Sky
Vittorio vb Bertola
Fasendse vëdde an sla Ragnà dal 1995

Lùn 6 - 20:14
Cerea, përson-a sconòssua!
Italiano English Piemonteis
chi i son
chi i son
guida al sit
guida al sit
neuve ant ël sit
neuve ant ël sit
licensa
licensa
contatame
contatame
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vej blog
vej blog
përsonal
papé
papé
fotografie
fotografie
video
video
musica
musica
atività
net governance
net governance
consej comunal
consej comunal
software
software
agiut
howto
howto
internet faq
internet faq
usenet e faq
usenet e faq
autre ròbe
ël piemonteis
ël piemonteis
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
vej programa
vej programa
travaj
consulense
consulense
conferense
conferense
treuvo travaj
treuvo travaj
angel dj'afé
angel dj'afé
sit e software
sit e software
menagé
login
login
tò vb
tò vb
registrassion
registrassion
venerdì 21 Dicembre 2012, 16:18

La variante che licenzia la gente

Questa è una storia che inizia molto tempo fa, ben prima che facessi politica; già allora (parliamo del 2007 e poi del 2009) il mio blog menzionava con un certo sconcerto la vicenda della vendita della casa Gramsci di piazza Carlina, dal Comune ai De Giuli Рben connessi immobiliaristi torinesi Рal prezzo stracciato di 7 milioni di euro, per farne un albergo di lusso.

Il nuovo hotel sarebbe poi stato gestito dal gruppo spagnolo NH; e anche qui si tratta di amici di famiglia, dato che la filiale italiana NH Italia √® una joint venture tra gli spagnoli e Intesa Sanpaolo, che ne detiene tuttora il 44,5%. NH Italia, avendo comprato il gruppo Jolly Hotel, si ritrovava gi√† proprietaria di diversi alberghi a Torino: l’ex Art & Tech al Lingotto, l’Ambasciatori e il Ligure di piazza Carlo Felice.

Si sa, a Torino grazie al megainvestimento olimpico il turismo tira… o forse no, visto che gli alberghi entrano in crisi uno dopo l’altro: √® per questo che gi√† nel 2009 la propriet√† annuncia l’intenzione di chiudere l’Hotel Ligure e trasformarlo in appartamenti. C’√® un piccolo particolare: il piano regolatore di Torino prevede che l√¨ ci sia un albergo; per poterne fare appartamenti √® necessaria una variante che, come dice la legge, deve andare nel pubblico interesse (non √® sufficiente che ci sia un interesse privato).

A settembre 2011 arriva cos√¨ in consiglio comunale, per il primo passaggio, una variante urbanistica per cambiare la destinazione d’uso del palazzo da alberghiero a residenziale. In aula, l’unico che ha qualcosa da dire sono io. Ci √® stato detto che la chiusura dell’albergo √® propedeutica all’apertura di quello in piazza Carlina e che i lavoratori del Ligure saranno semplicemente spostati l√†, o comunque ricollocati negli alberghi torinesi di NH; addirittura ci √® stata mostrata una lettera scritta della propriet√† che si impegna in questo senso, e che viene richiamata nella delibera.

Un mese dopo, per√≤, le cose cominciano a non tornare: sul giornale si parla di 37 licenziamenti, e allora presentiamo una interpellanza. A met√† dicembre, ancora in attesa di risposte, arriva la delibera per il secondo passaggio in aula. E’ allora che si scopre una situazione drammatica: il problema si √® addirittura allargato, in quanto molti lavoratori del Ligure sono stati ricollocati all’Ambasciatori lasciando per√≤ senza lavoro i precedenti lavoratori di quest’ultimo.

La delibera viene bloccata in attesa di capire come salvare i lavoratori. Il problema, per√≤, √® che il gruppo NH si √® sostanzialmente dileguato; ha gi√† venduto il palazzo a un operatore immobiliare, la MGB, per 22 milioni di euro (lo stesso patron della MGB, in commissione, far√† notare la grande differenza tra quanto ha incassato NH vendendo un palazzo per appartamenti e quanto ha incassato il Comune vendendo un palazzo simile per albergo). E’ vero che la variante ancora non c’√®, ma il valore pagato √® stato gi√† stimato “come se”, con una notevole fiducia nella disponibilit√† del Comune.

Alla fine, dopo un anno di melina, la giunta dice che √® ora di approvare la variante: il palazzo chiuso crea degrado, e inoltre l’acquirente si √® indebitato per l’acquisto e ora se non fa partire i lavori rischia il tracollo, coinvolgendo altre societ√† del suo gruppo. Tutto vero, ma ancora una decina di lavoratori degli alberghi non hanno ritrovato un lavoro. Ci viene spiegato che NH Italia √® in crisi e che il Comune addirittura non riesce nemmeno pi√Ļ a parlare con loro (il che, per una societ√† posseduta a met√† dal Sanpaolo, √® quantomeno curioso). E quindi, i lavoratori devono arrangiarsi a sperare che saltino fuori posti di lavoro da commesso nei negozi che apriranno nel fu atrio dell’albergo; se no… problemi loro.

L’amministrazione ha insistito nel dire che si √® fatto tutto il possibile; la chiusura dell’albergo era gi√† stata decisa da prima per via della crisi del mercato (ma non eravamo la nuova meta turistica del millennio?), i lavoratori sarebbero rimasti comunque senza lavoro, in tante citt√† non si pensa nemmeno di legare promesse occupazionali alle varianti urbanistiche, non √® colpa di nessuno se l’intero gruppo NH √® andato in crisi.

Resta il fatto centrale: senza variante urbanistica, il proprietario sarebbe stato costretto a riaprire l’albergo oppure a tenere il palazzo chiuso all’infinito – e parliamo di una variante urbanistica che ha aumentato il valore del palazzo di almeno una decina di milioni di euro, per un presunto interesse pubblico ad avere davanti a Porta Nuova pi√Ļ appartamenti e meno alberghi. A fronte di questo, al proprietario originale √® stato permesso di prendersi un impegno alla ricollocazione dei lavoratori e poi disattenderlo tranquillamente, lavandosene le mani perch√©, come in un gioco delle campanelle, nel frattempo il palazzo √® stato passato a qualcun altro e loro hanno gi√† incassato.

Alla fine, noi siamo stati gli unici a votare contro l’approvazione definitiva della variante urbanistica; anche la nostra mozione che chiedeva all’avvocatura comunale di studiare una richiesta di danni contro il gruppo NH √® stata bocciata da tutti i partiti. Con molti auguri ai lavoratori dal consiglio comunale.

divider

5 commenti a “La variante che licenzia la gente”

  1. gigio:

    Vittorio, grazie per questo esauriente resoconto su una vicenda della quale io – e come me penso tanti altri – ignoravo tutto. Tra l’altro, la catena NH non possiede anche il S. Stefano vicino alle Porte Palatine? (non sono sicuro, controllare).
    Cerca di dare la massima pubblicit√† a queste cose, altrimenti l’amministrazione che ci governa continuer√† nella sua vergognosa opera di disinformazione autoincensatoria.
    Ho piena fiducia nel tuo operato, ultimamente ne ho persa molta nei confronti del M5S dopo tutte le vicende che si sono susseguite e con prese di posizione e vari punti programmatici che non condivido: mi convinco sempre di pi√Ļ della prevalenza del valore del singolo soggetto rispetto allo schieramento di appartenenza e per questo ti rinnovo la mia stima ed il mio supporto.

  2. Bruno:

    VB, sulla vendita di casa Gramsci citi il Giornale di Sallusti, sei sicuro che sia una fonte attendibile? Te lo dico perch√© oggi titolava “Hanno venduto il Papa a Monti per 17 Milioni di euro”.

  3. vb:

    Ho linkato il Giornale perch√© √® il primo che ho trovato, ma la cifra √® stata fatta in commissione e confermata dai consiglieri dell’epoca…

  4. Bruno:

    Le bolle di Google giocano brutti scherzi: a forza di cercare notizie anti-PD sei stato profilato…

  5. polemico74:

    @Bruno ahahahahahah grande!

    P.S. Il PD fa schifo.

 
Creative Commons License
Cost sit a l'è (C) 1995-2023 ëd Vittorio Bertola - Informassion sla privacy e sij cookies
Certidun drit riservà për la licensa Creative Commons Atribussion - Nen comersial - Condivide parej
Attribution Noncommercial Sharealike