Sky
Vittorio vb Bertola
Fasendse vëdde an sla Ragnà dal 1995

Mèr 26 - 22:51
Cerea, përson-a sconòssua!
Italiano English Piemonteis
chi i son
chi i son
guida al sit
guida al sit
neuve ant ël sit
neuve ant ël sit
licensa
licensa
contatame
contatame
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vej blog
vej blog
përsonal
papé
papé
fotografie
fotografie
video
video
musica
musica
atività
net governance
net governance
consej comunal
consej comunal
software
software
agiut
howto
howto
internet faq
internet faq
usenet e faq
usenet e faq
autre ròbe
ël piemonteis
ël piemonteis
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
vej programa
vej programa
travaj
consulense
consulense
conferense
conferense
treuvo travaj
treuvo travaj
angel dj'afé
angel dj'afé
sit e software
sit e software
menagé
login
login
tò vb
tò vb
registrassion
registrassion

Archivio per il giorno 31 Agosto 2009


lunedì 31 Agosto 2009, 23:58

Non ritorno

Il punto di non ritorno può essere il più vario. Per esempio, può essere atterrare a Malpensa e trovarti ad aspettare i tuoi bagagli per quasi mezz’ora; a un certo punto ne sono apparsi sul nastro due o tre, poi tutto si è fermato e sei rimasto lì ad attendere all’infinito, con i finnici che scuotono la testa e non capiscono e si lamentano e chiedono disperati informazioni su come mai i bagagli ci mettano così tanto tempo, finché alla fine non arrivano. E’ solo mentre vai via con le tue valigie che noti che sul pannello luminoso – l’unico che dà informazioni in mezzo a tanti altri che sparano a volume fastidioso la pubblicità dell’ennesima puntata di un qualsiasi telefilm o saga sui vampiri – c’è scritto “Ora di atterraggio: 10:24. Ora di consegna primo bagaglio: 10:40”. In altre parole, i sagaci dipendenti di Malpensa mettono subito due o tre bagagli sul nastro in modo che le misurazioni di qualità risultino ottime, poi vanno a farsi i cazzi loro e tutti gli altri li scaricano mezz’ora dopo, quando hanno voglia.

Poi esci e aspetti la navetta per il parcheggio, che ha il suo punto di sosta riservato, che però deve venire costantemente presidiato dagli addetti e marcato coi coni di plastica per evitare che venga occupato abusivamente. Nonostante questo, arriva un fuoristrada targato Varese e tira giù tutti i coni pur di piazzarsi proprio lì con le magiche quattro frecce, per aspettare “un minutino” della gente in arrivo che non ha voglia di fare cinquanta metri a piedi. Ne deriva una epica lite in longobardo stretto, che blocca decine di persone.

Ecco, con tutto che i finnici sono anarchici e un po’ maleducati (ma sempre ad anni luce da noi), tornare in Italia è davvero sconfortante: tanto da farti venire la voglia di non tornarci più.

P.S. Poi però vai allo stadio, in una serata in cui le cose girano bene, e ti ricordi che qualcosa di bello resiste anche in Italia.

Tag Technorati:
divider
 
Creative Commons License
Cost sit a l'è (C) 1995-2019 ëd Vittorio Bertola - Informassion sla privacy e sij cookies
Certidun drit riservà për la licensa Creative Commons Atribussion - Nen comersial - Condivide parej
Attribution Noncommercial Sharealike