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sabato 5 Gennaio 2008, 09:27

Bit sprecati

Anche questi sono bit sprecati, per cui forse avrei fatto meglio a non fare nemmeno il post. L’argomento però appassiona, e quindi anche io volevo dire la mia in merito alle ripetute polemiche legate alla classifica dei blog italiani mantenuta da Blogbabel, cioè da un gruppo di rinomati blogger. (Se non ho capito male c’è pure Andrea Beggi; e se non sapete chi è Andrea Beggi, siete out!)

Per chi non la conosce, ecco qui: tutti i blog italiani ordinati per punteggio, cioè per un valore calcolato… calcolato… ecco, all’inizio contavano i valori dei motori di ricerca, come Google e Alexa, il numero di lettori in feed da FeedBurner, e il numero di link al blog ritrovati su altri blog. Poi si sono accorti che Alexa era inaffidabile e l’hanno tolto, e poi Tommaso Tessarolo (per chi non lo conosce, dirò che lavora(va?) per Mediaset e che lo conosce il mio socio) trovò il modo di pompare il numero di lettori nei feed – prerogativa subito offerta a tutti da un ironico Tessarolizr – e quindi tolsero anche quello, e poi… boh.

Premetto che io non sono affatto indifferente alla quantità e qualità dei miei lettori e ai loro giudizi: come già dissi, se uno scrive un blog è non solo per sfogare le proprie voglie creative ma anche perché qualcuno lo legga, se ciò che scrivo non interessa e nessuno lo legge tanto vale che mi dedichi ad altro. E poi, anche io sono competitivo, anche se per fortuna con l’età mi sta passando; per cui certo mi fa piacere scoprire che le mie posizioni in classifica migliorano.

Negli ultimi tre mesi o giù di lì, mi è quindi capitato di dare un occhio ogni tanto a ciò che di me diceva la classifica di Blogbabel. In questo periodo il blog non è cambiato molto, cioè non ho cambiato nè lo stile nè il contenuto degli articoli solo per salire in classifica, il numero dei visitatori e degli iscritti al feed è rimasto sostanzialmente costante (a un certo punto ho adottato Feedburner perché mi dissero che semplifica la vita, ma a quel punto non contava già più per le classifiche), eppure la mia posizione è partita da circa quattrocentesimo, è salita gradualmente fino a circa il trecentesimo posto, poi nel giro di una settimana è salita di botto a 120, poi in breve è scesa a 300, e poi è precipitata fin sotto l’ottocentesima.

Per alcune di queste variazioni (non tutte) esistono dei motivi tecnici. Ad esempio, ho scoperto che il balzo in avanti di duecento posizioni fu dovuto all’aver parlato della proposta di legge Levi-Prodi, ma non perché ne abbia parlato in maniera particolarmente intelligente o interessante; semplicemente perchè Blogbabel ha in home page un riassunto di tutti i blog che linkano le notizie più diffuse, quindi se metti un link allo specifico articolo che tutti gli altri stanno linkando finisci in home page, quindi se finisci in home page ci sono certamente due o tre genialoidi che fanno un post copiando e incollando la lista di tutti i blog che stanno in home page su quell’argomento, quindi ti aumenta il numero di link, quindi sali in classifica.

Ciò che mi sfugge è come tutto ciò possa essere utilizzato come metro di giudizio per dichiarare pubblicamente quanto sia interessante o anche solo quanto sia visitato un dato blog (e le due cose non vanno affatto insieme).

Il dramma è però lo scoprire che l’esistenza stessa della classifica non solo alimenta zuffe di vario genere, non solo stimola truffe di ogni genere da parte di perfetti sconosciuti che, pur non sapendo scrivere in italiano, si linkano a vicenda gli auguri di Natale pur di salire in classifica, ma altera significativamente il contenuto anche dei blog migliori.

Ti chiami Mantellini o Sofri? Vuoi restare nei primi dieci in classifica, il che significa prestigio, credibilità, interesse da parte dei media tradizionali, e magari pure inserzioni pubblicitarie? Allora, non importa quanto sei bravo, devi comunque usare ogni trucchetto per non farti scavalcare: per iniziare, parlare sempre e comunque di ciò di cui parlano tutti, e farti linkare in ogni modo. Per esempio, secondo voi, nell’ultimo post di un vero e riconosciuto guru – ben al di fuori dei blog – come De Biase, il link sulla parola “blogosfera” ha un senso? Non vorrei interpretare male, ma a me sembra una frase incollata lì di malavoglia solo per poter piazzare il link a un articolo che sta nella home page di Blogbabel o che comunque sarà molto collegato in giro e quindi farà punti.

E non ho nemmeno parlato di iniziative che pure esistono, come “estrarrò un iPod tra tutti quelli che mi linkeranno”, o “oggi è la giornata in cui regalo un link a tutti per farvi salire in classifica” (l’ha fatta persino il serissimo .mau., e io ovviamente ho risposto subito).

Sarà che io questa lezione l’ho imparata oltre dieci anni fa, quando ebbi la pessima idea di calcolare e pubblicare le classifiche sul traffico generato da ciascun singolo autore su ogni newsgroup italiano, e improvvisamente migliaia di lamer cominciarono ad inondare i gruppi di immondizia pur di salire in classifica.

Perciò è dall’alto di tale esperienza che vi chiedo: chiudete questa classifica, subito. Stimola i peggiori istinti di tutti noi, peggiora la qualità complessiva dei blog, dà una immagine falsa della blogosfera e comunque è completamente inaffidabile. Mi sembra sufficiente.

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26 commenti a “Bit sprecati”

  1. BlindWolf:

    Grande post, questo mi fa capire perchè leggo Near a Tree invece di Macchia nera o Dagospia.

    Una classifica dei blog mi ricorda le (da me schifatissime) gare tra gruppi musicali che qualche locale propone: non vengono premiati gli artisti migliori (tecnicamente o artisticamente), ma quelli più “popolari” (e per me, da nerd irrecuperabile, una divisione in “popolare” e “sfigato” è una delle più grandi discriminazioni odierne).

    Ah, hai dimenticato di citare quelli che non linkano gli altri blog ma copiano ed incollano per non far salire in classifica le proprie fonti (letto qui, grazie al link di Minotti. Il link lo meritano entrambi, anche se questo commento inizialmente sarà segnalato come spam da Akismet)

  2. AleRoots:

    E nel frattempo con questo post linki uno dei “temi caldi” in home page, così altri linkeranno te, e si sa, le polemiche attirano link, e così la posizione salirà… Ottima mossa! ;-)

  3. Fringe:

    Ok sono uno dei quelli che ha postato il famoso cadeau degli auguri sul quale si stanno scatenando le polemiche.
    Per quello che serve volevo precisare un paio di cose e lo faccio con un commento e non con un post, che’ a me queste cose non interessano.

    1) della classifica di blogbabel me ne fotto. Non la titillo piu’ di tanto conscio del fatto che esitono piu’ cose in cielo e in terra di quanto la metrica di blogbabele possa comprendere.

    2) Non immmaginavo che partecipare al gioco avrebbe alterato i calcoli appunto perche’ come detto al punto 1 non mi interesano. Non vedo perche’ tanto accanimento su un gioco che sfrutta, come dici tu, una debolezza e che dimostra quanto queste cose siano infaffidabili. Credo che la maggior parte di quelli che hanno messo questa “nefandezza” fossero in buona fede. Prendersela tanto mi pare eccessivo.

    3) Vabbene, hanno giocato sporco, pero’ da quando sono finito nel calice e ho messo i miei nel mio sito ho scoprerto tanti altre “persone” che scrivono cose interessanti. I link di ritorno ecc ecc. Questo e’ un modo per andare oltre la propria babele ed e’ il motivo per cui leggo i blog. Compreso questo.

    Scusa lo sfogo.

  4. Chissenefrega:

    Quoto ciò che dice Fringe. E aggiungo che quelli di Blogbabel dovrebbero tirarsela di meno

  5. Fringe:

    Stai zitto tu che sei, a scelta, nano o ballerino o varieta’ del sabato sera. Evito gli impoperi perche’ siamo in casa di altri.

  6. .mau.:

    Dov’è il problema se uno fa un post “oggi è la giornata in cui regalo un link a tutti per farvi salire in classifica”? Se ci pensi, è esattamente l’opposto di fare un post “estraggo un iPod tra tutti quelli che mi linkano”. Il mio pensiero è che la classifica serve giusto come gioco, e quindi ci posso giocare un po’, senza che io ci guadagni nulla anzi in teoria perdendoci :-)
    D’altra parte la classifica è così compatta che non ha nemmeno un grosso senso se non a grupponi di posizioni.

  7. Luca De Biase:

    Ciao e grazie per la citazione :-)… Mi hai chiamato in causa per una frase che hai giudicato scritta di malavoglia. Di certo non è stato troppo efficace se ti ha dato questa impressione. Tento di chiarire, dunque: perché ho citato Orientalia4all usando la parola blogosfera come link? Perché stavo parlando dei difetti nell’informazione professionale e in quella dei blogger. E poiché in quel momento Grillo rappresentava la voce critica verso i giornalisti, mentre Orientalia sintetizzava alcune critiche nei confronti dei blogger, ho citato l’uno e l’altra con la parola che mi pareva più efficace. Perché no? Che poi questo link fosse molto dibatutto dagli altri blogger questo non fa che dimostrarne l’interesse, non credi? Ma in fondo sono d’accordo con la sostanza di quello che dici: è vero che citare gli altri in chiave soltanto strumentale non è bello; ma è anche vero citare gli altri è la bellezza di questo nostro strumento. Alla prossima, grazie ancora, Luca

  8. Stefano Quintarelli:

    Premesso che ogni misurazione, per definizione, e’ errata, io sono uno di quelli che va a guardarsi le graduatorie dei quotidiani, delle tv e di internet.
    Anche se molte delle cose che finiscono per essere le piu’ discusse sono delle boiate, a me interessa conoscere anche queste boiate. mi aiuta a farmi un modello della realta’.
    Ieri al TG1 a pranzo, alla tv accesa nella pizzeria dove stavo, raccontavano di una non so bene quale showgirl che aveva avuto un non so bene quale problema con nonsobene quale suo amante o simile. per una durata superiore ai problemi in kenia. Mia figlia di 7 anni era con il naso all’insu’ e le ho spiegato che quella “notizia” era una non notizia e che chissenefrega, come il 90% delle cose che dicono.
    Lei mi ha chiesto “ma allora perche’ guardi il TG ?” (non lo guardo poi molto, in realta) e io le ho spiegato che lo guardo per capire cosa pensano le persone e cosa interessa loro e cosa viene fatto in modo che a loro interessi.
    Per blogbabel e’ lo stesso, la manipolazione che si tenta e’ diversa e meno continuativa di quella del TG, ma e’ uno spaccato del mondo in rete in cui siamo. NOn guardo i TG tutti i giorni, ma i post piu’ diffusi di blogbabel, assolutamente si. ed e’ giusto, IMHO, che ci sia e che noi si abbia la possibilita’ di guardarlo, un po’ come una formica che giochi a fare l’entomologo.

  9. .mau.:

    PS: a quanto pare, hanno eliminato da blogbabel i post con tutti i link.
    Personalmente credo che si stia arrivando all’effetto raccontato in Eleusis, con le teorie che cominciano ad avere sempre più eccezioni fino a che non vengono buttate via (sì, avrei potuto fare più dotte citazioni, ma chi me lo fa fare?), però non è importante.
    Ad esempio, su blogbabel trovo molto più interessante la geolocalizzazione della classifica.

  10. Maurizio Silvestri:

    Sono d’accordo con tutto il post.
    Così come ha detto Orientalia4All, così come dice Stefano, così la penso anch’io: BB è uno spaccato dell’Italia. Degli italiani. I furbetti esistono in tutte le lande, blogosfera compresa.
    Aggiungerei un particolare che sfugge sempre però:

    l’uso sconsiderato dei link equivale allo SPAM. Ora, se combattiamo lo spam nella posta elettronica, perché mai non dovremmo combattere quello nei blog?
    Se permettete, io combatto le catene di S. Antonio e lo spam.

  11. simonecaldana:

    Stefano: o io vivo in una realta’ parallela oppure quelle notizie non interessano alla gente: e’ la televisione che e’ diventata autoreferenziale e guardarla con il tuo intento non fa altro che creare quella “realtà” che altrimenti non sarebbe tale.

  12. julia974:

    Ciao… per la prima volta mi sono imbattuta nel tuo blog, ho letto questo pezzo e se mi permetti vorrei dirti che io sono d’accordo con te, in quasi tutto quello che hai scritto. La querelle degli alberelli è solo l’ennesima dimostrazione di quanto il mondo dei blog sia concetrato su cose futili e senza importanza. Tutti a fare blogging con il peso opprimente del linkaggio. Mi piace molto quello che scrive Luca de Biase, ma sull’argomento link mi pare che il discorso sia sempre lo stesso: ci si cita a vicenda con tizio caio e sempronio e non si scrive più per il semplice gusto di mettere nero su bianco. Come se ci fosse un dovere di linkarsi e quindi anche su un SI o su un NO ci intrufolo il link.
    La classifica BlogBabel, come d’altro canto tutte le altre classifiche esistenti attualmente, basate su algoritmi e calcoli matematici, non serve praticamente a nulla. Chi ha iniziato prima ad avere a che fare con il mondo dei blog è andato in alto, ha compreso i misteri (nda: ironia) della scalata virtuale. Alla fine, cos’è che si vince? C’è un premio ? La cosa paradossale è che, come giustamente ho sentito dire anche a qualcun altro, i giornali prendono in considerazione queste classifiche e tutto questo non è buono. Il web merita di ritornare libero, è nato libero e deve rimanere tale. Fin quando ci sara’ chi tenterà di classificare l’ inclassificabile c’è chi si riterrà migliore di un altro, definendo tutta la massa come buffoni. Io auguro al WEB e al mondo dei blog di ritornare liberi senza piu’ nessuna classifica creata e gestita ad libitum.
    Scusami per lo spazio preso, ti auguro una bella serata….. julia, del blog LaTogaStrappata

  13. vb:

    Ehi, vado via per il fine settimana, torno e scopro che la discussione impazza :) Qualche risposta in breve:

    @AleRoots: Vero, ma la differenza sta tra scrivere di un argomento che ti interessa e che per combinazione è al centro dell’attenzione, e scrivere di un argomento solo perché è al centro dell’attenzione.

    @.mau.: Non è un problema, però è un esempio di post che non esisterebbe se non ci fosse la classifica…

    @Luca De Biase: Sicuramente sai meglio tu di me perché hai scritto quella frase :) Il tuo comunque era solo il primo esempio che mi è capitato sottomano, perché a me succede spesso di leggere post dei “top 20” che sembrano perlomeno “ottimizzati”, se non proprio studiati apposta, al fine delle classifiche. Ed è un peccato perché la maggior parte di questi “top 20” (non tutti però…) hanno solitamente contenuti intelligenti e non dovrebbero essere preoccupati dell’audience: già la TV vive con l’ossessione dell’ascolto, almeno i blog…

    @Stefano: Se comunque si vuol proprio fare una classifica, allora perlomeno che si studi un sistema di misurazione un pelino più attendibile :)

    @tutti: Baci e abbracci.

    @AleRoots (ancora): Però mi hai fatto venire il dubbio: sono andato a controllare, e in effetti da ieri mattina ho guadagnato già 26 posizioni! Che faccio, lo scrivo nel CV?

  14. massimo mantellini:

    Io Vittorio personalmente non ho mai ottimizzato una beata cippa e siccome sono ingenuo fra i blog che leggo che navigano nelle prime 20 posizioni (che non sono tutti ovviamente) non ho mai intravisto trucchetti pensati per la classifica. Sara’ che si tratta di un ragionamento che e’ lontanissimo da me (padrone di non crederci ovviamente). E in ogni caso conoscendo Luca mi fa molto sorridere che tu possa anche solo lontanamente immaginare che un link sia stato messo ad arte per ottenere risultati di visibilita’ (se capisco bene). In queste discussioni (per quello che leggo in giro) mi pare esista un sostanziale vizio di forma che e’ quello secondo il quale siccome e’ tecnicamente possibile rubare tutti rubino o quasi. Poi ovviamente i coglioni ci sono eh…

  15. vb:

    Io presumo la buona fede di tutti, al massimo ipotizzo che buttare un occhio alle classifiche e a come massimizzarle sia una delle “technicalities” che padroneggia chi si dedica a un blog di alto livello, un po’ come scrivere frasi comprensibili, mettere i link alle pagine giuste e così via.

    Noto invece un fenomeno interessante: di tutti i commenti (numerosi) che ha suscitato il post, ci sono 3-4 “top bloggers” che difendono la validità del “sistema”, e tutti gli altri che invece lo criticano. Forse in fondo in fondo siamo tutti, da buoni italiani, ognuno pro domo sua?

  16. Attila:

    Io continuo a pensare che la frase di Belzebù: “A pensare male si fa peccato, ma di solito ci si prende” è una delle più illuminanti espressioni dello scorso secolo.

  17. massimo mantellini:

    boh personalmente non difendo la validita’di nessun sistema, secondo me sulle technicalities ti sbagli, una cosa e’ scrivere un blog leggibile un’altra farne uno furbo…anzi francamente le due cose mi paiono lontanissime, ciao

  18. Francesco:

    Non sono top blogger. Classifico VB nella categoria guru come De Biase e (pochi) altri. Nonostante questo penso che chiedere la chiusura di blogbabel sulla base di questo ragionamento sia sbagliato: e’ una censura ed e’ un ragionamento che possiamo rifare tutte le volte che vogliamo su qualunque tipo di servizio… possiamo farlo per IRC, newsgroups, qualunque social network etc…

    A me blogbabel piace, anche con tutti i suoi difetti.

    Ciao, f.

  19. Tizio:

    Interessantissima discussione. Ovvio che prevalga il conservatorismo, specie da parte di coloro che sono premiati da blogbabel, tuttavia credo che sia necessario correggere i difetti, se questi esistono (e parrebbe che esistano). Correggere spesso significa migliorare, e questo non può che essere positivo, ma soprattutto significa possedere spirito di autocritica, e questo è molto positivo, specie in un ambiente un tantinello autoreferenziale come quello bloggarolo italiano.

  20. vb:

    Forse la discussione potrebbe diventare più costruttiva se trovassimo un modo migliore di valutare il “valore” di un blog. Per dire – a parte trovare forme di certificazione del traffico, che pure possono esistere – in quasi tutte le comunità si usano meccanismi di “karma” attribuito dai singoli ai singoli; ovviamente anche in tal caso da noi ci sarebbero le corse a farsi raccomandare, però potrebbe essere un elemento interessante, sicuramente più di un semplice conteggio di link: anche perchè posso linkare qualcuno pure per dire che è un cretino…

  21. simonecaldana:

    c’e’una cosa che mi sfugge: perche’ bisogna “misurare” le cose? Oltretutto spesso le misurazioni si riducono ad uno scalare, quando invece un vettore multidimensionale sarebbe piu’ corretto.

    In ogni caso se avete bisogno vi passo un po’ dello spam che mi arriva, magari ritenete i prodotti interessanti ;-)

  22. Francesco:

    Uhm… ci sono alcuni che lo stanno sperimentando in altri settori: http://www.afhome.org/2008/01/07/peer-review-open-source-e-musica/

    Pero’ l’idea non mi pare poi cosi’ balzana. Io lo immagino applicato a wikipedia ma ai blog… non lo so :-)

    (nb il rel nofollow avra’ pur un senso no? ;-))

    Ciao, f.

  23. Stefano "Free.9" Scardovi:

    Perché Vittorio dici che se non esistesse BlogBabel non sarebbe esistito neppure il post di .mau. con i link?

    Non potrebbe essere stato utile per far conoscere fra di loro i lettori di .mau.?

    Da quando TBL ha inventato il WWW i link sono stati la base della rete. Prima si trattava di relazioni fra documenti, nei blog si tratta di relazioni fra persone, e non puoi dire che le relazioni esistono perché c’è qualcuno che le conteggia. Semmai c’è qualcuno che le conteggia perché le relazioni esistono.

    Sono nate prima le misure e poi le unità di misura, non viceversa.

  24. Stefano "Free.9" Scardovi:

    Altra osservazione.

    Ricordi quando .mau. diceva a chi si lamentava dei NG moderati di proporne uno nuovo non moderato se il moderatore non voleva saperne di lasciarlo andare?

    Bene, BlogBabel è disponibilissima a valutare qualunque input possa migliorare la classifica. Considerando che nessuno dello staff di BB è ad oggi stipendiato (a meno che non sia io l’unico a lavorare gratis e gli altri siano riusciti a vendermela così bene) eventuali migliorie verranno implementate comunque nel tempo e con le risorse disponibili.

    In alternativa è ovvio che chiunque può lanciare un servizio concorrente senza dover chiedere il nulla osta a Ludo.

  25. .mau.:

    A dire il vero dicevo che se ne poteva proporre anche un altro moderato (non potevano essercene due non moderati, ma quello è un corollario della mia teologia personale).
    Ah, un simpatico sistema (non so quanto implementabile nel senso di risorse HW) è il do-your-chart-yourself. Un simpatico sistema per cui decidi tu quali pesi dare ai singoli fattori…

  26. Stefano "Free.9" Scardovi:

    @ .mau. giusto, anche un altro moderato volendo. Prova a girare l’idea a Ludo, anche se dubito sinceramente sia fattibile un sistema che ricalcola seduta stante la classifica di 12mila blog. Con una tabella ben indicizzata ricreata ogni giorno potrebbe essere anche una query abbastanza semplice e veloce se ti limiti ad esempio ai primi 20-50-100.

 
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