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domenica 17 Febbraio 2008, 18:22

Nomi nuovi

Il mio entusiasmo per il Partito Democratico si è molto raffreddato in questi ultimi due giorni, dopo che Veltroni ha cominciato a presentare i nomi dei capilista, i candidati simbolo. E’ positivo che non si mettano in cima alle liste i soliti vecchioni, ma chi viene proposto in vece loro?

Il primo, quello che dovrei votare io in Piemonte, è Antonio Boccuzzo, operaio sopravvissuto all’incidente della Thyssen-Krupp. E io resto molto perplesso: quali sono le qualifiche e le competenze di questa persona, a parte l’essere diventato famoso per essere scampato a una tragedia? Dal poco che si sa, è un sindacalista ed è vicino ai DS; e tradizionalmente i DS candidano in Piemonte un sindacalista-operaio, come in passato, per esempio, Salvatore Buglio. Questi candidati vengono usati per ramazzare il voto operaio in concorrenza con la sinistra radicale, e poi vengono bellamente scaricati quando al partito non servono più.

Non conosco Boccuzzi, ma in assenza di qualsiasi indicazione sul suo pensiero o sul suo curriculum vitae, questo pare un caso di bieco sciacallaggio su una tragedia tremenda; sia da parte del partito, che punta a conquistare la simpatia degli operai, che da parte della persona stessa, che punta a fare carriera politica grazie alla morte dei suoi colleghi. E’ una candidatura che mi ricorda da vicino quelle dei calciatori alla Massimo Mauro o delle soubrette alla Gabriella Carlucci. Sarò curioso di andare a vedere, a fine legislatura, questa persona quante proposte credibili avrà fatto, e quanto avrà capito di ciò che le ordineranno di volta in volta di fare.

La seconda candidatura è quella in Lombardia: e qui, dichiara Veltroni, metteremo capolista un giovane, come segno di innovazione. E chi è il giovane? Tal Matteo Colaninno, figlio di Roberto Colaninno, finanziere padrone della Piaggio ed ex padrone di Telecom Italia, che poté conquistare a fine anni ’90 con il solito metodo dei debiti accollati all’azienda comprata – quindi iniziando ad affossare la Telecom stessa – e solo grazie al pesante appoggio politico e finanziario di Massimo D’Alema.

Anche qui, non conosco la persona, e magari è capacissima; il fatto che sia un manager potrebbe anche far pensare che abbia qualche idea in più su come si gestisce un Paese. Tuttavia, presentare come il simbolo massimo del rinnovamento proposto la candidatura di un “figlio di” mi pare obbrobrioso: onestamente, mi sento preso per il culo. Se poi veramente, come suggerisce il Corriere, i prossimi saranno Rossella Sensi e Alessandro Benetton, finirò anch’io per annullare la scheda con rabbia.

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5 commenti a “Nomi nuovi”

  1. Tizio:

    Io credo che l’operaio sopravvissuto sia in buona fede, che sia realmente convinto di poter fare qualcosa per il mondo del lavoro solo che ciò denota una serie di lacune ancora prima di iniziare, per esempio che le normativa relative alla sicurezza del lavoro esistono eccome, basterebbe solo applicarle: lo reclutiamo in magistratura o presso qualche ispettorato, il nostro operaio?
    Un’altra perplessità riguarda proprio la ragione ispiratrice di questa candidatura: si propone come capolista un esponente di un modello (quello operaio) completamente superato, almeno nella realtà odierna. Si parla tanto di innovazione, ma chi sono i candidati che possano realmente combinare qualcosa di sensato a livello legislativo? Vogliamo trovarci un altro pastrocchio come il nuovo art. 70 bis della legge sul diritto d’autore.
    Ma si rendono conto che la realtà è un’altra?
    Io non mi sento rappresentato da codesto pd e dai suoi candidati, quindi non li voterò, come non voterò quelli di destra, perchè rischio di trovarmi una soubrette qualsiasi…
    Quando supereranno i clichè fatemi un fischio…

  2. axell:

    Massimo Mauro è candidato in Piemonte per il PD… dai non si può pensare di cambiare il mondo in 2 giorni… un po’ di ottimismo… Pensa a Calderoli e poi in automatico voterai PD con più calma…

  3. vb:

    Axell: Questo ragionamento lo potrei accettare se il PD non si fosse presentato con grandi slogan di rinnovamento. Invece lo ha fatto e allora pretendo che non sia soltanto un rinnovamento di facciata.

  4. Attila:

    Sentiti una partita commentata da Massimo Mauro e ti passa la voglia di andare a votare…

  5. Hayabusa:

    D’altro canto, il Boccuzzo bisogna anche capirlo. Magari ci crede anche e magari no, io non lo so… ma pensiamo:

    Sei operaio.
    Guadagni dagli 800 ai 1200 euro al mese facendo i turni, magari con famiglia da mantenere, e per questo hai anche rischiato la pelle.
    Magari fin lì non ci avevi mai pensato, ma hai visto effettivamente morire alcuni tuoi amici/colleghi nel posto in cui fino a ieri lavoravi e ti rendi conto che rischi più tu attaccato a quella linea che Valentino Rossi ad andare a 300 Kmh su una moto.

    Non vuoi più metterci piede, in quel posto, ma sai anche che trovare un posto da operaio generico a tempo indeterminato non è semplice.

    Arriva un tizio e ti dice: ti offro un posto di lavoro da millanta euro al mese per i prossimi 5 anni, e grassa pensione garantita dopo, devi solo metterci la faccia.

    Voi che fareste?

 
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