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sabato 21 Ottobre 2006, 14:52

Processo al SUV

Ogni tanto noto insospettabili cedimenti nelle persone più impensate. In questo caso, mi sono stupito nel leggere .mau. dare peso alle lamentele dell’unica categoria neotassata su cui tutta l’Italia (tranne ovviamente gli interessati) è d’accordo, quella dei possessori di SUV. L’argomento sarebbe che si tratterebbe di una categoria mal definita, e che a quel punto non si capisce perchè non supertassare allo stesso modo tutte le auto di elevata potenza o di elevato costo. Mi sembra quindi necessario raccogliere esplicitamente i numerosi capi d’accusa contro questo tipo di veicolo.

Adotterò per primo quello più debole o comunque più opinabile: il fatto che sia sufficiente girare per le nostre città per osservare l’anomala quantità di cattivi comportamenti tra i guidatori di SUV. Se per tutti noi il SUV è sinonimo di parcheggi irregolari, sosta in doppia fila in posti impossibili, utilizzo dell’auto anche per fare cento metri, manovre assurde di ogni genere, tagli di strada e inversioni vietate, o siamo tutti vittima di una allucinazione collettiva, o qualcosa di statisticamente vero c’è.

Del resto, venendo a criteri più oggettivi, è indubbio che la caratteristica di questi veicoli di essere sostanzialmente dei fuoristrada permetta loro anche in città di salire su gradini e marciapiedi. In zone poco parcheggiabili, è assolutamente la norma trovare SUV parcheggiati sugli scivoli, sui marciapiedi, sulle piste ciclabili, persino su aiuole e giardinetti.

Dal punto di vista del parcheggio, poi, hanno un altro problema: sono grossi. Nei parcheggi a pettine, ad esempio, stanno in larghezza tra le due righe di pochi centimetri: di fatto, se gli parcheggi vicino, nè tu nè lui riuscite più a salire in macchina. Di norma, portano via due posti invece di uno. Se parcheggiano normalmente a bordo strada, sporgono in larghezza e ostruiscono la visibilità. E quando escono, non si fanno tanti problemi a toccarti o bollarti la macchina, tanto loro sono più grossi.

Quello della visibilità è un altro grosso problema che i SUV causano nelle nostre città intasate. Se sei dietro a uno di loro, non vedi nulla. Se quello davanti a lui inchioda, lui può inchiodare, ma tu gli finisci matematicamente dentro. Se lui (come abitudine) scarta all’ultimo secondo per evitare un ciclista o un pedone, tu rischi di non riuscire a fare lo stesso. Nelle strade strette di molti centri storici, l’arrivo di un SUV costringe i passanti a buttarsi nei portoni per non essere presi sotto.

Ma anche se eliminassimo tutti questi problemi, ne rimarrebbe ancora uno che direi insuperabile: il consumo (e quindi, l’inquinamento). Non è affatto vero che a parità di potenza consumo e inquinamento siano uguali, e quindi un’auto sportiva e un SUV andrebbero supertassate allo stesso modo. Io sono andato su Quattroruote a cercare qualche dato: anche confrontando veicoli dello stesso costruttore e quindi con motori certamente simili, ad esempio la sportiva BMW Z4 e il SUV BMW X5, in due allestimenti di potenza quasi uguale, la seconda (che, pur con 10 kW di potenza in più, ha una velocità massima di 30 km/h inferiore, ed è del 10% più lenta in partenza da fermo) consuma in città 18,2 litri di benzina per 100 km, contro i 12 della prima. Fa un buon 50% di consumo in più, anche rispetto a una “normale” auto di lusso di pari potenza.

Non provate nemmeno a fare il confronto non dico con una utilitaria, ma anche solo con una berlina di classe media. Rispetto a una Ford Focus, l’X5 consuma il doppio; rispetto alla Grande Punto, 2,3 volte; rispetto alla Nuova Panda, 2,5 volte. E tutto questo facendo sempre confronti con modelli a benzina; rispetto a una Nuova Panda con motore turbodiesel Multijet, il consumo è quasi il quadruplo – e per la maggior parte degli usi urbani, dove le persone viaggiano quasi sempre da sole e le velocità sono limitate per forza, la comodità dei due mezzi è quasi la stessa.

Tutta questa benzina bruciata in più si ripercuote non solo in inquinamento aggiuntivo nelle nostre città, con conseguenti targhe alterne e più malattie per tutti e non solo per loro, ma in un aumento generalizzato del prezzo del petrolio: si calcola che il consumo dei SUV a livello mondiale sia pari all’intera produzione dell’Arabia Saudita. Tutto questo petrolio consumato inutilmente fa salire il prezzo del carburante per tutti, compresi i contadini del Terzo Mondo.

A questo punto, se uno proprio vuole utilizzare un veicolo pesante, ingombrante, pericoloso per gli altri, socialmente costoso, e soprattutto molto più inquinante degli altri a parità di prestazioni, faccia pure; ma paghi una tassa extra per compensare di tutti questi danni alla collettività. Io trovo anzi che ci sarebbero molte buone ragioni perchè nei centri urbani i SUV fossero vietati del tutto. Esattamente come sta accadendo per le vecchie e inquinanti auto Euro 0 e Euro 1, che però sono tutte di anziani e poveracci.

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12 commenti a “Processo al SUV”

  1. BlindWolf:

    Le mie osservazioni:
    1) Dico una cosa “di sinistra”: se una persona può permettersi un veicolo che costa un capitale in benzina ed assicurazione può permettersi di pagare anche una “tassa sul lusso” su tale oggetto.
    2) Spesso un oggetto costoso viene esibito da chi lo compra non come qualcosa di “bello” o “utile” ma come qualcosa di “costoso” di per sè, il cosiddetto status symbol, secondo il principio “io me lo posso permettere e tu crepa d’invidia”. Questo vale anche per un fuoristrada che non vedrà mai una pozzanghera in vita sua e che sui cordoli di rallentamento viene utilizzato a passo d’uomo (la mia Twingo in confronto sembra il Generale Lee del telefilm Hazzard. Dovrei dipingere la bandiera sudista sul tetto e saldare le portiere?).

    La stima che i soli SUV consumino una quantità di petrolio pari alla produzione saudita mi sembra però eccessiva. Sei sicuro che non sia una bufala?

  2. vb:

    Così disse al TG5, un paio di giorni fa, il presidente dell’associazione italiana dei benzinai. Se consideri che negli Stati Uniti vedi quasi solo SUV in giro, non mi sembra affatto esagerato.

  3. Hayabusa:

    Premesso che sono d’accordissimo in linea di principio con il tassare le auto in proporzione a quanto inquinano e quanto spazio occupano (nelle nostre città lo spazio è di per sè un lusso), la misura che vede “superbollare” i SUV non mi trova d’accordo per molti motivi (non possiedo niente di nemmeno lontanamente paragonabile ad un SUV).

    La prima è che, così come formulata, non colpisce i SUV, colpisce le auto “pesanti”. Ad esempio un Grand Cherokee 2.7 TD non paga il superbollo, ma una Bentley si (ok, ok.. è comunque un auto di lusso). Allora mi vien da pensare che denominarlo “superbollo sui SUV” serva solo ad avere l’appoggio della popolazione, mentre una generica “tassa sui veicoli grossi” sarebbe comunque mal vista.

    La seconda ragione è più strutturale: l’idea stessa di sovrattassa mi sta antipatica, vuol dire che solo perchè tu fai parte della categoria “X” devi pagare diversamente dal tizio che fa parte della categoria “Y”.
    Con lo stesso principio potrebbero venirmi a dire “da domani pagano un superbollo tutte le auto che hanno solo 2 posti perchè portano meno persone”.
    Se si vuole tassare le auto in base a quanto inquinano e a quanto sono grosse, a me sta benissimo, ma allora si tassino tutte le auto in base alle emissioni e alla grandezza, non solo una categoria.

    Si riveda il bollo auto e lo si renda proporzionale a vari parametri: potenza, che da la misura di quanto costa e consuma, emissioni, che danno la misura di quanto è pulita l’auto ed una dimensione geometrica (per esempio carreggiata x passo) che da la misura dell’occupazione di suolo pubblico da parte di quel veicolo.

    Allora si che si è fatto un sistema di tassazione maggiormente equo senza discriminare con criteri da operetta “pesi di più/pesi di meno di TOT Kg”

  4. Mir:

    Pienamente d’accordo con tutti voi. Per Hayabusa : temo che il tuo buonsenso non funzioni a livello di Parlamento. Se hai notato, ad ogni cambio di governo si assiste alla nascita di nuove iniziative “per fare cassa”.
    Il “buco” cresce, la malgestione non diminuisce, e la competitivita’ di questo sistema-paese subisce un colpo dietro l’altro.
    Insomma questi signori non sanno piu’ dove prenderli, i soldi, e quindi e’ ormai chiaro che il loro criterio di tassazione deve essere, in ordine di priorita’ :

    1) Spremiamo dove statisticamente non scendera’ in piazza piu’ del 10% della popolazione.

    2) Spremiamo sui servizi di cui, statisticamente, pochi possono fare a meno.

    3) Spremiamo in sintonia con le idee del nostro schieramento politico. Ora il governo attuale di sinistra giustamente va a prenderli dove ci sono e dove proprio non ci si dovrebbe lamentare (per tutti i motivi che ha esposto vb). E poi e’ chiaro che se togli 200 Euro all’anno a uno che puo’ permettersi un’auto che fa 6km con un litro in citta’ lo farai incazzare ma mai come a uno che fa fatica a pagare il riscaldamento d’inverno.
    Tutto quadra, ma non aspettiamoci che questi signori usino il buon senso: ci subisseranno di gabelle e gabellotte sempre piu’ pesanti, per lo piu’ in quei settori per i quali la “fuga” e’ quasi impossibile: rete idrica, energia elettrica, mobilita’, smaltimento rifiuti, tasse sugli ordini professionali, iva, irpef..
    Allegria.. come ha detto Romanino in una intervista tivvu un po’ di tempo fa: “si puo’ anche vivere poveri ma felici!”
    Socc’mel!

  5. mousse:

    Il criterio del peso è una cavolata. Non ho verificato con precisione ma ho dei grossi dubbi che ci siano molte auto che pesano piu’ di 2600 kg.

    E poi la definizione SUV -> grosso fuoristrada è di per sè sbagliata, dato che anche la Volvo V70 Cross Country viene definita SUV. Figuriamoci che in TV ho sentito definire SUV l’Hummer….

    L’idea della chiusura dei centri storici… boh io li chiuderei, se e’ un discorso di “ingombri” a tutte le auto piu’ lunghe di tot: ci sono berline di lusso lunghe 5 metri, mentre raramente i cosiddetti SUV (o cmq i fuoristrada, pick-up a parte) superano i quattro e mezzo).

    Infine, non e’ solo la macchina a definire il guidatore deficente… ho schivato un camioncino per 10 centimetri un paio d’ore fa..

  6. .mau.:

    ribadisco. Io odio i SUV. Ritengo che uno che se ne compri uno debba pagare una tassa adeguata al costo che la comunità ha per il piacere che lui si prende contro gli altri.
    Ciò detto, io resto dell’idea che non puoi mettere una tassa così come ti viene, anche perché rischi di ottenere il risultato opposto. Che c’è di strano se quando scrivo cerco di vedere i due lati della cosa?

  7. Attila:

    Come possessore di SUV Euro 4, io faccio la cd voce fuori dal coro…

    Il mio SUV TD consuma il 7% su medi regimi, e arriva ad un massimo di 12% in caso di traffico molto lento.

    In caso di incidente ha una capsula di sicurezza che è 2 volte più efficace di una grossa berlina (Audi A8, BMW serie 7).

    Ha più aderenza sul bagnato, grazie al 4×4 della maggior parte delle berline, e una miglior visibilità della strada, che mi permette, soprattutto in autostrada, di anticipare le manovre azzardate della maggior parte dei camionisti.

    In città sono d’accordo che è più ingombrante di una normale utilitaria, ma, allora, grosse berline come la BMW serie 7 o la Mercedes classe S (cito esempi) hanno un ingombro di molto maggiore e tutti dovremmo usare Smart x girare nei centri città.

    Il vero problema dell’inquinamento sono le Euro 0 e 1, che rilasciano in media il 200% di polveri sottili, più del mio detestato SUV, e il trasporto su gomma… che causa tutta una serie di problemi… ma le famose “Autostrade del Mare”… come mai nessuno ne parla più… siamo tornati di nuovo all’EVVIVA LA FIAT?

    Poi, perchè colpire i SUV e non le cd “supersportive”… beh, molti vgoi sono di Torino… e tutti sanno cosa produce e non produce la FAMIGLIA… vero?

    Come ha scritto Galli della Loggia sul Corriere (devo pagare una tassa al nostro amatissimo governo per questa citazione, legge sulle rassegne stampa), questa è una tassa “estetica”… che ricorda molto tasse che venivano emesse nel nostro passato per compiacere gli ITALIANI! (da un balcone di piazza di Spagna in quel di Roma)…

    Larga la foglia, stretta la via (speriamo che il mio SUV ci passi), dite la vostra, che dico la mia….

  8. BlindWolf:

    Mi risulta che il contributo sulle rassegne stampa sia stato (giustamente) stralciato.

  9. Simone:

    Le polveri sottili arrivano in gran parte dagli impianti di riscaldamento, che dovunque e’ centralizzato viene sovrautilizzato, spesso anche al di fuori dei limiti di legge.
    Detto cio’ basterebbe una bella maglietta “SUV = invidia del pene o cazzo piccolo” con adeguata diffusione nazionale per risolvere il problema.

  10. Luca:

    La tendenza alla demonizzazione di una categoria di vetture è già di per se antipatica, se poi ci mettiamo l’acredine nei confronti di supposti maleducati che parcheggiano sul marciapide, sugli scivoli per portatori di handicap o sulle aiuole dei giardini, mi pare che si sconfini nell’assurdo e nel preconcetto , più o meno indotto e non personale. Che si dica che un tot di persone siano maleducate mi sta bene, ma da qui a dire che chi possiede una suv abbia una propensione all’infrazione mi pare una baggianata. Faccio notare che la stragrande maggioranza delle vetture in circolazione sono utilitarie o vetture di media grandezza e cilindrata. A tal proposito vorrei che i sostenitori della validità della sovrattassa facessero un semplice calcolo statistico e mi dicessero se è più probabile trovare una panda (esempio) messa col muso sul marciapiede oppure una c.s. suv. A quanto mi risulta la percentuale di questi “mostri terrificanti” è ben poca cosa rispetto alle autovetture di altro tipo e se la matematica non è un’opinione ne consegue che la maggior parte delle infrazioni citate sono commesse proprio da queste ultime. O qualcuno ha fatto una statistica in base alla percentuale delle suv rispetto al parco macchine totale deducendone che sono solo queste ad essere condotte indisciplinatamente? Non sarà che essendo più vistose colpiscono un po’ di più l’occhio, ma che in realtà siano una netta minoranza? La mia opinione, personalissima, è che se prendiamo 1000 possessori di suv e 1000 possessori di utilitarie, troveremo un sostanziale equilibrio percentuale di trasgressori.
    Tanto per sfatare alcune leggende metropolitane, faccio notare rispettosamente che:
    1) le suv, anche quelle più grandi, difficilmente superano in lunghezza le dimensioni di una berlina medio grande (bmw serie 5, ford mondeo, fiat croma,audi a6, lancia thesis ecc..);
    2) per quanto attiene alla larghezza si tratta di circa, nella peggiore delle ipotesi, di 4 o 5 cm in più, sempre rispetto alle medio/grandi e sicuramente non sufficenti ad “ostruire la visuale” quando parcheggiate a lato strada.In più, a chi diceva che quando gli si va’ dietro la visuale è ostruita e quindi in caso di frenata improvvisa la tamponata è sicura, faccio notare che il codice dela strada, allo scopo di evitare tali situazioni, prescrive che tra chi precede e chi segue ci debba essere la c.s. distanza di sicurezza. Per tanto, se tamponi, la colpa non è di chi sta per i fatti suoi e per un qualsiasi motivo frena, bensì di chi viaggia attaccato al paraurti posteriore di chi precede, o no?

    3)chi possiede una suv ha i soldi e quindi è giusto che paghi. Beh, il discorso non fa una piega, non fosse altro che per alcuni piccoli particolari: non tutte le suv costano dai 50000 euro in su’, ce ne sono a partire da 20000. In oltre, esiste un mercato dell’usato che permette di acquistare suv, anche di “lusso”, agli stessi prezzi di una berlina medio/grande nuova e, per tanto, sicuramente da non considerarsi alla portata dei soli “ricchi”.

    4)in merito ai consumi e quindi alle emissioni, il discorso si fa’ più complesso. L’attuale tassazione sembra indirizzata alla disincentivazione di vetture particolarmente assetate di carurante e quindi più inquinanti. Il problema, però, è che così come strutturata va a colpire indiscriminatamente quasi tutti senza tener conto di parametri ben più importanti. Fermorestando che chi più cammina più benzina mette e di conseguenza paga in più, secondo me il meccanismo dovrebbe tener conto di due parametri assolutamente incontestabili. Quali? Semplice, le emissioni e i kilometri percorsi in un anno. Tanto per fare un esempio: se si possiede una vettura 3000cc euro 0 o 1 e si fanno 5000 km l’anno, si inquinerà sicuramente meno di una 1600cc euro 4 che ne fa’ 50.000, o no?

    In conclusione, essendo possessore di suv (tra l’altro con impianto gpl), dovrò pagare in più e lo farò diligentemente, ma che si dica che la tassa è giusta ed equa mi pare una ca***ta gigantesca. Del resto le passioni ed i vizi si pagano.
    Ciao

  11. .mau.:

    Luca, non avrei mai creduto che tu avessi un suv.

  12. Simone:

    I carburanti sono tassati, chi fa piu’ chilometri paga gia’ di piu’.

 
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