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martedì 8 Novembre 2011, 19:50

La qualità dei politici torinesi

Lo schifo della nostra politica è tutto attorno a noi: dall’onorevole della Lega che esulta per l’alluvione al campo nomadi, fino a Gabriella Carlucci che si scopre cattolica (dopo aver passato gli anni ad esaltare la presunta potenza sessuale di Berlusconi) e passa all’UDC, ma che un mese fa stava negoziando l’approvazione di una legge ad personam che le permettesse di continuare all’infinito a fare sia il sindaco che il deputato. Ma io vi porto una domanda che a ben pensarci vi agghiaccerà: se questi sono i politici di alto livello, come saranno quelli di basso?

L’abbiamo visto in questi giorni alla Circoscrizione 5 – non una qualsiasi, in quanto presieduta addirittura dalla segretaria provinciale del PD, Paola Bragantini, la quale ha in giunta come coordinatore di commissione (in pratica, assessore all’Ambiente) tal Gaetano Zuppardo dei Moderati.

La storia comincia un paio di giorni fa, quando sul gruppo Facebook del Movimento 5 Stelle della Circoscrizione 5 Alberto Unia, uno dei più assidui attivisti di tutta la città, riporta un annuncio di lavoro nel caso interessi a qualcuno. Il signor Zuppardo lo legge e per prima cosa segnala il proprio figlio, poi, senza alcun apparente motivo o forse non soddisfatto della risposta, comincia ad arrabbiarsi.

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La discussione va avanti per un po’ di pagine, con tanto di fake che risponde insultando Zuppardo, poi gli animi si calmano, lo stesso Zuppardo chiede scusa e finisce lì. Peccato che poi ieri pomeriggio, al consiglio di circoscrizione, non appena Unia è entrato in sala, il signor Zuppardo abbia pensato bene di cercare di aggredirlo fisicamente, per farsi giustizia di non si sa bene cosa (nessuno l’ha capito… qui il videoracconto di Unia). Alla fine, grazie ad altri consiglieri e al successivo intervento di vigili e carabinieri, la situazione si è calmata – ma è finita lo stesso sul giornale.

Detto che né tutti i Moderati né tutti i consiglieri sono così (anzi), stiamo comunque parlando di una persona che ha in carico la responsabilità politica dell’ambiente, dei rifiuti e del verde pubblico per circa 125.000 torinesi; e che si esprime a parole nel modo che avete letto, e nei fatti come è stato raccontato. Francamente, mettersi a chiederne le dimissioni mi sembra fin esagerato; mi aspetterei che fosse la sua maggioranza a chiedersi (e a spiegare ai cittadini) in quali mani mette la gestione della nostra città.

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7 commenti a “La qualità dei politici torinesi”

  1. rccs:

    A quanto pare per lavorare nell’azienda di Unia bisogna essere suoi “amici” di Facebook, altrimenti come lo verresti a sapere?
    Prima, seconda, terza repubblica, ma è sempre la stessa storia, per trovare lavoro devi essere “amico” di un politico.

    Anche se vogliamo decontestualizzare questa storia, noto che alla fine, nonostante tutte le buone intenzioni di questo mondo, i grillini finiscono per non dimostrare chi sà quali capacità. Alla fine tutta sta “democrazia partecipata” altro non è che due fan page su un sistema chiuso e proprietario di Facebook.

    E stiamo scrivendo sul blog di quello che avrebbe dovuto rivoluzionare il movimento in senso tecnologico: web riunioni, votazioni online.

    Eeestiqatsi!

  2. Anonimo codardo:

    Al di la che Unia è un politica; altra riprova che in modo leggero e superficiale si sta dando in appalto la gestione della nostra vita ad una ditta privata (Facebook Inc.).

    E io che ancora scrivo i CV in Latex.

  3. D# AKA BlindWolf:

    @Anonimo codardo: CV il Latex? Allora siamo in due…

    @rccs: io sul post di Unia leggo “l’azienda per cui lavoro”. (ok, anche il tuo “di” non è detto che implichi la proprietà della ditta, questo comunque renderebbe ancora più valido il punto qui sotto…)
    Inoltre il tuo discorso avrebbe senso solo se la ditta cercasse una persona e l’unico mezzo di recruitment fosse il post di Unia su FB. (specialmente se la ditta non è sua presumo che abbiano usato anche altri mezzi e che non sia l’unico a cercare il personale).

    @entrambi: LBNL, purtroppo per la ricerca di personale dobbiamo spesso ricorrere a delle ditte private… che sia LinkedIn o monster.com (sicuramente più “seri” di FB) o gli annunci sul giornale… preferiamo rimanere al passaparola? (e in tal caso i vincoli di amicizia diventano ANCORA più importanti…)

  4. rccs:

    Nota preliminare: il comportamento del consigliere moderato è assurdo.

    @D# Ci mancherebbe, dobbiamo comunque affidarci ad aziende esterne, ma mi sempra da una parte sconveniente pubblicizzarlo su quella che è tutti gli effetti la pagina ufficiale del partito. Dall’altra parte io mi aspetto di cercare lavoro su Linkedin o Monster o sugli annunci economici. Meno me lo aspetto su Facebook.
    Insomma, volevo rilevare come si, si, magari gli M5S saranno anche candidamente meno collusi (ma neanche poi tutti, si è poi visto) col vecchio sistema di potere, ma a conti fatti, questa loro promessa rivoluzione dov’è stata? La presunta democrazia via web, alla fine si è ridotta tutta alla bacheca di un sito “per bimbominkia”… nessuno si stupisce se poi, usando certi strumenti, divampino litigi infantili.
    Unia avrà probabilmente tutte le ragioni, ma vogliamo parlare della professionalità? Comunica con un sito SICURAMENTE NON ADATTO alla comunicazione politica o economica, poi, alla faccia della trasparenza, cancella tutta la discussione con commenti annessi. Un tipo così andrà anche bene a dire la sua opinione in circoscrizione, ma a livello più alto? C’è da fidarsi? A questo punto mi vengono i dubbi, quanti comunicati con commenti scomodi avrà già cancellato alla sua bacheca?

    Per lo meno, VB, per ora questo non l’ha fatto, neppure con me, che finora non sono stato certo “un commentatore benevolo”.

  5. vb:

    Adesso però mi dite dove c’è scritto che quello è stato l’unico posto in cui l’annuncio di lavoro è stato pubblicato (non lo è) e che quello è l’unico strumento di consultazione e discussione del Movimento 5 Stelle (non lo è). Perché è facile montare delle critiche alterando la realtà…

  6. rccs:

    No, ma adesso dimmi tu dove avrei detto che Facebook è l’unico strumento dei M5S e per gli annunci di lavoro. Non fare il verginello, sei stato tu qui, qualche post fa a dire che Facebook è il miglior supporto partecipativo che siete riusciti a trovare.
    Come qualità per me il migliore è questo blog, ma visitato da un centinaio di persone al massimo. Il sito M5S Torino è triste come layout e un deserto di accessi (l’unico pregio è di archiviare è quella allegra accozzaglia di frasi che chiamate programma, ancora mitico il “contare i toret di torino e aggiungerne altri per favorire i ciclisti”).
    Poi ci sarebbe il blog di Grillo un bailamme da 500 commenti illeggibili e anche censurati e il forumino ad accesso limitato (io son 2 anni che aspetto l’approvazione dell’admin…)

    Nsomma, se non vuoi fare lo gnorri, vedrai anche tu che la comunicazione bionivoca coi cittadini la fate su bimbominkia Facebook.

    Eeestiqatsi!

  7. Lollo:

    Non capisco questa voglia di fare polemica ad ogni costo e cercare lo sporco dove non c’è.

    @RCCS: hai esordito dicendo “A quanto pare per lavorare nell’azienda di Unia bisogna essere suoi “amici” di Facebook, altrimenti come lo verresti a sapere?”… e poi neghi addirittura dicendo “dimmi tu dove avrei detto che Facebook è l’unico strumento dei M5S e per gli annunci di lavoro”. Se dici “altrimenti come lo verresti a sapere” intendi implicitamente che è “l’unico strumento”. Adesso, visto che sei tanto bravo, puoi lanciarti in una dissertazione filologica sull’esatta interpretazione delle tue parole, ma il succo non cambia. Hai voluto criticare per niente e poi ti sei pure rimangiato le parole.

    Seconda cosa: forse non te ne sei accorto, ma l’annuncio non era sulla bacheca personale (e se anche così fosse non ci sarebbe niente di male), ma su una bacheca pubblica, dove vanno a leggere tutti gli iscritti o simpatizzanti del movimento. D’altronde se uno pubblica un annuncio sul giornale, lo leggono solo i lettori di quel giornale. Se lo pubblica su linkedin, lo leggono solo gli iscritti a linkedin. Quindi non ho capito qual è il problema: bisogna per forza mandare gli aerei con lo striscione attaccato in giro per la città, per essere sicuri che il messaggio raggiunga la totalità dei cittadini?

    “Miglior Supporto Partecipativo”: non è questione di fare i verginelli, ma “migliore” vuol dire che evidentemente è quello da cui si sono ottenuti più riscontri, che la gente tende a leggere di più, dove la gente tende a interagire di più. Ora dico: è colpa del M5S, di VB o delle persone che se non ti trovano su fb non ti cagano? Dici che Facebook non è adatto “sicuramente” alla comunicazione politica (beata sicurezza… a me pare una tua semplice opinione). Non è vero: facebook (è questa è la sua forza) è adatto a qualsiasi utilizzo, dipende da quello che se ne fa.

    Esattamente come uscire di casa: puoi andare a manifestare la tua opinione, oppure andare in discoteca a cercar figa, oppure passare la giornata a pescare. Sei tu a scegliere come utilizzare il tuo tempo, sei tu a scegliere come utilizzare facebook. Per cui non vedo cosa ci sia di male usarlo, invece che per giochini scemi o commenti alle foto degli amici ubriachi, per comunicazioni politiche o anche professionali.

    A scanso di equivoci: non sono di Torino nè piemontese, non sono interessato all’annuncio di lavoro, non conosco VB, non faccio parte del M5S di nessuna parte d’Italia nè conosco alcun esponente, non l’ho votato perchè nel mio paesino non c’è. Non sono neanche un devoto di Grillo.

    Semplicemente sono uno che legge questo blog da ormai tanti, tanti anni e ho sempre apprezzato l’intelligenza degli interventi e dei commenti. Non intervengo quasi mai, ma questa volta l’ho fatto perchè veder alterare i fatti al limite della malafede è un insulto all’intelligenza di chi legge. E qui, non lo posso accettare.

 
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