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mercoledì 27 Ottobre 2010, 18:51

La supercazzola

Che poi, dicono i puristi, sarebbe in realtà supercazzora; ma non divaghiamo. Raccontiamo invece che due giorni fa su Micromega, l’estensione snob del giornale del PD, è comparso un articolo intitolato: “Dibattito. Beppe Grillo è un po’ qualunquista? Dì la tua”. In allegato, due altri articoli per introdurre il dibattito dai due punti di vista: uno di Gilioli, contro Grillo anche se possibilista, e uno di tal Pellizzetti, contro Grillo e basta.

Ora, nessuno nega che nelle uscite di Beppe ci sia alle volte del qualunquismo; la mia risposta infatti è stata “Beppe Grillo è indubbiamente un po’ qualunquista. Tutti gli altri, in compenso, sono un po’ corrotti, nepotisti, ipocriti, raccomandati, incompetenti, collusi, obsoleti, provinciali e incollati alle sedie col Bostik. Continuo a preferire Beppe.”. Ma l’organizzazione del “dibattito” era chiaramente prevenuta, e così, avendo capito che non sarebbe stato possibile discutere seriamente, ho deciso di prenderla sul ridere; questo anche a fronte del testo del suddetto Pellizzetti, che vi invito assolutamente a leggere – un vero capolavoro di politichese quasi totalmente incomprensibile.

E così, ho lasciato sotto l’articolo di Pellizzetti un commento vagamente ironico, e precisamente questo:

Parla come mangi

Sono Vittorio Bertola del Movimento 5 Stelle di Torino e volevo solo dire che ho letto due volte il suo commento ma non sono riuscito a comprenderlo. Ora ho chiesto aiuto a un mio conoscente di vent’anni più vecchio, lui negli anni ’70 c’era e magari lo capisce: parlatevi pure tra voi nel vostro politichese, mentre noi andiamo avanti a cambiare il mondo. Distinti saluti,

Apriti cielo! Ovviamente mi hanno subito accusato di non essere costruttivo. Eppure l’assurdità del testo di Pellizzetti, pieno di paroloni per nascondere un sapido rosicamento, non dovrebbe sfuggire a nessuno; tantomeno è sfuggita a Beppe, che difatti ha cominciato in questi giorni a ripubblicarne ogni giorno un estratto, in fondo al post del giorno, sotto il titolo “La supercazzola di oggi”.

E allora stasera ho deciso di rispondere a Pellizzetti per le rime, e gli ho lasciato una risposta concreta, precisa e scritta in un linguaggio che anche lui potesse capire. Eccola qui:

Una risposta concreta

Chiarissimo professor Pellizzetti, mi pregio di permanere nella mia identità di Vittorio Bertola, artefice del più dibattuto contributo sin qui caduto nel suo acuto commentario, forcipe di un’anticipatoria e preveggente apertura dialettica e prospettica nel dialogo politico del suo sé col non-sé collettivo, sfigurato e – a suo modo – anonimamente deprivato di una identità propria, qual è quello che Lei attribuisce a ciò che implicitamente denomina “grillianesimo”. Ciò che la sua pur puntuale analisi pare non cogliere è l’estensione obnubilante di un’anàbasi politica da molti di noi vissuta, alla quale non può, freudianamente parlando, non corrispondere una sensazione di personale esaltazione. Incorporando dunque cortesemente il suo comprensibile appello a una minore iomaniacità, ma suggerendole l’inevitabile autoriflessività di un simile messaggio, mi pregio ulteriormente di invitarla a recarsi a comporre poesie con Sandro Bondi. Rispettosamente, Suo V. B.

Tutto chiaro? Guardate che gli sto persino dando in parte ragione…

La verità è che la supercazzola, prima di venire utilizzata a nostro danno menando il can per l’aia per nascondere la realtà, era un’arte sopraffina del nonsenso; e chi di supercazzola ferisce, meritatamente di supercazzola dovrà perire!

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4 commenti a “La supercazzola”

  1. raccoss:

    Veramente neanche io, pur rileggendo due volte questo post, sono riuscito a comprenderlo. Al più ho sorriso (eufemismo) quand’ ho letto “noi andiamo avanti a cambiare il mondo” (ti riferivi alla biowashball o ai due consiglieri che bevono acqua del rubinetto in mensa?).

  2. raccoss:

    Volevo dire “non sono riuscito a comprenderlo”. Sorry.

  3. vb:

    LOL la supercazzola colpisce sempre :-P

  4. Andrew:

    Per rispondere, la prossima volta puoi usare frasi prese da questo sito:
    http://www.controsito.it/controsito/frasi_inutili.htm

 
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