Sky
Vittorio vb Bertola
Fasendse vëdde an sla Ragnà dal 1995

Dum 19 - 1:05
Cerea, përson-a sconòssua!
Italiano English Piemonteis
chi i son
chi i son
guida al sit
guida al sit
neuve ant ël sit
neuve ant ël sit
licensa
licensa
contatame
contatame
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vej blog
vej blog
përsonal
papé
papé
fotografie
fotografie
video
video
musica
musica
atività
net governance
net governance
consej comunal
consej comunal
software
software
agiut
howto
howto
internet faq
internet faq
usenet e faq
usenet e faq
autre ròbe
ël piemonteis
ël piemonteis
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
vej programa
vej programa
travaj
consulense
consulense
conferense
conferense
treuvo travaj
treuvo travaj
angel dj'afé
angel dj'afé
sit e software
sit e software
menagé
login
login
tò vb
tò vb
registrassion
registrassion

Archivio per il giorno 23 Febbraio 2010


martedì 23 Febbraio 2010, 19:38

Blackout

Chi mi conosce, chi legge da tempo questo blog, sa che non sono un simpatizzante dei centri sociali. Penso che le regole debbano valere per tutti, dunque non credo giusto occupare abusivamente dei locali altrui (anche se credo che gli edifici in abbandono dovrebbero essere dati in uso a chi li vuole, almeno finché il proprietario non dimostra di farci qualcosa); non mi piacciono le scritte sui muri e le azioni di disturbo verso chi la pensa diversamente; e sui famosi “centri di identificazione ed espulsione” la penso in maniera decisamente diversa da loro, non mi piacciono ma penso che nell’attuale condizione siano inevitabilmente necessari.

Tuttavia, l’operazione di polizia di questa mattina mi ha lasciato basito e anche molto preoccupato. E’ indubbio che sia sgradevole e non condivisibile andare a gettare fisicamente sacchi di merda su chi cena al Cambio (anche nel caso in cui, come per qualcuno di loro effettivamente è, tale merda sia metaforicamente meritata), ma è anche un reato? Questo è il punto: qual è il confine tra la manifestazione del dissenso e il crimine? Tutte le società prima o poi si pongono questo dilemma; ci sono quelle più autoritarie, dove il dissenso è immediatamente represso, e quelle più libertarie, dove pur di non limitare la democrazia si accettano anche i vestiti sporcati di merda, magari spedendo agli autori il giusto conto della tintoria.

Comunque sia, se fosse confermato che queste persone hanno violato la legge è giusto che ne rispondano; ma anche in questo caso c’è una cosa che davvero preoccupa, cioè l’irruzione nella sede di una radio con conseguente interruzione delle trasmissioni per circa sei ore. Quelli che La Stampa definisce “controlli” hanno infatti portato allo spegnimento del segnale per oltre un’ora e all’annullamento dei normali programmi nelle altre, dalle 5 alle 11 circa di stamattina.

Anche qui, credo di non aver mai ascoltato Radio Blackout in vita mia, se non per le informazioni dalla Valsusa, visto che è la radio che ne dà la maggior copertura. Ma non è questo il punto; come non disse Voltaire (l’attribuzione è errata, anche se continua a propagarsi per copia-e-incolla di compiti tra bimbiminkia), “disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.

Il Comune di Torino, zitto zitto, quattro mesi fa gli ha già dato lo sfratto; e se è nel diritto di un padrone di casa dare lo sfratto anche a fronte di un affitto che la radio paga regolarmente, certo fa specie che le autorità ostacolino apertamente quella che è l’unica voce cittadina di un certo tipo di idee, anche perché traslocare una radio, con tanto di impianti e tralicci, non è come traslocare un ufficio. E’ davvero preoccupante vedere le istituzioni cittadine trasformarsi sempre più spesso in ostacoli alla libertà di espressione, invece che in promotori della stessa; e questa è una scelta di campo profondamente politica da parte di Chiamparino & c., che non possiamo non far notare.

Ci sarebbe da citare la famosa poesia che Brecht non scrisse: ho il sospetto che quando verranno per me i centri sociali non ci saranno più da un pezzo, e quando verranno per voi non ci sarò più io.

P.S. Poi scopro che la poesia di Niemöller è stata citata anche da Magdi Cristiano Allam, e allora la mia fede nella libertà di espressione vacilla per un attimo. Ma solo per un attimo eh!

divider
 
Creative Commons License
Cost sit a l'è (C) 1995-2021 ëd Vittorio Bertola - Informassion sla privacy e sij cookies
Certidun drit riservà për la licensa Creative Commons Atribussion - Nen comersial - Condivide parej
Attribution Noncommercial Sharealike