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Archivio per il giorno 26 Ottobre 2006


giovedì 26 Ottobre 2006, 22:03

Mortadella paranoica

Oggi il Mortadella era discretamente indignato: prima delle elezioni hanno setacciato la mia vita in modo indecente, per trovare qualcosa con cui attaccarmi. Ma io non mi piego!

Poi uno va a guardare, e scopre cosa è successo: centinaia di dipendenti delle Agenzie delle Entrate di tutta Italia, ogni volta che i giornali riportavano la notizia (vera) delle donazioni fatte da Prodi ai figli prima di andare al governo e ripristinare la tassa di successione, hanno utilizzato il proprio accesso di lavoro per andarsi a leggere l’ultima dichiarazione dei redditi e le registrazioni degli atti notarili che lo riguardano (pubblici per legge). Insomma, si sono fatti i cazzi di Prodi.

Certamente hanno abusato dei propri strumenti di lavoro; certamente hanno perso dieci minuti che potevano dedicare ai propri compiti. Ma non hanno violato la privacy di Prodi, visto che le dichiarazioni dei redditi dei politici sono pubbliche (ogni anno i giornali fanno la classifica) e che una persona con una carica pubblica così importante deve rispondere di tutti i propri comportamenti. Anzi, in un certo senso hanno lodevolmente applicato la mentalità hacker, andando a verificare se i giornali raccontavano balle o meno – magari avessero anzi bloggato il risultato…

Di sicuro, questi impiegatucci ministeriali non l’hanno “spiato indecentemente” per alterare il risultato delle elezioni; magari, in mezzo alla massa di cazzeggioni semplici, qualcuno che passava dati a qualche partito o giornale non amico ci sarà anche stato, ma sempre di dati pubblici si trattava. Insomma, temo che Prodi abbia deciso di usare le stesse tattiche salva-cadrega di Berlusconi: se sei in difficoltà, distrai il popolo alzando un polverone e lamentando complotti alle tue spalle.

In tutto questo è degna di nota anche la dichiarazione del ministro Lanzillotta (quella della colazione con Bill Gates) alla trasmissione di Santoro: “Non si capisce perchè uno dei funzionari che lottano contro l’evasione fiscale dovrebbe andare a controllare Prodi: non ha mica un’azienda!”. Siamo lieti di sapere che, secondo il governo di centrosinistra, per evadere le tasse bisogna essere imprenditori.

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giovedì 26 Ottobre 2006, 17:19

Sfratti

Ha fatto molto rumore la sconfitta subita ieri dal governo in Parlamento in sede di votazioni sulla Finanziaria, per quanto riguarda l’ennesimo decreto sugli sfratti. Si trattava dell’ennesima edizione di quel provvedimento che viene riproposto ogni tanto, per impedire l’esecuzione degli sfratti e rimandarli di qualche mese. Questo, in particolare, riguardava alcune categorie specifiche: anziani e famiglie con handicappati a reddito medio-basso. L’aula non si è limitata a bocciarlo: ha deciso che un provvedimento del genere è anticostituzionale, il che rende complessa la sua riproposizione.

Nello specifico, si è trattato di un incidente politico: come saprete, la maggioranza al Senato ha solo un paio di voti di margine, e siccome molti senatori hanno anche altro da fare possono esserci delle assenze, che fanno immediatamente mancare il governo. Si sono viste scene ridicole, come quella dei senatori di maggioranza che fanno ostruzionismo a se stessi, prendendo la parola uno dopo l’altro per dire stupidaggini in modo da far passare il tempo fino a che uno o due assenti della maggioranza non rientrano in aula.

La materia è importante. Ieri in radio sentivo un rappresentante degli inquilini lamentarsi per gli anziani costretti a lasciare le loro case in centro, che i padroni vogliono riaffittare a prezzo più elevato oppure vendere, e andarsene in periferia. Ci sono certamente necessità di assistenza che lo Stato deve affrontare.

Allo stesso tempo, trovo incivile che queste necessità di assistenza vengano scaricate sui privati, colpevoli soltanto di possedere un alloggio e di averlo affittato a una persona in difficoltà (tra l’altro si sente talvolta di gente che evita di affittare ad handicappati anche per questo motivo). In Italia, la casa è la forma principale di investimento per le famiglie, e non tutti i padroni di casa sono ricchi speculatori.

Ci sono non pochi casi di persone che sono a loro volta in mezzo alla strada, e pur possedendo un appartamento, magari ereditato dalla nonna, non riescono a rientrarne in possesso perchè lo sfratto di fine contratto è bloccato per due anni, e poi ancora per uno, e poi ancora per sei mesi, da leggi di proroga successive. In questo periodo (ammesso che non lo facesse già prima) l’inquilino di solito smette di pagare l’affitto – tanto è già sfrattato… – mentre il proprietario è tenuto a continuare a pagare ICI e spese condominiali. Un inquilino teoricamente disagiato finisce per diventare, grazie alla pietà della legge, uno sfruttatore del proprietario di casa sua. Così, magari, in periferia ci finisce il proprietario e non il suo inquilino.

Eppure, specie nella sinistra italiana, quando si parla di questo argomento si ottiene quasi sempre un coro di simpatia per gli inquilini, povere vittime della società, e di riprovazione per i padroni di casa. Colpevoli di possedere una casa.

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