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sabato 9 Febbraio 2019, 14:12

Fattura elettronica all’italiana

Non ho partita IVA e non uso le fatture elettroniche, ma l’altro giorno ho rinnovato dei domini su OVH. Dopo un po’ mi è arrivata una mail che avevo immediatamente considerato spam: una PEC inviata a un indirizzo non PEC, da un mittente sconosciuto, con oggetto “POSTA CERTIFICATA: Invio File 288612651”. Invece è una fattura elettronica: ditemi voi come dovrei capirlo.

La mail arriva da SOGEI (garanzia assoluta), e contiene cinque allegati in formati illeggibili, prevalentemente XML. Il testo della mail è:

“Invio file IT06157670966_09Lgm.xml, con identificativo 288612651.In allegato il file contenente la fattura ed il file contenente i metadati.
La mail e’ inviata dal Sistema di Interscambio per la fatturazione elettronica (L. 244/2007).
Se il file allegato presenta estensione .xml.p7m vuol dire che e’ stato firmato digitalmente con firma Cades; per aprirlo e’ necessario installare sul proprio computer un apposito software.
Tali software sono facilmente reperibili sul web sia a pagamento che gratuitamente (licenza open source). Il file xml ottenuto dopo aver ‘decifrato’ la firma puo’ essere agevolmente visualizzato
in formato PDF utilizzando la funzionalità ‘Visualizza PDF Fattura’ dell’area ‘Fatturazione elettronica’ del sito Fatture e Corrispettivi.
Per qualsiasi necessita’ di chiarimenti non rispondere a questa mail, ma utilizzare i tradizionali canali di assistenza presenti sul sito www.fatturapa.gov.it.”

Essenzialmente, l’unica cosa che si capisce è che non gli devo rompere i coglioni chiedendogli un aiuto per mail, ma posso solo mandare un messaggio dal sito che nessuno leggerà. Il resto è incomprensibile persino per un programmatore Web, a meno che non sia specializzato in fatture elettroniche all’italiana. Del resto, nemmeno le lettere accentate sono codificate correttamente.

Dopodiché, se vado sul sito “www.fatturapa.gov.it” non c’è nessuna funzionalità (anzi, funzionalitÃ) “Visualizza PDF Fattura”. Quella sta su “ivaservizi.agenziaentrate.gov.it”, che però non è menzionato da nessuna parte. Però su questo sito, dopo aver fatto il login con SPID, l’interno è vuoto e mi dice “Utenza di lavoro senza autorizzazioni”.

Secondo voi come faccio ad avere un maledetto PDF di una maledetta fattura da venti euro?

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5 commenti a “Fattura elettronica all’italiana”

  1. Francesco:

    SOGEI rilascia un XSL (https://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/normativa/f-2.htm). Se (come me) non hai voglia di giocarci puoi sfruttare qualche servizio online, gu-gol mi ha trovato questo xmlpatopdf.eu che funziona allo scopo. Sorvoliamo sul fatto che per il B2C la fattura elettronica proprio non dovrebbe esistere… facendo notare la cosa qualche anima pia mi ha mandato il pdf.

  2. Finelli:

    salvi l’XML e fai uno script grosso modo così:

    xmlstarlet sel -t -v “//Attachment” $1 | base64 –decode > $1.pdf

  3. mfp:

    E’ il secondo capitolo! Nel primo chiedevamo file di testo semplici (e hash di verifica) e ci davano PDF. Ora c’e’ la tecnologia nuova; adattati vecchio!

    Anche qui siamo alla frutta. Fino a che le cose le hanno fatte gli ingegneri, funzionavano. Mano mano che sono state sostituite dai recenti prodigi della tecnica fatta da umanisti e artisti assortiti… mettetevi le mutande di latta… che tra poco tutti questi moderni device esplodono.

    Credo tu fossi iscritto alla lista pubblica di ISOC quando litigai con Francesco di Assoprovider (?) perche’ volevano a tutti i costi che l’Italia eleggesse a sistema un protocollo di posta sicura sviluppato ad hoc in una qualche universita’ italiana, anziche’ usare roba tipo GPG o un qualunque altro protocollo p2p di pubblico dominio. Avete voluto il MadeInCoscaItaly? Ecco, ora ce l’avete.

  4. Enzo M.:

    Speriamo che tutto ciò semplifichi il lavoro agli autonomi e snellisca quello dei commercialisti.

  5. Antonino genna:

    Quand’è che inventano un sistema semplificato per fare da soli tutto senza bisogno di commercialisti? Perché qui più si va avanti diventa sempre più complicato, siamo stanchi di troppa burucrazia!

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