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mercoledì 20 Luglio 2011, 23:16

Varie sui trasporti

Ho capito che il lavoro di consigliere comunale, a pieno regime, è assolutamente a tempo pieno, tanto che manca persino il tempo per raccontare tutto quello che facciamo; stamattina sono entrato nella prima riunione alle 9, sono uscito dall’ultima alle 15:45 (con venti minuti di pranzo in mezzo), fino alle 17:15 ho scritto due interpellanze e smazzato posta e questioni varie, poi ho preso il pullman e sono andato al consiglio circoscrizionale aperto sugli allagamenti della Falchera, restando lì fino alle 20:30.

Siccome però quel che non viene raccontato non esiste, cerco lo stesso di dire in giro quel che vedo, se non altro tramite aggiornamenti di stato su Facebook (so che non è l’ideale ma è il metodo più gestibile che ho). Poi quando riesco faccio un post tematico.

Ad esempio, ora vi riassumo in breve le attività sul fronte mobilità. Lunedì scorso, l’assessore Lubatti ha risposto in aula alla mia interpellanza sui treni regionali Torino-Milano; ha esordito dicendo che non sono di sua competenza, e questo lo sapevo già, l’avevo pure scritto nell’interpellanza; poi ha cominciato a parlare del servizio ferroviario metropolitano. Alla fine io gli ho detto che il senso dell’interpellanza è che il Comune non si limiti a segnalare alla Regione e a Trenitalia le segnalazioni dei problemi (cosa che lui peraltro ha promesso di fare), ma che faccia anche pressione politica e morale perché vengano affrontati; siamo rimasti che a settembre vedremo di audire le varie parti coinvolte.

Nel frattempo, ho presentato una nuova interpellanza a proposito della metropolitana; in pratica i grossi temi sono due – il primo è il crescente sovraffollamento, e chiedo lumi sui margini esistenti per aumentare la capacità nel medio-lungo termine e su eventuali piani in materia; il secondo è l’opportunità di tanti piccoli miglioramenti a basso costo. Per esempio, si potrebbero segnalare meglio le porte adatte a chi entra con passeggini e carrozzine; si potrebbero togliere una parte degli strapuntini, che vengono costantemente occupati anche quando la carrozza è piena e non si riesce più a passare dalla porta; si potrebbe indicare con più chiarezza di stare fermi a destra sulle scale mobili per farsi passare a sinistra; si potrebbero mettere al piano tornelli degli schermi che indichino i prossimi passaggi dei mezzi pubblici nelle varie fermate della zona; si potrebbero avere macchine venditrici dove sia umanamente possibile pagare con la carta di credito e comprare qualcosa di più complesso di un biglietto di corsa semplice; e poi c’è l’annoso problema del portare le bici in metropolitana, eventualmente gestibile con una integrazione tra metro e bike sharing. Insomma, io di idee gliene dò, si spera che ne facciano buon uso.

Oggi ho poi presentato una ulteriore interpellanza sulla vicenda della linea storica di tram numero 7, semplicemente per sapere quali fossero i costi e i numeri dei passaggi e dunque per capire se abbia davvero così senso cancellarla nei giorni feriali, come hanno appena fatto, proprio nel periodo di massimo afflusso turistico.

Stamattina peraltro Lubatti è venuto in II commissione e così ci ha esposto un po’ di prospettive su viabilità e trasporti, che posso riassumere in due punti principali: ci saranno sempre più buche per le strade perché ci sono sempre meno soldi per ripararle (la relativa voce di bilancio è passata dai 7 milioni di euro del 2001 ai 2 milioni di euro di quest’anno); ci saranno sempre meno pullman perché la Regione sta tagliando i fondi (-12% in tre anni). A fronte di questo taglio, la scelta è se tagliare i mezzi pubblici, aumentare il biglietto o entrambe le cose; Lubatti si è anche detto intenzionato a mettere in piedi una profonda razionalizzazione che potrebbe includere un ridisegno generale della rete dei trasporti pubblici, come quello che fu fatto nel 1982.

Secondo me (e questo è ciò che ho detto in commissione) un momento di crisi come questo si può affrontare in due modi, quello rassegnato e quello coraggioso. Nel modo rassegnato, si comincia a tagliare il servizio e si derubricano i trasporti pubblici a “sistema residuale per sfigati” che nessuno usa se non è proprio costretto, come è negli Stati Uniti (anzi era, perché pure lì si stanno convertendo). Nel modo coraggioso, invece, si scaricano le necessità di nuovi fondi non sul trasporto pubblico ma su quello privato, ad esempio aumentando il costo della sosta, in modo da mantenere inalterata la qualità dei mezzi pubblici e contemporaneamente disincentivare l’uso dell’auto. Naturalmente il secondo è (almeno in prima battuta) impopolare, per cui ho pochi dubbi su cosa sceglieranno di fare.

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9 commenti a “Varie sui trasporti”

  1. Mike:

    Perchè tutti vogliono portare la bici sulla metropolitana leggera? I VAL sono piu` piccoli delle 7000, e se a Roma si puo` in certi orari è perchè quella di roma è una metropolitana pesante, strutturata in maniera differente.
    Togliere gli strapuntini mi sembra un’idea poco praticabile, visto come sono montati, e non risolverebbe i problemi si sovraffollamento.

    Detto questo il trasposrto pubblico e` gia` considerato sistema residuale per sfigati e temo anche che viste le conoscenze sul campo di Lubatti la riorganizzazione significhi eliminare linee tranviarie per sostituile con autobus.

    Del resto GTT non ha abbastanza mezzi per gestire tutte le linee tranviarie ed i tram costano molto piu` che un bus, anche se durano molto di piu`. Del resto il fatto che il 7 sia stato eliminato dopo poco e che non sia stato pubblicizzato e` dimostrazione di quanto sia considerato poco il mezzo su ferro.

    PEr il costo della sosta, a me sembra che con i progettati parcheggi sotto piazza Solferino e sotto Piazza della Gran madre si vada esattamente in senso opposto. Fra l’altro i biari attorno alla Gran madre ci sono dal 1876 e nessuno ha mai pensato di doverci fare un parcheggio sotterraneo. In compenso i binari sono spariti da corso Regio Parco, vial Livorno e via Orvieto, via Tunisi, via Fialdelfia, via CVarlo Alberto, via Lagrange e qualche altro posto. Adesso si vogliono fare sparire da via Passo Buole.

    Quanto scommettimo che la rete verra` sempre ridotta “per risparmiare” e per lo stesso motivo non si compreranno i tram e si demolranno pure quelli esistenti?

  2. Pippo:

    Che i tram costino di più dei bus non è vero.
    La cosa furba sarebbe integrare il tram con il treno suburbano.
    Se avete voglia vi sono numerosi articoli di Terenzio Longobardi sul sito di ASPO Italia che dimostra la cosa. (http://aspoitalia.blogspot.com/)
    Per il problema metrò non immagino cosa possa succedere quando tra 3 o 4 anni sarà finito il grattacielo della Regione nell’area ex-Fiat Avio, subito dopo il Lingotto.
    I dipendenti quanti sono? 2000? 3000? Tutti che convergono in un sol posto in metrò (insufficiente al riguardo) o con l’auto privata?
    I parcheggi sotterranei in centro non hanno senso. comunque con l’auto devi arrivarci e crei caos e inquinamento.
    Fatevi un giro al sabato pomeriggio nel centro di Torino quando gli autosauri continuano a girare e poi ascoltatene i discorsi:”Ma ci credi? Ci ho messo più di mezzora per trovare un posto!”
    E i mezzi pubblici sono semi vuoti al sabato pomeriggio.

    Il compito della politica sarebbe dare una linea, una strategia per il nostro futuro.
    Una linea che non si concluda in un burrone però.

  3. Anonimo codardo:

    Per parlare di numeri: di quanto dovrebbe essere aumentata la sosta dei mezzi privati per poter coprire il budget del trasporto pubblico ?

  4. Oscaruzzo:

    Concordo in pieno che occorra potenziare la rete pubblica, invece che ridurla, e che sia necessario farlo disincentivando contemporaneamente il trasporto privato (zone blu e magari anche un ticket per l’ingresso in centro).

    Pero` e` importantissimo fare le due cose contestualmente: disincentivare il trasporto privato E CONTEMPORANEAMENTE aumentare (di molto!!) la qualita` del trasporto pubblico. Perche` e` PIENO di persone che hanno provato a usare solo GTT per andare al lavoro e poi hanno rinunciato e sono tornati all’auto… Per come e` ora il servizio offerto da GTT, aumentare il costo del privato sarebbe visto come una pura vessazione (e te lo dice uno che nemmeno possiede un’auto…)

    Quanto agli odiosi strapuntini sulla metro, se riesci a farli togliere divento grillino :P

  5. Oscaruzzo:

    Ancora una nota in risposta al commento di Pippo: non so che linee usa, ma io trovo che al sabato (e pure alla domenica) i mezzi che passano dal centro (15, 56, 55, 13 tanto per citarne alcuni) siano STRAPIENI. Mi chiedo infatti che senso abbia ridurre le corse nei fine settimana, visto che evidentemente la richiesta c’e`.

  6. Pippo:

    Concordo che il 55 sia una linea sovraffollata e che fa un percorso piuttosto lungo, scomodo per andare in centro.
    Usarla al sabato poi è impossibile perché inevitabilmente resta bloccata all’altezza del mercato di corso Racconigi.
    Io abitando verso sud di Torino uso di solito 58, 58/, 5, 5/, 12 e non mi lamento.
    Il 58 purtroppo la domenica e i festivi non gira.
    Sono d’accordo che il piano del traffico deve essere integrato.
    Però è anche vero che la schizofrenia della giunta Chiamparino ci ha lasciata una ben misera eredità.
    Grandi parcheggi sotterranei in centro, ora bisogna riempirli di auto e se non si riempiono e gli utenti pagano la sosta, come si fa a estinguere i mutui che sono stati necessari per costruirli?

  7. Claudio C:

    Secondo me il problema andrebbe studiato in modo sistematico (meno brainstorming dove ognuno dice la sua a sentimento) e questo va purtroppo in collisione con quanto dice VB ovvero che sta già lavorando a tempo pieno per il consiglio comunale. Bisognerebbe creare dei gruppi di interesse (o già ci sono?) su certi temi (uno di questi i trasporti cittadini) dove si analizza la situazione della nostra città e quella di città simili nel mondo e si propongono soluzioni generali. Tra l’altro mi sembra che si voglia dare un colpo al cerchio (risolvere il problema della mobilità) e uno alla botte (far cassa tassando gli automobilisti o tagliando le corse dei mezzi pubblici) e le due cose mi sembrano in contraddizione.

  8. Polemico74:

    In che punto del programma il M5S parlava di aumento delle accise sulla benzina?

    http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Piemonte/Regione-aumenta-accise-benzina-per-reperire-fondi-per-danni-alluvioni_312271554925.html

  9. francesco:

    sul tema trasporti la strada inevitabile deve portare ad un aumento del costo del biglietto (almeno 1,5 euro) ed ad un controllo sistematico da parte dell’autista, almeno per quanto riguarda le linee a bassa frequentazione. Credo che di fronte ai tagli sia l’unica strada per non distruggere il servizio.

 
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