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venerdì 9 settembre 2011, 23:26

Benedetta stazione

Questa mattina sono andato all’inaugurazione (parziale) della nuova stazione di Torino Porta Susa, dove una sfilza di autorità – Fassino, Cota, Moretti, Giachino – hanno tagliato il nastro e poi hanno preso un treno della metro, pigiati tra i giornalisti e il codazzo, per dimostrare che funziona. Il treno della metro però era in servizio speciale, infilato in mezzo a quelli normali, e dunque ha proseguito senza fermate fino a Lingotto, dove una improvvida misura di sicurezza è scattata e ha fatto inchiodare il treno all’ingresso della stazione, scaraventando alcune autorità contro le pareti. Poi però siamo tornati indietro senza problemi.

La stazione è molto bella, anche se al momento è un immenso parallelepipedo vuoto; non c’è nulla a parte la fermata della metro e una serie di scale mobili e ascensori. In realtà, se scendete dalla metro, uscite e poi salite ancora fino al livello -1, ci sono tre macchinette in un angolo che vi permettono di fare i biglietti Trenitalia, per poi infilarvi nel sovrappasso A e giungere ai binari; dallo stesso passaggio si può ora uscire in corso Bolzano all’angolo con corso Matteotti.

Ma non è questo ciò che mi ha colpito… mi ha colpito quello che vedete nel video.

Io non ho pregiudizi contro la Chiesa Cattolica; non sono cattolico, non sono nemmeno battezzato, ma in passato non mi sono fatto problemi ad esempio a partecipare ad attività di beneficenza della parrocchia sotto casa. Quello che non tollero però è l’interferenza della Chiesa nella vita pubblica: le facilitazioni fiscali, le sovvenzioni, le intromissioni nella politica – e appunto la pretesa di imporre se stessa sopra le altre religioni nei luoghi pubblici.

Trovo assolutamente inaccettabile che una grande opera pubblica pagata con le tasse di tutti (tranne appunto la Chiesa che ne è in gran parte esente) venga “marchiata” da una e una sola religione, come se tutti i torinesi che ne praticano altre o nessuna fossero cittadini “di serie B” nell’uso dell’opera pubblica suddetta, o infedeli da convertire. Ho scritto una interpellanza che presenteremo quanto prima, per chiedere che Fassino ci spieghi se questi sono i “valori di laicità” a cui lui e i partiti che lo sostengono si sono spesso richiamati. Spero di non essere l’unico che di fronte a queste cose si indigna!

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9 commenti a “Benedetta stazione”

  1. mangiapreti:

    fate qualcosa! non se ne puo’ piu’ di tutti sti pretacci in giro ovunque!

  2. rccs:

    Oh, già. Adesso che sei consigliere, invece che continuare a fare giri turistici alla Smat alla Gtt (perchè il 10 non ferma quando e dove vuoi tu) perchè non ti informi invece di quanti soldi il comune gira alla chiesa cattolica.
    Magari inizia a chiedere quanti contributi versa per gli insegnanti di religione in asilo (hai letto bene, “religione” e “asilo”) e quanti assessori sono saltati entro dieci giorni dalla proposta di ridurre i contributi. Se non lo sai… te lo dico io!

  3. Claudio C:

    La benedizione della nuova stazione della metropolitana da parte di un prete cattolico non è solo, come sottolinea giustamente VB, un’azione irrispettosa verso chi appartiene ad altre religioni e verso chi è laico ma è un gesto molto subdolo di propaganda dei lavori che si stanno realizzando. E’ un modo subdolo di dire “Dio è con noi”, “noi siamo dalla parte del bene” ergo “l’opera è cosa buona e giusta”. Quindi, santificare se stessi e criminalizzare gli oppositori (come accade in Valsusa) questa è la strategia per poter andare avanti indisturbati a fare i propri affari.

  4. Pippo:

    Sarebbe anche interessante sentire quelli della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni http://www.torinolaica.it/
    Tra l’altro abbiamo una via centrale a Torino che tutti conoscerete bene, via XX Settembre, chissà quanti sanno a cosa è dedicata? Va bene dedicare una via ai morti dell’ 11 Settembre in USA ma non dovremmo dimenticare queste date simboliche fondamentali per la nostra Italia.

    P.S. soluzione per i più pigri, 20 Settembre 1870, la Breccia di Porta Pia e la fine del potere temporale dei papi.

  5. laico anticlericale:

    piu’ che la consulta sarebbe interessante sentire l’UAAR (www.uaar.it) o quelli di http://www.facciamobreccia.org che sono anni che parlano di queste cose e sono decisamente ben informati :)

  6. ff:

    Bah, non vedo invece perché non fare benedire da un muezzin se qualcuno ne sente il bisogno… le posizioni di molti atei, come in questi casi, mi sembrano più intolleranti ed irrispettose dei peggiori pretacci bigotti

  7. simonecaldana:

    Si chiama laicità, non multireligiosità

  8. ff:

    Laicità on vuol dire anti religiosità, ma spiegarlo ai “laici” so che è difficile, sono tra più invasati nella loro religione

  9. simonecaldana:

    Assenza di manifestazioni religiose non vuol dire antireligiosità, ma spiegarlo ai troll compulsivi so che è difficile, sono tra i più invasati nel loro disturbo.

 
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