Sky
Vittorio vb Bertola
Wandering on the Web since 1995

Wed 8 - 1:27
Hello, unidentified human being!
Italiano English Piemonteis
home
home
home
about me
about me
site help
site help
site news
site news
license
license
contact me
contact me
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
old blogs
old blogs
personal
documents
documents
photos
photos
videos
videos
music
music
activities
net governance
net governance
town council
town council
software
software
help
howto
howto
internet faq
internet faq
usenet & faqs
usenet & faqs
stuff
piemonteis
piemonteis
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
ancient software
ancient software
biz
consultancy
consultancy
talks
talks
job placement
job placement
business angel
business angel
sites & software
sites & software
admin
login
login
your vb
your vb
register
register

Archivio per il giorno 30 Maggio 2008


venerdì 30 Maggio 2008, 15:23

Vigili e multe

Qualche giorno fa, al mio vecchio indirizzo, √® arrivato nella buca l’avviso di un atto giudiziario, che il corriere non era riuscito a consegnare. Mia mamma ha provato a contattarlo per sapere come ritirarlo; dopo varie telefonate, si appura che l’atto non √® ritirabile da terzi presso il corriere, ma che sarebbe stato disponibile dalla settimana successiva presso l’ufficio comunale di via Bellezia. Gioved√¨ della settimana dopo, mi reco in via Bellezia, e scopro che l’atto non c’√® ancora: “come fa ad arrivare dal corriere a noi solo in cinque giorni” (eh, che pretese). Cos√¨ torno una seconda volta, e ritiro il mio atto.

L’atto si rivela una multa. Con la mia auto, mia mamma ha parcheggiato sotto casa mia troppo vicino all’incrocio. Non so se la macchina sporgesse sulle strisce, se fosse oltre il limite di dieci centimetri o di due metri, ma √® una violazione e pu√≤ dare fastidio. L’entit√† della multa, per√≤, √® di 11,98 euro; le spese sostenute dalla collettivit√† per notificare e incassare quella multa sono sicuramente molto superiori. Se veramente √® una violazione che merita di essere repressa, forse dovrei pagare una cifra pi√Ļ congrua, tale almeno da ripagare i costi. Se no, mi viene il dubbio che nella scala dei possibili impieghi del vigile urbano Fasano D. ce ne fossero altri magari meno lucrativi ma pi√Ļ socialmente utili; oppure socialmente inutili ma almeno pi√Ļ lucrativi.

Scrivo tutto questo perch√© mai come nel lavoro del vigile urbano emerge tutta la schizofrenia nell’applicazione e nel rispetto delle regole basilari di convivenza nelle citt√† italiane, che porta a continue accuse tra vigili e cittadini. E’ naturale che girino le scatole quando si prende una multa, ma sempre pi√Ļ spesso questo diventa occasione di delegittimazione tout court dell’idea stessa che ci siano regole da rispettare, o di una lamentazione del genere “ma non avevano niente di meglio da fare?”. D’altra parte, esistono anche casi evidenti di cattivo uso del potere da parte dei vigili, di mancanza di buon senso, di evidente irrazionalit√† o insensatezza delle regole.

Per esempio, nelle scorse settimane i vigili si sono dedicati a multare i ristoranti. Ma non per problemi di igiene o di rumorosit√†; sono andati da tutti i ristoranti che hanno la porta chiusa e un campanello da premere per farsi aprire, e li hanno multati perch√© secondo la legge un locale pubblico deve avere la porta sempre aperta. Quando La Stampa ne ha parlato, tutti sono rimasti allibiti: non solo √® una violazione veniale, ma sempre pi√Ļ spesso la porta chiusa √® un elemento di tranquillit√†, ad esempio proprio per la riluttanza dei vigili ad impedire la transumanza serale di venditori abusivi. Manco i vigili prendessero una percentuale dalla vendita di occhiali lampeggianti.

Oppure: ieri pomeriggio il semaforo di piazza Sabotino era rotto. Sotto un diluvio torrenziale, alcuni vigili – di cui ho ammirato l’abnegazione al dovere – facevano uno dei mestieri pi√Ļ orrendi che si possano pensare, quello del semaforo umano. Poi per√≤, mentre ero fermo in attesa di passare, il vigile ha fatto nell’altra direzione un segnale che significava “giallo”. Stavano arrivando tre macchine di fila; lui ha puntato la terza, e si √® letteralmente buttato sotto le sue ruote per fermarla, perch√© secondo lui il tempo del giallo umano era scaduto. La macchina √® rimasta cos√¨ bloccata nel bel mezzo dell’incrocio, con il vigile fermo davanti al muso a fare un cazziatone; nel frattempo, la sua collega ha dato il via nell’altra direzione, poi ci ha ripensato e si √® rigirata, ma a quel punto eravamo tutti in mezzo. La vigilessa ci ha fatto gestacci visibilmente arrabbiati, come a dire “perch√© siete partiti?”; peccato che ce l’avesse detto lei. Insomma, ieri un pericoloso bruciatore di gialli immaginari √® stato duramente punito con due minuti di cazziatone, ma nel frattempo si √® creato un ingorgo che ha bloccato e asfissiato mezza piazza.

Stamattina, per√≤, Specchio dei Tempi – che ultimamente ai vigili non risparmia proprio nulla – ha pubblicato la lettera di un venditore ambulante, che ha lasciato la macchina in divieto di sosta per mezza giornata perch√© “doveva lavorare”; e poi si √® scandalizzato per la multa, anzi la rubrica ha pubblicato il suo accorato appello a “togliere la multa”. Ecco, l√¨ si √® andati troppo oltre; perch√© una cosa √® il buon senso, cio√® commisurare le multe al calcolo di costi e benefici e alla realt√† di una citt√† sovraffollata, dove talvolta la doppia fila o la svolta vietata sono il male minore rispetto a ingorghi e inquinamento; una cosa √® lasciare che il buon senso si estenda oltre la ragionevolezza.

L’Italia √® caratterizzata da un circolo vizioso: non si sa se quasi tutti ignorino le regole perch√© le regole sono troppe e troppo severe, o se le regole siano troppe e troppo severe perch√© tutti le ignorano. In questo circolo, da ambo le parti, la ragionevolezza svanisce, e ci si attacca alla lettera delle regole o al desiderio di non averne, invece che allo scopo per cui le regole sono state create. Io sostengo invece che di regole bisognerebbe averne poche ma chiare, e affidarsi di pi√Ļ al buon senso e alla responsabilizzazione delle persone. Ci hanno provato in Olanda e ha funzionato alla grande. Chiss√† se potrebbe funzionare anche a Torino.

Tag Technorati: , , ,
divider
venerdì 30 Maggio 2008, 13:59

Intervallo

Mentre scelgo di cosa occuparmi nel post di oggi pomeriggio, allo scopo di tenervi occupati, vi ripropongo la performance di Elnur & Samir, gli azeri dell’Eurovision, con il loro brano Gay After Gay… pardon, Day After Day: sono sicuro che pochi di voi l’hanno apprezzata fino in fondo.

divider
 
Creative Commons License
This site (C) 1995-2021 by Vittorio Bertola - Privacy and cookies information
Some rights reserved according to the Creative Commons Attribution - Non Commercial - Sharealike license
Attribution Noncommercial Sharealike