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domenica 15 Ottobre 2006, 12:03

La fine del sogno

Il quindici ottobre √® ancora, a trentanove anni di distanza, una triste ricorrenza per molti. E’ il giorno in cui, a 24 anni, mor√¨ tragicamente Gigi Meroni, il numero sette del Toro; cos√¨ giovane, gi√† un mito di calcio e di vita per tutta la sua generazione.

La sua breve esistenza fu tutta nel triangolo industriale che spingeva allora il boom stupefacente dell’Italia: nato a Como, svezzato calcisticamente al Genoa, esploso definitivamente al Torino. Per la buona borghesia sabauda, tuttavia, Meroni fu il prototipo del d√ęsgrassi√†: barba e capelli lunghi, abitudini eccentriche, vestiti da Beatle, mansarda da pittore (pare persino di talento) in piazza Vittorio, e vita nel peccato, convivendo senza sposarsi con una ragazza che per lui aveva mandato a monte il matrimonio concordato dai genitori. Notissimi sono gli aneddoti di Meroni che passeggia per strada con una gallina al guinzaglio, o che si traveste da giornalista per chiedere ai passanti se conoscessero Meroni, e cosa pensassero della sua vita dissoluta.

In campo era uguale: imprevedibile, immarcabile, inarrestabile, disegnava ghirigori, tanto da rimanere alla storia come “la farfalla granata”. Giocava all’ala, in un ruolo che ormai non ha quasi pi√Ļ senso, travolto dal calcio pompato di muscoli e ingabbiato dalle tattiche totali. Divent√≤ subito un idolo, sia per la vita, sia per le magie del suo gioco, tanto che quando il giovane Agnelli prov√≤ a portarlo alla Juve la citt√† insorse, e non se ne pot√® far nulla.

E poi, la tragica fine, una domenica sera dopo una partita vinta, in un modo apparentemente banale: investito da una macchina mentre attraversava il viale di corso Re Umberto (non avrete problemi a trovare il punto esatto: ci sono fiori in permanenza da quarant’anni). Ma la banalit√† √® solo apparente, visto che l’investitore, neopatentato e diciannovenne, fu quell’Attilio Romero che, trenta e qualcosa anni dopo, da presidente per conto …nelli ammazz√≤ anche il Toro; una coincidenza che se l’avessero messa in un film ti chiederesti quanto pesante avevano fumato gli sceneggiatori. Peraltro, questa √® solo la versione ufficiale; vox populi vorrebbe che alla guida dell’auto ci fosse uno o una Agnelli, forse addirittura lo stesso Giovannino, da sempre amante della velocit√†. Qui saremmo alla fantascienza, ma del resto √® difficile spiegare con la razionalit√† la successiva brillante carriera del mediocre Tilli all’interno del gruppo Fiat.

Ad ogni modo, quello che colpisce a distanza di decenni non √® soltanto l’ennesima e indescrivibile manifestazione della sempiterna sfiga del Toro; √® come questo episodio sia passato nella memoria collettiva, proprio come, per la generazione precedente, accadde per la tragedia di Superga. Sui forum, in questi giorni, centinaia di persone ormai pi√Ļ che adulte ricordano l’emozione di quella notizia, i poster bagnati dalle lacrime, i funerali, il derby la domenica successiva, vinto quattro a zero con tre gol del suo amico Combin e il quarto della maglia numero sette.

Succede ogni giorno che muoiano persone giovani. Alcune, per√≤, hanno la ventura di diventare un simbolo; assumono un valore universale che va al di l√† del loro caso personale, e rappresenta ci√≤ che avrebbe potuto essere e non √®: la fine del sogno. Come George Best nel mondo anglosassone – identico per tipo, diverso per destino – Meroni √® il simbolo della crisi latente negli anni ’60, e di come la fantasia di un mondo diverso ma sorridente, pacificamente liberato dai vecchi pregiudizi, si schiant√≤ al suolo in un mare di buio, portando autunni caldi e anni di piombo.

Chi in quel periodo aveva quindici o vent’anni avrebbe senz’altro preferito che Meroni fosse vissuto, e probabilmente che tante altre cose, nella propria vita e in quelle di tutti, fossero andate diversamente. Dev’essere per questo che, a quasi quarant’anni di distanza, il quindici ottobre ne vedi ancora cos√¨ tanti piangere.

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2 commenti a “La fine del sogno”

  1. Samuele:

    A me fa piangere ancora adesso, anche se all’epoca non ero ancora nato. E’ un simbolo, √® Gigi Meroni.

  2. Peter Cherry:

    I am very interested in learning more about Gigi Meroni. Would it be possible to read an English translation of your article. Also, do you know where I can learn more about his life and career?

    Kind regards,

    Peter

 
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