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Archivio per la categoria 'StillLife'


martedì 14 Settembre 2010, 06:50

La marcia No Tav di Chiomonte

Sono un po’ di corsa e il wi-fi dell’albergo funziona a singhiozzo, ma ho finito di montare il video della marcia No Tav di sabato, da Chiomonte a Giaglione, e ve lo lascio volentieri: mostra come anche questa volta la partecipazione fosse oceanica. E’ stata una bella camminata su per i monti e ne è valsa proprio la pena… Naturalmente i giornali si sono subito messi a parlare delle questioni interne al PD, in modo da non dover spiegare perché la protesta continua e quali sono le sue ragioni; e che, francamente, di cosa pensi questa settimana il PD non ce ne frega più niente.

[tags]no tav, torino, lione, chiomonte, giaglione, marcia, politica, pd[/tags]

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sabato 11 Settembre 2010, 12:06

Treni speciali gratis per le Sagre di Asti

Chi fosse intenzionato ad andare stasera o domani al Festival delle Sagre di Asti è incoraggiato ad andare in treno; è un ottimo modo di evitare code chilometriche in auto e di poter mangiare e bere senza preoccupazioni. Quest’anno, finalmente, si sono decisi a mettere un buon numero di treni straordinari da/per Torino Porta Nuova, con fermata in quasi tutte le stazioni intermedie, che trovate elencati qui. L’andata si paga, ma il ritorno è gratuito.

Se volete pianificare, qui trovate l’elenco dei piatti; sono più o meno sempre gli stessi, e aggiungerei per fortuna, perché alcune sono specialità tipiche della sagra e si trovano solo lì… Per chi ci sarà, magari ci incroceremo domani a pranzo in mezzo alla baldoria!

Invece, per chi viene oggi pomeriggio a Chiomonte per la marcia No Tav, l’appuntamento è sul treno che parte da Porta Nuova alle 13:15: sopra troverete un nutrito gruppo di movimentisti.

[tags]asti, festival delle sagre, treni, torino, no tav[/tags]

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sabato 4 Settembre 2010, 14:45

Commercianti per passione

Come sa chi mi conosce dai tempi dei memorabili raduni di Usenet di fine anni ’90, io sono un appassionato di fumetti; tuttora cerco di leggerne un po’, e dunque mi reco ogni tanto in fumetteria. Una volta ero fedele abbonato di Universi di carta in via Baretti, ma da quando ha chiuso sono senza casa; finisco generalmente per andare alla Borsa del Fumetto tutte le volte che per lavoro passo da Milano e ho una mezz’ora libera prima di riprendere il treno.

Comunque, mi capita anche di essere in centro a Torino e di fare un salto nella fumetteria che si trova in cima a uno dei più noti centri commerciali della zona. Il fumettaio è un mestiere che si fa per passione; generalmente non ci si arricchisce, anzi si fatica a tirare avanti, ma si ha la possibilità di fare un lavoro che piace condividendo un proprio interesse con i clienti (e anche di leggere gratis un casino di fumetti). Per la fumetteria suddetta, però, non dev’essere così; del resto da sempre l’assortimento è molto precario e soprattutto è totalmente privo di senso, in nessun ordine apparente, costringendoti a perquisire un po’ tutto il locale per non perderti niente, un po’ come se non si fosse ben certi di quali siano le categorizzazioni (per genere, per editore…) e di quale sia il gruppo a cui appartiene ogni serie.

Ne ho avuto la conferma l’altro giorno, quando, arrivando, ho assistito a una scena che mi ha fatto tenerezza. Due signori di una certa età stavano aprendo uno scatolone di Pan Distribuzione (il maggior distributore italiano) da cui uscivano pile degli ultimi numeri di alcune tra le serie giapponesi più lette del momento: Fullmetal Alchemist, Naruto, Fairy Tail e così via. Non sono proprio serie sconosciute o di nicchia, e nemmeno appena uscite, dunque uno che vende fumetti non può non conoscerle. Eppure i due erano intenti a riordinare la spedizione rimettendo insieme le varie pile… guardando le figure in copertina e dicendo “ah, sto qui è uguale a quello là, vanno insieme”. Ho avuto la netta sensazione (magari sbagliata, ma tant’è) che non avessero la minima idea di cosa stessero maneggiando, e non distinguessero Naruto da Sailor Moon

Comunque, quanto sopra è sempre meglio della gelateria dove l’altra sera la signora che serviva mi ha preparato la coppetta, l’ha guardata un po’, ha deciso che ci aveva messo troppo gelato, ha preso un cucchiaino di plastica, ne ha tolto un po’ da sopra e l’ha rimesso nella vaschetta prima di infilare il cucchiaino nella coppetta e darmela!

[tags]commercio, fumetti, fumetterie, gelaterie[/tags]

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venerdì 20 Agosto 2010, 13:23

Vestiti tra i camper

Il dilemma estivo tra andare al mare o andare ai monti popola da sempre gli incubi delle famiglie italiane, nonché le canzoni di Elio e le Storie Tese. Io, comunque, sono decisamente a favore della montagna: meno caldo, meno folla, meno confusione – piuttosto, vado al mare d’inverno.

Purtroppo, però, attorno a Ferragosto anche la montagna si riempie; ottobre o aprile in montagna sono mesi splendidi, ma agosto può porre a dura prova le vostre capacità di resistenza. Per esempio, ieri mattina abbiamo preso la macchina per andare in paese a Brusson a fare la spesa; sui tornanti giù per il bosco verso la valle abbiamo trovato una sequenza di auto foreste dagli stili di guida originali, ma tutti invariabilmente caratterizzati dall’andare tanto lentamente da farti continuamente rischiare il tamponamento. C’è quello che per ammirare il panorama va a trenta all’ora anche sui rettilinei; quello che prima di ogni curva, anche quelle che si farebbero tranquillamente a ottanta all’ora, inchioda di colpo e poi dà un colpo di clacson, anche se la strada è larga più che a sufficienza per ospitare due ampie corsie; c’erano poi due geni che, non si sa per quale motivo, hanno deciso di fermarsi proprio su una curva cieca nell’unica strettoia di tutto il percorso, costringendoti a passarli contromano senza visibilità pregando che non arrivi nessuno. Eh, ma avevano messo le quattro frecce!

E c’è, inevitabilmente, la nemesi di ogni automobilista in viaggio su strade di montagna: il temutissimo camper. Io non ho nulla contro i camper, anzi anni fa sono andato varie volte in giro con uno di essi e l’ho pure guidato, e anche se era un camper minuto, quasi un furgone, mi sono reso conto che ci vuole un po’ di tempo per impratichirsi e sentirsi a proprio agio, a maggior ragione su strade tortuose. Questo non vuol dire però che tu possa impunemente bloccare il traffico all’infinito, o guidare con due ruote nella corsia opposta, come un muro semovente a centro strada, perché non sai valutare la tua larghezza e hai paura di toccare di lato. Almeno in montagna sarebbe gentile accostare ogni tanto e farsi superare dai veicoli più veloci del tuo camper (auto, moto, biciclette, vecchiette a piedi…). In Svizzera lo si fa normalmente, ma siamo in Italia e ciò sarebbe un insulto gravissimo alla virilità del guidatore.

Comunque, noi abbiamo parcheggiato l’auto prima possibile e fatto una bella passeggiata nel bosco vicino al paese, e poi, sbucati sulla strada principale davanti alla Cappella di San Valentino, abbiamo tentato di farle una foto che non comprendesse auto. Ma è stato molto difficile: c’era una colonna unica di auto che risalivano la valle verso Champoluc. In paese, l’attraversamento pedonale del centro provocava centinaia di metri di coda; e comunque i pedoni, spesso costretti sulla strada dall’assenza di marciapiede, erano un po’ ovunque.

Insomma: va bene la montagna, ma qui, di questi giorni, non aspettatevi la tranquilla solitudine delle alte vette… ed è un peccato: sarebbe bello trovare modi di fruire la montagna che siano alla portata di tutti ma che non prevedano una invasione di traffico e rumore.

[tags]vacanze, montagna, val d’aosta, brusson, turismo, traffico, camper[/tags]

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lunedì 16 Agosto 2010, 10:59

Il ritorno

Siamo arrivati ieri alle due e mezza di notte, dopo 22 ore di viaggio consecutive: e ci vorrà un po’ per riprendersi. Comunque, l’esperienza di una settimana dall’altra parte del mondo completamente lontano da Internet è stata piacevole: una volta l’anno ci vuole proprio… E’ stata dura rientrare qui e ritrovarsi in mezzo alle solite beghe grandi e piccole; una delle conseguenze di questo viaggio è stato il rafforzamento della voglia di viaggiare, di scoprire il mondo con una prospettiva più ampia di quanto sia possibile fare da qui. Oltretutto al giorno d’oggi si può fare con relativamente pochi soldi (anche se non dimentico che di questi tempi tantissimi fanno fatica a chiudere i conti a fine mese per sopravvivere, altro che vacanze; anche io ho dovuto sfruttare un viaggio di lavoro per abbattere i costi).

Grazie per tutti quelli che si sono preoccupati per frane e inondazioni nel Sichuan, ma erano almeno un migliaio di chilometri più su; noi invece a Chongqing – città di cui probabilmente ignorate l’esistenza ma che in termini strettamente amministrativi è la più grande area urbana del mondo – ci siamo beccati la settimana col record di temperatura dell’anno, 43 gradi, ed effettivamente si sono verificati alcuni fenomeni paranormali: la sera in albergo i miei piedi non riuscivano a smettere di emettere calore e di asciugare istantaneamente qualsiasi cosa ci mettessi sopra.

[tags]viaggi, cina, sichuan, chongqing, caldo, vacanze, internet[/tags]

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lunedì 9 Agosto 2010, 04:06

Avviso

Nei prossimi giorni saremo in viaggio fluviale sulla più grande discarica di immondizia del pianeta, ovvero il fiume Yangzi a monte della Diga delle Tre Gole, sempre che la piena non blocchi tutto (ma la situazione meteorologica è migliorata nelle ultime due settimane). Probabilmente non avremo accesso a Internet fino a venerdì, dunque non preoccupatevi per il blackout.

[tags]viaggi, cina, yangzi, diga delle tre gole[/tags]

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giovedì 15 Luglio 2010, 17:45

In partenza

Quest’anno si parte prima del solito: domani mattina mi sobbarcherò il solito pullman per Malpensa (ormai da Caselle non si va più da nessuna parte) per andare a prendere un aereo per Shanghai.

Infatti la mia compagna fa da accompagnatore per uno scambio universitario di tre settimane tra la sua università e l’università Fudan di Shanghai; e avendo l’opportunità di avere metà della coppia spesata, è venuto bene aggiungerci una settimana di vacanza in fondo e condividere l’esperienza, tanto più con l’opportunità di visitare anche l’Expo 2010.

Non è la prima volta in Cina, ma certo un mese è un bel periodo: spero di avere l’opportunità di capirne di più a proposito di una delle nuove capitali del mondo. Naturalmente vedrò di fotografare, filmare e bloggare il più possibile: grazie alla magia della rete, continueremo tranquillamente a chiacchierare tra noi.

[tags]vacanze, cina, viaggi, shanghai[/tags]

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sabato 10 Luglio 2010, 12:43

La stanchezza

La stanchezza è arrivare alla fine di un’annata molto intensa senza più molte energie, e svuotato dal caldo. Se veramente il nostro clima si riscalda (senza entrare qui sul perché e per come) dovremo anche noi imparare a vivere come in Asia, cioè con un condizionatore acceso ovunque, anche al cesso.

D’altra parte in questi giorni la produttività cala, il nervosismo sale, il sonno è debole e disturbato, ci si arrabbia per poco. Le strade sono piene di gente che suona il clacson, passa col rosso, attraversa senza guardare, non è disposta a cedere nemmeno un secondo nella distanza che la separa da un posto più fresco, o perlomeno meno surriscaldato di un pezzo di asfalto in mezzo al cemento. E poi luglio è il mese dei lavori stradali…

Facciamo che spengo il computer e vado in montagna fino a lunedì mattina, ok?

[tags]caldo, traffico, nervosismo, estate[/tags]

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sabato 3 Luglio 2010, 12:52

Lo scopo di Twitter

Bazzico d’abitudine un po’ tutti i social network, ma fino a questa settimana c’era una eccezione: Twitter. Onestamente non ne ho mai capito bene il senso, visto che se proprio vuoi raccontare al mondo tutto quel che fai una riga alla volta puoi sempre aggiornare il tuo status su Facebook. Tuttavia, anche solo per vedere com’è, qualche giorno fa mi sono registrato.

O meglio ci ho provato; perché metà delle volte mi veniva fuori una schermata che diceva che la capacità massima del sistema è stata superata e di riprovare più tardi.

Poi ho aggiunto due o tre amici nella lista, per ricevere nella mia home i loro aggiornamenti.

O meglio ci ho provato; perché anche qui continuavo a ricevere la simpatica paginetta di errore ogni due per tre.

Quando ieri pomeriggio ho letto che Ronaldo aveva usato il proprio Twitter per invitare Felipe Melo a non tornare più in Brasile (e noi siamo contenti: viste le prestazioni, speriamo che giochi ancora a lungo nella Juve), sono andato a vedere.

E ho ricevuto la pagina di errore, per dieci o venti volte consecutive, senza riuscire a vedere un bel niente.

Ma allora spiegatemi, la gratificazione nell’usare Twitter è riuscire a caricare le pagine?

[tags]internet, social network, facebook, twitter, capacity planning[/tags]

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lunedì 28 Giugno 2010, 17:48

Cyberspazio e realtà

Oggi sono andato al Politecnico per assistere alla prima giornata della conferenza University and Cyberspace, organizzata dal progetto europeo Communia, in cui il centro Nexa del Poli ha un ruolo centrale. Questa è una delle poche vere eccellenze rimaste a Torino, su un tema cruciale come il rapporto ad ampio raggio tra Internet e società, con un particolare occhio per le tematiche relative ai contenuti; e anche la conferenza è di alto livello (qui il webcast).

In attesa che si palesi Joi Ito (se siete lettori da tempo di questo blog, ricorderete la foto ed il libro), stamattina c’è stato prima un interessante dialogo tra Juan Carlos De Martin e Charles Nesson del Berkman Center di Harvard, e poi il solito lucido discorso di Stefano Rodotà.

Rodotà è il miglior italiano che conosca e mi piacerebbe molto riuscire a concludere nella vita un centesimo di quello che ha fatto lui; nel frattempo cerco di trarne esempio. Abbiamo chiacchierato per buona parte del pranzo (gli ho portato i ringraziamenti per il suo impegno diretto sui referendum dell’acqua) e se da una parte mi ha fatto piacere constatare che la pensiamo allo stesso modo, dall’altra ne è uscita una visione della situazione italiana tutt’altro che rosea. Lui non si risparmia e gira l’Italia per le sue battaglie con energia invidiabile; io mi chiedo come recuperare un simile ottimismo, capito che il problema non è di sostituire un partito per un altro ma di cambiare la mentalità degli italiani, e che questa è una impresa davvero proibitiva.

[tags]politecnico, internet, pubblico dominio, communia, nexa, università, berkman center, de martin, nesson, rodotà[/tags]

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