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Archivio per il giorno 9 Febbraio 2007


venerdì 9 Febbraio 2007, 23:28

Tafaxxx

Pensavamo di essercene liberati, e invece è tornata sul tavolo da almeno un mesetto: è la proposta di creare un nuovo dominio di primo livello per i siti porno, il famoso .xxx.

Era già venuta fuori negli anni scorsi, prima nel giro di proposte del 2000 (quello che portò alla creazione di domini come .biz e .info), e poi in quello del 2004 (quello di .mobi). La prima volta, la proposta era stata accantonata come non immediatamente fattibile; la seconda volta, però, era stata accolta, quando il Board di ICANN nel giugno 2005 aveva dato un via libera di massima.

Subito dopo, però, si erano aperte le cateratte: in particolare, il governo americano era stato riempito di letteracce scandalizzate dai gruppi ultracristiani e conservatori, che hanno molti amici nel giro di Bush, e aveva provveduto per la prima volta nella storia a vetare Рnon formalmente, ma di fatto Рla creazione del nuovo dominio.

Del resto, molti governi del terzo mondo, inclusi i paesi in cui la pornografia √® illegale, si erano associati alle proteste; per loro, sarebbe come riconoscere che la pornografia in rete esiste ed √® ufficialmente accettata. Al contrario, altri paesi, come la Svezia, si erano opposti sulla base del fatto che il mercato della pornografia √® un insulto alla dignit√† delle donne; e vari gruppi per i diritti civili si erano opposti pensando che la creazione di un dominio specializzato avrebbe poi provocato un’ondata di leggi per costringervi dentro i vari siti e poi censurarli.

Dopo che, con gran soddisfazione dei vari governi, la domanda era stata cassata, si pensava che la questione fosse chiusa; e invece, con gran sorpresa di tutti, il proponente Рla società americana ICM Registry Рha presentato una nuova bozza di contratto, che, a suo dire, risolve le obiezioni dei governi, affidando però a ICANN un ruolo censorio in materia.

Il Board di ICANN si trova per√≤ ora in difficolt√†; da una parte, buona parte del mondo, tra cui il governo che tuttora ha potere di veto sui cambiamenti nel primo livello del DNS, non gradisce affatto la proposta; dall’altra, l’azienda suddetta ritiene di aver diritto al dominio, avendo rispettato tutte le clausole per la domanda, ed √® pronta a cause miliardarie se non l’avr√†.

Non √® una situazione invidiabile, non solo in s√®, ma perch√® evidenzia come il mitizzato modello di “governance privata” tipico di ICANN faccia acqua da molte parti; per un verso, ICANN √® pur sempre una entit√† di diritto americano, ed √® quindi soggetta in modo vincolante alla legislazione di un singolo governo, quello americano, invece di essere indipendente da interessi e voleri delle varie nazioni; per l’altro, essendo una entit√† privata, chiunque pu√≤ ritenersi danneggiato dalle sue decisioni e farle causa, persino accusandola di essere un cartello di malintenzionati che cercano di imporre il proprio controllo sul mercato dei domini.

Il vero problema, tuttavia, √® capire a chi serva davvero questo nuovo dominio, visto che la maggior parte dei webmaster di siti per adulti hanno fatto sapere chiaramente che non ci pensano nemmeno, a spostarsi dentro una estensione che renderebbe pi√Ļ facile tagliar fuori dalla rete i loro siti; n√® vi √® segno di una qualsiasi possibilit√† concreta di costringerli a farlo per legge, in modo uniforme su di una rete globale.

Se non lo usano i siti porno, il vero business di questo nuovo dominio sar√† la registrazione preventiva del proprio nome da parte di chiunque voglia evitare il rischio che esso venga associato a un servizio pornografico; le cosiddette “registrazioni difensive”, insomma.

A questo punto, le posizioni sono spaccate; c’√® chi sostiene che ICANN non deve immischiarsi dell’uso che verr√† fatto del dominio, e limitarsi a crearlo, purch√® vengano soddisfatti i requisiti di affidabilit√† tecnica e finanziaria del gestore. Eppure, al di l√† di qualsiasi questione di principio, anche in una logica che (come quella che sostengo da anni) vorrebbe liberalizzare di molto la possibilit√† di creare nuovi domini di primo livello, pare poco sensato sostenere la creazione di un dominio il cui unico scopo apparente √® quello di far spendere soldi al mondo per ingrassare ICM Registry. Creare un nuovo dominio solo per provare che lo si pu√≤ fare anche quando non serve, magari dando fiato tra uno o due anni a tutti quelli che diranno “ecco, ve l’avevamo detto che creare nuovi domini porta solo guai”, mi pare un’idea un po’ tafazziana.

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venerdì 9 Febbraio 2007, 16:44

Reclutamento

Mercoledì 7 marzo, ore 21:30. Palasport di Parma. Deep Purple. A qualcuno interessa?

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