Sky
Vittorio vb Bertola
Affacciato sul Web dal 1995

Mer 17 - 22:19
Ciao, essere umano non identificato!
Italiano English Piemonteis
home
home
home
chi sono
chi sono
guida al sito
guida al sito
novità nel sito
novità nel sito
licenza
licenza
contattami
contattami
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vecchi blog
vecchi blog
personale
documenti
documenti
foto
foto
video
video
musica
musica
attività
net governance
net governance
cons. comunale
cons. comunale
software
software
aiuto
howto
howto
guida a internet
guida a internet
usenet e faq
usenet e faq
il resto
il piemontese
il piemontese
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
software antico
software antico
lavoro
consulenze
consulenze
conferenze
conferenze
job placement
job placement
business angel
business angel
siti e software
siti e software
admin
login
login
your vb
your vb
registrazione
registrazione

Archivio per il giorno 2 Gennaio 2024


martedì 2 Gennaio 2024, 09:48

Il ragazzo e l’airone

Essendo notoriamente un cultore di Miyazaki, sono andato subito a vedere Il ragazzo e l’airone. Per quel che valgono, vi lascio le mie prime impressioni, incoraggiandovi comunque ad andarlo a vedere.

***ATTENZIONE CONTIENE SPOILER***

Cominciamo da questo: alla fine della prima met√†, quando appare l’isola dei morti, ero entusiasta. Ho pensato: caspita, mi aspettavo un film di maniera e invece il maestro √® riuscito ad andare ancora oltre, sia come estetica che come racconto. Il concetto √® interessante, con richiami occidentali espliciti (ok Alice, ma qualcuno vuole sette nane?). Il disegno √® ovviamente nel suo stile, ma gi√† dopo trenta secondi vedi la corsa nell’incendio e capisci che ha trovato ancora qualcosa di nuovo e bellissimo.

La costruzione del protagonista e della storia prende il suo tempo; certo non √® un film a ritmo di TikTok. Per√≤, funziona: l’ambientazione rurale √® magica e il dolore di Mahito √® sincero. Soprattutto, il rapporto con la natura non √® scontato: sono sicuro che siamo tutti entrati in sala aspettandoci scene d’amore interspecie tra il ragazzo e l’airone, tipo “salta, Willy, salta!”, e invece… no. √ą come se il maestro si fosse rotto di sentirsi dire che √® un gran pittore delle meraviglie della natura e avesse voluto sovvertire il suo stesso trope.

E per√≤, la seconda parte secondo me √® un pasticcio, di sceneggiatura soprattutto. Gi√† subito, lui ritrova quella che √® evidentemente la madre e nessuno sembra farne cenno o anche solo intuirlo, salvo che poi alla fine lei dice “Luke, cio√®, Mahito, sono tua madre”; e a un certo punto invece lui comincia a chiamare mamma la zia, d’ambl√©, e si dice che cos√¨ lui potr√† tornare nel mondo come figlio della zia, per√≤ alla fine boh, non succede. E poi, i pellicani: ma che senso hanno? Appaiono dal nulla, c’√® una scena drammatica improvvisa che ci dice che non sono cattivi come sembrano, poi spariscono di nuovo per quasi un’ora, poi riappaiono nell’ultima scena. Eh?

E poi, improvvisamente appare la popolazione dei pappagallini carnivori, certamente carinissima e funzionale alle classiche scene di massa miyazakiane, ma anche l√¨, non particolarmente motivata. Andrebbe tutto bene se non fosse che a cinque minuti dalla fine, dal nulla, senza preavviso, si scopre che i pappagalli hanno un re cattivissimo che viene letteralmente imbucato nella scena finale, ma tipo seguendo i protagonisti alle spalle a un metro di distanza per mezz’ora senza che loro mai se ne accorgano, solo per provocare la catarsi finale con la distruzione di tutto e l’apparizione di un gigantesco cervo ah no scusa quello √® Mononoke. Insomma, un classico deus ex machina che per√≤, ecco, nelle sceneggiature moderne non si fa cos√¨, insomma.

Infine: sappiamo che non sempre nei film di Miyazaki l’importante √® la premessa drammaturgica, o “il messaggio” che dir si voglia. Per√≤, ecco, se qualcuno ha capito cosa ci vuol dire il maestro, me lo pu√≤ spiegare? Alla fine, con la scusa del cattivo, salta fuori qualcosa tipo “siamo noi che con i nostri comportamenti decidiamo se il mondo √® bello o brutto”, ma mi sembra banalotto. Mereghetti sostiene che sia un messaggio su come l’equilibrio della natura √® entrato in crisi partorendo mostri che ci aggrediscono, e potrebbe anche essere, se non fosse che i mostri sono nel mondo interiore e non in quello esterno; comunque, pure questa non √® proprio una breaking news.

Morale: resta lo stesso un bel film, sia da guardare che da seguire; √® possibile che a una seconda visione mi entri pi√Ļ nel profondo; per√≤, credo che rester√≤ pi√Ļ affezionato a Mononoke, a Cagliostro, a Si alza il vento, insomma ad altre pietre miliari della carriera di quello che resta il pi√Ļ grande regista giapponese di animazione della storia.

divider
 
Creative Commons License
Questo sito è (C) 1995-2024 di Vittorio Bertola - Informativa privacy e cookie
Alcuni diritti riservati secondo la licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo
Attribution Noncommercial Sharealike