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sabato 21 Maggio 2011, 12:36

Anche oggi No Tav

Le elezioni passano ma i problemi restano: rinviata a dopo il voto, partirà probabilmente a brevissimo la seconda battaglia del Tav.

Più di cinque anni fa, a Venaus, accadde la prima; incredibilmente, lo Stato italiano, schieratosi in forze per aprire il cantiere del primo tunnel, fu sconfitto da una gigantesca mobilitazione popolare, nonostante l’abbondante uso di violenza. Da allora in Valsusa non si sono fatti lavori degni di nota, a parte qualche carotaggio ad uso telecamere; anche se si è scoperto, nel silenzio dei giornali, che pure quell’appalto abortito era truccato. Nei prossimi giorni, alla Maddalena di Chiomonte, proveranno a riaprire il cantiere del primo tunnel.

Molto, però, è cambiato. Nel 2005 il movimento No Tav era derubricato a una piccola minoranza costituita solo da “montanari ignoranti che vogliono fermare il progresso” e “violenti dei centri sociali”; ora la cosa è ben diversa. In particolare a Torino, molti (me compreso) all’epoca sapevano solo ciò che leggevano sui giornali, e dunque credevano alla favola del progresso a suon di cemento e manganello. Oggi l’opposizione al Tav è molto più diffusa e molto più informata, anche fuori dalla valle; da questione (considerata come) di puro ordine pubblico, il Tav è diventato uno degli elementi più importanti della scena politica piemontese e chi ha toccato troppo il Tav, vedi Bresso, ha fatto politicamente una brutta fine.

Questa volta, a Chiomonte, ci sarà anche una sede ufficiale di un gruppo consiliare regionale, il nostro; vediamo se la buttano giù, con tutta la gravità politica che ciò comporterebbe. Questa volta la mobilitazione è anche a Torino, e proprio oggi pomeriggio, dalle 14:30 al municipio di Rivalta, partirà una grande manifestazione No Tav; e anche le strade della prima cintura, visti i nuovi progetti, sono piene di bandiere. Avrete letto che, se partiranno i lavori, i No Tav bloccheranno sabato prossimo la tappa del Giro d’Italia che attraversa la valle; ma questo non è corretto. Semplicemente, tutto sarà bloccato; l’intera valle sarà occupata da migliaia di persone che faranno resistenza pacifica contro le trivelle e le camionette della polizia, tutte le strade saranno piene di gente, nulla potrà passare, e quindi nemmeno il Giro.

Al di là delle numerose ragioni che rendono il Tav Torino-Lione un’opera inutile e dannosa, un semplice sacco delle casse pubbliche da 20 miliardi di euro, non si può pensare di costruire un’opera pubblica mandando l’esercito; in Libia forse, ma non in un paese democratico. E a Torino ancora pochi sanno davvero cosa comporterebbe quest’opera: un gigantesco cantiere che occuperebbe tutto il prato tra strada della Pronda e le Gru, con un flusso continuo di mezzi pesanti e di polveri a fianco di una scuola superiore, di un asilo e di centinaia di case. A Bologna varie case vicino al cantiere sono sprofondate, inagibili; e da noi vorrebbero (non si sa come) costruire anche una tangenziale tra il tunnel e la superficie.

Questa follia va fermata, e la fermeremo; contando che sempre più persone aprano gli occhi.

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7 commenti a “Anche oggi No Tav”

  1. Claudio C.:

    Nel 2005, l’anno di Venaus, l’anno in cui anche io passavo dall’idea del TAV come un’opera di progresso alla ferma convinzione che il TAV fosse una truffa, mi ero convinto che il popolo NO TAV dovesse uscire dalla val Susa per coinvolgere Torino. Le manifestazioni, le grandi marce andavano secondo me fatte a Torino e non in valle. D’altronde basta prendere una mappa della città e della cintura per capire che da Chivasso alla val di Susa da qualche parte la linea sarebbe dovuta passare.

  2. ~jm:

    Dovrebbero passare in trincea sotto Corso Marche, sotto la Metro e poi puntare verso nord, giusto?

  3. claudioC:

    Per la cronaca per entrare in val Susa in arrivo da Settimo dovrebbe passare (vi prego non ridere) in un tunnel (si chiama “gronda”?) sotterraneo a 50 metri dal suolo parallelo alla tangenziale. Vi avevo detto di non ridere, per favore. Siate seri…stiamo parlando del progresso. Ah, ah, ah!!!

  4. Polemico74:

    Ma sei ossessionato dal PD che parli della Bresso?

    La Bresso era per la TAV e ha perso le elezioni contro Cota che ERA ED E’ PER LA TAV!!!

    Quindi che c’entra?

  5. gpurplesky:

    anche a Grugliasco, sotto c.so Allamano, vorrebbero tirare su un cantiere per 5-7 anni di fronte al liceo M. Curie in cui lavorerebbero circa 1000 operai, allargando c.so Allamano a 4 corsie..

  6. Vittoriano:

    Vittorio, oggi ho letto questo http://www.newnotizie.it/2011/05/24/bolzano-lista-grillo-casa-pound/
    mi sa che dovete fare una telefonata ai vostri colleghi di bolzano. L’apologia di fascismo è ancora reato in italia e casapound, blocco studentesco e le realtà ad essa collegate sono SENZA DUBBIO neo-fasciste (anche se spesso tentano di nasconderlo)

  7. rccs:

    Rimetto il link, che quello prima sembra morto
    http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=14779&catid=39&Itemid=68

 
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