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venerdì 22 Luglio 2011, 21:50

Un errore aumentare il prezzo della benzina

Ho scoperto ora dai giornali che i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno votato a favore di una imposta addizionale regionale sulla benzina di 2,5 centesimi al litro, insieme alla maggioranza di centrodestra, mentre il centrosinistra ha votato contro.

Naturalmente rispetto le loro scelte; nel Movimento ogni eletto è indipendente dagli altri e le uniche persone che deve consultare prima di agire sono i cittadini che lo hanno votato. Allo stesso tempo vorrei dire che non sono d’accordo.

Indubbiamente siamo in un momento di difficoltà finanziarie (che peraltro non diminuiranno facilmente) e capisco che tassare la benzina offra una facile scappatoia per tappare i buchi di bilancio. Tuttavia, la benzina è una delle principali voci di spesa delle famiglie italiane, e in questo momento – in cui già il carburante subisce il classico rincaro estivo – molte di loro non possono permettersi altri aumenti.

Avrei ancora potuto capire se la tassazione facesse parte di un progetto organico relativo ai trasporti, per esempio tassare la benzina per reinvestire gli utili in servizi pubblici migliori. Ma qui, stando a ciò che leggo, si tratta semplicemente di usare la benzina come bancomat per reperire soldi per attività comunque importanti, ma che non c’entrano niente (nello specifico, risarcire i danni delle frane). E se si comincia con questo, poi non si finisce più: si può continuare ad aggiungere sovrattasse sulla benzina per qualsiasi ragione.

Soprattutto, in un Movimento che si vuole basare sulla democrazia dal basso, credo che una posizione su una materia così sentita vada costruita discutendone con i cittadini. Anche il Comune dovrà trovarsi a prendere decisioni impopolari, probabilmente scegliendo se aumentare il biglietto del pullman o la sosta a pagamento (ne parlavamo giusto mercoledì in uno dei tanti thread che scaturiscono dal mio racconto delle commissioni su Facebook). Se sacrificio deve essere, sarebbe bello che fossero i nostri elettori a decidere cosa sacrificare.

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8 commenti a “Un errore aumentare il prezzo della benzina”

  1. Pippo:

    Senza creare flame inutili, secondo me questo aumento è ancora il male minore ed il più democratico.
    Infatti paghi quando usi l’auto ed in base al consumo della tua auto. Se hai un’auto piccola e che consuma poco, l’aumento sarà minore. Se non usi l’auto non paghi nulla. Se hai un SUV da 10 km/l paghi di più.
    Adesso qualcuno dirà “e come fanno i pendolari che sono costretti a usare l’auto ed a fare un mucchio di km?”
    Non esiste la tassa perfetta ma per quanto detto sopra mi sembra ancora la meno iniqua.
    Io mi arrabbio molto di più quando devo mettere la marca da bollo da 1,81 euro sulla fattura di un medico. Un balzello che non mi da nulla in cambio.

  2. rccs:

    Corso rapido di economia per i 5 Stelle. Se aumenta il prezzo della benzina senza modificare il sistema di trasporto urbano e commerciale, aumentano i costri delle merci e quindi di tutto ciò che normalmente consumiamo, dalla pasta ai pomodori alle chiavette USB. Quindi questa tassa indiretta si riversa due volte sulle famiglie.

    Sono sicuro che i BB alla regione avranno ceeertamente sentito la base per approvare questo provvedimento di ultradestra? Ma sopratutto, ci son state tutte ste frane, in Piemonte quest’anno?

  3. Claudio C:

    Il male peggiore mi sembra sia l’apparire di una certa litigiosità nel M5S di Torino. Se “ognuno vale uno” significa che ognuno fa quel che gli pare e l’altro lo critica pubblicamente, rimpiango la mancanza di un’organizzazione interna per l’assunzione delle decisioni e il senso di armonia nel movimento. Leggo questo post (troppo diretto) e la risposta di Davide Bono (più che seccato): beh, non è un bello spettacolo.

  4. rccs:

    Claudio C. Tutti i partiti sembran belli e buoni, prima di scendere in politica. Anche quelli che fan finta di non esserlo, solo perchè si fan chiamare con un nome diverso.

    Il fatto è che pretendono (o fan finta) di chiamare in causa l’elettorato ad ogni singola decisione da prendere. Poi gli capita di decidere in 24 ore e succede che sono i due uomini al potere che prendono la decisione in nome di tutti. Alla fine “uno vale uno” vuol dire che quell’uno che è stato eletto, in buona o cattiva fede, decide lui da solo in base alle sue idee e i suoi elettori si attaccano (anche perchè non esistendo un partito, non esistono linee guida)

  5. Claudio C:

    rccs Se chiamare in causa l’elettorato significa mettere un post su FB e leggere le risposte dei soliti cinque, non mi sembra questo si possa definire democrazia partecipata. Oltre al fatto che l’intelligenza collettiva non è la “vox populi”.

    Nel caso specifico, indipendentemente dal fatto che sia giusto o sbagliato la tassa sulla benzina, perchè il post di VB non contiene un po’ di sano fair play? Quelle frasi che iniziano con un “a mio modestissimo parere” e che aiutano a tenere i toni più concilianti e costruttivi? E perchè la risposta di Bono ironizza risentito su “l’iperattivo consigliere comunale”? Non sono cose piacevoli.

  6. Pippo:

    Scusa “rccs”, non voglio essere il difensore in assoluto di questo provvedimento ma mi sembra che l’aumento sia stato solo sulla benzina. Tutto quello che hai citato tu, le merci, di solito girano su mezzi a gasolio.
    Ripeto, se i soldi che si vogliono recuperare sono per le frane in Piemonte, mi sembra una cosa se non simpatica almeno sopportabile.
    Poi se fate benzina cambiando spesso distributore, hanno tutti prezzi differenti, le differenze sono di decimi e non di centesimi. Alla fine non te ne accorgi nemmeno di questo aumento.
    La soluzione c’è: usare di meno l’auto e così andrete contro la giunta di centro-destra e i 5 stelle, fate un po’ voi.

  7. tiziana brizzaldi:

    Giusto, Vittorio, sono i cittadini che devono decidere… tutto, anche le nomine di qualsiasi genere, compresi i “fantastici quattro”.. non ti è proprio andata giù eh?

  8. rccs:

    Pippo. Si certo, come no? L’economia fatta coi “di solito”…

 
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