Sky
Vittorio vb Bertola
Wandering on the Web since 1995

Sun 29 - 4:41
Hello, unidentified human being!
Italiano English Piemonteis
home
home
home
about me
about me
site help
site help
site news
site news
license
license
contact me
contact me
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
old blogs
old blogs
personal
documents
documents
photos
photos
videos
videos
music
music
activities
net governance
net governance
town council
town council
software
software
help
howto
howto
internet faq
internet faq
usenet & faqs
usenet & faqs
stuff
piemonteis
piemonteis
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
ancient software
ancient software
biz
consultancy
consultancy
talks
talks
job placement
job placement
business angel
business angel
sites & software
sites & software
admin
login
login
your vb
your vb
register
register

Archivio per il giorno 31 Gennaio 2011


lunedì 31 Gennaio 2011, 10:43

La vera agenda digitale

Oggi è un’altra giornata dedicata ai temi digitali: sono in viaggio verso Roma per partecipare all’assemblea annuale di Società Internet, che – oltre all’ordinaria amministrazione – sarà dedicata alla riflessione su un tema urgente e spinoso: visto il modo pessimo in cui la politica italiana tratta Internet, come ci si deve rapportare con le istituzioni?

Negli anni si sono aperti canali di dialogo, ma sono stati poco fruttuosi; io stesso, per alcuni anni, mi sono pagato viaggi a Roma per partecipare come esperto a una consulta ministeriale che però, ogni volta che il governo o il Parlamento si accingevano a fare danno con l’ennesima assurdità legislativa, non veniva mai nemmeno consultata. Stanca prima e Nicolais poi avevano cominciato alcune attività anche di alto livello internazionale, come quella sulla Carta dei Diritti della Rete, che però Brunetta ha di fatto annullato.

A livello nazionale, basta pensare quanto si è dovuto sudare per eliminare la schedatura degli utenti del wi-fi, un’idea che altrove non sarebbe mai stata presa in considerazione in primo luogo; e però restiamo uno dei Paesi europei con la più bassa penetrazione della rete. Da noi Internet è vista come un pericolo: è l’unico media non controllato dal Presidente del Consiglio e in generale dai vari gruppi di potere, è il luogo dove tutte le malefatte dei nostri “politici” e “imprenditori” vengono alla luce, è lo strumento con cui si riescono ad organizzare manifestazioni dal basso, fuori dal teatrino di finta opposizione e accordo sottobanco.

Proprio oggi, dopo un po’ di marketing virale nei giorni scorsi, molti miei amici lanciano Agenda Digitale, un appello base che più base non si può, la cui unica richiesta al mondo della politica è semplicemente “parliamone”. Parliamo di come portare Internet in tutta Italia e a tutti gli italiani, di come usarla per promuovere conoscenza, creatività, idee, ricchezza, intelligenza, futuro. E’ una richiesta a cui non si può non aderire (ovviamente aderisco) e avrà dunque un grande successo, ma – anche se spero di essere smentito – non risolverà niente, perché quando si tratta di parlare, di dire a ogni comunità ciò che vuol sentirsi dire, i nostri governanti sono sempre in prima fila. E’ sulle azioni che latitano, e nell’attuale scenario politico non potranno che continuare a latitare.

Non so, nella pratica, come i promotori dell’appello intendano dar seguito alla richiesta di discussione; di spazi per presentare proposte e discuterle con i politici ce ne sono stati già molti, per esempio gli IGF Italia, dove però i politici vengono, sfilano, si danno qualche stoccata l’uno con l’altro, poi vanno via e chi s’è visto s’è visto. Io sono già oltre; stancatomi da un pezzo di questi riti, la mia agenda digitale è diversa; non uso Internet per pietire attenzione, ma per mandarli via.

divider
 
Creative Commons License
This site (C) 1995-2020 by Vittorio Bertola - Privacy and cookies information
Some rights reserved according to the Creative Commons Attribution - Non Commercial - Sharealike license
Attribution Noncommercial Sharealike