Sky
Vittorio vb Bertola
Fasendse vëdde an sla Ragnà dal 1995

Màr 4 - 9:55
Cerea, përson-a sconòssua!
Italiano English Piemonteis
chi i son
chi i son
guida al sit
guida al sit
neuve ant ël sit
neuve ant ël sit
licensa
licensa
contatame
contatame
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vej blog
vej blog
përsonal
papé
papé
fotografie
fotografie
video
video
musica
musica
atività
net governance
net governance
consej comunal
consej comunal
software
software
agiut
howto
howto
internet faq
internet faq
usenet e faq
usenet e faq
autre ròbe
ël piemonteis
ël piemonteis
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
vej programa
vej programa
travaj
consulense
consulense
conferense
conferense
treuvo travaj
treuvo travaj
angel dj'afé
angel dj'afé
sit e software
sit e software
menagé
login
login
tò vb
tò vb
registrassion
registrassion
mercoledì 6 Giugno 2012, 16:49

Fassino e le bici

Domenica scorsa io, Chiara e moltissimi attivisti del Movimento torinese abbiamo partecipato al Bike Pride, insieme a migliaia di persone; un mare di biciclette che ha invaso la citt√†, accolto generalmente – a parte l’inevitabile manipolo di automobilisti frustrati – con grande festa da tutti i passanti. Nessuno si aspettava davvero una partecipazione del genere; alcuni giornali hanno parlato persino di ventimila biciclette.

bikepride_vittorio_chiara_544.jpg

E’ da quando siamo entrati in Comune, e ormai √® un anno, che lavoriamo sulla mobilit√† ciclabile. O meglio, ci proviamo; perch√© √® un anno che a tutte le proposte, richieste e segnalazioni viene risposto che “bisogna aspettare il bici plan”. Il bici plan sarebbe un allegato al piano della mobilit√† del Comune, il cosiddetto PUMS, che fu approvato nel febbraio 2011 (pi√Ļ di un anno fa, c’era ancora Chiamparino). L’allegato dovrebbe indicare quali sono le piste ciclabili e le altre infrastrutture per ciclisti che la Citt√† intende realizzare nei prossimi anni.

Ora, gi√† non si capisce, se davvero la ciclabilit√† √® importante, perch√© non abbiano semplicemente inserito il piano ciclabile dentro il PUMS, insieme alle nuove strade e ai progetti per i mezzi pubblici; dubbio che si aggiunge a quello sull’ostinazione con cui le biciclette sono ancora in buona parte assegnate alla categoria “Ambiente” anzich√© alla categoria “Trasporti”. Comunque, questo “bici plan” √® diventato un vero Santo Graal della nostra attivit√† amministrativa; √® passato un anno e ancora non ne abbiamo visto nemmeno una bozza, e nel frattempo le proposte in materia – ad esempio una nostra mozione presentata a dicembre che propone una serie di criteri di banale buon senso, come non far finire le piste nel nulla e non piazzarci in mezzo dei gradini, cose che pure a Torino accadono ordinariamente – vengono tranquillamente insabbiate.

L’amministrazione si √® per√≤ svegliata dal torpore proprio gioved√¨ scorso – combinazione, tre giorni prima del Bike Pride – quando √® stata convocata una commissione in cui gli assessori Lubatti e Lavolta ci hanno presentato… il bici plan? No, quello ancora non c’√®, per√≤ √® stata presentata la presentazione del bici plan, cos√¨ almeno sappiamo pi√Ļ o meno cosa ci sar√† dentro. La presentazione √® interessante, per√≤ alla fine non dice nulla di trascendentale: qui bisogna soprattutto decidere dove e come fare le piste, e metterci sopra dei soldi. Ma quello sta nel bici plan, che arriver√†, si spera, dopo l’estate.

La mattina dopo, La Stampa ha riportato la discussione con un titolo a caratteri cubitali: “Mai pi√Ļ dehors sulle piste ciclabili” – virgolettato, ovvero presentato come dichiarazione degli assessori. Bello! Peccato che proprio quella mattina fossimo in commissione a discutere il nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, e di tale previsione non ci fosse la minima traccia; anzi, ho alzato la mano, ho chiesto agli uffici dell’assessore competente (che non √® n√© Lavolta n√© Lubatti, ma Curti) e si son quasi messi a ridere, ricordando che i dehors contestati (via Verdi) sono stati autorizzati prima di costruire le piste ciclabili e che comunque non c’√® nessuna regola che affronti il problema.

A questo punto ovviamente ho scritto io un emendamento al regolamento in questione, che vieta esplicitamente di concedere dehors, chioschi, installazioni pubblicitarie e simili sulle piste ciclabili e sulle aree dove devono essere costruite; vedremo luned√¨ prossimo se verr√† approvato. Nel frattempo, per√≤, spero che sulle biciclette Fassino si possa dare una mossa; far√≤ sinceramente i complimenti agli assessori se riusciranno a smuoverlo, visto che questa √® pur sempre la citt√† dell’auto e che secondo il giornale cittadino, rubrica Specchio dei Tempi, il vero problema di Torino sono i ciclisti.

Per ora, l’unico approccio del sindaco con le bici √® quello contenuto nel video che vedete, nel quale non solo vengono commesse infrazioni varie (in bici sotto i portici?), ma si vede il panico di Fassino che interrompe a met√† i discorsi per dire “piano, che c’√® lo scalino” e, a ben tre isolati dalla partenza, “possiamo andare di l√† e rientrare in Comune”.

divider

2 commenti a “Fassino e le bici”

  1. Anonimo codardo:

    Spero abbiano la decenza di inserire esplicitamente il trasporto bici per la linea due della metro.

  2. Claudio C:

    Finch√® per il comune il concetto di Smart City √® “come reperire finanziamenti europei?” non si va molto avanti con idee nuove che si potrebbero realizzare da subito solo con un minimo di impegno ecologista.

 
Creative Commons License
Cost sit a l'è (C) 1995-2020 ëd Vittorio Bertola - Informassion sla privacy e sij cookies
Certidun drit riservà për la licensa Creative Commons Atribussion - Nen comersial - Condivide parej
Attribution Noncommercial Sharealike