La città più illuminata del mondo
Vi ho già raccontato l’anno scorso di come Vancouver sia la città più woke del Canada e quindi del mondo: un posto in cui per onorare i nativi il mercato contadino del centro città si tiene in piazza Å xʷƛ̓ənÉ™q Xwtl’e7énḵ, che io ancora mi chiedo come facciano gli abitanti a dirselo al telefono, “ciao troviamoci in piazza Å xʷƛ̓ənÉ™q Xwtl’e7énḵ”.
In particolare, Vancouver è famosa per la droga. Non solo c’è una rivendita legale di cannabis a ogni angolo, e la puzza di fumo aleggia ovunque per le strade; ma la città e la provincia della Columbia Britannica, riconoscendo il diritto dei drogati a drogarsi in sicurezza come insindacabile scelta di vita, hanno depenalizzato il possesso delle droghe pesanti e iniziato a distribuirle direttamente.
In pratica, la città passa gratuitamente il fentanyl, la versione moderna dell’eroina, anche più volte al giorno: in nome della “safe supply”, cioè la “fornitura sicura” di droga, i drogati vanno a bucarsi negli appositi centri comunali. In più, tutte le farmacie forniscono gratuitamente il naloxone, che è il farmaco da somministrare per salvare chi è andato in overdose.
Tutto questo viene rivendicato da gran parte dei vancouveriani come un grande progresso sociale. I drogati, peraltro, sono pronti a battersi per la droga gratis: è facile trovare dei murali con lo slogan “SAFE SUPPLY OR WE DIE” (generalmente abbinati alla bandiera della Palestina, di cui i drogati sono tra i più convinti sostenitori).
Però, è il primo posto in cui alla porta di un Five Guys ho trovato le guardie di sicurezza; e i ristoranti del pieno centro espongono cartelli “NO CASH OVERNIGHT” per scoraggiare le razzie notturne con spaccata; e se appena si esce dal centro e si imbocca il corso che porta alle periferie orientali, per oltre un chilometro da entrambi i lati si incontrano torme di derelitti distesi sul marciapiede o in piedi a cazzeggiare o intenti a litigare o a farsi in pieno giorno.
E poi, c’è la freddezza inequivocabile dei dati: l’articolo che ho trovato risale al 2020, tre anni dopo l’introduzione del programma, e fa notare come i morti di overdose a Vancouver e provincia fossero superiori a quelli della Germania, che ha una popolazione venti volte superiore.
