Sky
Vittorio vb Bertola
Affacciato sul Web dal 1995

Gio 6 - 18:00
Ciao, essere umano non identificato!
Italiano English Piemonteis
home
home
home
chi sono
chi sono
guida al sito
guida al sito
novità nel sito
novità nel sito
licenza
licenza
contattami
contattami
blog
near a tree [it]
near a tree [it]
vecchi blog
vecchi blog
personale
documenti
documenti
foto
foto
video
video
musica
musica
attività
net governance
net governance
cons. comunale
cons. comunale
software
software
aiuto
howto
howto
guida a internet
guida a internet
usenet e faq
usenet e faq
il resto
il piemontese
il piemontese
conan
conan
mononoke hime
mononoke hime
software antico
software antico
lavoro
consulenze
consulenze
conferenze
conferenze
job placement
job placement
business angel
business angel
siti e software
siti e software
admin
login
login
your vb
your vb
registrazione
registrazione
sabato 8 Dicembre 2007, 18:11

Cacca

A rischio di andare controcorrente, volevo dire la mia sul caso Luttazzi, cacciato da La 7 dopo poche puntate per una frase disgustosa (in senso letterale) su Giuliano Ferrara.

Io sono tutto sommato d’accordo con La 7: è vero che la frase in sé non era poi così offensiva, però era chiaramente superflua e di cattivo gusto, e di televisione di cattivo gusto ce n’è già troppa.

Il problema è che Luttazzi come comico non è un granché, visto che – oltre a scopiazzare il formato dei propri programmi da Jay Leno e David Letterman – si riduce spesso a provocare sul piano personale e a parlare di cacca come i bambini di sei anni, evidentemente perché altrimenti non saprebbe cosa dire per far ridere. La cosa è ancora più triste perché, depurate dalla cacca e rese invece su un piano presentabile, le cose che dice sarebbero spesso degne di ascolto.

Se invece ciò non accade, probabilmente è per via di una personalità antisociale e istrionica che lo spinge – magari come reazione al fatto che, pur tornato in televisione dopo sei anni di polemiche, non molti si erano accorti del suo show – ad attraversare il limite massimo della decenza. E poi, come troppi italiani, quando lo cacciano perché non è capace a fare il proprio mestiere (anche se, altrettanto all’italiana, chi di dovere agisce quando ad esserne toccato è un amico, altrimenti se ne frega) Luttazzi fa la vittima e si attacca alle teorie del complotto.

E io proprio non riesco a pensare che irridere ed umiliare un qualsiasi essere umano non importa quanto antipatico, presentandone ad alcuni milioni di persone l’immagine mentre viene coperto di feci, sia “libertà di opinione”; a maggior ragione se avviene tramite il mezzo televisivo, che ha un grande potere, e a cui quindi è associata una grande responsabilità.

divider

25 commenti a “Cacca”

  1. sciasbat:

    Qui mi riferivo alla Guzzanti (che ha un 1/10 della classe nel fratello e sopravvive grazie questi mezzucci), però il ragionamento si applica benissimo anche a Luttazzi: considerando lo spirito critico medio degli italiani, il sistema migliore per campare è gettare un po’ di merda gratuita e sperare che ti “censurino”, così diventi l’eroe di quanti non vogliono usare troppi neuroni, neppure per indignarsi. Il fatto è che i berlusconi, i direttori di reti o giornali ci cascano sempre e non li lasciano sguazzare in quella merda lanciando sempre il salvagente della “censura”…

  2. RidendoMores:

    La satira propriamente detta non è di destra o di sinistra, ma è corrosiva e urticante. Antipatica. La satira non deve “piacere”, anzi deve andare oltre il “limite della decenza”, poiché spesso il limite della decenza è stabilito da chi viene messo alla berlina dalla satira. E l’oggetto della satira puntualmente reagisce, direttamente o tramite terzi…

    PS. Leggendo con maggiore attenzione TUTTO il testo del monologo, dovrebbe risultare più chiaro il bersaglio della satira di Luttazzi…

  3. BlindWolf:

    Caspio, qui mi tocca discutere un po’ con te, Vittorio, dato che sono un fan del comico romagnolo.

    Innanzitutto penso anch’io che la battuta su Giuliano Ferrara fosse eccessiva e superflua, e neppure divertente. Tuttavia la settimana precedente nella sezione “l’intervista”, parlando della “satira che non offende le persone, ma i loro pregiudizi”, aveva fatto una battuta molto meno volgare ma potenzialmente molto più offensiva per i cristiani dato che toccava direttamente Gesù Cristo. Evidentemente per La7 è molto più sacro il barbuto giornalista (che comunque non era l’unica vittima della battutaccia: siccome Luttazzi doveva inventarsi una scena disgustosa, presumibilmente erano reputati tali anche i personaggi al contorno: Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri, Cesare Previti e Daniela Santanchè. Eppure il motivo della sospensione sono le offese al solo Ferrara.).

    Inoltre nel libro “Bollito misto con mostarda” (presumo che molti dei testi siano stati usati nei suoi spettacoli teatrali) su Ferrara (ed altri) c’è ancora di peggio.

    Veniamo ai motivi per cui metto in discussione parte del tuo post.

    Innanzitutto copiare un format non significa ripeterne il successo: se i tuoi contenuti sono scadenti non c’è format che regga. E se Satyricon era sul formato del David Letterman Show, quasi tutto il resto delle sue apparizioni televisive erano ospitate all’interno di altri programmi: i commenti all’attualità di Panfilo Maria Lippi, la macchietta del prof. Fontecedro, la rubrica “Sesso con Luttazzi” su Magazine 3, le marzullate (censurate) su Banane…

    Per quanto riguarda l’uso dei temi “volgari” in genere: “La satira esibisce il corpo grottesco, dominato dai bisogni primari ( mangiare, bere, defecare, urinare, scopare ), per celebrare la vittoria della vita” (vedi), frase citata anche in Decameron. Il teatro satirico propone tali temi da secoli, ma la televisione è un mezzo di comunicazione molto differente nel bene e nel male. Se metti in scena il Ruzzante parlare di cacca è arte, se porti l’argomento in televisione sei becero o fai la figura del becero.

    L’ultima puntata di Decameron a mio avviso è stata nettamente la più divertente (nonostante diverse battute qualificabili come “volgari” e “sessiste” che avevano una comicità minore della media della trasmissione): tolti i siparietti (che invece di culminare in una battuta smorzavano nel finale il climax umoristico) e tolte le parti più serie e/o amare della trasmissione è rimasto solo il monologo comico collaudato a teatro sugli immaginari spettacoli per allietare le truppe italiane in Iraq.
    Satira sulla solitudine dei soldati, sui medici militari, sulle donne, i mercanti ed i cibi arabi, sui costi ed i motivi della guerra.

    Potrei ripetervi quasi tutte le battute del monologo, ma la frase su Ferrara & C. vi giuro che l’avevo quasi dimenticata, talmente era insignificante rispetto al resto della trasmissione.

  4. rossana:

    Ridendomores ha ragione: la satira deve essere corrosiva ed urticante, però mi sembra che alcuni riescano a farla in maniera tale da risultare simpatici a chi li ascolta(ovviamente MAI simpatici alle persone che ne sono colpite).

    vb non apprezza Luttazzi perché a suo parere si ispira ad altri comici e scade spesso nell’insulto; io non lo apprezzo perché lo trovo concitato e troppo veloce nell’espressione verbale per cui non riesci a sorridere per una sua frase che lui ne ha già dette almeno tre su altri argomenti lasciandoti la sgradevole sensazione che sei tanto cretino da non riuscire a stargli dietro. E forse è pure vero che sei cretino, ma visto che sei un italiano medio e che stai a guardare una tv popolare e non di élite, ti vai a cercare un Benigni che ti lascia il tempo di capire quel che dice facendoti sorridere e perfino riflettere.
    p.s.@bertola: bentornato. le tue riflessioni sulla visita in Cina mi sono piaciute molto

  5. BlindWolf:

    (Ehm, un mio tag <i> non chiuso correttamente alla risposta 3 dopo “David Letterman Show” sta allegramente infettando di corsivo tutto il testo successivo… Rimedio subito!).

    Sono appena stato sul sito di “La7”: sono stati rimossi tutti i filmati di Decameron (motivi di diritti, dicono).
    Le prime due puntate sono state pubblicate da un fan su YouTube, ma Telecom Italia Media le aveva fatte rimuovere immediatamente. “Poco male”, mi sono detto, “sul sito di La7 ci sono comunque i migliori spezzoni: le cartoline da Parigi, la satira sul G8, i commenti sulle intercettazioni della Bergamini, la storia della satira…

    Ora non c’è più niente. Copyright, nell’era digitale, significa poter rimuovere l’accesso ad un contenuto da parte del pubblico quando lo si vuole.

  6. simonecaldana:

    Fammi capire, stai dicendo che siccome non fa tanto ridere e il suo stile non e’ originale e’ giustificato licenziarlo perche’ ha detto cose disgutose, sottintendendo che se invece il suo stile fosse diverso e fosse piu’ bravo lo si potrebbe giustificare?
    A me sembra tu stia facendo del relativismo morale. A prescindere da cio’, reagire alla frase di Luttazzi in maniera aggressiva denota una personalita’ infantile o un ego smisurato con conseguente complesso di inferiorita’: sai bene quanto me che l’unica soluzione alle beffe e agli insulti e’ riderne insieme agli autori, minimizzando l’effetto e ridicolizzandoli a loro volta. Farlo per conto terzi, pero’, non va bene ;)

  7. MCP:

    Se invece di Ferrara Luttazzi avesse nominato, chesso’, Emilio Fede, non sarebbe proprio nato il caso. A riprova, gli altri nominati nella famigerata battuta non si sono nemmeno sognati di commentare la cosa.

  8. for those...:

    a dir la verità nemmeno Ferrara ha commentato la cosa. Infatti la cosa strana è che è stato cassato senza che il diretto interessato avesse avanzato richieste in tal senso.
    Altro fatto curioso è che gli unici 2 blog che frequento sono entrambi tenuti da torinesi/torinisti e entrambi plaudono alla cacciata di Luttazzi… cosa sto sbagliando?? :-)

  9. Tizio:

    Ferrara ha espresso la sua opinione con una lettera pubblicata da REpubblica
    http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/
    luttazzi/lettera-ferrara/lettera-ferrara.html

    Francamente mi stupisco di tutto sto scandalo… credo che ciò che debba far inorridire sia la prima parte della frase di luttazzi, quella sui morti della campagna irachena. Siamo così assuefatti che non ci scandalizziamo nemmeno più? Mi sembra davvero quel caso del tale che indicava la luna e invece tutti ammiravano il suo dito.

  10. Attila:

    A me quello che stupisce di più è che Ferrara abbia invitato l’eroe a 8e1/2 per spiegare i perchè e Lui si sia rifiutato…

    Mi sa che il “Martire con pecunia” sia un ruolo piuttosto comodoso…

    Il resto è aria stantia… la stessa che produrrebbe l’argomento della cacciata…

  11. epistassi:

    Il Grosso viene informato e si adira. Il Magro viene cacciato. Il Grosso si dichiara dispiaciuto e invita il Magro alla propria trasmissione. Morale: il Grosso incrementa l’audience e passa per persona nobile, il Magro è cornuto e mazziato.

  12. for those...:

    ecco, dopo aver letto la lettera di Ferrara mi sono convinto che Luttazzi è stato troppo morbido!
    Per restare in tema, Ferrara si’ n’omm’emmerda!

  13. raccoss:

    Dio ci scampi un dirigente come Campo dall’Orto nelle aziende per cui lavoriamo.
    Ricapitolando CdO prima ingaggia Luttazzi dicendo che ha “carta bianca”. Poi permette di ripetere una battuta che da più di un anno viene ripetuta nei teatri dallo stesso Luttazzi, poi lascia che vada in onda la replica. A questo punto, dopo una settimana si accorge della battuta scurrile e manda un sms a Luttazzi?
    Dimostra che sto CdO non solo non ha mai visto uno spettacolo teatrale di Luttazzi, ma neppure vede i programmi che lui dirige.
    Chapeau!

  14. vb:

    Su questo posso essere d’accordo :)

  15. BlindWolf:

    Frase di Luttazzi già vecchia di alcuni anni, in tempi non sospetti: “Ferrara non è grasso. E’ pieno di sè”.

  16. BlindWolf:

    Allora, aggiorniamo un po’ la situazione…

    Ascoltando bene tutto il testo della battuta confermo quanto detto da Tizio e da RidendoMores: non era un insulto diretto a Ferrara (anche se la situazione immaginata non metteva di certo il corpulento giornalista romano in una bella situazione), ma il significato era “l’affermazione di Berlusconi (sul fatto che si sia dichiarato postumamente contrario alla guerra in Iraq) mi fa talmente schifo che per sopportarla devo pensare a qualcosa di più schifoso (ed ecco il delicato quadretto familiare oggetto di polemiche)”.

    Confermo che un conto è dire o fare certe cose a teatro, un altro è dirle o farle in televisione. Se le fai sul piccolo schermo per forza di cose sei paragonabile alla “tv spazzatura” o magari lo sei veramente. Ma…
    La7 ha dato carta bianca a Luttazzi evidentemente non conoscendo gli argomenti da lui trattati in teatro, sui libri ed anche in televisione (vi ricordate Satyricon? Le mutandine della Falchi, la cacca finta mangiata con il cucchiaino…). Per evitare censure la puntata viene consegnata mezz’ora prima della messa in onda; nonostante questo la direzione di La7 interviene 2 giorni dopo la replica integrale. Ma non hanno tagliato la frase incriminata nè hanno cercato un compromesso con Luttazzi: hanno sospeso (molto probabilmente cancellato) la serie, hanno interrotto di forza il montaggio della puntata successiva (non bastava non mandarla in onda?), probabilmente cancelleranno tutto il materiale registrato (su questo fatto c’è solo la parola di Luttazzi, quindi non lo considero confermato), hanno rimosso i filmati di Decameron dal proprio sito (in realtà chi aveva fatto un embed dei filmati sul proprio blog li ha ancora visibili, ma probabilmente è solo questione di tempo prima che vengano rimossi dal server).

    Tra i tanti attacchi del comico romagnolo La7 se l’è presa solo per Ferrara o Ferrara era solo una scusa? Il tema clou annunciato per l’8 Dicembre era una satira sull’enciclica “Spe salvi” di Benedetto XVI: probabilmente era tale monologo la bomba da disinnescare.

    @Attila: il “Martire con pecunia” avrebbe molta più pecunia se potesse lavorare più spesso in televisione (che poi le cacciate un po’ se le cerchi è un altro discorso) e se riuscisse ad evitare le cause giudiziarie (10 per Satyricon, La7 non esclude di chiedergli i danni).

    @for those…: quando (tra non molto) aprirò il mio blog sei invitato a frequentarlo: sono contrario alla cacciata di Luttazzi :-) (sono torinista anch’io, ma parlerò poco di calcio)

    @Tizio: vero: una battuta sugli iracheni morti dovrebbe essere molto più deplorevole che una sulla coprofagia. Questo conferma il fatto che di loro in Occidente importa poco, scommetto che una satira sulle vittime dell’11 settembre avrebbe scatenato delle reazioni molto differenti (anche se per me sono vittime “alla pari” sia i mesopotamici che i newyorkesi). Tuttavia:
    1) la satira tocca anche argomenti sensibili come la morte. Anzi, tocca in particolare la morte per esorcizzarne la paura (in fin dei conti è ineluttabile e se non puoi evitarla puoi sdrammatizzarla)
    2) il centro del monologo era l’avversione alla guerra, in particolare per il problema delle vittime.

    Il credo di Luttazzi sulla satira è chiaro e lo ha sempre ribadito nella sezione “L’intervista” (la parte più seria della trasmissione), dargli carta bianca significa accettare che lo applichi. Alcuni esempi:
    “La volgarità è il pretesto che usano i tromboni per mettere la mordacchia alla satira”
    “La satira non offende le persone, solo i loro pregiudizi” (questa mi lascia qualche dubbio: se dileggi un’idea offendi i pregiudizi di chi crede a quell’idea, ma se dileggi una persona offendi quella persona)
    “La satira non è volgare. E’ esplicita. La satira esibisce il corpo grottesco, dominato dai bisogni primari (mangiare, bere, defecare, urinare, scopare), per celebrare la vittoria della vita”
    “La satira informa, deforma e fa quel ca..o che le pare”
    “La satira se non è estrema non è satira”
    “Chi fa satira non è migliore dell’oggetto del suo scherno”

    Sono cose che dice da anni. Mi pare che sia stato coerente.

  17. Attila:

    A volte si fanno molti + soldini a stare fuori e sembrare un genio incompreso… che a stare dentro e togliere tutti i dubbi…

  18. Alberto:

    Personalmente Luttazzi non mi fa ridere e quindi solitamente non lo guardo né sentirò la sua mancanza tuttavia riconosco essere assolutamente coerente con sé stesso fin dai tempi di “Sesso con Luttazzi”. Non entro in un’analisi psicologica di Luttazzi volta a capire perché interpreta in questo modo anziché in un altro il suo mestiere, ma mi limito a registrare che anche le pietre sanno che è questo è Luttazzi. O non lo assumi o lo assumi sapendo che questo è il suo modo di concepire la satira ed alle immancabili rimostranze reagisci in altro modo.
    Trovo semplicemente penosa la rete televisiva che assume Luttazzi per fare audience e poi appena tocca chi probabilmente non si può toccare e parte la prima telefonata dall’alto sospende il programma dicendo che in tv non si può parlare di feci. Non riesco ad immaginare che il management di LA7 che ha deciso di assumere Luttazzi non avesse mai visto un suo spettacolo. Devo quindi immaginare che il comportamento dell’emittente sia solo legato al solito diffusissimo vizio di chi parte “incendiario e fiero” come diceva Rino Gaetano ma alla prima telefonata “importante” è pronto a sconfessarsi. Tra l’altro siccome la rimozione nel nostro paese è uno sport nazionale chi si sconfessa rischia di non far nemmeno la fugura dello scemo, come appunto LA7…

  19. for those...:

    @BlindWolf: di questo passo, prima o poi diventerò torinista anch’io! =:-0

  20. BlindWolf:

    @Attila: non hai torto, ma non credo che sia questo il caso. Presenziare in tv rende parecchio, e chi apprezza Luttazzi ne compra già i libri e ne va a vedere gli spettacoli; senza considerare le già citate cause legali.

    @for those…: dài, il granata è un bel colore. E’ il colore del sangue e del Barbera. (e delle barbabietole, ma questo viene detto raramente)

  21. tina:

    E secondo te Luttazzi è stato cacciato per quella stupenda immagine? A me Luttazzi fa ridere, è una persona onesta, intelligente come pochi, ma in fondo siamo un popolo di conigli e ci meritiamo gli estorsori come Dell’Utri e i corruttori come B in Parlamento.

  22. for those...:

    @BlindWolf: preferisco il rossonero. Politicamente parlando, è la dimostrazione che gli estremi si toccano! :-)
    Visto che sono finito OT, chiedo aiuto a voi bloggers che maneggiate il mezzo interdet “un filo” meglio di me. Da tempo cerco informazioni sul motivo che ha portato allo scioglimento della Fossa dei Leoni. Ho trovato solo accenni in articoli vari ma mai un resoconto (o un’ipotesi) vera e propria. Nemmeno un POV su Wikipedia!

  23. vb:

    Ricordo di aver sentito una storiaccia su un gruppo milanista scioltosi dopo che lo striscione gli era stato rubato (in modo infame) dai gobbi. Ma siccome ho un ricordo molto vago e non sono nemmeno sicuro che il gruppo in questione fosse la Fossa dei Leoni, preferisco non aggiungere nulla… su queste cose non si scherza.

    Se vuoi puoi provare a chiedere su qualche sito di ultras da tastiera (es. i muri di tifonet.it, o lo stesso forum “sport” di forzatoro.net). Sappi però che potresti ricevere risposte sgarbate, tipo “che c***o vuoi?” :)

    Oppure prova a cercare “scioglimento fossa dei leoni” con Google…

  24. for those...:

    la soluzione google è stata la prima, ma alla fine mi ritrovo appunto in posti tipo tifonet dove al massimo ci sono comunicati di stampo mafioso (non scherzo. linguaggio pieno di sottintesi molto minacciosi).
    la storia che hai sentito tu sullo striscione è quella della Fossa ma sembrerebbe proprio che sia stata una scusa. In realtà parrebbe uno scontro interno tra gruppi ultras milanisti. Nuovi gruppi di estrema destra pare siano riusciti a prendere il sopravvento sugli storici gruppi di sinistra: Fossa dei Leoni e Brigate Rossonere – ora molto più nere! Naturalmente, oltre alla supremazia politica, c’è di mezzo anche il controllo del traffico di droga.
    Sono tutte notizie che ho ricostruito io mettendo assieme brandelli di notizie qua e la ma non sono mai riuscito a trovare un articolo, un reportage essaustivo. Un po’ come x la storia di wikipedia, dove sta la verità?

  25. for those...:

    dmenticavo: grazie comunque per i suggerimenti!

 
Creative Commons License
Questo sito è (C) 1995-2020 di Vittorio Bertola - Informativa privacy e cookie
Alcuni diritti riservati secondo la licenza Creative Commons Attribuzione - Non Commerciale - Condividi allo stesso modo
Attribution Noncommercial Sharealike