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Archivio per il giorno 3 Settembre 2008


mercoledì 3 Settembre 2008, 11:58

Le strade africane

Le strade africane sono molto diverse da quelle occidentali; e non certo perch√© sono sterrate invece che asfaltate (anzi, sempre di pi√Ļ sono asfaltate pure quelle africane).

In Occidente, la strada √® uno strumento: serve a collegare un posto con un altro secondo il percorso pi√Ļ breve possibile. In Africa, la strada √® uno scopo; √® per molti il centro della vita. Si esce dalla propria casupola o capanna, e si va sulla strada a far mercato e a stare insieme; le donne e i ragazzi si piazzano sul bordo della strada con una stuoia e qualcosa da vendere. Anche se la vendita √® il loro sostentamento primario, non √® comunque il motivo principale per stare l√¨, visto che spesso venderanno s√¨ e no due cose in un giorno. In realt√†, stare l√¨ √® stare nel mondo: vedere le persone passare.

Le strade africane, quindi, sono sempre piene di gente. Ovviamente fuori dalle citt√† e dai villaggi di gente ce n’√® relativamente poca; gruppi di persone che aspettano il bus o che vendono prodotti della campagna. Ma non appena si avvicina un agglomerato, la strada si riempie; talvolta √® un fiume di persone in cammino. Del resto, nessuno ha un’auto, quasi nessuno ha una bicicletta, e molti non possono permettersi nemmeno i bus: e cos√¨, si va a lavorare, a studiare, a comprare a piedi, camminando per due, cinque, dieci chilometri al giorno.

Anche le strade europee sono piene di gente; ma è tutta gente assente, che ha spento il cervello e sta semplicemente svolgendo una funzione di spostamento, spesso intruppata in movimenti collettivi. In Africa, invece, le strade sono piene di moltitudini attive; ognuno sta facendo una cosa diversa e interagisce con le altre persone che si trova accanto. Trovi la donna che cammina con un sacco in testa, i due uomini che contrattano un lavoro, il gruppetto che guarda la televisione dentro la finestra di una casupola-bar, i bambini che giocano correndo nel fango.

Le strade africane, insomma, emanano energia; anzi, emanano una energia spaventosa, perch√© sono piene di vita. Per noi, dopo un po’, diventano stancanti ed intimoriscono; non siamo abituati a tutta questa densit√† di energia. E per√≤, in confronto, √® come se le strade europee sembrassero di botto come quelle del paese degli zombi: piene di morti viventi.

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