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sabato 31 Maggio 2008, 16:44

Dove vanno a morire i PC

Ci sono molti vantaggi nell’avere un’eccellente memoria: le interrogazioni del liceo e gli esami universitari vengono facili, si possono fare telefonate anche senza la rubrica del cellulare ed è possibile smascherare i vecchi politici corrotti quando si ripresentano come nuovi. Ciò nonostante, ci sono anche degli svantaggi; ad esempio, è sufficiente aprire un sacco di vecchie audiocassette, rimaste in fondo a un ripostiglio per decenni, perchè ad ognuna di esse si riassoci immediatamente un momento della propria infanzia o della propria adolescenza; e non sempre è una sensazione piacevole.

Comunque, i nuovi affittuari della mia vecchia mansarda hanno chiesto di liberare completamente ogni pertugio, e quindi ho dovuto fare un supplemento di trasloco. Sono saltate fuori anche alcune chicche, come un articolo di Repubblica in cui rilascio dichiarazioni sull’istituzione di questionari di valutazione della didattica al Politecnico, oppure i numeri della rivista Creative su cui avevo scritto oltre dieci anni fa, oppure i test con cui vari dei lettori di questo blog hanno vinto una borsa di studio per cazzeggiare al Poli@casa; e anche alcune audiocassette che probabilmente contengono le canzoni che da dieci anni prometto di mettere sul Web senza mai farlo (peccato che ora non abbia più un lettore di cassette in casa). Tuttavia, ho dovuto prendere decisioni drastiche.

E così, alla fine ho buttato via la maggior parte delle videocassette (ovviamente alcune non le avevo mai guardate); ho buttato via anche interi sacchi di verbali del Consiglio di Amministrazione del Politecnico, in cui ho militato per un paio d’anni a metà anni ’90. E’ interessante notare come siano cambiate queste cose in solo una decina d’anni: allora, ogni volta che c’era una riunione io ricevevo una comunicazione cartacea, a cui era allegato un primo plico di documenti. In riunione, poi, al posto di ognuno ci accoglieva una pila di carta alta mediamente qualche decina di centimetri; circa 2000 pagine per le riunioni semplici, di più per quelle complesse. Infatti, un CdA di una azienda da 200 miliardi (dell’epoca) di bilancio deve approvare parecchie cose; ogni singolo documento, anche se già premasticato dallo staff o da una commissione, deve comunque essere messo a disposizione di ogni consigliere. Naturalmente, essendo ingegneri, eravamo organizzatissimi, e così i documenti erano stampati su carta di colore diverso a seconda della riunione e/o dell’argomento; ciò nonostante, in due anni io avevo riempito due cassoni di verbali, che mi sono portato dietro fino a oggi, quando ho deciso che eventuali reati erano passati nel dimenticatoio e magari anche in prescrizione, e insomma potevo buttarli.

In più, mercoledì, sotto una pioggia torrenziale, ero già andato all’Ecocentro di via Arbe a smaltire i vecchi PC. C’è stato un periodo a cavallo del millennio in cui i PC avevano l’affidabilità di una Trabant, e avrò cambiato più schede madre io che partner Rocco Siffredi; anzi, il peggio erano gli hard disk, ne avevo sette o otto tutti fusi o comunque inutilizzabili. Se volete sapere che fine fanno computer, televisori e altri apparecchi elettronici quando finalmente ci si decide a buttarli, eccovi accontentati: quello in primo piano è il mio vecchio PS/2.

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2 commenti a “Dove vanno a morire i PC”

  1. AndreaC:

    Cazzeggiato ?!?
    Installazione, configurazione e gestione di sistemi di posta enterprise level, sviluppo di applicazioni di customer care secondo il paradigma client-server in ambiente eterogeneo e personal skill-up di capacità interrelazionali in ambito Quake lo chiami cazzeggiare?

  2. D# AKA BlindWolf:

    Cazzeggiato ?!?
    Ho ridotto del 50% il lavoro degli operatori helpdesk tramite il mio fantameraviglioso database (su base di Augo e Paolo) (e dopo sono stati loro ad aver tempo per il cazzeggio).

    Nel frattempo AndreaC-sensei mi insegnava i suoi segreti di Quake che hanno permesso all’umile allievo (io) di superare i maestri (Andrea, Danilo & C.). Quando ho incontrato AndreaC in ufficio anni dopo (e mesi dopo strenuanti allenamenti con il tuo pseudo-fratello Marco) e gli ho chiesto uno sfidone è stato incredibile batterlo per 30 a -1 in “the house of Chthon” :-D

 
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