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Archivio per il giorno 19 Febbraio 2008


martedì 19 Febbraio 2008, 15:23

I giovani lavoratori della conoscenza

Visto l’interesse, come anteprima dell’intervento che penso di fare al Barcamp ho pensato di pubblicare questa disamina dei problemi che hanno i lavoratori della conoscenza, categoria trasversale e difficile da definire, che racchiude una quota di lavoro dipendente, parecchio lavoro fintamente subordinato – cioè persone che di fatto fanno il dipendente, lavorando principalmente per un singolo committente e con orari e compiti rigidi, ma sono inquadrate in modo precario per risparmiare sul costo del lavoro – e tutta la galassia degli autonomi e delle partite IVA che svolgono lavori cosiddetti “atipici”, dal consulente al giovane imprenditore passando per i lavori artistici e gli sviluppatori a gettone.

Si tratta di un insieme di persone che nella mappa politico-economica dell’Italia non esistono, sia perché prevalentemente giovani, sia perché rientrano difficilmente nello schema tradizionale padrone – professionista – impiegato – operaio attorno a cui sono organizzate le relazioni sociali e le forme di assistenza collettiva. Per questo motivo queste persone sono tra quelle che subiscono più di tutte i danni della precarietà, ma anche quelli di un sistema bloccato e privo di meritocrazia. Eppure questo è anche l’unico settore con speranze di far nuovamente crescere l’economia italiana.

La rete è per tutti noi che facciamo parte di questo gruppo uno strumento fondamentale; sarebbe il caso di provare ad usarla per uscire dall’invisibilità e sollevare all’attenzione del mondo politico (di qualsiasi schieramento) i problemi che viviamo quotidianamente. Sul come… se ne discuterà al Barcamp e nella blogosfera!

P.S. per .mau.: no, non sto fondando un partito.

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martedì 19 Febbraio 2008, 08:56

Un sabato da non perdere

Il prossimo sarà per me e per Torino un sabato molto intenso.

La giornata si aprirà al Circolo dei Lettori, dove sin dal mattino si svolgerà l’edizione 2008 del Torino Barcamp. Io non sono mai stato ad un barcamp; mi hanno spiegato che è un raduno di nerd e blogger talmente cool che non c’è nemmeno bisogno di un programma o di una organizzazione, si va lì e ognuno parla da solo in un cantuccio e poi si complimenta pure con se stesso. Incuriosito, ho deciso di partecipare e naturalmente di prenotare anch’io un angolino, per esporre a me stesso un intervento provvisoriamente denominato “L’Italia è già morta e non lo sa OVVERO Belli e inculati OVVERO Un paese di vecchi alle prese con l’economia globale della rete: e la precarietà s’impenna”; come avrete intuito, parlerò di società ed economia. Non sarà mai interessante quanto “Lanciare progetti web 2.0 con strategie marketing alternative” del mio neosocio Daniele Alberti, l’uomo che è riuscito a vendere ad Anna Falchi un minuto del suo tempo, però sono molto curioso di ascoltarmi.

Ma questo è niente rispetto a quanto accadrà alle 18, quando allo Stadio Olimpico Torino e Parma incroceranno i reciproci stinchi per una sfida che, in termini di risultato stagionale, conta molto di più del successivo derby. Una partita che si preannuncia incandescente per via della lotta salvezza, ma anche per il ritorno del panzuto ma fortissimo bomber Lucarelli. Una sfida epica che lascerà un segno.

Anche questo però impallidisce rispetto al vero evento della giornata, che riempirà il centro cittadino e scatenerà folle entusiaste. Difatti, nell’ambito di CioccolaTò, è stato organizzato per le 21 in piazza Vittorio un concerto musicale, protagonisti addirittura i Finley. Davanti a siffatte vette artistico-musicali – senza dubbio abbondantemente irrorate di denaro pubblico – è logico che quanto sopra impallidisca, e che la città si fermi e s’inchini…

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