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Vittorio vb Bertola
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venerdì 30 Marzo 2012, 12:13

Le multe giuste

Non accade troppo spesso che il giornale cittadino parli delle nostre proposte, ma venerdì scorso è successo – con un bel titolo “I vigili devono fare più multe”. Secondo alcuni, essendo che le multe sono impopolari, non era certo un favore; eppure noi siamo molto contenti che, come potete vedere nel video, la nostra mozione sia stata accolta e approvata dal consiglio comunale.

L’obiettivo, comunque, non è fare “più multe”, ma fare multe più giuste. Fino ad oggi, l’attività sanzionatoria dei Comuni è concentrata soprattutto sugli eccessi di velocità, tramite gli autovelox fissi e i terribili telelaser. Ora, noi troviamo giusto che si dissuada chi vuole usare i viali cittadini come piste da Formula 1, ma troviamo meno giusto che i limiti di velocità non siano adeguati alla normalità del traffico: su uno qualsiasi dei nostri stradoni tutte le auto corrono almeno a 60-70 chilometri orari, cioé oltre il limite dei 50, e delle due l’una – o tutti i torinesi sono pazzi incoscienti o il limite non è adeguato alla realtà.

Peggio ancora se l’ente pubblico si mette a multare in punti dove è molto più pericoloso andare ai 50 (rischio tamponamento) che andare agli 80, come alla fine della discesa della sopraelevata di corso Grosseto, o su vere e proprie superstrade, come hanno fatto recentemente alcuni comuni della cintura (vedi Rivoli su corso Allamano). Queste sono evidentemente multe fatte solo per fare cassa, sfruttando limiti talmente bassi che viene il dubbio che siano tenuti bassi apposta (e basta visitare i forum degli automobilisti arrabbiati per capirlo).

In compenso, ci sono violazioni che sono molto più pericolose e dannose per la collettività, ma che raramente vengono sanzionate. Una è quella di svoltare a sinistra da centro viale dove è vietato, specialmente quando l’incrocio è trafficato e si creano lunghe code per chi resta bloccato. Peggio ancora se, come in via Cernaia angolo corso Vinzaglio, chi svolta a sinistra illegalmente blocca i binari del tram e con esso una fila di mezzi pubblici carichi di persone, facendogli perdere un paio di minuti. Analogamente per due altri tipi di violazioni: la doppia fila sugli assi di scorrimento, che costringe il traffico a restringersi e le auto a cambiare corsia all’ultimo in modo pericoloso, e la violazione delle corsie preferenziali.

Già oggi queste violazioni vengono sanzionate, mandando una pattuglia ogni tanto; peccato che sui cinque incroci cruciali da noi segnalati siano state fatte nel 2011 1.600 multe per svolta vietata, che sembrano tante ma sono in realtà mediamente una al giorno per incrocio. Dato che le violazioni sono invece una al minuto, si capisce anche che il solitario beccato dai vigili si lamenti dicendo “perché io?”.

Ecco perché la nostra proposta è di usare le telecamere, come si fa per gli accessi alla ZTL; la tecnologia di oggi permette di individuare manovre e leggere le targhe dalle immagini in automatico, e se tutte le violazioni venissero regolarmente represse si otterrebbe contemporaneamente molta più equità e molta più efficacia, andando inoltre a recuperare entrate finanziarie non a caso, da chi si comporta esattamente come tutti e ha la sfortuna di essere preso di mira, ma solo da quella minoranza che compie manovre veramente dannose e pericolose.

Naturalmente la proposta ha suscitato qualche polemica, compreso l’intervento piccato di un consigliere comunale che era stato fermato e multato, a suo dire ingiustamente, proprio per aver svoltato a sinistra da via Cernaia in corso Vinzaglio. Alla fine però è passata, e ora vedremo come verrà applicata; inoltre vedremo se avrà esito positivo anche un’altra mozione da noi presentata, quella per studiare qualche sistema automatico per multare chi parcheggia alle fermate del pullman, impedendo ai bus di accostare e dunque di far salire gli invalidi. La nostra mozione per un maggior controllo su chi entra abusivamente in auto nelle isole pedonali è stata invece respinta dalla maggioranza, che ne ha chiesto il ritiro promettendo di affrontare l’argomento in commissione.

Ma dato che non vogliamo dimenticarci di chi invece è stato multato perché sfrecciava a “ben” 65 chilometri orari su un viale a tre corsie, segnaliamo anche che il consiglio comunale, tramite un nostro emendamento a una mozione della maggioranza, ha già approvato di elevare a 70 km/h il limite di velocità su tutti i grandi viali cittadini, portandolo invece a 30 km/h nelle vie residenziali; e che, alla notizia dell’ennesimo autovelox spremitore del comune di Moncalieri, abbiamo presentato anche un ordine del giorno per chiedere che la stessa cosa venga fatta dai comuni della cintura su tutte le grandi strade di accesso a Torino, ovviamente dove la strada è ampia e priva di incroci pericolosi.

Ecco dunque perché l’obiettivo che ci proponiamo non è fare più o meno multe… ma fare le multe giuste, a chi veramente guida come se sulla strada ci fosse solo lui, danneggiando e mettendo in pericolo tutti gli altri.

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10 commenti a “Le multe giuste”

  1. rccs:

    Concordo

  2. D# AKA BlindWolf:

    Concordo anch’io… ed aggiungo che il risultato che si deve ottenere, ancora più delle “multe più giuste”, è la dissuasione dai comportamenti pericolosi. Se è ben segnalato che un comportamento è proibito e che ci sono telecamere fisse a riprenderlo, uno evita di farlo.

    A Rivoli, in corso Francia, l’autovelox è ben segnalato (ovviamente ogni tanto qualcuno lo ignora e viene fotografato), ma:
    1) il limite dei 50 in quel tratto è ridicolo (i mezzi vicini a me che ho visto fotografare andavano ai 60/65, non di più… non sono quelli ad essere pericolosi, ma i coglioni che vanno come dei razzi)
    2) come ad ogni autovelox fisso si assiste ad una frenata in prossimità dei sensori (con il limite dei 50 è normale frenare a 35/40) e poi si riparte
    3) in direzione Torino è addirittura un tratto in discesa…

  3. .mau.:

    una curiosità. A Milano il cavalcavia Serra-Monteceneri aveva un limite a 50 all’ora con autovelox in mezzo. La gente lo faceva agli 80, inchiodava in prossimità, e ripartiva.
    Poi hanno portato il limite ai 70: ora la gente fa tutto il cavalcavia ai 70. Molto più sicuro :-)

  4. Piero:

    Dare una multa al cittadino è come dare una punizione ad un bambino dopo avergli dato una palla con la quale ha rotto il vetro della finestra di casa, o dopo avergli dato un triciclo con il quale ha rovinato l’aiuola del vicino.

    Chi va punito? Il genitore o il bambino? Andrebbe punito il genitore visto che il bambino è più piccolo del genitore.

    Comunque la multa intesa come pena pecuniaria o castigo, non può essere definita giusta o sbagliata, perché la multa viene inflitta in conseguenza di una violazione di legge emessa dal genitore-Comune-Stato più grande e più forte del semplice cittadino-bambino, legge che è sempre soggettiva e relativa al contesto sociale-famigliare nel quale viene formulata e decisa.

  5. Lollo:

    @Piero: quindi secondo te non bisogna dare multe tout court, o le violazioni dei cittadini le deve pagare il comune-genitore?

    O forse non bisognerebbe dare la possibilità alla gente di girare in macchina, nè ai bambini quella di giocare a palla?

  6. Massimo Manca:

    Il problema dell’italiano medio è che lo vuole decidere lui se la multa è giusta o no.

  7. D# AKA BlindWolf:

    @Massimo Manca: e la regola #1 è: “se la multa l’ho presa io, non è giusta”… :-(

  8. Piero:

    Lollo, nessuna multa. La multa rappresenta l’esercizio di un potere da parte di una persona su di un’altra persona che spesso non si conosce, potere che si esercita nell’illusione di compiere una sorta di giustizia o nell’illusione di prevenire comportamenti ritenuti spericolati. Del resto se un cane provoca un incidente o se sporca il marciapiede, mica si multa il cane. Si multa il suo padrone.

  9. Cloud:

    Ciao Vittorio volevo chiederti una cosa tu sai quanti soldi li va al comune con l’ici sulla 2 casa e quanti soldi si prende lo stato?

  10. Cloud:

    Ciao Vittorio buona pasqua alle prossime elezioni comunali prendi il 30 per cento e diventi sindaco di Torino e Chiara Appendino diventa assessore al bilancio w il movimento 5 stelle.

 
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