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Archivio per il giorno 13 Luglio 2008


domenica 13 Luglio 2008, 13:09

A bocca chiusa

Non so che cosa ne pensiate voi, ma io vorrei spendere due parole per la dipartita di un grande personaggio: Gianfranco Funari. E le vorrei spendere proprio sapendo che molti storceranno il naso, perch√© Funari √® sempre stato considerato un arruffapopolo, un banfone, un pecoraio, un burino volgare e arricchito che si vestiva da lord inglese e girava con la Bentley, ma basava le proprie fortune, ben prima di Maria De Filippi, sulle massaie e sui tamarri che si insultavano in tivv√Ļ a colpi di luoghi comuni.

A me, invece, Funari √® sempre piaciuto, proprio perch√© era cos√¨; perch√© in un Paese dove tutti sono ossessionati dal sembrare intellettuali, dal pubblicare libri che nessuno legge, dal rilasciare interviste colte che fanno addormentare e dal farsi chiamare Maestro anche se si √® solo un onesto Pino Mango come tanti, lui preferiva essere popolare; usare le parole che usiamo tutti, comprese le parolacce, e non avere paura di dire le cose come stanno; e nel frattempo baccagliarsi qualsiasi femmina passasse in zona. E basare tutto su un’esperienza di vita vera, una vita che lo aveva portato a fare il croupier e il pugile e tante altre cose, prima di entrare in televisione.

Funari fu il primo epurato dell’era berlusconiana; prima ancora che scoppiasse Mani Pulite, parl√≤ male di Craxi e fu cacciato da Retequattro; si invent√≤ una cosa mai vista, cio√® una syndication dal basso, registrandosi lui il suo programma e mandando le cassette a 75 piccole televisioni locali per farle trasmettere. Torn√≤ e fu cacciato varie altre volte, tanto √® vero che dal 1996 al 2007 non apparve pi√Ļ n√© sulla Rai n√© su Mediaset, se non qualche volta come ospite; si invent√≤ il suo angolino, di nuovo sulle reti private, e l√¨ rimase, facendo parlare chi pareva a lui, che fosse un antisistema come Travaglio o un democristiano come Rotondi. Non per queste epurazioni si mise a fare la vittima, o a pietire un posto da eurodeputato come Santoro; le prese, semplicemente, come la conseguenza necessaria della sua sincerit√†, che non intendeva abbandonare. Tir√≤ quindi dritto per la sua strada, anzi and√≤ pure a trovare Craxi ad Hammamet, per dargli del ladro a quattr’occhi e per√≤ capire qualcosa di quell’uomo, esattamente come voleva capire qualcosa delle casalinghe a cui dava la parola in televisione.

Questa √® l’impressione che rimane: quella di una persona vera che amava la vita, che apprezzava la sua fortuna ma non per questo si considerava superiore agli altri, tanto √® vero che adorava la sua Bentley, ma la usava per scorrazzare sul lungomare di Loano, mica quello di Porto Cervo.

Come per tutte le persone vere, prima o poi la fine arriva ed √® dura; perch√© chi ama la vita trova sempre nuove cose da fare, e non vorrebbe andarsene. Eppure, anche se Funari se la tirava troppo poco per poter finire sui libri di storia, credo che saremo in molti a ricordarci di lui ancora per un bel po’.

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