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giovedì 2 Settembre 2010, 15:02

Primarie e promesse da mantenere

Oh, io avevo scritto un lungo post come seguito alla questione delle primarie online del Movimento 5 Stelle, viste le cose che sono successe dall’ultimo – prima Grillo ha confermato che le primarie online si faranno, anche per le elezioni comunali, e poi il Fatto Quotidiano ha lanciato le sue, mettendoci un po’ in difficoltà (alla fine stiamo convergendo sul nome di Davide Bono come “segnaposto”, che è probabilmente il meno peggio che possiamo fare; tuttavia, promuovere il nome di qualcuno che non potrà essere candidato svilisce l’idea stessa di primarie, che dovrebbero servire a ridare ai cittadini la sovranità sulle scelte politiche e non a verificare quale movimento riesca a mobilitare più click via Facebook).

Ma poi ho pensato che di questioni “politichesi” avete probabilmente la nausea, e che non era il caso di riaprire questioni che potessero essere interpretate polemicamente, e ho lasciato perdere quasi tutto quel che avevo scritto.

Sappiate solo che, nonostante tutto, nel Movimento è sempre forte l’opinione che “uno vale uno” è una metafora ma poi “è meglio se facciamo le scelte tra noi che ci conosciamo”, e che trovo la situazione del movimento torinese piuttosto preoccupante: alcune iniziative sono state fatte (la prossima il 10 settembre in circoscrizione 3), ma non abbiamo uno spazio di discussione pubblica, non prendiamo posizione su niente e abbiamo solo un sito semiabbandonato per divergenze su come gestirlo, un altro sito dove si pubblicano solo comunicazioni di servizio per non offendere nessuno, e una mailing list chiusa, privata e a iscrizione moderata; un po’ poco per mobilitare i torinesi, in un momento in cui la campagna elettorale per le comunali di fatto è già iniziata.

A fronte del buon lavoro fatto dagli eletti in Regione, io ammetto di essere parzialmente deluso dal Movimento proprio per questo: per la mancata realizzazione delle promesse fatte in campagna elettorale relativamente alla partecipazione dal basso dei cittadini alle scelte del Movimento – e ciò nonostante le numerose offerte di collaborazione teorica e pratica, mie come di molti altri. Non mi preoccupa il ritardo dello staff di Grillo nel pubblicare la famosa piattaforma informatica, a patto che prima o poi arrivi (ora si dice entro settembre…), ma mi preoccupa che molte persone nel Movimento, anche influenti, pensino che l’idea della partecipazione diretta di tutti i simpatizzanti alle scelte interne non sia poi così importante, anzi sia pure pericolosa.

Per quel che mi riguarda, io ribadisco quel che ho già scritto varie volte in passato, cioé che sono ben contento di continuare a impegnarmi se c’è qualcuno che lo vuole (ovviamente ringrazio quella ventina di lettori, non li ho contati, che hanno scritto il mio nome alle primarie del Fatto, mi ha fatto molto piacere), ma solo se il Movimento resta fedele all’idea di democrazia dal basso grazie alla rete; un’idea senza la quale il Movimento perderà ogni ragione d’essere, e si trasformerà nell’ennesimo partitino di opposizione di cui francamente non si sente proprio la mancanza.

E, a questo punto, invito voi a dire la vostra; perché questo è il bello della rete.

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3 commenti a “Primarie e promesse da mantenere”

  1. Piero:

    Io sono stufo di delegare persone che pensano e decidono al mio posto su ciò che è bene e su ciò che è male. Per cui dico basta alle primarie a fondo perduto. Nel senso che le decisioni sono ben capace di prenderle e di metterle in pratica, naturalmente se non trovo un esercito di pecore che, abbandonate dal loro pastore, mi vengono a fare le pulci, impaurite dal lupo nero. Non vedo perché ci dobbiamo affidare a persone che non sanno vedere oltre l’orizzonte del proprio naso e che non conoscono le nostre esigenze e i nostri ideali per poi, alla fine, incolparli se non riescono a realizzare la nostra felicità più che il nostro benessere.

    Se il fine delle primarie è candidare una persona con delega alla realizzazione della nostra felicità, dobbiamo prima chiarirci cosa intendiamo per felicità e soprattutto cosa intende il candidato alle primarie, per felicità dei cittadini, altrimenti veramente si rischia di fare solo buchi nell’acqua, creare grosse delusioni e scontenti generalizzati.

  2. Alessandro D.:

    Per quel che mi riguarda continuerò a votare il M5S ma solo

    >>se il Movimento resta fedele all’idea di democrazia dal basso grazie alla rete; un’idea senza la quale il Movimento perderà ogni ragione d’essere, e si trasformerà nell’ennesimo
    >>partitino di opposizione di cui francamente non si sente proprio la mancanza.

  3. simo:

    ci sono alcune piattaforme interessanti già esistenti e intregrabili. Trac è una piattaforma di versioning che viene usata per costruire programmi, e che con i dovuti aggiustamenti potrebbe essere usata per costruire leggi discutendone (ad esempio oggi wordpress viene costruito usando trac, con uno staff di persone che vivono tutte lontane le une dalle altre). GetSatisfaction invece ha un interessante sistema di consigli, che permette di addensare le discussioni su topic omogenei (uno dei problemi dei form di discussione è proprio l’organizzazione delle idee, che se ha una struttura fissa blocca il nascere di nuove idee).
    Non devi demordere perchè il fatto è che per ora non esiste LA piattaforma, neanche quando sarà online quella dello staff di grillo. Esistono persone che cercano in tutti i modi di mettersi in contatto, anche usando mezzi destrutturati a volte. Le vie dell’informazione sono impervie quasi come quelle della forza :) Tieni duro, le cose esistono e a volte basta solo montarle assieme per vedere qualcosa che funziona.

 
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