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Archivio per il giorno 19 Settembre 2009


sabato 19 Settembre 2009, 14:21

Storie di calcio moderno

Barletta, domenica scorsa: è in programma l’incontro professionistico Barletta-Manfredonia, valido per la Seconda Divisione (la ex serie C2). Poco prima dell’inizio, però, quando già le formazioni sono state comunicate e i giocatori si stanno preparando, arriva una terribile notizia: la moglie e il figlio di uno dei calciatori del Manfredonia sono morti in un incidente stradale mentre stavano recandosi a Barletta per vedere la partita. Sconvolti, i giocatori del Manfredonia chiedono di rinviare l’incontro; il Barletta accetta, e la partita viene annullata pochi minuti prima dell’orario di inizio.

Nel lutto generale, però, si attiva la burocrazia. Già, perché il regolamento della Lega Pro prevede “che il rinvio di una gara, quando anche concordato dalle due società, deve essere preventivamente comunicato alla Lega, soggetto organizzatore dell’evento stesso, per la ratifica dell’accordo; che solo nella ricorrenza del predetto adempimento può parlarsi di gara rinviata, dovendosi in caso contrario considerare la stessa come «gara non disputata» con tutte le conseguenze disciplinari”. In pratica, le due società si sono accordate, ma non hanno provveduto a inviare un fax alle autorità calcistiche in tempo utile; dunque il giudice, pur valutando l’aspetto umano e quindi astenendosi da punizioni più gravi come la sconfitta a tavolino per entrambe le squadre, multa il Manfredonia di duemila euro. Non sarà molto, ma stupisce il principio, come a dire che va bene la sensibilità, ma qui, persino nelle serie inferiori, ci sono di mezzo le televisioni e le scommesse: ricordatevi che lo show deve continuare o perlomeno che dovete portarci rispetto.

Purtroppo, stanotte se ne è andato Brian Filipi, promettente attaccante ventenne del Ravenna, che doveva venire al Toro già quest’estate e forse sarebbe venuto il prossimo anno; è stato investito da un’auto mentre camminava a bordo strada. Chissà se il Ravenna si ricorderà di mandare il fax.

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sabato 19 Settembre 2009, 13:43

Commercianti

Oggi su Specchio dei Tempi c’è una lettera sul mercato del pesce di Porta Palazzo che mi ha fatto venire in mente la mia esperienza.

Qualche tempo fa siamo andati come al solito a mangiare kebab da Demir in piazza Adriano; al momento di pagare, sapendo già quanto faceva, ho lasciato lì i soldi giusti e non ho pensato di aspettare lo scontrino. La signora ha preso i soldi, ha fatto lo stesso lo scontrino, poi mi ha inseguito ed è uscita fuori pur di darmelo.

In compenso, un sabato pomeriggio siamo andati anche noi a comprare il pesce a Porta Palazzo, in uno dei tanti banchi del mercato coperto. Individuata la merce, ci è stato fatto un prezzo a occhio, senza assolutamente pesarla; e vabbe’, non è vietato fare prezzi al pezzo, anche se quando si espone un prezzo al chilo sarebbe obbligatorio pesare la merce e calcolare il prezzo di conseguenza. Nel frattempo, uno dei clienti ha pagato lanciando i soldi verso la signora del banco; i soldi sono atterrati in mezzo al pesce, al che la signora si è sporta e li ha recuperati, e poi, senza pulire né il pesce né le mani, ha preso il pesce per noi, il quale è stato strascinato su una parte chiaramente sporca del piano inclinato su cui era esposto, poi impacchettato e lanciato nel sacchetto verso di noi. Abbiamo pagato, stavolta senza lanciare i soldi, e naturalmente di scontrini e registratori di cassa non c’era nemmeno l’ombra.

Pensando che questi sono i commercianti italiani che passano il tempo a piangere miseria, accusando ciclicamente le tasse, i giornali che spargono pessimismo, le piste ciclabili e le isole pedonali che tolgono parcheggi e via dicendo, mi è venuto in mente che forse sarebbe bene se molti di loro fossero sostituiti il più presto possibile da quelli turchi…

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