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venerdì 2 dicembre 2016, 19:32

Un referendum di distrazione di massa

Da diverse settimane volevo scrivere il mio parere sul referendum di dopodomani, ma non mi ci sono mai messo.

Il motivo è molto semplice: più ci penso e più ritengo questo referendum, se non del tutto inutile, comunque poco importante; un’arma di distrazione di massa.

Alla fine, infatti, non è la forma del procedimento legislativo il problema dell’Italia; i problemi dell’Italia sono economici e culturali, sono la mancanza di meritocrazia, le competenze decrescenti, la scarsa capacità di innovare, i bassi investimenti nelle persone, uniti a una carenza di posizionamento strategico del Paese sul mercato globale. Questi problemi, urgenti e vitali, non sono minimamente affrontati dal referendum.

Ma anche a chi invece è ancora convinto della centralità della politica e della Costituzione, io vorrei far notare che non sono le norme che fanno la democrazia. Certo, le norme hanno delle conseguenze, ma qualsiasi siano le norme ciò che ne determina l’effetto è la mentalità delle persone che sono chiamate ad applicarle.

L’Italia del futuro sarà più o meno democratica, più o meno costruttiva, più o meno competente, non per come sarà scritto questo o quell’articolo della Costituzione, ma per quanto saranno democratici, costruttivi e competenti i politici che la guideranno, dal governo e dall’opposizione.

In politica sono molto spesso le prassi non scritte, quelle delle cose che non sono illegali ma sono inopportune, a fare la democrazia; sono principi come il rispetto reciproco, il riconoscimento della legittimità degli altri, la capacità di dialogare e di arrivare a un compromesso.

E dato che ho visto continuamente calpestare questi principi da tutti, da Renzi come dal M5S e dai rottami del centrodestra, credo che l’esito di questo referendum potrà al massimo decidere se a sistemarsi al potere saranno ancora i renziani o piuttosto i vari giovani rampanti del M5S; ma, qualunque esso sia, non salverà certo l’Italia dal suo declino e dal suo degrado democratico e culturale.

Per questo, avendo avuto l’opportunità di andare via da Torino proprio in questi giorni, non mi sono stracciato le vesti all’idea di non poter andare a votare; e credo che saranno comunque in parecchi a non farlo, o a farlo di controvoglia, votando il meno peggio.

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2 commenti a “Un referendum di distrazione di massa”

  1. mfp:

    Concordo sul non votare. Quando la macchina di voto non e’ integra restituisce, nel migliore dei casi, risultati pseudo-casuali. Piu’ facile che restituisca un risultato predeterminato; che sarebbe il piu’ grande tradimento dopo i plebisciti siciliani… chissa’ quanta meno mafia ci sarebbe stata senza quei mezzucci d’epoca. Forse neanche unabomber. Quindi non voglio convalidare votazioni truccate; come quelle del 2013; quelle del 2008; e quelle del 2005; e chissa’ quante altre. Pur avendo letto la sentenza 01/2014, non ho mai capito perche’ la Corte Costituzionale si e’ limitata a dichiararle illegittime solo a partire dal 2005. La ragione dichiarata nella sentenza e’ il classico dito troppo esile dietro cui nascondere montagne e chissa’ cos’altro… magari un presidente della repubblica che rischia l’impiccagione per Alto Tradimento… i magistrati che Davigo, nel recitare il copione scritto da altri circa 1 anno fa (sul poderoso sistema di voto M5S, clone di quello Brunetta con stelline di gradimento, e quello proposto da Prodi 2 anni prima… e Facebook), ha dichiarato essersi dimessi prima che il collegio giudicante li potesse giudicare… e chissa’ quanti militari da giudicare per una qualche forma di tradimento. Ci sono 20-30 articoli del codice penale che Davigo ha fatto finta di non conoscere.

    Mi fanno specie Di Maio e Zaia, a cui hanno chiesto se avrebbero riconosciuto il risultato elettorale nonostante il rischio di brogli come gia’ accaduto nei 10 anni precedenti; ed entrambi hanno fatto un panegirico balbettando… nessuno dei due ha avuto il coraggio di dire “Vediamo, se esce il risultato che mi fa comodo stiamo zitti; se invece esce il risultato indesiderato gridiamo ai brogli”. Gramsci, che era delicato, li chiamava Intellettuali Organici.

    Nel merito della questione: hanno inserito cose di cui non ha parlato nessuno, nonostante le abbondanti mestolate di merda che hanno tirato a destra e manca in questo anno giubilare al solo fine di scartavetrare minuziosamente tutti i sacchettini scrotali e i capezzoli d’Italia. Es: i posti riservati in parlamento per le donne, modifica gia’ bocciata in aula 2 anni fa. Ho letto solo l’inizio del pdf pubblicato da Quintarelli: quando sono arrivato alle modifiche agli organi istituzionali ho chiuso… quella e’ la parte obsoleta, che non vale neanche la pena leggere. Sembrano I Nuovi Edifici della Facolta’ di Ingegneria di Tor Vergata (Roma2): progettati negli anni 80, sono stati completati nei primi 2000, e quando finalmente hanno aperto le porte per toglierci dai prefabbricati (a cui era scaduta l’agibilita’ un decennio prima) non erano sufficienti al volume di studenti che era cresciuto nel frattempo. Hanno scritto una riforma talmente innovativa che … e’ steampunk.

    Quando hanno finito con questa nenia petulante invito Corradino Mineo per spiegargli come risolvere i suoi, e i dubbi assortiti dei vari professori e professoroni che – in massa – hanno detto no alla feccia che ha scritto questa nuova costituzione. Li sfido: Tecnostruttura Vs MFP. Loro sul Palco tutti ammucchiati in piedi come sardine, io da solo bello largo in platea.

  2. mfp:

    “Quando la macchina di voto non e’ integra restituisce, nel migliore dei casi, risultati pseudo-casuali.”

    Poveracci quelli che hanno esultato per la vittoria del “No”. A quest’ora ci sara’ un team altamente specializzato di pedofili, papponi e schiavisti che sta scegliendo culi come i 5 del film di Pasolini (“Salò o le 120 giornate di Sodoma”) che scelgono le chiappe dei ragazzi nudi a pecora. Scegliendo tra gli esultanti del “No”.

    Nel frattempo con indomito spirito istituzionale Nonno Illegittimo Mattarella (Rodotaààààààààà!) bacchetta Bimbominkia Renzi: “Mortacci tua, la prossima volta che esci a stampa prima di consultare il mio copione m’etenculo: adesso io ch’emmenvento?”. E preso il bambino cattivo per le orecchie, lo riporta obtorto collo sulla poltrona di comando, affinche’ possa fare come se il no non fosse mai avvenuto: permettere al fondo americano Blackrock di ritirare gli interessi maturati su Terna, e coprire tutte le prebende elargite affinche’ una porzione sufficientemente larga della popolazione (notazione scientifica: “Porzione Abbastante” definita come “Soldi a sufficienza da pagare mafia, chiesa e lecca culo assortiti”) continuasse a votarlo. I vescovi che accompagnavano la Boschi agli eventi mondani speravano che il rave illegale “Giubileo Extra” portasse piu’ soldi… e invece… tocca spingere il Mattarello piu’ a fondo… piu’ duro… piu’ dritto… per farli sputare agli italiani.

    Ma son felice di non essere andato a votare. Almeno non mi son fatto prendere per il culo. Perche’ cotanta elevazione mistico-rigor-istituzionale, dopo il Governo Tecnico (Monti), il Governo Fantasma (Letta), il Governo Bamboccio (Renzi) … ha prodotto il fantastico Governo Istituzionale per assicurare che i soldi vadano dove li ha portati Renzi, il Giglio Magico, la Leopolda. Che poi e’ quanto era previsto dalla Agenda Monti.

    Tutto, pur di non restituire la sovranita’ al popolino bue. Regalateje un Breil!!!!

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