa 9 milioni di euro, da aggiungere all’acquisto. In definitiva, l’operazione Continassa, dal punto di vista economico, genera per le casse del comune un minimo di 19 milioni di euro.”
    Chissà se Vittorio ha qualcosa da eccepire.

  40. Alberto:

    @rccs:
    Sul ciclo antropico quello che non mi avevano spiegato alle elementari è che il ciclo funziona solo sul suolo pubblico, mentre, se capisco bene quello che scrivi, in gestione ad un privato un albero diventa del tutto improduttivo…
    Quello che scrivi però mi sollecita una riflessione sulla parola “economia”. Un termine che nella società dei nostri genitori e nonni aveva una connotazione positiva, indicando l’utilizzo virtuoso dei propri beni, sta assumendo oggi una connotazione quasi satanica. A questo processo avranno certamente contribuito Lehmann&Brothers & C., ma ho l’impressione che questo sia anche l’effetto di un certo imbarbarimento culturale proprio di quest’epoca.
    Per quanto riguarda la tua proposta mi dispiace di non aver controllato i commenti nel weekend e non averla colta al balzo, perché in effetti, tolti i vestiti invernali che non ho ancora messo, alcune cose come la bici e gli sci che conto di riutilizzare quando mia figlia sarà più grande, e poche altre che hanno un “valore sentimentale”, sono convinto che il restante 90% delle cose che non uso da più di 4 mesi potresti tranquillamente prendertelo senza che nemmeno me ne accorga. Non so se fanno una tonnellata ma l’AMIAT non mi darebbe nemmeno i 50 centesimi, quindi…

  41. vb:

    @Luca certo che se dividi solo per i mq di edifici costruiti ottieni circa 3 euro / mq / anno, che moltiplicato per 99 anni fa circa 300 euro / mq… ma da quando in qua gli affitti si calcolano per il totale di anni di durata del contratto e non al mese o all’anno? In più, se la logica fosse quella vorrebbe dire che se io voglio un terreno pubblico per farci un giardino o un parcheggio la Città me lo dovrebbe dare gratis, perché la superficie costruita sarà zero… che senso ha?

    Comunque faccio notare che la stessa Città chiede per occupare un metro quadro di terreno pubblico con una struttura temporanea (non con palazzi, cinema ecc.) 28 centesimi di euro AL GIORNO: http://www.comune.torino.it/cosap/temporanea/#8
    Alla Juve ne chiede 58 ALL’ANNO…

  42. Alberto:

    @vb: Se ci tieni a continuare nell’elenco di confronti privi di senso, potresti anche menzionare il fatto che il comune pretende addirittura circa 30 centesimi/mq ALL’ORA per l’occupazione del suolo pubblico corrispondente al posto-macchina in ZTL centrale… :-)
    Se invece ti capitasse di scoprire che in genere le tariffe si decidono sulla base del confronto tra domanda e offerta, ecco che magari tornerebbero d’attualità le domande che ti ho fatto e che stai eludendo, cioè per riassumere:
    – C’erano o ci sono offerte migliori di quelle della Juventus per lo stesso terreno?
    – Se, come mi è parso fino ad ora di capire non ce ne sono e se il prezzo è così vantaggioso per l’acquirente, cosa impedisce ad altri operatori economici di avanzare offerte alternative e migliori?
    – C’erano o ci sono progetti di utilizzo comunale dell’area che inducano a rinunciare ai 10,5 milioni offerti?
    – Quale esponente di un movimento politico non ti dovrebbe essere difficile fare confronti meno ridicoli di quelli indicati, quindi ad esempio con il costo di acquisizione di terreni da parte dei molti soggetti che hanno costruito recentemente centri commerciali nella periferia di Torino. L’hai fatto? Con quale risultato?

 
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