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Archivio per il giorno 29 Marzo 2016


martedì 29 Marzo 2016, 10:21

Breve guida di Tokyo per occidentali

Qualche giorno fa, una coppia di amici mi ha raccontato che per lavoro presto andranno per una settimana a Tokyo. Il Giappone √® un posto meraviglioso, ma quando ci sono stato l’ultima volta (era l’agosto 2014) non vi ho raccontato niente di niente, perch√© il 2014 √® stato un anno orribile; non a caso il 4 in Oriente porta sfortuna.

Quindi, avevo pensato di mandare una mail ai miei amici con qualche consiglio, ma alla fine mi son detto: perché non pubblicarlo sul blog in modo che possa essere utile a tutti? Ed eccoci qui; giusto per farvi venir la voglia di mettere da parte i soldi (meno di quelli che pensate) per poterci andare anche voi.

1) Orientamento generale. Tokyo √® una megalopoli compressa tra le montagne e il mare, e anche solo a guardare una cartina vi verr√† paura: non ci si capisce niente. Per riuscire invece a capirci qualcosa vi conviene immaginare Tokyo come un cerchio tagliato a met√† da una riga in orizzontale; il cerchio √® la ferrovia circolare Yamanote, la riga orizzontale √® la ferrovia Chuo. Ecco qui sotto (grazie al fantastico sito Japan Guide, che raccomando caldamente) una rappresentazione schematica del tutto, con la Yamanote in verde chiaro e la Chuo in giallo; dove vedete scritto Tokyo si trova la Stazione di Tokyo, punto di riferimento che per√≤ non √® pi√Ļ “centro di Tokyo” di quanto non lo siano Shinjuku o Shibuya.

tokyo_2017_1306

Infatti, Tokyo non ha un centro ma ne ha molti; quasi tutti per√≤ si sono sviluppati attorno a una fermata della Yamanote, per cui l’entry level dello spostarsi √® prendere la Yamanote nella direzione pi√Ļ breve (scegliendo quella opportuna, perch√© l’intero giro richiede pi√Ļ di un’ora) e scendere alla fermata giusta. La Chuo permette di tagliare a met√† il cerchio risparmiando tempo, e prosegue a ovest verso Mitaka (museo Ghibli). Se riuscite a collocare mentalmente i vari quartieri lungo la Yamanote o rispetto al cerchio, diventa molto pi√Ļ facile non sentirsi completamente perduti.

2) Aeroporti. Se potete scegliere e non c’√® tanta differenza di prezzo, √® meglio un volo da/per Haneda invece che da/per Narita. Haneda √® “in citt√†” (per le dimensioni di Tokyo) e ha una stazione ferroviaria metropolitana da cui partono treni per il centro, con cambio a Shinagawa per la Yamanote, oppure la monorotaia che va direttamente fino ai margini del centro; Narita √® fuori (cio√®, molto fuori) e ci vuole il treno veloce dalla stazione di Tokyo. Inoltre, Haneda √® dal lato sudovest mentre Narita √® a est, quindi se voi state nella parte sud o ovest della megalopoli, compresa la fascia costiera fino a Kawasaki e Yokohama, √® facile che Haneda vi risparmi un’oretta buona di viaggio.

3) Trasporti. Lasciando perdere i bus (all’auto non pensateci neanche), ci sono tre reti di trasporti separate, cio√® le ferrovie di superficie (Japan Rail East o in breve JR), tra cui Yamanote e Chuo, e due diverse reti di metropolitana (Toei e Tokyo Metro), pi√Ļ altre ferrovie indipendenti minori nelle periferie; allego la piantina del 2014, solo della zona centrale della megalopoli, giusto per capire quanto sia facile impazzirci (clicca per ingrandire; la Yamanote √® la righetta tratteggiata bianco-grigia).

rosen_e

Ciascuna rete di trasporti ha i propri biglietti separati, con un prezzo che cambia con la distanza (non esistono biglietti singoli a tempo), validi solo su di essa, anche se, se ben ricordo, le due metro permettono di comprare biglietti integrati tra loro, e lo stesso accade con qualche ferrovia minore; per esempio la ferrovia Keikyu, che collega Haneda ma non appartiene a nessuna delle tre reti principali, fa i biglietti integrati con la metro Toei linea Asakusa. Salvo sviluppi in questi due anni, non esistono giornalieri pratici (ci sono, ma sono cari e comunque sono solo per la metro, non per la JR, quindi hanno senso solo se pianificate di fare molti viaggi in un giorno e li concentrate su una sola rete), per cui quasi sempre si finisce per fare ogni volta il biglietto singolo, al massimo dotandosi di una tessera prepagata (Pasmo o Suica) se pensate di usare molto i mezzi.

Guardando la cartina avrete capito perch√© tutto sommato cavarsela con Yamanote/Chuo + piedi ha senso, ma noi comunque abbiamo preso la metro senza problemi quando √® servita; tra i punti turistici non vicini alla Yamanote ci sono il tempio di Kannon a Asakusa, il Tokyo Skytree, Roppongi, l’isola di Odaiba e il mercato del pesce Tsukiji.

4) Prendere il treno. Le diverse linee metropolitane JR sono identificate da un colore diverso sui treni e sui cartelli, inoltre c’√® scritto anche in inglese il nome della linea e la direzione; in generale le linee sono identificate da nomi e non da numeri, anche se poi le fermate della metro sono identificate con una lettera della linea e il numero progressivo. In pratica, per prendere il treno o la metro (se non avete una tessera prepagata) cercate le macchinette, inserite il nome della stazione di destinazione e fate il biglietto; poi nella metro seguite le classiche indicazioni, mentre nelle stazioni JR cercate il binario assegnato alla linea e direzione che volete, che √® fisso e ben indicato; anche sulle ferrovie di superficie i treni passano continuamente. Se per caso non siete sicuri della tariffa, potete pagare per una distanza minima e poi pagare la differenza all’uscita, prima dei tornelli; ci sono apposite macchinette automatiche anche per questo, visto che spesso neppure i giapponesi ci azzeccano al primo tentativo.

Attenzione perch√© su certe linee (anche di metro, es. la Asakusa) non tutti i treni fanno tutte le fermate; in questo caso ci sono solitamente dei display elettronici o meccanici con l’elenco delle fermate successive, e un pallino acceso accanto a quelle che il prossimo treno far√†. La Yamanote comunque le fa sempre tutte, mentre la Chuo ha la versione che fa tutte le fermate e va a Akihabara (gialla) e quella espressa che ne fa solo alcune e va alla stazione di Tokyo (arancione).

5) Mappe e indirizzi. La mappa di Tokyo √® mostruosamente complicata; se avete una guida turistica avr√† delle mappe delle varie aree, se no c’√® Google Maps, dove per√≤ non tutto √® reperibile inserendo il nome in caratteri occidentali anzich√© in giapponese. Adesso c’√® anche Here Maps con le mappe scaricabili; non ho idea di quanto siano valide le sue mappe del Giappone, ma pu√≤ essere una buona cosa installarselo, specie se non avrete la connessione dati.

In Giappone le vie non hanno un nome, a parte i corsi principali; negli indirizzi c’√® il nome della municipalit√†, quello del quartiere, poi il numero dell’isolato o zona interna al quartiere (“chome”, ogni quartiere √® diviso in un piccolo numero di chome che sono indicati sulle mappe, es. Asakusa 1, Asakusa 2 ecc.), poi il numero del palazzo nella zona, individuabile su una cartina affissa per strada all’ingresso del quartiere, e poi il numero dell’appartamento nel palazzo, es. “Asakusa 2-7-24”; in pratica gli indirizzi sono inutili e vi conviene avere una mappa e i punti di interesse marcati sopra gi√† da prima.

6) Parole utili per orientarsi leggendo i nomi dei luoghi. Eki = stazione, dori = corso, hashi/bashi = ponte, ji = tempio, koen = parco, kawa/gawa = fiume, ko = lago, yama/san = monte, jima = isola, minato = porto; shin = nuovo (indica anche l’alta velocit√† per i treni); ku = municipalit√†, cho = quartiere, chome = zona numerata del quartiere; kita = nord, higashi = est, minami = sud, nishi = ovest, chuo = centro, mae = davanti; ichi = 1 (itchome = zona 1), ni = 2, san = 3, shi = 4, go = 5. Quindi la fermata della metro “Nishi-Shinjuku-Gochome” √® per la zona 5 del quartiere di Shinjuku Ovest. Facile no?

7) Cose da vedere divise per stazione della Yamanote in senso antiorario. Stazione di Tokyo -> palazzo imperiale e giardini; Yurakucho -> Ginza, centro di uffici e negozi (es. showroom della Sony); Shimbashi -> per il mercato del pesce; Shibuya -> vita notturna e Love Hill; Harajuku -> shopping trendy per giovani da un lato, tempio Meiji dall’altro; Shinjuku -> negozi e grattacieli; Ueno -> parco e musei, pi√Ļ zona di ristorantini a sud della stazione; Akihabara -> centro dell’elettronica e degli appassionati di anime/manga. Pi√Ļ i posti non sulla Yamanote detti prima. Se avete una mezza giornata, si pu√≤ fare da Shinjuku a Shibuya via tempio Meiji a piedi.

8) Cose da prenotare dall’Italia. Quando siamo andati noi, il Tokyo Skytree aveva appena aperto e per salire in cima bisognava prenotare con molto anticipo, anche se online serviva una carta di credito giapponese e abbiamo rinunciato. Poi c’√® il museo Ghibli, che anche se concepito per i bambini √® comunque una esperienza indimenticabile per gli amanti di Miyazaki: conviene comprare i biglietti prima di partire, perch√© √® pi√Ļ facile trovarne disponibili; li potete comprare dal JTB di Milano, ve li mandano a casa col corriere, ogni primo del mese vendono quelli per i quattro mesi successivi, quindi bisogna muoversi al momento buono. Se andate al Ghibli, scendete a Mitaka e prendete il pullman apposito davanti alla stazione (oppure venti minuti a piedi), ma il consiglio √®, al ritorno, di non prendere il pullman ma attraversare a piedi il magnifico parco Inokashira e riprendere il treno a Kichijoji.

9) Gite fuori porta da Tokyo. A parte il classico giro alla quinta stazione del monte Fuji – che peraltro √® un piazzalone a mezza costa con dei ristoranti attorno, alla fine il Fuji √® meglio da lontano a meno che non vogliate fare tutta l’ascesa a piedi fino in cima – e a Hakone e relativo lago, dal lato sudovest c’√® Kamakura che vale la pena di vedere, tra templi zen, grande buddha e tempietti magnifici nel bosco sulla collina, pi√Ļ la spiaggia se volete; ci arrivano due linee JR, dalla stazione di Tokyo o da Shinjuku entrambe via Yokohama; per i templi conviene scendere a Kita-Kamakura, che come ormai saprete vuol dire “Kamakura Nord”. L’altra possibilit√† √® Nikko, altro centro di bei templi antichi; √® un po’ pi√Ļ lontano (la gita richiede praticamente un giorno intero) ma c’√® un treno diretto da Shinjuku, oppure con JR treno veloce fino a Utsunomiya e poi linea locale. Nel caso, raccomando l’ottimo Hyperdia, che permette di cercare orari e prezzi dei treni in inglese inserendo i nomi delle stazioni in caratteri occidentali.

10) Onsen. A meno che non siate allergici all’acqua, provateli. I punti base sono: uomini e donne separati (salvo eccezioni specifiche e piuttosto rare), vietati i tatuaggi, ci si lava accuratamente prima di entrare stando seduti sugli appositi sgabelli, si entra completamente nudi senza alcun asciugamano o pudore, non si nuota e non si schizza ma si sta fermi e zitti dentro. Se poi vi portassero in un bel centro termale in zona Fuji con le pozze all’aperto… fantastico.

11) Telefono. I nostri cellulari funzionano senza problemi, ma se volete la connessione dati senza spendere un patrimonio consiglio un servizio come BMobile, che permette di prenotare una SIM dati giapponese e farsela consegnare in albergo il primo giorno. Altrimenti, noi siamo andati avanti tranquillamente senza connessione dati, usando solo il wi-fi dell’albergo la sera, ma ci eravamo preparati in anticipo con le mappe stampate e le informazioni necessarie.

12) Acquisti. Akihabara √® il regno per anime e manga, dove troverete interi palazzi dedicati a vendere fumetti, DVD, accessori e persino costumi per cosplay, con tanto di gigantografia di ragazzine anime in vesti succinte affissa sull’intera facciata del palazzo alta otto piani; e s√¨, ci sono i maid caf√© con le ragazze in strada che ti invitano.

Per l’elettronica e la fotografia, Akihabara √® il centro principale ma anche Shinjuku si difende bene. In particolare ci sono tre grandi catene (Yodobashi, BIC Camera e LABI/Yamada Denki) e tutte hanno sedi enormi in entrambi i posti. Alla fine io in Giappone ho comprato un obiettivo Tamron per la mia mirrorless, risparmiando circa il 30% sul prezzo italiano (col passaporto ti scontano anche le tasse); il prezzo migliore era allo Yodobashi di Shinjuku (sedi diverse della stessa catena possono avere prezzi diversi). Peraltro lo Yodobashi di Shinjuku √® talmente grande che occupa due palazzi diversi, in uno ci sono le compattine e nell’altro la roba seria…

Attenzione per√≤ che i negozi giapponesi si rifiutano di vendere agli stranieri le macchine fotografiche compatte, per combattere le importazioni parallele; i grandi negozi hanno un angolino triste riservato ai turisti, in cui a te turista vendono le stesse macchine al 30% in pi√Ļ; non so se valga anche per i corpi macchina di fascia alta.

13) Soldi. Sorprendentemente, i giapponesi usano pochissimo le carte e molto i contanti, anche nei distributori automatici, e in pi√Ļ diffidano delle carte occidentali: dovete girare coi soldi. Due anni fa, l’unico posto dove si riusciva a prelevare da un automatico con le carte italiane col chip erano gli uffici postali, e solo con la carta di credito; c’erano problemi di circuito che spero nel frattempo siano stati risolti. Le carte di credito occidentali sono accettate solo nei grandi magazzini, negli alberghi e nei ristoranti di medio-alto livello.

14) Comunicare e interagire. L’inglese √® abbastanza inutile, a parte qualche struttura turistica non lo parla quasi nessuno, anche se molti lo capiscono, ma non si osano rispondere in inglese. Sorridete molto, ringraziate con l’inchino e usate i gesti, i giapponesi sono comunque estremamente cortesi e a maggior ragione lo sono quando vi devono servire in un ristorante o in un negozio; il livello di servizio √® per noi strabiliante.

Tuttavia, i giapponesi hanno la fobia del contatto fisico e l’ossessione per l’igiene, per cui evitate di stringere mani o di abbracciare chicchessia, non soffiatevi il naso in pubblico e non entrate nei negozi con l’ombrello bagnato o con le scarpe sporche; peraltro, negozi uffici e locali pubblici a parte, le scarpe vanno tolte sulla soglia di ingresso (non andate in giro con le calze bucate).

Vi salveranno comunque le macchinette automatiche in uso per tutto – per esempio, nei ristorantini da pasto veloce invece di ordinare il pasto sceglierete e pagherete a una macchinetta automatica all’ingresso, che vi d√† un tagliandino per andare al bancone a ritirare il cibo – e l’usanza di corredare i menu di fotografie. Ovviamente, alle macchinette automatiche, salvo casi eccezionali, si paga coi soldi in contanti; normalmente danno il resto.

15) Il quiz obbligatorio per tutti gli occidentali che vanno a Tokyo. Quando andate al tempio di Kannon, non mancate di ammirare questo doppio palazzo dorato sito proprio dall’altro lato del ponte Azuma sul fiume Sumida. Secondo voi, che palazzo √® e cosa rappresenta la decorazione dorata sul tetto?

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