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mercoledì 9 Luglio 2008, 14:40

Siamo caduti proprio sull’uccello

Ma solo io ho pensato che la gran cagnara che hanno montato oggi tutti i giornali, criticando la Guzzanti per la volgarità degli epiteti rivolti alla strana coppia Carfagna – Ratzinger (peraltro, per la prima, gli stessi epiteti che da giorni pensa mezza Italia), sia stata accuratamente scelta per evitare di parlare del problema, ossia di come Berlusconi, ripreso il potere, abbia accelerato sulla strada dei provvedimenti legislativi ad personam, della repressione di qualsiasi dissenso e in ultima analisi della dittatura?

Il commento di Mantellini è completamente condivisibile; ma non è che quel genere di commento è proprio ciò che i giornali volevano, seguendoli sul loro tentativo di cambiare argomento?

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19 commenti a “Siamo caduti proprio sull’uccello”

  1. .mau.:

    e naturalmente la Sabina Guzzanti è stata aizzata dal su’ babbo, per dare la possibilità ai giornalisti di fare tutto il cancan?
    Mi sembra più semplice immaginare che abbiamo questi giornalisti qua.

  2. D# AKA BlindWolf:

    Per quanto io condivida buona parte di quello che ha detto la Guzzanti (per esempio non concordo su Ratzy all’inferno: sono agnostico e non credo molto ai demoni sodomiti :-D ), secondo me ha sbagliato palco dove esternare.

    I giornali ed i telegionali vicini al PD o al PDL (ovvero quasi tutti) avevano bisogno di qualche appiglio per screditare la manifestazione e metterne in secondo piano il significato. Un appiglio l’avrebbero comunque trovato (erano già tutti pronti a fiondarsi sul primo presunto attacco a Napolitano), ma l’attacco al Papa è stato un assist a regola d’arte.

    Riuscire a farsi “scomunicare” dall’organizzatore della manifestazione è notevole (@Di Pietro: comunque non sperare che i tuoi illustri ed indipendenti ospiti dicano solo quello che vuoi… Travaglio avrà anche votato IdV, ma se vuole parlar male del PD non accetta veti.)

  3. D# AKA BlindWolf:

    E comunque il riferimento esplicito al corporeo (c.d. “volgarità”) è la tecnica della satira; la volgarità è il pretesto principalmente utilizzato per censurarla:

    http://www.youtube.com/watch?v=I8ZB9qEYe8c

  4. Allupato Alberto:

    Boh, non so voi, ma io a sentire la signorina Guzzanti dire tante volte uccello mi sono anche un po’ arrapato (lo ammetto mi fa sangue nonostante l’età e i suoi inutili tentativi di non apparire per la bambolona sexy che in realtà è).

  5. Ioso:

    E comunque voi siete distratti e non avete visto il programma elettorale di Berlusconi in ogni sua parte. Ha chiaramente detto che avrebbe fatto fare bocchini a tutti gli italiani, ma che prima avrebbe verificato per garantire sulla qualità, e toh, chi ti spunta?

    Anche se forse visto l’andamento sarebbe stato meglio prepararsi al peggio e prendere il Maestro Siffredi.

  6. vb:

    .mau.: No, la Guzzanti è antisociale di suo come Luttazzi, non c’è affatto bisogno di aizzarla :-) Del resto, con un padre così, come poteva non venir fuori totalmente ribelle? :-P

  7. D# AKA BlindWolf:

    Si dice che solitamente il primogenito sia più prono a seguire le orme dei genitori mentre quelli successivi siano più ribelli.
    Probabilmente Paolo tiene il vero primogenito in una teca di vetro in salotto.

  8. simonecaldana:

    Il promogenito, Quelo Guzzanti.

  9. scandalizzato:

    Hanno acherato il sito della Guzzanti, Berlusconi ormai è inarrestabile.

  10. Elena:

    Voglio la Merkel, subito!

  11. for those...:

    Sì, sì. Sei solo tu a fare ‘sti pensieri reazionari… che tristezza.
    Ma a Veltroni chi glielo spiega che la resistenza pacifica funzionò con Gandhi perché di fronte aveva gli Inglesi che, pur se colonialisti figli di puttana, avevano un minimo di codice di onore. Avesse avuto l’esercito cinese o i marines americani…

  12. mfp:

    vb, che c’hai contro quelli completamente ribelli? A me piacciono. Anche perchè se non sono loro a parlare chiaro e semplice, chi vuoi che lo faccia? I giornali esteri?

    A me di tutto il gossip mi ha schifato Colombo, che al paro di tutto il resto della casta vuole gli artisti a fare il lavoro sporco di aggregare la gente, e poi però pretende di castrarli editorialmente. E infatti il risultato e’ che contribuisce poi sensibilmente a tagliargli le gambe con pronte dissociazioni quando escono fuori dal taglio editoriale che desidererebbe. Un vaffanculo pure a lui. Information wants to be free. O fa da solo o se chiama un artista lo deve lasciare libero di esprimersi; può incrociare le dita, pregare il suo dio, fare una premessa bacchettona all’artista… ma non puo’ dissociarsi… la gente così e’ dissociata dal proprio cervello.

    Sulle questioni serie invece non credo che ci sia una congiura mediatica (cioè, non più del quotidiano; fai qualche confronto con Google Trends tra online e mainstream; non ci sono punti di discontinuità apprezzabili: l’andamento del mainstream e’ sempre opposto all’andamento dell’online)… non serviva… per lo meno alle porcate che stanno facendo in parlamento non serve. Le fanno comunque.

  13. Attila:

    Premettendo che la Carfagna non è quella che definirei il mio ministro ideale… però…

    Punto primo: in Italia c’è un piccolo reato che si chiama “calunnia” e un altro che si chiama “ingiuria” (nel secondo caso è più Mr. Ratzinger che può additarlo…) e non è che se uno ha sulla carta di identità la professione di “comico” o di “intrattenitore” ha una sorta di impunità secondo una non precisata “libertà di stampa” o “di espressione” di cui molta gente si riempie la bocca. In fondo la libertà di ognuno finisce dove iniziano i diritti dell’altro.
    Punto secondo: le “fonti”. Miss figlia del senatore Pdl dal fulvo capo cita come non solo fonte sicura, ma già di per sè di sicura condanna, una fantomatica intercettazione con argomenti inequivocabili che l’uomo accessoriato con il tacco avrebbe avuto con la servitrice dello stato particolarmente fotogenica. Domanda dov’è?
    Punto terzo: Se mi intercettano mentre faccio il cazzaro con un mio amico al telefono in cui mi vanto di fantomatiche conquiste, non è che automaticamente queste mie frasi diventano un Vangelo, in quanto le signorine in questione potrebbero smentire ala velocità della luce ogni mia affermazione, ma… sapete che per qualcuno la donna è sempre ‘bbbottana… per cui sarebbe creduta?
    Punto quarto: Evviva il femminismo… quando una donna diventa da giovane una servitrice dello Stato, ovviamente deve aver avuto per forza delle particolari doti oratorie”… se lo avesse detto un maschio, ma lo dice un’esponente del “gentil(?) sesso”… ma gli anni ’50 non sono un po’ passati? Le femministe che volevano pari dignità… io non credo che Nilde Iotti fosse lì solamente perchè compagna del Migliore… ma forse la figlia dell’occhialuto senatore del Pdl ha un’altra opinione anche su di lei…

    Detto questo… complimenti alla figlia del senatore del Pdl dalla barba color della bragia per aver sputtanato il Tonino, messo ko l’alleanza tra il Idv e il Pd, avvicinato il Uolter al bel Pier astensorio e cancellato il dibattito tra quanti ne ha contati nella piazza della fontana del Bernini la questura e quanti gli organizzatori in un colpo solo…

    Credo che l’uomo dal capello ricostruito possa solo che ringraziarla e alle volte ho il sospetto che sia il padre a dettarle la linea politica…

  14. rossana:

    Attila dimostra che, a parole, si può arrivare a giustificare qualsiasi iniziativa o, cambiando argomentazioni, a bocciarla. A me, che ho ascoltato diligentemente tutto l’intervento della Guzzanti( per la quale, tra l’altro, non ho mai nutrito particolare simpatia) non è sembrato che fosse tanto trasgressivo da suscitare tanto scandalo ed orrore come si può pensare leggendo i giornali o ascoltando la TV. E , data la mia età, dovrei esser tra quelli più propensi a scandalizzarsi.
    Sottoscrivo ogni parola scritta da vb in questo post.
    rossana

  15. Attila:

    Non ho capito che iniziativa io abbia giustificato… ho solo fatto un’analisi parola x parola di uno stralcio di un intervento che credo sia stato il più grande boomerang che si sia preso in faccia il buon Tonino… tanto da dover fare un’abiura seduta stante.

    Secondo me non è con delle manifestazioni improvvisate, in cui tutti dicono la prima troiata che gli passa per la testa senza un minimo di coordinamento con gli organizzatori (che fanno la figura dei cioccolatai a dover ritrattare e giustificare tutto un nanosecondo più tardi) che si rovescia un governo… anche se dall’altra parte c’è un tizio come quello con il tacco incorporato…

  16. Attila:

    Scusatemi… non volevo… ho criticato il Verbo… chiedo venia…
    Per questo riporto con ossequi nel link la lettera con cui ha illuminato il Corriere della Sera (servo dei potenti):

    http://www.corriere.it/politica/08_luglio_11/critico_chi_voglio_la_gente_applaude_2c148936-4efa-11dd-932f-00144f02aabc.shtml

  17. D# AKA BlindWolf:

    @Attila (commento #13):

    punto primo) calunnia (o diffamazione) è quando si dice il falso per sputtanare qualcuno. Se qualcuno dice qualcosa di vero anche se con linguaggio colorito non è diffamazione. Se qualcun altro si sente diffamato può presentare denuncia (PEDSANA non si fa tante remore) e vediamo cosa dice il giudice. Ricito Luttazzi: “I limiti alla satira li dà la legge quando si presenta un reato di diffamazione.”, quindi la satira non è zona franca per la calunnia.

    punto secondo) la Guzzanti ha citato un giornale argentino: ho trovato il sito di tale giornale e con una piccola ricerca ho trovato l’articolo. E’ in spagnolo, ma è comprensibile. Non c’è l’intercettazione ma solo un riassunto; tuttavia sulle pratiche orali c’erano già allusioni negli interventi parlamentari.

    punto terzo) ok, ma vorrei sentire Berlusconi dire: “non è vero, al telefono stavo banfando come un tamarro qualunque”. Magari la maggioranza degli italiani ora come ora pensa: “Gajardo er Berlusca che s’è asfaltato quella tipa!”

    punto quarto) se la faccenda è vera il grottesco della vicenda è che per diventare ministro delle Pari Opportunità (nome moderno dell’emancipazione femminile) ha dovuto procedere con una pratica non proprio emancipante…

    Che poi l’intervento fosse fuori luogo l’ho scritto anch’io nel commento #2

  18. vb:

    A me sembra sempre fuori luogo l’insulto come parte della dialettica politica, ma non sono affatto in grado di giudicare quanto effettivamente la Guzzanti abbia insultato e quanto i giornali ci abbiano soffiato sopra: come dicevo, penso più la seconda. Del resto, anche la lettera linkata più sopra non mi sembra contenere nulla di scandaloso; il Corriere ha accuratamente scelto come titolo la frase più antipatica in essa contenuta, ma se la leggete per benino il suo contenuto mi sembra anzi condivisibile.

    Credo che il punto principale sia questo, come lo mette la Guzzanti: “C’è un partito finto, il Pd, nato senza idee, tranne quella di fondere due partiti per ingrandirsi con lo stesso criterio con cui si accorpano le banche per essere più forti. Questo partito votato controvoglia dalla maggioranza dei suoi elettori si è rivelato fin dai primi passi un soggetto politico artificiale, che somiglia più a un «corpo diplomatico» che altro. Molti dei vip che lo hanno sostenuto ora sono colti da attacchi isterici constatando che non sta in piedi.” In effetti, vista l’inesistenza politica di Veltroni e la sua mancata opposizione al compimento del piduismo, il rischio che alle prossime elezioni Di Pietro prenda il 20% e il PD il 5% esiste. Non stupisce che tutti coloro che puppano miliardi pubblici grazie alla loro fedeltà veltron-dies-margheritara, partendo da tre quarti dei quotidiani del Paese, si stiano cagando sotto e reagiscano in maniera scomposta.

  19. Attila:

    Secondo me il Uolter ha fatto benissimo a dissociarsi da questa caciara e… come ha fatto anche il Tonino un po’ in ritardo e con la piccolissima macchiolina dell’essere l’organizzatore della manifestazione che ha portato 100.000 persone (o erano 200.000 o erano 2.000.000 o erano 20.000.000?) nella piazza che sorge sul tracciato dello Stadio Domiziano… ma, sapete, ultimamente spessissimo mi capita di dire cose che potrebbero compremettermi se fossi intercettato da qualche solerte indagatore dell’occulto…

    Ah scusatemi… ho sbagliato 2 volte… non sapevo che un giornale argentino fosse l’unico custode della VERITA’ (in maiuscolo, perchè io vivo nell’ignoranza)… perchè la calunnia è un venticello, ma non quando è sorretta da basi solide…

    Comunque fa benissimo la figlia del senatore grande sostenitore dell’uomo non molto alto che fa segni di mitra e di corna a dire la prima cosa che gli passa nella testa, tanto solo il 7% dei reati viene giudicato in Italia… e volete che proprio un reato di diffamazione venga sbrigato così velocemente nei 3 stati di giudizio da rientrare nel succitato 7%?

    Allle volte mi accorgo di non aver capito una “parte del corpo che sicuramente stando al resoconto di un giornale latino d’oltreoceano è finito nella cavità orale dell’attuale vestale della parità nell’inserimento nella vita civile di chi potrebbe essere discriminato” di come va la vita…

 
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