Sky
Vittorio vb Bertola
Fasendse vëdde an sla Ragnà dal 1995

Giò 27 - 7:01
Cerea, përson-a sconòssua!
Italiano English Piemonteis
chi i son
chi i son
guida al sit
guida al sit
neuve ant ël sit
neuve ant ël sit
licensa
licensa
contatame
contatame
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vej blog
vej blog
përsonal
papé
papé
fotografie
fotografie
video
video
musica
musica
atività
net governance
net governance
consej comunal
consej comunal
software
software
agiut
howto
howto
internet faq
internet faq
usenet e faq
usenet e faq
autre ròbe
ël piemonteis
ël piemonteis
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
vej programa
vej programa
travaj
consulense
consulense
conferense
conferense
treuvo travaj
treuvo travaj
angel dj'afé
angel dj'afé
sit e software
sit e software
menagé
login
login
tò vb
tò vb
registrassion
registrassion

Archivio per il giorno 9 Febbraio 2008


sabato 9 Febbraio 2008, 12:08

Calci nel sedere

È di oggi la notizia che Berlusconi e Fini, trovato l’accordo per una lista unica, hanno dato un calcio nel sedere a Casini. Dopo avergli chiesto pro forma se volesse entrare a rimorchio nella lista unica del centrodestra, pare che abbiano tutti concluso che non hanno alcuna voglia di continuare a convivere.

Questa mossa fa il paio con (e anzi è la conseguenza di) quella di Veltroni, che vuole portare il Partito Democratico alle elezioni in solitaria, senza più ricostituire l’Unione con la sinistra radical-conservatrice e con il vario sottobosco di centro di scuola mastelliana. Anche qui, nelle scorse settimane si sono sprecati i lamenti e le classiche accuse di “spaccare l’unità della sinistra”, a nascondere il fatto che tutti questi nanetti irritanti, infantili e sempre pronti ad anteporre il proprio interesse politico personale a quello dello Stato possono esistere solo se le formazioni più grandi li degnano di attenzione e se li tengono a bordo; altrimenti, sono destinati alla marginalità o alla sparizione.

E’ vero che i voti non fanno schifo a nessuno, per cui temo marce indietro, vista anche la pessima legge elettorale che ci siamo tenuti e che dà comunque alla “cosa bianca” e alla “cosa rossa” discrete possibilità di entrare in Parlamento da sole. Ma mi piacerebbe se questo fosse il risultato di un tacito e definitivo accordo tra Veltroni e Berlusconi, resisi conto che il Paese è sull’orlo della rivolta popolare, e che se non saranno loro a dare un calcio nel sedere ai vari Casini Mastella Pecoraro e Diliberto e a costruire delle coalizioni che abbiano quel minimo di coerenza e disciplina tale da permettere di governare, sarà il Paese a dare un calcio nel sedere a loro due (come ha fatto con Prodi, che, pur avendo passato la legislatura a fare il pompiere e la persona di buon senso, ne esce politicamente cadavere).

La scelta di Veltroni può avere un grosso impatto sul disilluso ma numeroso popolo di centrosinistra di buon senso; del resto io – concordando con i ragionamenti di una groupie del PD come Suzukimaruti – probabilmente lo voterò se si presenta da solo, mentre se si fosse ripresentato con Dini e Bertinotti avrei con decisione cagato sulla scheda. Non sarà abbastanza per vincere ed evitarci cinque anni di Berlusconi quater, ma, se fosse la volta in cui si riesce a tenere fuori dal Parlamento un po’ di nanetti di entrambi gli schieramenti o perlomeno a ridurli a macchiette folcloristiche senza alcun peso politico, sarebbe già una svolta storica.

divider
 
Creative Commons License
Cost sit a l'è (C) 1995-2020 ëd Vittorio Bertola - Informassion sla privacy e sij cookies
Certidun drit riservà për la licensa Creative Commons Atribussion - Nen comersial - Condivide parej
Attribution Noncommercial Sharealike