Sky
Vittorio vb Bertola
Fasendse vëdde an sla Ragnà dal 1995

Lùn 17 - 10:38
Cerea, përson-a sconòssua!
Italiano English Piemonteis
chi i son
chi i son
guida al sit
guida al sit
neuve ant ël sit
neuve ant ël sit
licensa
licensa
contatame
contatame
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vej blog
vej blog
përsonal
papé
papé
fotografie
fotografie
video
video
musica
musica
atività
net governance
net governance
consej comunal
consej comunal
software
software
agiut
howto
howto
internet faq
internet faq
usenet e faq
usenet e faq
autre ròbe
ël piemonteis
ël piemonteis
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
vej programa
vej programa
travaj
consulense
consulense
conferense
conferense
treuvo travaj
treuvo travaj
angel dj'afé
angel dj'afé
sit e software
sit e software
menagé
login
login
tò vb
tò vb
registrassion
registrassion
giovedì 3 Marzo 2016, 21:10

Io e il bando assessori

Avevo promesso una risposta pubblica a riguardo della mia partecipazione al bando per gli assessori di Chiara Appendino e mi scuso se c’√® voluto ben pi√Ļ del previsto, ma ho voluto attendere che lei avesse la possibilit√† di ricevermi per esporle prima a quattr’occhi quanto andr√≤ ora a dirvi. Mi scuso anche se questo post √® piuttosto lungo (ma √® meglio, cos√¨ lo leggeranno solo gli alfabeti).

Non √® un mistero che io sia critico con la direzione presa dal Movimento 5 Stelle a livello nazionale (ne ho parlato poco tempo fa) e che non mi sia piaciuto nemmeno questo inizio di campagna elettorale, in cui secondo me, sia come immagine che come organizzazione, il M5S torinese si √® annullato diventando una semplice appendice della candidata sindaca, di cui nella discussione pubblica sono passate molte immagini, molti sorrisi e molti slogan ma troppo poche proposte concrete (ma c’√® tempo per rimediare). Se la questione fosse puramente di appartenenza politica, la mia risposta sarebbe negativa.

Ci sono diversi altri argomenti a favore del no: ad esempio sono sicuro che qualcuno mi accuser√† di incoerenza con quanto deciso a novembre e mi dar√† del poltronista, anche se √® evidente che rispetto ad allora √® stato il Movimento a cambiare programmi e non io, e anche se gi√† allora avevo approcciato la questione dicendo (e lo confermo) che non mi sarei candidato a consigliere, ma che sarei stato disponibile a fare l’assessore (rimando al post di allora per le motivazioni).

Poi c’√® il fatto che un assessore nominato cos√¨, senza un riferimento politico, √® totalmente alla merc√© del sindaco che lo pu√≤ cacciare in qualsiasi momento, anche cinque minuti dopo le elezioni; e non √® certo una scelta di vita rassicurante. In generale, √® difficile fidarsi di un ambiente che parla molto di meritocrazia ma spesso poi non la applica, e in cui varie volte mi hanno fatto apertamente sentire non pi√Ļ benvenuto.

Ma pi√Ļ ancora di questo c’√® il logoramento psicologico, c’√® la delusione per la piega che hanno preso le cose rispetto agli ideali dell’inizio, c’√® la difficolt√† estrema di rimanere se stessi in un ambiente politico (tutto, di tutti i partiti) dove o ti schieri e ti allinei a priori o sei visto con sospetto, attaccato, emarginato, costretto a pagare prezzi pesanti e immeritati sia sul piano emotivo e psicofisico, sia nelle tue prospettive personali.

D’altra parte, ci sono anche molte ragioni a favore del s√¨.

Intanto, nel Movimento 5 Stelle non c’√® solo l’acqua sporca, e il rischio √® quello di buttare via il bambino per la fatica di tirarlo fuori; il bambino √® un programma magari utopico ma senz’altro nell’interesse dei cittadini, e una chance epocale per rinnovare la classe dirigente di questa citt√†, spezzando una spirale di obsolescenza e declino.

Poi c’√® l’esperienza: per cinque anni ho passato tutto il mio tempo a imparare, a conoscere ogni angolo della citt√† e a capire come si amministra un Comune cos√¨ grande e complesso; sono il recordman di presenze del consiglio comunale, l’unica persona del M5S torinese ad avere accumulato un’esperienza amministrativa del genere ed √® giusto che la rimetta a disposizione.

Ci sono anche tutti gli incoraggiamenti e i ringraziamenti che ho ricevuto, dagli elettori, dai simpatizzanti, dagli osservatori professionali della politica, da tanti cittadini di qualsiasi orientamento, con frasi talora commoventi (questa la riporto perch√© mi ha colpito). Un invito a tener duro l’ho ricevuto direttamente, in una lunga telefonata, da un vecchio amico di Genova qualche settimana fa: mi ha fatto piacere e mi ha fatto riflettere.

Ma soprattutto c’√® una consapevolezza: il problema di fondo della politica italiana √® il livello sempre pi√Ļ basso della discussione pubblica, che deriva dal livello sempre pi√Ļ basso, o volutamente autoabbassato, di chi la pratica e di chi la guida.

C’√® troppa gente di qualsiasi orientamento per cui la politica √® solo credere, obbedire e combattere e prendersela con chiunque esprima un qualsiasi pensiero articolato, per poi comunque approfittarsene per scopi personali alla prima occasione. C’√® troppa gente che fa politica pensando di volere o dovere seppellire la parte pi√Ļ nobile di essa, il confronto, il dibattito intellettuale, per relazionarsi soltanto con il famoso italiano medio di Berlusconi, quello che ha fatto solo la terza media e nemmeno tanto bene, dimenticando che l√† fuori ci sono tanti italiani che non sono cos√¨ e che aspettano soltanto che qualcuno si relazioni a loro come esseri pensanti e intelligenti, come io ho sempre cercato di fare.

E per√≤, la responsabilit√† del degrado della politica – dell’egemonia culturale della parte peggiore del berlusconismo, ormai abbracciata da tutti – non √® soltanto di queste persone, e degli elettori simili a loro che li votano; √® anche del disinteresse di tutti gli altri, √® anche delle persone valide che scelgono di chiamarsene fuori, non impegnandosi in prima persona, arrendendosi, smettendo di combattere per migliorare il Paese e il modo di governarlo.

C’√®, infine, il desiderio di mettere alle spalle le divisioni passate, di riunirsi in un progetto che possa veramente cambiare Torino, centrato soltanto sulle capacit√† e su un programma condiviso al di l√† delle appartenenze di partito. In questo, √® stata fondamentale la scelta di Appendino di individuare gli assessori prima del voto e non dopo, e di farlo per competenza e non per scuderia politica, diversamente da come sembrava all’inizio.

E sulle competenze, su alcuni argomenti, ho un curriculum di livello nazionale, in parte persino globale: l’innovazione, la smart city, le relazioni internazionali, le nuove forme di partecipazione e trasparenza (chi non sapesse cosa ho fatto prima della politica dovrebbe leggersi il mio profilo e il mio curriculum dettagliato o anche solo questo riassunto che ho inviato a Chiara). Queste sono le competenze che posso mettere a disposizione, in un’ottica strettamente meritocratica.

Per questo, pur ribadendo la scelta di cessare l’attivismo politico nel M5S almeno per come √® diventato adesso, ho ingoiato un po’ di orgoglio, ho rimandato a tempi migliori la questione del vicesindaco e ho dato a Chiara la mia disponibilit√† per fare l’assessore sulle competenze sopra esposte, per lavorare insieme e per creare un assessorato assolutamente innovativo che metta al centro dello sviluppo della citt√† il coinvolgimento dei cittadini e l’accelerazione dell’innovazione sociale, culturale, economica e tecnologica.

Credo che la mia presenza nella squadra candidata a governare Torino possa rafforzare la campagna di Chiara e aiutarla a conquistare credibilità amministrativa. Comunque, la valutazione ora spetta a lei e attendo di sapere, nel giro di qualche settimana, se vorrà accogliere o meno la mia disponibilità, sperando di poter fare un passo insieme verso un grande risultato.

divider

Un commento a “Io e il bando assessori”

  1. andrea c.:

    Con queste premesse pare una decisione ragionevole.
    Non allinearti mai, cittadino.
    In bocca al lupo

 
Creative Commons License
Cost sit a l'è (C) 1995-2020 ëd Vittorio Bertola - Informassion sla privacy e sij cookies
Certidun drit riservà për la licensa Creative Commons Atribussion - Nen comersial - Condivide parej
Attribution Noncommercial Sharealike