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venerdì 6 Luglio 2007, 14:22

Strategie commerciali

Oggi nella pausa pranzo, tornato dalla montagna, sono andato a fare un po’ di spesa al solito Lidl. Non ero l’unico, perché dietro a me, nella coda alla cassa – e le code alla cassa del Lidl sono per definizione eterne, si fa in tempo a baccagliarsi, mettersi insieme, fare dei figli, litigare e mollarsi – c’era anche la panettiera dell’angolo, con tanto di completino da panettiera giallo e cuffietta bianca in testa. Era lì, e stava regolarmente acquistando un pallet di farina… beh, forse l’intero pallet no, ma almeno due piani dell’espositore, insomma direi un cinquanta chili di farina.

E io ho pensato a quanto sia affascinante il fenomeno: il Lidl, essendo stato il primo supermercato in Italia a vendere regolarmente i preparati per il pane e a mettere in promozione le macchine per pane ogni pochi mesi, ha contribuito significativamente al crollo delle vendite delle panetterie (avevo letto qualcosa come il trenta per cento in meno in cinque anni). Di conseguenza, le panetterie, per tagliare i costi… hanno cominciato a comprare la farina al Lidl, che ha preso due mercati in un colpo solo.

Certo, la cosa è anche indicativa di quanto sia strozzino il sistema della distribuzione alimentare italiana, quello che fa morire di fame i contadini nelle campagne di Pachino – avevo visto tempo fa un servizio su una famiglia che viveva in una baracca in mezzo al campo, e non mandava i bambini a scuola perché non poteva permettersi la benzina per portarli tutti i giorni fino in paese – ma poi ti fa trovare i pomodorini al mercato a quattro o cinque euro al chilo. Se un supermercato al dettaglio, per quanto discount, costa meno che il grossista, c’è qualcosa che non va.

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4 commenti a “Strategie commerciali”

  1. BruRino:

    A Porta Pila, i pomodorini li trovi anche ad un euro.

  2. BruRino:

    Sei sicuro che le panetterie siano in crisi così nera? Nel mio quartiere ne hanno aperte due negli ultimi 3 anni, e chiusa nessuna.

  3. vb:

    Mah, così avevo letto… in effetti conosco sempre più gente che passa alla macchina del pane, mi sembra ragionevole. D’altra parte le panetterie cercano di alzare lo scontrino medio concentrandosi su produzioni a maggior valore aggiunto (pizze, dolci, pani speciali ecc.).

  4. Andrew:

    Il pane di panetteria è generalmente più buono di quello acquistato al supermercato (fresco, semifresco, in scatola).
    Io lo acquisto da un fornaio il sabato, e dura fino a giovedì. Il pane del supermercato dura al massimo tre giorni.
    Il pane fatto in casa, con la macchinetta, non mi sembra all’altezza di un pane di forno…

 
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