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Archivio per il giorno 30 Dicembre 2007


domenica 30 Dicembre 2007, 18:48

Elettrodomestici online

In questi giorni di relativa tranquillit√† ho potuto dedicarmi a una faccenda che attendeva da qualche settimana: acquistare gli elettrodomestici mancanti per la mia nuova casa (con trasloco in programma a met√†-fine gennaio). Li ho elencati in ordine di priorit√† e importanza, e quindi mi sto dedicando nell’ordine a:
1) Televisore del tinello;
2) Frigorifero;
3) Lavatrice.

Per quanto riguarda il televisore del tinello, purtroppo ho un limite hardware: la posizione che ha pi√Ļ senso √® a muro, su una parete stretta tra la serranda della porta-finestra e la porta del cucinino, dove la larghezza disponibile √® di 70 cm. Per questo motivo, pur se a malincuore, ho dovuto accontentarmi di un piccolo 26 pollici.

Bene, la massaia media si sarebbe limitata ad entrare da Fnac o da Mediaworld, guardarne un paio, e prendere quello che accattivava di pi√Ļ. Ma noi siamo ingegneri, non donnicciuole! E’ per questo motivo che doniamo alle nostre attivit√† di massai un tocco di ordinata pianificazione, che ricorda da vicino le nevrosi da collezione di francobolli.

Quindi, dopo un paio di settimane di giri esplorativi, mi sono deciso a passare un paio d’ore con Google per cercare recensioni e giudizi da fonti indipendenti. Dovete infatti sapere che i televisori piatti – a parte la fondamentale distinzione tra LCD e plasma – sono molto diversi in termini di qualit√†, anche a parit√† di dimensioni e risoluzione del pannello (in massaiese, “HD Ready” o “Full HD”; meglio il secondo, ma sotto i 37 pollici la differenza √® sostanzialmente impercettibile). Molto infatti fa la bont√† dell’elettronica di controllo, ossia gli algoritmi di gestione e filtro dell’immagine; mentre quei valori dichiarati che le case sparano a palla – contrasto, angolo di visione eccetera – sono sostanzialmente prodotti degli uffici marketing, cio√® totalmente inaffidabili. Trattandosi di un investimento significativo su di un elettrodomestico che appaller√† i miei occhi per diversi anni, ci tenevo a comprare un buon prodotto.

Leggendo un po’ di prove in giro, quindi, ho scoperto che la qualit√† migliore nella fascia medio-bassa √® del Sony Bravia KDL26S3000, insidiato dal Samsung LE26R86BD. Mi sono quindi fatto una cultura sui Sony: vi sarete pur chiesti perch√© cambiando una lettera della sigla il prezzo raddoppia? Beh, la U o la P sono le serie base, poi ci sono la S e la V come serie medie; poi – sugli schermi pi√Ļ grossi – ci sono quelle sempre pi√Ļ avanzate, cio√® la D che aggiunge il refresh a 100 Hz, poi la W che √® la prima Full HD, e poi la X che √® il top di gamma.

Tutto chiaro? No, vero? Difatti la morale √® questa: ormai comprare un elettrodomestico capendo se vale il suo prezzo o no √® praticamente impossibile, in una giungla di offerte, rinnovi di modelli ogni tre mesi, e marchettari creativi. Tocca affidarsi un po’ alla fiducia nella marca – io sono un fedele di Sony e tutto sommato non mi posso lamentare – e un po’ a qualche sana botta di fortuna.

C’√® per√≤ una cosa che potete fare: una volta scelto un modello, pagarlo il meno possibile. Il prezzo del mio Sony, durante i giri esplorativi, √® risultato il seguente:

  • Mediaworld delle Gru: non disponibile;
  • Saturn di 8Gallery: “offerta speciale” a 749 euro;
  • Carrefour delle Gru: 709 euro;
  • ComputercityHW: 699 euro.

Bene, io non mi sono accontentato: sono andato sul mai abbastanza ringraziato Trovaprezzi – in alternativa c’√® il pi√Ļ nuovo Twenga, che vi fa anche i filtri per parametro e un sacco di altre cose carine – e ho inserito la sigla del modello. Ho cos√¨ scoperto almeno una decina di negozi che offrivano un prezzo migliore; verificando l’effettiva disponibilit√†, tempi e spese di spedizione (con cui alcuni vi fregano…), alla fine l’ho ordinato da Fotodigit per 637 euro spedizione compresa, cio√® 60 euro in meno del prezzo offline pi√Ļ basso, e 110 euro in meno – quasi il 20%! – di quello pi√Ļ alto. Siamo nelle feste, quindi pur avendolo ordinato venerd√¨ pomeriggio arriver√† gioved√¨ prossimo, ma non ho fretta.

Ora sto cercando di ritentare il colpo con il frigorifero, dove ho un difficile incrocio tra un limite massimo di profondit√† di 60-61 cm – e ormai i frigoriferi combinati sono quasi tutti da 65 – e i miei requisiti su colore (argento) e classe energetica (A+), pi√Ļ un desiderata di non avere maniglie sporgenti ma ad incasso. Ho visto un Bosch che mi piace, e anche l√¨ il prezzo online, poco sopra i 500 euro, √® di quasi 100 euro inferiore al miglior prezzo offline; anche se son quasi certo che mi stiano rifilando il bianco da 350 euro di tre anni fa, semplicemente ridipinto di argento; ch√© di questi tempi basta dipingere di argento o ricoprire di acciaio un frigorifero per aumentare il valore percepito di 200 euro.

Certo, c’√® sempre il rischio che qualcosa vada storto: ordini un frigorifero da un negozio di Treviso o di Napoli, e se poi arriva e non funziona? Quanto ti costa rimandarlo? Se poi devi litigare? Ci√≤ detto, nel momento in cui uno trova un certo numero di fornitori affidabili e li mette in competizione tra loro per trovare ogni volta il prezzo migliore, √® certo di risparmiare.

Sempre sapendo che se poi l’azienda cambia una lettera nella sigla del modello e ti rifila la tecnologia di cinque anni fa dentro un nuovo case alla moda, c’√® poco da fare…

P.S. A proposito di frigo: se qualcuno nei commenti prova a pronunciare la parola Smeg, si prende una sberla dietro le orecchie!

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