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giovedì 10 Agosto 2006, 18:52

Oltre un terzo

Ieri sera il TG5 ha mandato in onda un servizio allarmato sulle truffe nell’uso di carte di pagamento, originato dall’uscita di una statistica secondo cui gli italiani farebbero un uso smodato di questi sistemi durante le vacanze, sia all’estero che in Italia.

La statistica riportata nel servizio era testualmente la seguente: “Secondo le statistiche dell’ABI, oltre un terzo dei pagamenti con Bancomat e carta di credito viene effettuato nei mesi da giugno a settembre.”

Peccato che i mesi da giugno a settembre siano quattro, che diviso dodici fa precisamente un terzo: se i pagamenti in questi mesi fossero il quaranta o cinquanta per cento del totale potrei prenderlo come un segnale, ma un po’ più di un terzo (“oltre un terzo” giornalisticamente vuol dire il 35-36 per cento al massimo, poi diventa “quasi due su cinque”) non mi sembra troppo diverso dal normale. Forse il TG5 sta cercando di insidiare il noto primato di Repubblica in termini di letture fantasiose dei numeri?

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mercoledì 9 Agosto 2006, 23:01

Prego, mi passi De Sica

Non lo sapete, ma da ieri pomeriggio anche io faccio parte del magico mondo dei clienti TIM, e di una sottospecie particolarmente incosciente: quella che desidera utilizzare il telefonino per collegarsi a Internet con il portatile dai luoghi di vacanza.

Volendo difatti andare in montagna, mi sono premurato di esaminare le varie offerte disponibili per la connessione Web via GPRS.

Quella di Vodafone (20 euro a bimestre per 250 MB, quindi due o cinque euro per MB a seconda del piano) è pessima; ho chiamato il 190 per chiedere se veramente non vi fosse nulla di meglio, e la signorina ha avuto serie difficoltà a capire la domanda.

TIM e Wind ne hanno due molto simili, che ti danno 1 GB per 20 euro se consumati entro un mese (quella di TIM solo dal primo rinnovo, se non la lasci mai scadere). Io però non ero certo di consumare così pochi dati in una settimana (l’abitudine…) e quindi ho preferito una offerta che ha solo TIM: 9 GB per 25 euro, però da consumare nei festivi oppure, nei feriali, dopo le 17 o prima delle 9. Così, ho pensato, mi impedisco anche di stare attaccato a Internet di giorno…

Qui comincia la mia odissea: ieri pomeriggio vado nel negozio TIM (ufficiale) vicino all’ufficio, chiedo una SIM spiegando a cosa serve, il tizio mi chiede 35 euro (25 per la tariffa più 10 per la SIM comprendenti 4,70 euro di traffico), io chiedo la fattura intestata alla mia partita IVA personale; il tizio si rifiuta, perchè ci andrebbe la visura, e poi tanto lei non scarica quasi niente, e qui e là, ma si vede benissimo che pensa “non mi rompa i coglioni che ho il negozio pieno di gente”.

Va bene, sono di corsa anch’io e parto per le vacanze, non ho voglia di litigare. Prendo la busta della SIM, domandandomi come mai proprio 4,70 euro; lo scopro un’ora dopo, quando apro la busta e scopro che la SIM è già staccata dalla tesserina, e (mettendola nel telefono) c’è traccia di una chiamata già fatta. Ottimo servizio, non c’è che dire.

Adesso si pone il problema di come far funzionare il tutto. In teoria, la SIM è TIM, il telefono è marchiato TIM (un Sony Ericsson Z600 recuperato dai fondi di magazzino in ufficio, visto che il mio vecchissimo Nokia 6610 non ha il Bluetooth, che è l’unico mezzo semplice di connessione di un cellulare verso il mio iBook), le configurazioni dovrebbero esserci. E ci sono: ma non una, sei! Nei punti di accesso preimpostati ci sono “TIM”, “TIM GPRS”, “TIM GPRS sic”, “MMS”, “MMS GPRS” e finalmente “I-BOX” che è quella che devo usare io. In più, ci sono preimpostati una ventina di numeri con dei nomi e quindi degli scopi incomprensibili; non me li ricordo ma erano qualcosa tipo Timmammè, Tuttitim, @TenzioneTim, ZeroTimPiùEstateMaxi, Timpalo e Timculo, per capire il genere.

Sottolineo il punto riguardante la connessione, perchè dovete sapere che le connessioni dati dei telefonini si distinguono per una roba chiamata APN, che ha l’aspetto di un indirizzo Internet e indica il gateway in uscita dalla rete GSM verso la rete IP; gli operatori rendono accessibili servizi diversi su APN diversi, ma li tariffano anche in modo diverso. La mia offerta semiflat vale solo sull’APN ibox.tim.it; se per caso il telefono dovesse collegarsi usando uno degli altri APN, è probabile che la connessione funzioni lo stesso, ma mi venga tariffata con quei prezzacci tipo sei euro a megabyte (che costa meno trascrivere il pacchetto byte per byte su un foglio di carta e mandarlo per corriere espresso…).

Non sono comunque sicuro che i dati preimpostati siano giusti: preferirei chiamare TIM e farmi mandare un SMS di configurazione. Sfortunatamente, la mia chiamata al 119, dopo cinque minuti di navigazione guidata da una vocina entusiasta in modo irritante, diventa un venti minuti di attesa a sentire la musichina della tribù, per poi sentirmi riattaccare in faccia. Occhei, facciamo domani.

Così stasera, all’ora di cena, riemergo da una epica partita di Civilization III pieno di fiducia; avendo deciso di dare per scontato che le configurazioni del cellulare siano giuste, accendo il portatile, attacco il Bluetooth sul telefono, e dal menu Bluetooth di Mac OS X faccio “Imposta dispositivo”. Il portatile cerca il cellulare, lo trova, si parlano un po’, mi fa autenticare tramite un numero da leggere dal portatile e scrivere sul cellulare; poi mi dice che ci sono vari servizi, tra cui la sincronia dei contatti e la connessione a Internet, con due sotto-opzioni: tramite numero di telefono (modem tradizionale), o tramite rete dati (GPRS).

Commetto l’errore di lasciare attivata la sincronia dei contatti, al che l’iBook cerca disperatamente di copiare contatti di qua e di là, prima che lo prenda a martellate per evitare che faccia danno. Riprovo selezionando solo la connessione a Internet, e mi chiede tre cose: uno username, una password, e una “stringa GPRS CID, esempio *99*12345678#”; e poi, mi preseleziona un “tipo di script”.

Panico. Ero preparato a varie domande, mi ero stampato varie tabelline da vari siti con vari dati (tra l’altro, a seconda del sito le impostazioni consigliate sono opposte, e un sito ti dice di lasciar vuoto lo username, e un altro ci mette il numero di telefono… e il mio cellulare c’aveva scritto “easyibox”, vassapere perchè), ma queste due cose proprio non le so. Alla fine chiamo Simone, che si era vantato di aver fatto funzionare la cosa al primo colpo. In effetti, concludiamo che *99* è quel che il mondo usa per queste cose, un po’ come http davanti agli URL, ma cosa ci scrivo dopo?

Qui ho un mezzo colpo di genio: avevo notato che le varie connessioni impostate sul cellulare avevano un parametro chiamato CID, assegnato dal cellulare e non modificabile; in pratica, un numero d’ordine per distinguerle. Così, provo a scriverci quello: per I-BOX il cellulare dice 3, e così metto *99*3# .

Funziona! Ma mi resta il panico: starò veramente usando la connessione giusta, o starò venendo spennato come un pollo? Il sito diceva di scrivere “SALDO TIME” per SMS al 4916 per sapere i byte di credito residui; provo a farlo subito prima e subito dopo di una breve connessione, per vedere se cambiano. Non cambia, ma in entrambi i casi mi dice che il credito è 2 GB, preciso al byte; o mi ha fregato la pubblicità, visto che io dovrei averne nove, o sto servizio satura alla cifra sbagliata.

Allora mi viene la geniale idea di chiamare il 119 per sapere il credito. Dopo altri cinque minuti di vocina irritante conditi da pubblicità varia e dalla pressione di un certo numero di tasti, mi vengono confermati i 9 GB, e mi viene detto che sulla SIM ho tre euro e venti centesimi, alle 20:49 del 9 agosto (circa venti minuti prima). Oddio, allora non è la connessione giusta, e mi stanno spennando!

A riprova, cerco di chiedere al 119 il dettaglio chiamate, ma dopo i canonici cinque minuti la vocina mi dice beffardamente di registrarmi sul sito TIM, guardare lì sopra e non rompere i coglioni. Ho capito, porco cacchio, ma io sono qui attaccato proprio perchè non riesco a collegarmi a Internet!! Visto che però nei venti minuti mi ero ricollegato, decido di aspettare e vedere se al prossimo aggiornamento il credito è calato ancora.

Dopo mezz’ora, rifaccio il tutto e… oddio, è calato: ora ho tre euro e zero centesimi… ma sempre alle 20:49 del 9 agosto! E che fate, barate?? Venti centesimi spariti in tempo zero? Debiti retroattivi? In compenso, navigando ho trovato un po’ di altri siti che mi hanno tranquillizzato: alcuni dicono esplicitamente che, come avevo immaginato, dopo *99* ci va il CID, e questo signore ha uno script di connessione che ti permette di inserire direttamente l’APN nella casellina del numero di telefono, riconfigurandoti al volo la connessione sul cellulare; apro il sorgente del suo script, e lui effettivamente chiama *99***3# . Non so se i due asterischi cambino, li aggiungo, ma a questo punto mi ritengo autorizzato a pensare di aver ragione io.

Ma allora il credito da dove mi sta sparendo? Forse l’SMS al 4916 è gratuito, ma quello di ritorno che ti manda lui non lo è?? O la chiamata al 119?

Insomma, per ora funziona (lentissimo e con frequenti disconnessioni, ma qui cadono anche le telefonate voce, non posso lamentarmi più di tanto; è solo impossibile leggere la posta, date le dimensioni della mia casella, ma troverò un rimedio), ma ho come la sensazione che presto dovrò litigare col servizio clienti TIM. Ammesso che risponda.

P.S. In tutto questo, nessuno mi ha ancora dato un username e una password. Sul sito TIM, però, ti dice di registrarti mandando un SMS con scritto “TIM” seguito da una password numerica a tua scelta, al numero 49001. Ora l’ho fatto, mi ricollego, e spero di avere ulteriori informazioni dal sito. Se no, quando mi stufo di parlare solo con risponditori SMS e macchine vocali, cerco l’indirizzo di Christian De Sica e vado a pescarlo a casa: lui saprà spiegarmi tutto, no?

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martedì 8 Agosto 2006, 16:40

Dipendenza

E’ da stamattina che cerco di partire per la montagna.

Naturalmente, mi sono svegliato tardi (ieri siamo stati fino alle due e mezza di notte a vedere foto della balconata del Comunale per organizzare striscioni e posizioni in curva), poi ho cominciato a smazzare tutta una serie di cosette che dovevo fare… documenti da portar su, la valigia, un po’ di mail, bagnare le piante della mamma, ultime indicazioni… e man mano che passavo la giornata, solo in casa, a pensare a queste cose mi passava la voglia di fare qualsiasi cosa, ed ero sempre più giù di morale per la prospettiva di un agosto passato a fare su e giù tra l’ufficio e la casa in montagna in coabitazione (per fortuna che la casa è su due piani).

Nel frattempo, però, ho evitato accuratamente di collegarmi in rete e in particolare in chat, per marcare l’inizio della vacanza, e abituarmi all’idea. Ma più restavo offline e più mi deprimevo.

Poi, come ultima cosa, mi son detto: no, dai, non puoi passare un agosto così, fai almeno un tentativo per trovare un bel viaggio. E così, l’ho fatto, ho trovato un potenziale viaggio, e mi son dovuto collegare per scaricare la brochure via mail. E già che c’ero ho aperto la chat.

Tempo trenta secondi, avevo in chat tre messaggi arretrati di russe qualsiasi, il mio collega con problemi di firme J2ME, Simone per chattare un po’, e la mia tenace corrispondente turca. E mi sono sentito benissimo: di nuovo connesso, di nuovo a casa!

Ora però stacco e parto davvero, ma ho capito l’antifona: prima di andare su vado a comprarmi una SIM con una flat GPRS, così almeno leggo la posta e magari bloggo…

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lunedì 7 Agosto 2006, 20:34

Troll dell’anno

E’ Madonna che durante il proprio concerto a Roma (appropriatamente denominato Confession Tour) emerge sul palco crocifissa, con la corona di spine in testa, su una gigantesca croce luccicante tempestata di 4000 cristalli Swarovski.

Da settimane tutti i preti della capitale schiumavano rabbia; il Papa sarà diventato viola… Ah, se solo avessero frequentato Usenet per un po’, avrebbero imparato a non galoppare in questo modo!

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domenica 6 Agosto 2006, 23:57

Una domenica e un pallone

Nonostante mi fossi alzato di umore triste e quasi depresso, oggi è stata una bella giornata, grazie alla gita collettiva dei Geneticamente Granata per una delle prime amichevoli dell’anno, a Borgomanero.

In breve, la partita non è ovviamente stata un granchè, con il primo gol solo al 40′ (bel tiro di Stellone), e altri tre nel secondo tempo (riserve contro riserve), nell’ordine Vailatti, Doudou (impiegato da regista alla Pirlo!) e il nuovo idolo Cioffi. Lo spettacolo è stato quindi dato più che altro dai tre-quattromila tifosi accorsi per vedere il nuovo Toro, nonchè da un improbabile Cairo con il colletto della camicia rigirato in alto fuori dalla giacca (sei un grand’uomo, ma fa nen ël picio) che si portava dietro il nuovo acquisto Barone, e da un raggiante De Biasi che ospitava il neo ct della nazionale Donadoni. E un ct della nazionale ad una partita del Toro non lo si vedeva da secoli…

C’era anche una nutrita pattuglia di Ultras e di esponenti degli altri gruppi organizzati, il che ci ha permesso di entrare senza biglietto nella tribuna VIP. Noi pezzenti avevamo il biglietto della gradinata dei poveri; questi di Borgomanero, evidentemente quasi biellesi, pur con una quantità di pubblico mai visto da quelle parti hanno messo a dieci euro le gradinate e a quindici la tribuna, più sponsor dappertutto (geniale il panificio che “ha gentilmente offerto il pallone della partita”, e noi a pensare: non bucatelo che se no poi tocca trovare qualcuno che ne offra un altro…). Ma basta avvicinarsi, fare lo sguardo truce e dire “siamo con gli Ultras” che tutte le porte si aprono.

Certo, poi devi subirti qualche incidenticchio, cioè – a parte la gente completamente fatta o sbronza che si prende a testate, testa su testa, per provare la propria virilità – il solito cameraman della Rai che non solo non si fa i cazzi suoi riprendendo dal basso e dettagliatamente l’intera balconata (no, non c’erano assolutamente dei diffidati lì in mezzo), ma poi, ricevuti un paio di cristoni poco gentili per invitarlo a spegnere la telecamera, nonostante due reti e tre metri d’altezza in mezzo, va a frignare dai carabinieri come un bambino di cinque anni, indicando col dito quelli cattivi, e provocando ovviamente una intensificazione del lancio di bottigliette vuote e sberleffi vari.

Comunque, il momento migliore della giornata è venuto prima, quando noi G.G. (quelli senza maglietta) abbiamo sfidato a pallone La Ghenga del forum Nonsense (quelli con la maglietta), sotto il solleone e sul piazzale sterrato del parcheggio dello stadio. Ringrazio quelli tra il pubblico che mi hanno ribattezzato Cannavaro (ma lo accetto solo perchè non è più un gobbo ed è anzi fuggito a Madrid dicendo “la Juve? io? no, ho sempre tifato Real”) per la mia gestione della difesa, che ci ha permesso di passare dallo 0-2 al 4-3 finale, conquistato con tanta difesa arcigna e un paio di fulminei contropiede.

E’ questo episodio che mi permette di lasciarvi con la considerazione personale della giornata: quando mi sono tolto la maglietta qualcuno ha un po’ ironizzato sulla mia panzetta. Eppure, nessuno (tranne forse un paio di persone con la sensibilità di un Nelson Muntz appena un po’ ripulito) si era mai permesso di ironizzare sulla mia panzona quando ero molto più grasso e ci stavo molto peggio per tutto ciò che riguardasse il cibo. Insomma, l’ho preso come un segno del passaggio allo stato di “persona normale un po’ sovrappeso”, dal precedente “persona obesa”, e mi ha fatto piacere.

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sabato 5 Agosto 2006, 16:04

[[Deep Purple – Doing It Tonight]]

Mentre ero in treno per Roma, con sette lunghe ore da far passare, ho deciso di dedicare del tempo ad ascoltare un po’ della musica finita recentemente alla rinfusa sul mio Zen. E ho così scoperto Bananas, il penultimo disco dei Deep Purple, risalente al 2003.

Voi vi chiederete che razza di musica possa fare un gruppo di sessantenni coi capelli di bianchi – sono rimasti Gillan, Glover e Paice, per la precisione, che hanno però rimpiazzato gli altri due con un paio di elementi eccezionali, il tastierista Don Airey, ex Rainbow e Black Sabbath, e il guitar hero della nostra gioventù, Steve Morse. E invece, come dimostrato anche dalla performance al Live 8 di cui già vi parlai, questo è un ottimo periodo, e il disco di cui sopra è a livelli mai raggiunti dal gruppo dalla fine degli anni ’80.

Il pezzo di cui sotto, saltato fuori attraversando quella specie di gola che collega Follonica a Grosseto, in quella parte di Maremma situata tra l’Arizona e la California, mi è subito piaciuto, mi è sembrato adatto, e quindi l’ho scelto da riportare qui :-)

I don’t have a problem
I’m not seeking her advice
I’m saving that for later
Yeh, it’s something awful nice
I had a shaky feeling
When she floated into sight
I imagine we’ll be doing it tonight

I’m ragged round the edges
All these people in the room
There’s magic in the air
I’m guessing she can feel it too
Prospective recreation
Helps me keep her in my sight
I imagine we’ll be doing it tonight

That’s why everybody’s sitting around
We can’t think of nothing better to do
There’s no empty bottle
They’re all half full
So we end up spinning a shoe

We keep on going ‘til poor old Lenny’s
Got drool hanging off of his chin
He can’t stop winning
When the shoe stops spinning
But he doesn’t know where to begin

She wasn’t in the running
She was never in the game
I could see her in the distance
But I could not lay my claim
Let me tell you ‘bout this cherry
I never got a single bite
Therefore I imagine we’ll be doing it tonight

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sabato 5 Agosto 2006, 00:30

Sole granata

La vera notizia di calciomercato granata di oggi non è l’acquisto (vero) dal Palermo del nazionale e campione del mondo Simone Barone, che verrà annunciato domani ma che gli insider hanno dato per fatto già stasera. Si tratta di un colpo di altissimo livello, per un giocatore capace di illuminare il nostro nuovo centrocampo.

La vera notizia è che oggi pomeriggio, all’interno dell’infinito thread di mercato su Toronews – aperto il 12 giugno e giunto a circa 43500 post -, un po’ di noi hanno deciso di montare un caso, giusto per divertirci un po’. E così, abbiamo scelto un calciatore improbabile ma non troppo, il nazionale americano dell’Hannover, Steve Cherundolo (idolo della Gialappa’s ai Mondiali), e abbiamo cominciato ad attribuirci l’un l’altro la soffiata su una presunta trattativa per portarlo al Toro.

Onestamente, nonostante alcuni tocchi sapienti, non pensavamo di riuscire a ingannare nessun altro che qualche forumista un po’ gonzo, e invece non più di due ore dopo la notizia di Cherundolo al Toro è stata sparata in prima pagina da parte di uno dei più autorevoli siti italiani sul calciomercato!

A questo punto, vediamo se domani ne scrive anche Tuttosport, il giornale che ha l’abitudine di pubblicare tutti i nomi possibili come acquisti del Toro o della Juve, in modo da azzeccarne almeno qualcuno. In qualsiasi caso, direi che questa è una sola che è già diventata leggenda…

P.S. Per chi fosse interessato, il Toro giocherà in amichevole domenica pomeriggio a Borgomanero, e poi mercoledì a Verbania.

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venerdì 4 Agosto 2006, 23:42

Ringraziano Prodi

E così, si sono aperte le patrie galere e i risultati si sono visti in ogni angolo d’Italia.

A Genova, un indultato di 45 anni, liberato alle 22, è stato beccato alle 3 a spaccare il vetro di un locale per entrarvi a rubare. A Trieste, un altro detenuto appena liberato si è messo a cercare di rubare una Cinquecento, aprendone la serratura con un paio di forbici, visto che non aveva avuto nemmeno il tempo di procurarsi gli attrezzi. A Nuoro, due giovani appena scarcerati hanno colto l’occasione per andare a festeggiare ad alcolici, cominciando poi a devastare il locale e infine cercando di picchiare i poliziotti chiamati per fermarli. A Roma, un trentacinquenne in galera per reati di droga e per aver picchiato per anni la (ora ex) moglie e il figlio, appena uscito è andato di corsa a casa della suocera cercando di aggredirla, e poi ha preso a testate i carabinieri. A Udine, un signore cinquantenne, incarcerato anch’egli per maltrattamenti all’ex moglie, dopo essere uscito è andato direttamente ad aspettarla all’uscita del lavoro, per cercare di ammazzarla; lei si è salvata solo per l’intervento di un vicino.

Naturalmente, considerando la scarsa percentuale di casi – specie per quanto riguarda i reati comuni – in cui i responsabili vengono individuati e catturati, per i cinque casi di cui sopra ce ne saranno almeno cinquanta di simili, rimasti impuniti e sconosciuti alle cronache.

La conseguenza peggiore, comunque, qual è? Non è certo la sensazione di schifo generalizzato, magari di fronte agli olè dei carcerati che accolgono il Ministro della Giustizia (?) Mastella in visita a Rebibbia, o la quantità incredibile di elettori del centrosinistra che, non vedendo più gran differenza tra il livello morale della loro coalizione e quello dell’altra, promettono di ricordarsi di questo fatto alla prima occasione.

La conseguenza peggiore è quello che è successo alle porte di Milano, dove il cadavere di un ragazzo rom di ventidue anni è stato ritrovato in una scarpata, con i segni di un pestaggio e mezzo bruciato. Stando al racconto del padre (ovviamente da verificare), il ragazzo e altri amici avevano tentato un furto in una villetta della campagna lombarda, venendo però sorpresi dal ritorno dei proprietari; scappando in auto, erano stati inseguiti fino all’ingresso dell’autostrada, dove erano stati bloccati e pestati a sangue, fino alla morte del ragazzo. (Questo è il racconto che ne fa Il Giornale, ovviamente tifando per gli onesti padani inseguitori.)

Magari non sarà andata proprio così, ma è evidente che il rispetto della legge e delle sue pene è necessario per garantire giustizia e dissuadere i potenziali criminali; se lo Stato mette in dubbio la propria volontà di garantire tale rispetto, saranno sempre di più quelli che si fanno “giustizia” da soli.

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venerdì 4 Agosto 2006, 00:37

La prima trasferta

La prima trasferta.

La prima trasferta del Toro rinato, finalmente in serie A, dopo anni di buio, finalmente con una squadra che si preannuncia buona, se non addirittura forte.

La prima trasferta, il 19 agosto, per il primo turno di Coppa Italia: una partita secca, vivere o morire, contro una squadra di categoria inferiore, ma generalmente assetata di risultato in una occasione di mettersi in mostra.

Chissà dove finiremo, quante centinaia di chilometri ci toccheranno, in questa occasione storica; se sarà una grande decaduta, o una squadra emergente, o un deposito di vecchie glorie.

Ok, insomma, sull’importanza e l’epica dell’evento ci siamo capiti; l’altro giorno hanno fatto il sorteggio; e ‘sti simpaticoni della Lega Calcio non mi vanno ad estrarre l’Ivrea??? Mi’ che trasferta, ancora un po’ ci metto meno ad arrivare al Gino Pistoni che al Comunale… Sarà difficile convincere i tifosi locali a non unirsi ai cori per il Toro, e tifare anche un po’ per la loro squadra!

P.S. Comunque anche ai gobbi, come a noi, è toccata una squadra della propria regione: il Martina Franca :-P

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giovedì 3 Agosto 2006, 23:48

Giorni

Vengo da due giorni a Roma e sui treni da e per; molto intensi, belli comunque.

Ho deciso che è il caso di riprendere in mano la mia vita professionale, smettere di sprecare il mio tempo inutilmente e credere un po’ di più nella mia capacità di concludere qualcosa, se mi conquisto la possibilità di mettermici in libertà e in prima persona. (Già, ma cosa?)

Ho tentato ancora una volta il salto in alto, e se è vero che è andata ancora male, questa volta ci sono andato vicinissimo; è come se l’asticella abbia vibrato e sobbalzato per un paio d’ore prima di decidersi a cadere ed annullarmi il salto. Ma ci ero passato, avevo saltato molto più alto che le volte precedenti, e non dubito che manchi poco ad un salto riuscito. E comunque, ho provato la strana sensazione di essere tristissimo e felice nello stesso momento.

E poi, è stata la mia prima volta nello studio di un ministro, con tanto di Rodotà che raccontava aneddoti su quando in quello studio c’era Bassanini; e quindi, riunione ristretta a tavolo presidenziale, discorsi piuttosto interessanti, divisione di compiti, e, nonostante le sgomitate generali per farsi vedere, credo di esserci stato positivamente. Tra breve dovrebbe uscire un comunicato stampa, così potrò anche spiegarvi meglio di che si tratta.

Ora però (nonostante il pacco di cose da sbrigare in ufficio domani) vorrei andare in vacanza: non ho ancora organizzato nulla, che faccio?

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