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lunedì 7 Settembre 2020, 18:01

La profonda provincia romana

Comunque, dirlo adesso √® facile, ma io una volta nella vita a Colleferro ci sono stato: esattamente due settimane fa. Arrivavo dall’Abruzzo, andavo a Roma, volevo fare una pausa turistico-prandiale, quindi ovviamente Ariccia; e il navigatore mi ha fatto uscire dall’autostrada a Colleferro, e poi girare per Artena.

Ora, andando in giro capita di attraversare posti qualsiasi che entrano e scorrono via senza lasciare traccia, ma quello non √® stato un posto qualsiasi, tanto che avevo in testa un post per il blog che poi purtroppo non ho avuto tempo di scrivere. Intanto, gi√† uscire dall’autostrada ti lascia in un groviglio di rotonda ex incrocio in cui l’unica indicazione che sembra interessare a tutti, ma davvero l’unica, √® quella per un qualche outlet di vestiti firmati. Poi giri, e vai verso Artena per una stradina su e gi√Ļ che credo sarebbe una statale, e ti ritrovi improvvisamente a Beirut.

Voglio dire, io arrivavo dai monti dell’Abruzzo e vi garantisco che di strade piene di buche e abbandonate da decenni l√¨ ne ho viste parecchie, ma la viabilit√† di Artena le ha battute tutte. In pratica, per aggirare Artena e andare verso i castelli si passava per una serie di strade periferiche spesso circondate da villini partiti dal pratino e andati fino in cielo, ma con sull’asfalto delle voragini di metri; e le voragini erano generalmente risolte con il classico cartello “strada dissestata, limite 20 orari”, quello che secondo i sindaci fa magicamente sparire le buche e le loro responsabilit√† civili e penali sugli incidenti.

Ma lì, le buche erano talmente aggressive e proterve che davvero ho avuto la sensazione di essere finito in una terra di nessuno e di ognuno per sé, dove lo Stato non esiste; e dire che i romani da millenni sanno che lo Stato è anche e innanzi tutto le strade.

C’entra? Non so, per√≤ ho avuto la sensazione che come esiste la profonda provincia padana, quella dell’imprenditore che va a puttane in Serbia e poi torna a infettare tutti, esista anche la profonda provincia romana, altrettanto lontana dalla civilt√† ma in modi diversi, e probabilmente anche pi√Ļ pericolosa.

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