Sky
Vittorio vb Bertola
Wandering on the Web since 1995

Mon 25 - 19:09
Hello, unidentified human being!
Italiano English Piemonteis
home
home
home
about me
about me
site help
site help
site news
site news
license
license
contact me
contact me
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
old blogs
old blogs
personal
documents
documents
photos
photos
videos
videos
music
music
activities
net governance
net governance
town council
town council
software
software
help
howto
howto
internet faq
internet faq
usenet & faqs
usenet & faqs
stuff
piemonteis
piemonteis
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
ancient software
ancient software
biz
consultancy
consultancy
talks
talks
job placement
job placement
business angel
business angel
sites & software
sites & software
admin
login
login
your vb
your vb
register
register
martedì 20 Febbraio 2007, 11:37

Manuale d’amore 2

Dev’essere la settimana buona: ieri sera, complice la solita catena di coincidenze, mi sono ritrovato di nuovo al cinema Ideal a vedere Manuale d’amore 2: un film a episodi che vorrebbe narrare vari tipi di vicende sentimentali ed erotiche.

Pur non avendo visto il primo film, sono entrato in sala completamente prevenuto, temendo una porcata mielosa condita da volgarità gratuite e battute idiote. Il primo dei quattro episodi, peraltro, ha confermato i miei timori: racconta di un canotto di plastica (interpretato da Monica Bellucci) che, in qualità di infermiera fisioterapista in camice bianco, come in un qualsiasi film porno fa sesso con il bellone di turno ricoverato in ospedale (tal Stramazzo, Scamorzo, Schiamaccio, un nome così); come sottostoria teoricamente comica, c’è un vicino di letto tarro che fa sesso in ospedale con svariate puttane. In più, tutti i maschi indossano le regolamentari magliettine coi numerini, con le scritte in inglese più improbabili, con le lettere a rovescio eccetera, mentre le tipe hanno i pantaloni a vita bassa e la maggior quantità di carne possibile in esposizione; insomma, un numero di Men’s Health animato.

Eppure, il secondo episodio – una fiera denuncia sociale sul tema della fecondazione artificiale, con una coppia costretta ad espatriare a Barcellona e in più, per contratto pubblicitario con la locale municipalità, a visitare tutti i maggiori monumenti del luogo in due minuti grazie a una spider a nolo – già si salva; si salverebbe ancor di più se ci avessero messo un attore al posto di Fabio Volo, ma immagino che anche Volo sia compreso nel suddetto contratto pubblicitario.

Invece, il terzo episodio è proprio bello: narra di due omosessuali del Sud che, tra sofferenze, tormenti e contrasti familiari, devono andare a sposarsi in un posto a caso (Barcellona). I due sono interpretati da Sergio Rubini e Antonio Albanese, e sticazzi: fanno tutto loro e la differenza col resto del cast si vede. Complimenti.

L’ultimo episodio vede una ragazza di un posto a caso (Barcellona), interpretata dall’insensatamente gnocca attrice spagnola Elsa Pataky, venire in Italia alla ricerca del padre e nel frattempo innamorarsi di Carlo Verdone, signore di mezza età che, come chiunque trasgredisca la regola non scritta di non mettersi con le ragazzine, verrà duramente punito in tutti i modi. Senza infamia e senza lode, nel senso che Verdone fa le sue solite faccette buffe, l’altra fa vedere culo e tette, e il cartellino è timbrato.

Dimenticavo di dire che nel film, come narratore, c’è anche Claudio Bisio, che ha partecipato a due condizioni: che non mettessero il suo volto sul manifesto (non si sa mai), e che ci fosse almeno una scena in cui si slingua la Bellucci.

Insomma: questo film vi piacerebbe certo di più se foste appassionati di Grande Fratello e di magliettine coi numeri, ma sotto sotto potrebbe persino essere una operazione per parlare di temi complicati (come l’omosessualità e la fecondazione artificiale) ai suddetti appassionati. Per cui, sospendo il giudizio, e nel frattempo le due ore di film sono passate mediamente in modo piacevole, che alla fine è quel che conta.

divider

4 commenti a “Manuale d’amore 2”

  1. .mau.:

    Se non ricordo male, Fabio Volo se ne stava a Barcellona e quindi hanno risparmiato sulle spese di trasferta.

  2. AndreaC:

    Solo una nota: pare che “Me cojoni” sia espressione atta ad indicare stupore e meraviglia. “Sticazzi”, invece, sta per “e un chissenefrega non ce lo mettiamo?”.

  3. vb:

    Grazie per la consulenza di romanesco…

  4. Silvano:

    Bellucci-Scamarcio: la copula sulla carozzina il massimo del trash, poi con ‘sti due nomi…
    Rubini-Albanese: ho visto di meglio da loro due
    Volo: parrocchiale
    Verdone: Ma chi te lo ha fatto fare?
    Veronesi: da agenzia immobiliare, del tipo: grazioso rustico in posizione tranquilla- ah sola!!! (romanesco)
    Ma Bisio ci fa o ci è?

 
Creative Commons License
This site (C) 1995-2021 by Vittorio Bertola - Privacy and cookies information
Some rights reserved according to the Creative Commons Attribution - Non Commercial - Sharealike license
Attribution Noncommercial Sharealike