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Archivio per il giorno 29 Dicembre 2016


giovedì 29 Dicembre 2016, 14:35

Il divieto dei botti a Capodanno

Credo di poter parlare con una certa cognizione di causa della questione del divieto di botti a Capodanno, visto che in cinque anni da consigliere sono stato l’unico a intervenire puntualmente prima della fine dell’anno per sollecitare il rispetto del divieto, e dopo il capodanno per chiedere conto della sua applicazione. I botti di fine anno, infatti, sono un disturbo inutile non solo per gli animali ma anche per le persone che per qualsiasi motivo (malati, anziani…) non possono festeggiare e hanno bisogno di tranquillit√†, oltre che essere un pericolo per le persone (non solo quelle che li accendono).

Capisco dunque chi ci √® rimasto male e anche chi parla di un complotto contro la sindaca pentastellata di Roma, ma le cose stanno in maniera un po’ diversa. I botti, difatti, sono legali, esattamente come il gioco d’azzardo; e proprio perch√© sono legali, il sindaco pu√≤ imporre divieti solo se la legge glielo concede esplicitamente, o in alternativa lo pu√≤ fare solo parzialmente (nel tempo e/o nello spazio) e solo per motivi gravi e urgenti legati alla salute pubblica.

In passato, sindaci di ogni colore (Fassino compreso) si sono appellati a questa possibilit√† per introdurre il divieto di botti sotto Capodanno, in una ordinanza o in un regolamento comunale, anche se quasi mai poi il divieto √® stato fatto seriamente rispettare, viste le oggettive difficolt√†; diciamo che si tratta pi√Ļ di una campagna di opinione (e, per i politici, del tentativo di accaparrarsi i numerosi voti degli animalisti).

Quest’anno, tuttavia, c’√® stata una novit√†: una circolare del Ministero dell’Interno di tre settimane fa dice che il potere di un divieto in tal senso non sta nelle mani del sindaco, ma in quelle del prefetto, in quanto si tratterebbe di una questione di ordine pubblico legata a un evento unico e imprevedibile, e non di un problema di salute pubblica; se fosse un problema di salute pubblica, i botti sarebbero vietati sempre (dalla legge) e non solo a Capodanno.

La circolare di un ministero non ha valore di legge, ma quel che √® successo √® che le associazioni di categoria dei venditori di botti hanno impugnato al TAR Lazio l’ordinanza di Roma, chiedendo se l’interpretazione giusta della legge fosse quella dei sindaci o quella del ministero; e il TAR Lazio, che invece ha potere vincolante, ha deciso che potrebbe avere ragione il ministero, e quindi ha sospeso l’ordinanza in attesa di poter discutere dettagliatamente nel merito a fine gennaio.

Perch√© √® stata impugnata solo l’ordinanza di Roma? Pu√≤ darsi che ai pirotecnici stia antipatico il M5S, ma la cosa pi√Ļ probabile √® che, dovendo scegliere (visti i tempi e i costi) una citt√† in cui impugnare il provvedimento, essi abbiano scelto la capitale, sia perch√© √® la prima citt√† d’Italia e pu√≤ fare da esempio, sia perch√© per legge il TAR Lazio √® il “TAR supremo” e dunque la sua pronuncia prevarrebbe su quella eventualmente contraria di altri TAR in altre regioni. Insomma, questi sono onori e oneri di governare la capitale.

Non √® chiaro se questa pronuncia renda automaticamente invalide anche tutte le ordinanze delle altre citt√†, e comunque per ora √® solo una sospensiva; magari a gennaio la pronuncia finale sar√† opposta, e comunque c’√® da aspettarsi un ricorso al Consiglio di Stato.

Per l’anno prossimo, sperabilmente, la questione legale sar√† conclusa e sapremo se i sindaci hanno o no il potere di vietare i botti, e come (essendo in Italia, magari basta riscrivere l’ordinanza in modo diverso). Tuttavia, la soluzione vera √® una sola, ovvero quella di cambiare la legge a livello nazionale, inserendo nella legge stessa la prerogativa dei sindaci di vietare i botti in occasione di determinate feste.

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